Events

Below the calendar of upcoming events (only in Italian):

< 2019 >
November
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  • 07
    07/11/2019

    21:00 -22:30
    07/11/2019
    Museo Italiano dell'Immaginario Folklorico
    Via Comunale, 2 Piazza al Serchio (LU)

    Serata sperimentale con il racconto delle leggende utilizzate dagli alunni del Liceo Artistico Passaglia di Lucca per i disegni in mostra al Museo.

    Narrazione di Andrea Campoli con accompagnamento musicale di Lorenzo Bertoni.

    Una sorpresa vi attende!

  • 21
    21/11/2019

    21:00 -22:30
    21/11/2019
    Museo Italiano dell'Immaginario Folklorico
    Via Comunale, 2 Piazza al Serchio (LU)

    Perché la tavola di pioppo sulla quale è stata raffigurata la Gioconda misura 53 x 77 cm?

    Per quale motivo Leonardo fece altre due copie del suo capolavoro?

    Come mai sotto un’arcata del ponte presente nel dipinto si legge il numero 72?

    Chi è la donna immortalata nel ritratto più famoso del mondo e perché è priva di ciglia e sopracciglia?

    Pietropaolo Pighini è in grado di farci osservare il quadro di Leonardo attraverso un altro punto di vista, analizzando ogni elemento e guidando il lettore a scoprirne il significato nascosto.

  • 28
    28/11/2019

    21:00 -22:30
    28/11/2019
    Museo Italiano dell'Immaginario Folklorico
    Via Comunale, 2 Piazza al Serchio (LU)

    A cosa serve la filosofia? Nel panorama contemporaneo il suo ruolo appare sempre più marginale, assoggettato alla pretesa di supremazia dell’Apparato Tecnico Produttivo. Perché, allora, un libro sul dialogo? Nel dialogo l’autore individua il mezzo principale attraverso cui la filosofia cerca di ristabilire il suo ruolo di primato nella gerarchia delle attività spirituali, seguendo il modello aristotelico che associa all’inutilità del Logos la sua importanza emancipatrice rispetto all’umana tendenza a creare mitologie.

    Il libro propone un viaggio sulle tracce di questa forma di confronto, partendo dalle origini dialettiche fino alla trasformazione socratica del dialogo in terapia spirituale. L’autore produce un serrato confronto tra il punto di vista ‘socratico’ e quello ‘nicciano’: egli sostiene, che tutto ciò rappresenta l’origine della tendenza contemporanea a concepire l’apparato tecnico-produttivo, fondato sulla scienza, come la fonte per la soluzione di tutti i problemi dell’uomo. (link per l’acquisto del volume)

    Il dialogo come forma più autentica del filosofare, alla luce delle conclusioni, risulta l’opportunità più ampia attraverso cui l’umanità può uscire dalla desertificazione spirituale che, da un paio di secoli, accompagna l’incessante progredire della civiltà tecnico-produttiva.

    Umberto Crocetti dopo la Maturità Classica presso il Liceo Classico «Tommaso Parentucelli» di Sarzana, si laurea presso L’Università degli studi di Pisa, Facoltà di lettere e Filosofia, con una tesi in filosofia medioevale dal titolo: «Ruggero Bacone, un frate francescano nel XIII secolo. Un’ipotesi di ricostruzione». Dopo il servizio militare, inizia la sua attività di insegnamento presso vari istituti liceali della provincia di Massa. A metà degli anni Novanta, diventa docente di Storia e Filosofia presso l’IIS «Da Vinci» di Villafranca, in un primo tempo presso la sede del Liceo Scientifico «Leonardo da Vinci» e, successivamente, presso quella del Liceo Classico «Giacomo Leopardi», dove tuttora insegna come docente a tempo indeterminato. Nella scuola ha svolto vari incarichi di collaborazione con la dirigenza come docente vicario e referente di sede.

    Dal 2006 è promotore e coordinatore del progetto «Cultura del Dibattito» che negli ultimi anni si è trasformato in attività di respiro molto ampio avendo coinvolto, progressivamente, tutti i licei della provincia di Massa, riuniti nella rete «Apuania dibatte».

    Come coordinatore di rete ha guidato la selezione regionale toscana alla I Olimpiade Nazionale di Dibattito 2017. Attualmente si occupa della selezione regionale toscana per la seconda edizione delle Olimpiadi 2019.

    Collabora attivamente con alcune associazioni culturali del territorio. In particolare, per il Centro Aullese di Studi e ricerche «Giulivo Ricci» ha pubblicato l’articolo «Galileo come segno di contraddizione» La Spezia 2010.