Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico

Posizione:Via Comunale, 2 Piazza al Serchio (LU)

Upcoming events

  • 17/10/2019 21:00 - 17/10/2019 22:30

    Il cadavere di una donna viene rinvenuto nel lago di Vagli, proprio sotto l’altare della chiesa del paese sommerso. Si tratta di Amalia, la moglie scomparsa di Ernesto e il commissario Altieri non può non coinvolgere nelle indagini Marzio Tullio Genovesi. Tra la Lunigiana, la Garfagnana e Lucca, lungo il percorso affrontato da secoli dai pellegrini in viaggio verso il Volto Santo di Lucca, si apre una indagine difficile e complessa. Un santone, la Setta degli assassini, vecchie storie di gelosia e donne scomparse misteriosamente, l’elicriso e il potere allucinogeno di un chinotto avvelenato a Barga, sono l’insieme di indizi che portano le indagini tra i piccoli paesi di Cascio, Reusa, Corfino, Pontecosi e Gramolazzo. L’indagine scorre veloce fino ad un finale inaspettato. “State attenti, perchè sono intorno a noi, e ci guardano!”

  • 24/10/2019 21:00 - 24/10/2019 22:30

    Verranno presentati i risultati di una ricerca nei nostri archivi circa i riti, le tradizioni, le leggende, le ricette della sera fra l'uno e il due novembre in Italia.

  • 07/11/2019 21:00 - 07/11/2019 22:30

    Serata sperimentale con il racconto delle leggende utilizzate dagli alunni del Liceo Artistico Passaglia di Lucca per i disegni in mostra al Museo.

    Narrazione di Andrea Campoli con accompagnamento musicale di Lorenzo Bertoni.

    Una sorpresa vi attende!

  • 14/11/2019 21:00 - 14/11/2019 22:30

    Le leggende esercitano un grande fascino sugli abitanti di un posto, portandoli a vedere con occhi diversi la natura che sta loro intorno, i luoghi familiari, alla ricerca dei segreti che nascondono. Ma solo viaggiatori attenti possono incontrare le creature fantastiche che popolano la Lucchesia, le Alpi Apuane, la valle del Serchio: fate e folletti, streghi e serpenti volastri, ma anche diavoli e loro emissari.

    La magia è ovunque e questo breve diario di viaggio vi aiuterà a non smarrirvi lungo la strada per l’ignoto. Perché ciò che non si conosce fa sempre un po’ paura…

    Il volume contiene oltre trenta testi di canzoni di Joe Natta e le Leggende Lucchesi, disegni di Silvia Talassi e racconti di Alessio Del Debbio, ispirati al folclore lucchese.

    Prefazione a cura del Prof. Paolo Fantozzi.

  • 21/11/2019 21:00 - 21/11/2019 22:30

    Perché la tavola di pioppo sulla quale è stata raffigurata la Gioconda misura 53 x 77 cm?

    Per quale motivo Leonardo fece altre due copie del suo capolavoro?

    Come mai sotto un’arcata del ponte presente nel dipinto si legge il numero 72?

    Chi è la donna immortalata nel ritratto più famoso del mondo e perché è priva di ciglia e sopracciglia?

    Pietropaolo Pighini è in grado di farci osservare il quadro di Leonardo attraverso un altro punto di vista, analizzando ogni elemento e guidando il lettore a scoprirne il significato nascosto.

  • 28/11/2019 21:00 - 28/11/2019 22:30

    A cosa serve la filosofia? Nel panorama contemporaneo il suo ruolo appare sempre più marginale, assoggettato alla pretesa di supremazia dell’Apparato Tecnico Produttivo. Perché, allora, un libro sul dialogo? Nel dialogo l’autore individua il mezzo principale attraverso cui la filosofia cerca di ristabilire il suo ruolo di primato nella gerarchia delle attività spirituali, seguendo il modello aristotelico che associa all’inutilità del Logos la sua importanza emancipatrice rispetto all’umana tendenza a creare mitologie.

    Il libro propone un viaggio sulle tracce di questa forma di confronto, partendo dalle origini dialettiche fino alla trasformazione socratica del dialogo in terapia spirituale. L’autore produce un serrato confronto tra il punto di vista ‘socratico’ e quello ‘nicciano’: egli sostiene, che tutto ciò rappresenta l’origine della tendenza contemporanea a concepire l’apparato tecnico-produttivo, fondato sulla scienza, come la fonte per la soluzione di tutti i problemi dell’uomo. (link per l’acquisto del volume)

    Il dialogo come forma più autentica del filosofare, alla luce delle conclusioni, risulta l’opportunità più ampia attraverso cui l’umanità può uscire dalla desertificazione spirituale che, da un paio di secoli, accompagna l’incessante progredire della civiltà tecnico-produttiva.

    Umberto Crocetti dopo la Maturità Classica presso il Liceo Classico «Tommaso Parentucelli» di Sarzana, si laurea presso L’Università degli studi di Pisa, Facoltà di lettere e Filosofia, con una tesi in filosofia medioevale dal titolo: «Ruggero Bacone, un frate francescano nel XIII secolo. Un’ipotesi di ricostruzione». Dopo il servizio militare, inizia la sua attività di insegnamento presso vari istituti liceali della provincia di Massa. A metà degli anni Novanta, diventa docente di Storia e Filosofia presso l’IIS «Da Vinci» di Villafranca, in un primo tempo presso la sede del Liceo Scientifico «Leonardo da Vinci» e, successivamente, presso quella del Liceo Classico «Giacomo Leopardi», dove tuttora insegna come docente a tempo indeterminato. Nella scuola ha svolto vari incarichi di collaborazione con la dirigenza come docente vicario e referente di sede.

    Dal 2006 è promotore e coordinatore del progetto «Cultura del Dibattito» che negli ultimi anni si è trasformato in attività di respiro molto ampio avendo coinvolto, progressivamente, tutti i licei della provincia di Massa, riuniti nella rete «Apuania dibatte».

    Come coordinatore di rete ha guidato la selezione regionale toscana alla I Olimpiade Nazionale di Dibattito 2017. Attualmente si occupa della selezione regionale toscana per la seconda edizione delle Olimpiadi 2019.

    Collabora attivamente con alcune associazioni culturali del territorio. In particolare, per il Centro Aullese di Studi e ricerche «Giulivo Ricci» ha pubblicato l’articolo «Galileo come segno di contraddizione» La Spezia 2010.