Scheda Oggetti
Schede catalografiche di base compilate da Alessandro Grossi
Le collezioni del Museo
Gli oggetti della cultura materiale e dell'immaginario folklorico conservati dal Museo: cerca per parola o esplora per sezione.
Trovate 166 schede.
Spada scenica del Maggio drammatico garfagnino
Maggio drammaticoSpada scenica utilizzata nelle rappresentazioni del Maggio drammatico garfagnino. Presenta impugnatura tornita, guardia metallica semicircolare e lama lignea dipinta. La punta è colorata di rosso, segno distintivo del…
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- Categoria
- Accessorio teatrale / Oggetto folklorico
- Provenienza
- Comunità dei maggianti della Garfagnana
- Materiali
- Legno, metallo, vernice
- Tecnica
- Assemblaggio artigianale, pittura manuale
- Dimensioni
- ca. 80 × 15 × 10 cm
- Datazione
- XX secolo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico – Sezione Maggio drammatico
- Condizione
- Buona; usura compatibile con l’uso scenico
- Interpretazione e contesto
- Nel Maggio drammatico la spada non è un’arma reale, ma un simbolo: strumento di gesto, parola e destino. Serve a “tagliare” lo spazio scenico, indicare il cielo o la terra, marcare il ritmo del canto e incarnare il valore eroico. Testimonia la continuità del teatro popolare garfagnino e il suo linguaggio rituale.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Scudo del Maggio drammatico garfagnino
Maggio drammaticoScudo scenico utilizzato nelle rappresentazioni del Maggio drammatico garfagnino. Realizzato in legno sagomato e dipinto, presenta forma irregolare e sinuosa, con superficie marrone e applicazione centrale di una…
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- Categoria
- Accessorio teatrale / Oggetto folklorico
- Provenienza
- Comunità dei maggianti della Garfagnana
- Materiali
- Legno dipinto
- Tecnica
- Intaglio e pittura artigianale
- Dimensioni
- ca. 40 × 35 × 3 cm
- Datazione
- XX secolo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico – Sezione Maggio drammatico
- Condizione
- Buona; segni d’uso compatibili con la funzione scenica
- Interpretazione e contesto
- Lo scudo, insieme alla spada e all’elmo, costituisce parte dell’armamento simbolico del Maggio drammatico. La forma irregolare e la piastra rossa evocano la tensione tra difesa e sacrificio, tra gesto eroico e teatralità popolare. L’oggetto, semplice ma espressivo, incarna la memoria materiale del rito scenico garfagnino.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Scudo del Maggio drammatico garfagnino
Maggio drammaticoScudo scenico utilizzato nelle rappresentazioni del Maggio drammatico garfagnino. Realizzato in legno sagomato e dipinto, presenta forma irregolare e sinuosa, con superficie marrone e applicazione centrale di una…
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- Categoria
- Accessorio teatrale / Oggetto folklorico
- Provenienza
- Comunità dei maggianti della Garfagnana
- Materiali
- Legno dipinto
- Tecnica
- Intaglio e pittura artigianale
- Dimensioni
- ca. 40 × 35 × 3 cm
- Datazione
- XX secolo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico – Sezione Maggio drammatico
- Condizione
- Buona; segni d’uso compatibili con la funzione scenica
- Interpretazione e contesto
- Lo scudo, insieme alla spada e all’elmo, costituisce parte dell’armamento simbolico del Maggio drammatico. La forma irregolare e la piastra rossa evocano la tensione tra difesa e sacrificio, tra gesto eroico e teatralità popolare. L’oggetto, semplice ma espressivo, incarna la memoria materiale del rito scenico garfagnino.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Telo in canapa
Telo in canapa naturale, tessuto a mano con trama fitta e regolare. Presenta iniziali ricamate in rosso “R B” sul bordo inferiore. Il tessuto, di colore avorio, mostra…
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- Categoria
- Tessuti domestici e artigianali
- Sottocategoria
- Telo / tessuto in canapa
- Provenienza
- Antonina Bravi – appartenuti al nonno, primi del ’900
- Materiali
- Canapa
- Tecnica
- Tessitura manuale e ricamo a filo rosso
- Dimensioni
- Lunghezza circa 100 cm; larghezza circa 50 cm
- Datazione
- Prima metà del XX secolo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buono, con lievi segni d’usura e ingiallimento naturale
- Interpretazione e contesto
- I tessuti in canapa erano comuni nelle case della Garfagnana fino alla metà del Novecento. Coltivata localmente, la canapa veniva filata e tessuta in ambito domestico, simbolo di autosufficienza e lavoro familiare. Le iniziali ricamate identificavano la proprietà del corredo.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Fascia tessuta per bambini
Fascia tessuta a mano in cotone e lana, con motivo ornamentale a foglie stilizzate e bordo a spina di pesce. I colori rosa e bianco si alternano in…
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- Categoria
- Tessuti domestici e d’uso personale
- Sottocategoria
- Fascia per bambini
- Provenienza
- Laboratorio artigianale garfagnino
- Materiali
- Cotone e lana tinti
- Tecnica
- Tessitura manuale su telaio tradizionale
- Datazione
- XX–XXI secolo
- Funzione
- Fascia per bambini o elemento del corredo domestico
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Ottimo, con tessitura integra e regolare
- Interpretazione e contesto
- La fascia, destinata ai neonati, rappresenta un gesto di cura e protezione. Il motivo vegetale richiama la crescita e la continuità della vita, mentre la tessitura manuale conserva la memoria delle mani femminili che intrecciavano fili e affetti. Oggetto semplice ma simbolico, unisce la dimensione domestica alla ritualità del Maggio drammatico, dove il tessuto diventa segno di legame e rinascita.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Asciugamano con bordo e ricamo floreale
Asciugamano in tessuto chiaro, probabilmente cotone o lino, con bordo in tessuto rosa e ricami floreali ton sur ton. I fiori stilizzati, disposti in modo regolare, sono realizzati…
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- Categoria
- Tessuti domestici e d’uso quotidiano
- Sottocategoria
- Asciugamano decorativo
- Provenienza
- Donato da Daniela Fontanini
- Materiali
- Cotone o lino
- Tecnica
- Tessitura manuale, ricamo e applicazione di bordo
- Datazione
- Primi del XX secolo
- Funzione
- Asciugamano decorativo o da corredo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buono, con tessitura integra e colori ben conservati
- Interpretazione e contesto
- Nei primi decenni del ’900 la Garfagnana era un territorio rurale e montano dove la tessitura e il ricamo domestico costituivano attività quotidiane. Le donne confezionavano asciugamani, tovaglie e corredi, spesso arricchiti da bordi colorati e motivi floreali, simbolo di cura e di bellezza nella vita familiare. Questi manufatti univano funzionalità e ornamento, riflettendo la continuità delle tradizioni artigianali locali.
Il motivo floreale, ricamato in tonalità delicate, richiama i valori di rinascita, armonia e protezione domestica. Nella tradizione garfagnina il fiore era segno di buon auspicio e di grazia femminile, legato alla cura della casa e alla trasmissione affettiva tra generazioni. Il bordo rosa, colore della dolcezza e dell’intimità, accentua il carattere familiare e affettuoso del manufatto. - Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Asciugamano da corredo con monogramma “M S”
Monogramma centrale “M S” in filo rosso e blu; fasce orizzontali di sfilatura; bordo inferiore in merletto geometrico
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- Categoria
- Tessile domestico – biancheria da corredo
- Provenienza
- Italia centrale o settentrionale (ambito domestico o conventuale)
Donato da Daniela Fontanini - Materiali
- Lino o cotone bianco, filato fine
- Tecnica
- Tessitura a tela semplice; sfilatura a mano (“giornino”); ricamo a punto croce o punto pieno; bordo all’uncinetto
- Dimensioni
- Non rilevate (generalmente 40–60 cm × 80–100 cm)
- Datazione
- Fine XIX – inizi XX secolo
- Funzione
- Asciugamano da corredo matrimoniale o da lavabo; elemento decorativo di biancheria
- Collocazione
- Esposizione: Appeso verticalmente o disteso su piano orizzontale, con illuminazione radente per valorizzare trama e ricamo
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico - Condizione
- Buono; lievi segni di uso e ingiallimento naturale del tessuto
- Interpretazione e contesto
- Esempio della tradizione femminile del ricamo e del merletto domestico; simbolo di cura, abilità e identità familiare. Il monogramma indica la proprietaria o la famiglia; sfilature e merletto testimoniano perizia manuale e valore estetico.
Il monogramma intrecciato rappresenta unione, identità e memoria domestica; il rosso e blu richiamano passione e devozione. Il merletto funge da soglia visiva tra intimità e rappresentazione. - Bibliografia
- Dalla Ragione, Il corredo e la memoria domestica, Roma, 2008. — Ghidoni, Ricami e merletti italiani, Milano, 1995.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Asciugamano tessuto a mano con frange e motivo geometrico
Asciugamano in cotone tessuto a mano con motivo geometrico policromo nei toni del rosso, blu, verde e arancio su fondo bianco. Il bordo inferiore presenta merletto lavorato a…
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- Categoria
- Tessuti domestici e artigianali
- Sottocategoria
- Asciugamano / biancheria da corredo
- Provenienza
- Donato da Daniela Fontanini
- Materiali
- Cotone
- Tecnica
- Tessitura manuale a telaio e rifinitura con merletto e frange
- Dimensioni
- Lunghezza circa 90 cm; larghezza circa 45 cm
- Datazione
- Prima metà del XX secolo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buono, con lievi segni d’uso
- Interpretazione e contesto
- Gli asciugamani tessuti a mano erano parte del corredo domestico e venivano realizzati nelle case contadine della Garfagnana. I motivi geometrici e i colori vivaci riflettono la creatività femminile e la continuità delle tradizioni tessili locali.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Corpetto femminile in cotone bianco
Corpetto femminile in cotone bianco, di taglio semplice e lineare, con cuciture a mano e bordi rifiniti. Privo di maniche, presenta apertura frontale con piccoli bottoni e una…
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- Categoria
- Abbigliamento tradizionale
- Sottocategoria
- Corpetto / indumento intimo femminile
- Provenienza
- Famiglia Terni di Poggio
- Materiali
- Cotone
- Tecnica
- Cucitura a mano
- Dimensioni
- Altezza circa 30 cm; larghezza circa 40 cm
- Datazione
- Prima metà del XX secolo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buono, con lievi segni d’usura del tessuto
- Interpretazione e contesto
- Nella Garfagnana, corpetti di questo tipo erano confezionati in casa o da sarte locali, spesso come parte del corredo femminile. L’indumento, simbolo di modestia e cura personale, riflette la tradizione contadina della tessitura e della sartoria domestica, dove ogni cucitura rappresentava un gesto di dedizione e continuità familiare.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Corpetto femminile in cotone ricamato
Corpetto femminile in cotone bianco ricamato, di taglio semplice e lineare, con cuciture a mano e bordi rifiniti. Privo di maniche, presenta apertura frontale con piccoli bottoni e…
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- Categoria
- Abbigliamento tradizionale
- Sottocategoria
- Corpetto femminile in cotone ricamato
- Provenienza
- Famiglia Terni di Poggio
- Materiali
- Cotone
- Tecnica
- Cucitura e ricamo a mano
- Dimensioni
- Altezza circa 30 cm; larghezza circa 40 cm
- Datazione
- Prima metà del XX secolo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buono, con lievi segni d’usura del tessuto
- Interpretazione e contesto
- Nella Garfagnana, corpetti ricamati di questo tipo erano confezionati in casa o da sarte locali, spesso come parte del corredo femminile. Simbolo di modestia e cura personale, riflettono la tradizione contadina della tessitura e della sartoria domestica.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Cuffia in cotone ricamato
Cuffia femminile in cotone bianco ricamato, con trafori e cuciture a mano. La forma arrotondata copre il capo e i lacci laterali permettono la chiusura sotto il mento.
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- Categoria
- Abbigliamento tradizionale
- Sottocategoria
- Cuffia / copricapo femminile
- Provenienza
- Famiglia Terni di Poggio
- Materiali
- Cotone
- Tecnica
- Ricamo e cucitura a mano
- Dimensioni
- Altezza circa 20 cm; larghezza circa 25 cm
- Datazione
- Prima metà del XX secolo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buono
- Interpretazione e contesto
- Le cuffie in cotone ricamato erano diffuse nelle case della Garfagnana e indossate durante il lavoro domestico o nei momenti di devozione. Simbolo di cura e modestia, riflettono la tradizione sartoriale femminile tramandata nelle famiglie contadine.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Cuffia in merletto e cotone
Cuffia femminile in merletto bianco e cotone, con lavorazione traforata e motivi floreali. Delicata e raffinata, era utilizzata nelle occasioni quotidiane o rituali.
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- Categoria
- Abbigliamento tradizionale
- Sottocategoria
- Cuffia / copricapo femminile
- Provenienza
- Famiglia Terni di Poggio
- Materiali
- Merletto, cotone
- Tecnica
- Merletto e cucitura a mano
- Dimensioni
- Altezza circa 20 cm; larghezza circa 25 cm
- Datazione
- Prima metà del XX secolo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buono
- Interpretazione e contesto
- Le cuffie in merletto erano considerate più eleganti e spesso riservate ai giorni di festa o ai momenti di devozione. La loro presenza nelle case contadine testimonia la cura estetica e la perizia artigianale delle donne garfagnine.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
