Identità
In senso semiotico e antropologico, “identità” indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all’interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.
In prospettiva semiotica
Identità è l’insieme delle caratteristiche che permettono di identificare “chi è chi” e di mantenerne la continuità nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. Non è solo un contenuto psicologico, ma un effetto di configurazioni narrative, spaziali, discorsive (nome, corpo, posizione nello spazio domestico, relazioni), che possono entrare in crisi producendo problemi di identità/identificabilità.
In prospettiva antropologica
Identità è un processo dinamico di definizione di sé e degli altri, attraverso appartenenze (famiglia, paese, etnia, nazione) e confini simbolici che separano “noi” da “loro”. Comprende dimensioni personali e collettive: si costruisce narrativamente, attraverso pratiche, memorie, luoghi, e può essere oggetto di conflitto, negoziazione, ridefinizione continua, più che una sostanza fissa o essenza immutabile.

