C’è ancora posto nel cerchio
Il primo modulo si è chiuso, ma la Scuola del Dire Cantare Danzare continua. Il 25 e il 26 luglio due giornate per la voce e per il racconto, aperte anche a chi vuole unirsi adesso.*
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1. Il primo modulo è passato, il cerchio resta aperto
L’11 e il 12 luglio abbiamo aperto la quarta edizione della Scuola del Dire Cantare Danzare. Due giornate dedicate all’ascolto e alla comunità, con Marco Betti e Paola Bertoncini. Chi c’era lo sa: certe cose si capiscono solo standoci dentro. Ma il percorso non finisce lì.
Restano infatti due giornate, il 25 e il 26 luglio, e c’è ancora posto. La Scuola si tiene al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, a Piazza al Serchio, nel cuore della Garfagnana. I posti sono venti in tutto, perché certe esperienze funzionano solo in piccoli gruppi, dove ci si può davvero sentire.
Una precisazione utile, perché ce la chiedete spesso: non serve aver seguito il primo modulo per iscriversi adesso. Queste due giornate stanno in piedi da sole. La quota è di 30 euro per tutta la scuola, qualunque sia la vostra scelta, e alla fine si riceve un attestato di frequenza. Potete unirvi anche solo ora.
2. Il 25 luglio: la voce che ascolta
La prima giornata si intitola “Ho sentito una voce tra i venti”. A guidarla sono Valentina Turrini e Ilaria Savini, due formatrici che lavorano da anni sulla voce come esperienza del corpo, non solo come suono da giudicare.
Il laboratorio mette in dialogo due mondi. Da una parte i canti di tradizione orale toscana ed emiliana, tramandati a voce, senza spartiti. Dall’altra il metodo Lichtenberger®, un approccio contemporaneo nato in Germania che lavora sulla percezione del corpo, per una voce più libera, risonante e sana.
Come funziona, in concreto? Si comincia dal corpo. La mattina è dedicata all’ascolto di sé, con stimoli di ogni tipo: sonori, tattili, perfino olfattivi. Il pomeriggio si canta insieme, alternando il coro a piccoli spazi individuali. Non c’è una voce giusta da raggiungere. C’è una voce da ritrovare, la propria, e il piacere di farla incontrare con quella degli altri.
3. Il 26 luglio: raccontare è prendersi cura
La seconda giornata cambia strumento, ma non spirito. Si passa dal canto al racconto, con Michele Neri, narratore itinerante che ha portato storie in scuole, biblioteche e piazze, davanti a bambini piccoli e grandi.
«Narrare è un atto di cura», dice Neri. «Possiamo prenderci cura di tramandare una cosa a noi cara, porgendola in maniera coinvolgente e appassionata.» Non è una lezione frontale, ma un laboratorio vivo. Si comincia con “storie molto rumorose”, racconti in cui il suono è protagonista e i partecipanti diventano parte della scena. Poi si lavora sulle forme che tengono insieme un gruppo di bambini: gesti, filastrocche, canti, ritornelli.
Nel mezzo c’è spazio anche per il Museo dell’Immaginario Folklorico e la sua banca dati, con indicazioni pratiche su come cercare i materiali e portarli in classe o in biblioteca. La giornata si chiude con Pinocchio, usato come una vera cassetta degli attrezzi didattica: dalla storia delle parole alla geografia dei luoghi, dai proverbi alle illustrazioni. È una giornata pensata soprattutto per chi lavora con i bambini, insegnanti, educatori, bibliotecari, animatori. Ma non serve alcuna esperienza: bastano curiosità e voglia di mettersi in gioco.
4. E la sera, gratis, sotto il cielo di Monte Argegna
C’è un modo semplice per assaggiare tutto questo senza impegno, ed è gratuito. La sera del 25 luglio, alle 19.30, saliamo sul Prato di Monte Argegna, davanti al santuario della Madonna della Guardia. Si intitola “Fiabe sul tramonto”: Michela Innocenti, Manola Bartolomei, Andrea Campoli e Michele Neri raccontano fiabe dal vivo, mentre il sole scende dietro le vette. Non serve iscriversi, basta esserci.
È un’occasione buona per capire di cosa parliamo, prima ancora di decidere. E se il racconto vi prende, sappiate che a fine luglio guardiamo già avanti: il 26 presenteremo il convegno di settembre, per chi vorrà continuare a coltivare questa passione.
Per ora vi lasciamo l’essenziale. Due giornate, il 25 e il 26 luglio. Venti posti, trenta euro, un attestato. E la possibilità di unirsi anche solo adesso. Per dichiarare interesse e ricevere tutte le informazioni basta compilare il modulo: tinyurl.com/dire26interesse. Il cerchio è ancora aperto, e c’è posto anche per voi.
