Sabato 20 giugno: il Museo apre le porte ai nuovi paesani (e a tutti gli altri)
C’è un momento, per chi si trasferisce in un posto nuovo, in cui smette di sentirsi ospite e comincia a sentirsi di casa. Non è un momento preciso: arriva piano, attraverso le persone che si incontrano, le storie che si ascoltano, i luoghi che diventano familiari. Il 20 giugno proviamo a far accadere qualcosa di simile — insieme.
La “Festa del Museo 2026” è una giornata aperta a tutti, organizzata da La Giubba APS, ente gestore del Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico di Piazza al Serchio. Al centro c’è un’idea semplice: chi è arrivato in Garfagnana Lunense da fuori — da un’altra regione, da un altro paese, da un altro continente — merita di essere accolto davvero. Non con un modulo da compilare, ma con una storia da ascoltare, un servizio da conoscere, una mano tesa.
La mattina: una tavola rotonda per orientarsi
Dalle ore 9.00 alle 13.00, la Sala Verde della Scuola dell’Infanzia di Piazza al Serchio ospita la tavola rotonda “Invito per i nuovi paesani”. Partecipano i sindaci e gli amministratori dei comuni aderenti, che aprono i lavori con un saluto — non di circostanza, ma di sostanza: qualche informazione concreta su come funziona la vita qui, dove si va per i servizi, come ci si muove sul territorio.
Poi la parola passa a Lucia Giovannetti, che guida un percorso nella storia della Garfagnana Lunense: non una lezione, ma una traccia — qualche punto fermo per capire da dove viene il posto in cui si è scelto di vivere. A seguire, Paolo Fantozzi introduce l’immaginario popolare del territorio: le figure, le leggende, i racconti che ancora circolano di paese in paese e che il Museo custodisce e studia da anni.
La parte dedicata ai servizi socio-sanitari è affidata a Rino Romei della Casa della Comunità di Piazza al Serchio: medico di base, consultori, pediatria, emergenze — le cose che si cercano appena si arriva e che non sempre è facile trovare. Chiude la mattina uno spazio dedicato alle associazioni del territorio e alla comunità del cibo: chi produce, chi trasforma, chi vende, chi mette insieme le persone attorno a un tavolo.
Al termine, pranzo di lavoro conviviale per chi si è prenotato. Un modo semplice per continuare a parlarsi, fuori dal programma.
Iscrizione obbligatoria per il prano di lavoro utile in generale per la mattina: tinyurl.com/iscrizionefesta2026
Il pomeriggio: il Museo in festa
Dalle ore 15.00 alle 19.00, il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico di Via Ducale 4 apre a tutti — non solo ai nuovi paesani, ma all’intero territorio. È la “Festa del Museo” nel senso più pieno: un pomeriggio in cui le sale e gli archivi si animano, e il patrimonio immateriale che il Museo conserva torna a essere voce viva.
Manola Bartolomei e Andrea Campoli portano in scena “Gira fiaba 2026”: narrazione dal vivo, storie che prendono forma nell’aria e restano addosso. Tra un blocco di narrazione e l’altro, Joe Natta e Le Leggende Lucchesi accompagnano con la musica — quella musica di radice che non ha bisogno di spiegazioni per farsi capire. È disponibile anche la visita guidata alle sale e agli archivi del Museo, per chi vuole capire da vicino cosa si fa qui e perché vale la pena sostenerlo.
L’ingresso al pomeriggio è libero e gratuito, senza prenotazione, fino a esaurimento posti.
Chi viene il 20 giugno troverà tutto questo. E forse, tornando a casa la sera, si sentirà un po’ più paesano di prima.
Festa del Museo 2026 – sabato 20 giugno
Mattina · ore 9.00–13.00 · Sala Verde, Scuola dell’Infanzia, Piazza al Serchio · iscrizione obbligatoria
Pomeriggio · ore 15.00–19.00 · Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, Via Ducale 4, Piazza al Serchio · ingresso libero
Iscrizioni: tinyurl.com/iscrizionefesta2026 Info: info@museoimmaginario.net · museoimmaginario.net
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