Scheda Oggetti
Schede catalografiche di base compilate da Alessandro Grossi
Le collezioni del Museo
Gli oggetti della cultura materiale e dell'immaginario folklorico conservati dal Museo: cerca per parola o esplora per sezione.
Trovate 166 schede.
Bobina o Forchetta da Telaio
Description: Elongated wooden tool with two parallel arms and an upper handle. Used in the loom to hold or guide thread during weaving, or as a bobbin for…
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- Categoria
- Type: Traditional textile tool
- Provenienza
- Origin: Garfagnana area, Province of Lucca
- Materiali
- Material: Wood
- Tecnica
- Technique: Hand-turned and carved
- Dimensioni
- Dimensions: approx. 30 cm (length); 4 cm (width)
- Datazione
- Date: 20th century
- Funzione
- Use in Garfagnana: In Garfagnana, similar tools were used in home looms for weaving linen, hemp, and wool. Bobbins were often made from local wood (chestnut or beech) and passed down through generations as part of the family’s household equipment.
- Collocazione
- Current location: Italian Museum of Folk Imagination
- Interpretazione e contesto
- Symbolic note: The bobbin symbolizes the rhythm of work and creation, the continuous motion that turns thread into fabric. It stands for patience and harmony, essential qualities of rural and craft life.
Historical note: Weaving in Garfagnana was widespread until the mid-20th century. Bobbins and loom forks were essential for maintaining thread tension and ensuring fabric consistency. These now-rare tools reflect the manual skill and precision of women’s and artisans’ work in the valley. - Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Cestino con agganci posteriori
Cestino rettangolare in vimini con due sottili agganci metallici posteriori. Struttura solida e leggera, con intreccio fitto e uniforme.
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- Categoria
- Oggetti d’uso domestico e agricolo
- Sottocategoria
- Contenitori intrecciati
- Provenienza
- Area rurale toscana
- Materiali
- Vimini o legno sottile intrecciato
- Tecnica
- Intreccio manuale regolare con rinforzo sul bordo superiore
- Dimensioni
- Altezza 18 cm; larghezza 22–23 cm; profondità 12–13 cm; agganci 4–5 cm
- Datazione
- XX secolo (prima metà)
- Funzione
- Raccolta o contenimento di materiali leggeri; possibile fissaggio a struttura o parete
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buono, con lievi segni d’uso
- Interpretazione e contesto
- Oggetto tipico dell’artigianato rurale, legato alle attività domestiche e agricole.
Il cestino intrecciato rappresenta uno dei più antichi gesti della cultura materiale: raccogliere, contenere, custodire. Gli agganci posteriori suggeriscono un uso “ibrido”, sospeso tra mobilità e fissità. Nelle case rurali toscane era un piccolo deposito della memoria quotidiana: fili, erbe, utensili, gesti ripetuti. L’intreccio regolare richiama ordine e continuità; la leggerezza del materiale rimanda al ritmo lento e pratico della vita contadina. - Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Paniere in vimini con manico
Paniere intrecciato a mano con struttura robusta e manico arcuato, caratterizzato da bordo ritorto e trama regolare che garantisce solidità e praticità d’uso.
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- Categoria
- Paniere domestico e agricolo con manico
- Provenienza
- Area della Garfagnana, provincia di Lucca. Paniere di forma ovale con intreccio fitto e regolare, realizzato con vimini locale. Tradizionalmente utilizzato nelle attività agricole e domestiche per la raccolta di frutta, foglie e piccoli prodotti del sottobosco. Donato da Elena Giusti alla Biblioteca Gastone Venturelli in occasione della mostra “Intrecciatura nell’area lucchese” del 1970; successivamente trasferito e donato al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico.
- Materiali
- Vimini intrecciato
- Tecnica
- Intreccio manuale regolare con bordo ritorto e manico arcuato
- Datazione
- XX secolo (prima metà)
- Funzione
- Raccolta e trasporto di prodotti agricoli, frutta o foglie
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buono, con lievi segni d’uso
- Interpretazione e contesto
- Oggetto tipico della tradizione contadina, simbolo di economia domestica e artigianato locale.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Pala lignea da forno o da impasto
Pala in legno con manico allungato e parte terminale ovale, utilizzata per spostare o raccogliere impasti, pane o altri prodotti da forno. La superficie mostra segni di usura…
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- Categoria
- Strumento di lavoro / Utensile domestico
- Materiali
- Legno di faggio o castagno
- Tecnica
- Intaglio e levigatura manuale
- Dimensioni
- ca. 50 × 20 × 3 cm
- Datazione
- XIX–XX secolo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buona; tracce di utilizzo e leggera abrasione
- Interpretazione e contesto
- Utensile domestico tipico della tradizione contadina, simbolo della manualità e della vita quotidiana legata alla preparazione del pane.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Volatile Imprigionato (Il Pire in Garfagnana)
L’opera raffigura un volatile colto in un momento di tensione e costrizione: il corpo è contratto, le ali serrate, lo sguardo rivolto verso una luce distante. Una trama…
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- Provenienza
- Barbara Visciano
Collezione contemporanea locale - Materiali
- Carta, pigmenti colorati
- Tecnica
- Matite colorate su carta
- Dimensioni
- 70 × 50 cm
- Datazione
- XXI secolo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Interpretazione e contesto
- Il Pire appartiene al folklore garfagnino come presenza notturna legata alle paure infantili e ai turbamenti dell’animo. In questa interpretazione, il volatile diventa metafora dell’anima che tenta di liberarsi da un’inquietudine profonda. L’opera si inserisce nel ciclo dedicato alle creature e alle percezioni dell’immaginario locale.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Vallettino
Cesto di dimensioni ridotte rispetto al “Valletto”, con intreccio fitto e regolare. La combinazione di salice e frassino garantisce flessibilità e resistenza.
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- Categoria
- Cesto domestico e agricolo
- Provenienza
- Area della Garfagnana, provincia di Lucca
- Materiali
- Salice (portate laterali), frassino (portate centrali)
- Tecnica
- Intreccio manuale con struttura circolare e rinforzo sul bordo
- Datazione
- XX secolo (prima metà)
- Funzione
- Raccolta e trasporto di piccoli prodotti agricoli o domestici
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buono, con lievi segni d’uso
- Interpretazione e contesto
- Oggetto della tradizione artigianale contadina, simbolo di economia domestica e uso sostenibile delle risorse naturali.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Canestra
Canestra intrecciata a mano con struttura leggera e trama regolare, che garantisce resistenza e praticità d’uso.
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- Categoria
- Cesto domestico e agricolo
- Provenienza
- Area della Garfagnana, provincia di Lucca. Canestra di forma ovale con intreccio aperto e leggero, realizzata con sottili strisce di legno locale intrecciate a mano. Tradizionalmente utilizzata nelle attività agricole della zona per la raccolta di foglie, castagne e piccoli prodotti del sottobosco. Donata da Elena Giusti alla Biblioteca Gastone Venturelli in occasione della mostra “Intrecciatura nell’area lucchese” del 1970; successivamente trasferita e donata al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico.
- Materiali
- Strisce di legno intrecciate
- Tecnica
- Intreccio manuale aperto con trama incrociata
- Datazione
- XX secolo (prima metà)
- Funzione
- Raccolta e trasporto di prodotti agricoli, frutta o foglie
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Ottimo, con minimi segni d’uso
- Interpretazione e contesto
- Oggetto tipico della tradizione contadina, simbolo di economia domestica e artigianato locale.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Scultura di extraterrestre
Presenze e VisioniScultura raffigurante una creatura extraterrestre dal corpo allungato e dalle forme ibride, con testa ovale e occhi profondi. L’opera gioca sul confine tra mito e fantascienza, evocando la…
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- Categoria
- Scultura contemporanea
- Provenienza
- Fabrizio Giorgi
- Materiali
- Argilla e pigmenti naturali, finitura acrilica
- Tecnica
- Modellazione manuale e pittura a freddo
- Dimensioni
- Altezza ca. 45 cm; larghezza ca. 25 cm; profondità ca. 20 cm
- Datazione
- XXI secolo
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico – Sezione Presenze e Visioni
- Condizione
- Ottimo; lievi segni di superficie dovuti alla lavorazione manuale
- Interpretazione e contesto
- L’opera si inserisce nel ciclo di sculture fantastiche di Fabrizio Giorgi, dedicate alle presenze immaginarie e ai miti contemporanei. L’autore, legato alla Garfagnana, trasforma la tradizione popolare in linguaggio visionario, dove l’extraterrestre diventa simbolo di alterità e di curiosità universale.
L’extraterrestre di Giorgi rappresenta la continuità del mito garfagnino nel mondo moderno: una figura che, come gli antichi spiriti dei boschi, interroga l’uomo sul mistero dell’esistenza e sul desiderio di conoscenza. - Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Corpetto dei maggianti della Garfagnana
Corpetto in velluto nero decorato con applicazioni geometriche di stoffa rossa, gialla, blu e bianca, arricchito da piccoli specchietti e passamanerie dorate. Fa parte del costume dei maggianti,…
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- Categoria
- Abbigliamento teatrale
- Sottocategoria
- Costume del Maggio drammatico
- Provenienza
- Manifattura locale garfagnina
- Materiali
- Velluto nero, tessuti colorati, specchietti e passamanerie
- Tecnica
- Cucitura manuale, applicazioni decorative e ricamo
- Dimensioni
- Altezza ca. 60 cm; larghezza ca. 50 cm
- Datazione
- XX secolo
- Funzione
- Parte del costume scenico dei personaggi del Maggio drammatico
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buono; lievi segni di usura del tessuto e delle decorazioni
- Interpretazione e contesto
- Il Maggio drammatico della Garfagnana è una forma di teatro popolare cantato, in cui gli attori indossano costumi riccamente decorati. Il corpetto rappresenta la componente eroica e festiva del personaggio, con elementi che richiamano la tradizione cavalleresca e la ritualità agraria.
Il corpetto, con i suoi colori e specchietti, simboleggia la luce che vince l’oscurità, tema centrale del Maggio garfagnino. - Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Paniere in vimini con manico
Paniere intrecciato a mano con struttura robusta e manico arcuato, caratterizzato da trama fitta e regolare che garantisce solidità e praticità d’uso.
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- Categoria
- Paniere domestico e agricolo con manico
- Provenienza
- Area della Garfagnana, provincia di Lucca. Paniere di forma circolare con manico arcuato in vimini, intrecciato a mano con materiali locali. Tradizionalmente utilizzato nelle attività agricole per la raccolta di frutta, foglie e piccoli prodotti del sottobosco. Donato da Elena Giusti alla Biblioteca Gastone Venturelli in occasione della mostra “Intrecciatura nell’area lucchese” del 1970; successivamente trasferito e donato al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico.
- Materiali
- Vimini intrecciato
- Tecnica
- Intreccio manuale regolare con rinforzo sul bordo e manico arcuato
- Datazione
- XX secolo (prima metà)
- Funzione
- Raccolta e trasporto di prodotti agricoli, frutta o foglie
- Collocazione
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Condizione
- Buono, con lievi segni d’uso
- Interpretazione e contesto
- Oggetto tipico della tradizione contadina, simbolo di economia domestica e artigianato locale.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Bambino e figura oscura (Pire nella Garfagnana)
Description: The artwork depicts a child in pajamas clutching a teddy bear, illuminated by a warm light from an open doorway. Behind him rises a spectral figure, tall…
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- Provenienza
- Author: Gualtiero Cagna
- Tecnica
- Technique: Colored pencils on paper
- Dimensioni
- Dimensions: 70 × 50 cm
- Datazione
- Date: 2015
- Collocazione
- Location: Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, Garfagnana
- Interpretazione e contesto
- Context: The image belongs to the cycle of nocturnal presences of Garfagnana, where the “Pire” embodies childhood fear turned into a symbolic figure. The work blends illustrative language and theatrical suggestion, using expressive lighting to mark the boundary between reality and imagination.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
Abito da donna tessuto a telaio della Garfagnana
Colore: Color: Blue with black velvet appliqués Description: Outfit consisting of a short jacket and central-panel skirt. The jacket features leg-of-mutton sleeves, wide at the top and narrower…
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- Provenienza
- Provenance: Garfagnana (Tuscany)
Donatore / Collezione: ... (inserire se noto) - Materiali
- Materials: Wool–cotton blend; black velvet appliqués
- Tecnica
- Technique: Domestic handloom weaving; hand-stitched construction
- Dimensioni
- Dimensions: approx. ... (insert if available)
- Datazione
- Date: Mid-19th century
- Funzione
- Function: Women’s everyday or occasional dress in the rural Garfagnana context
- Collocazione
- Current location: Italian Museum of Folk Imagination – Domestic and Textile Life Section
- Interpretazione e contesto
- Historical note: In 19th-century Garfagnana, domestic weaving was essential: women spun and wove at home, producing durable yet lightweight fabrics through mixed fibers. The leg-of-mutton sleeves and velvet appliqués echo urban fashions reinterpreted in a rural context, while the skirt’s central panel and back box pleat met the needs for mobility and durability typical of mountain communities.
- Scheda a cura di
- Alessandro Grossi
