Scheda Oggetti

Schede catalografiche di base compilate da Alessandro Grossi

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Catalogo delle collezioni

Le collezioni del Museo

Gli oggetti della cultura materiale e dell'immaginario folklorico conservati dal Museo: cerca per parola o esplora per sezione.

Trovate 166 schede.

Bobina o Forchetta da Telaio
Scheda n. 139

Bobina o Forchetta da Telaio

Description: Elongated wooden tool with two parallel arms and an upper handle. Used in the loom to hold or guide thread during weaving, or as a bobbin for…

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Categoria
Type: Traditional textile tool
Provenienza
Origin: Garfagnana area, Province of Lucca
Materiali
Material: Wood
Tecnica
Technique: Hand-turned and carved
Dimensioni
Dimensions: approx. 30 cm (length); 4 cm (width)
Datazione
Date: 20th century
Funzione
Use in Garfagnana: In Garfagnana, similar tools were used in home looms for weaving linen, hemp, and wool. Bobbins were often made from local wood (chestnut or beech) and passed down through generations as part of the family’s household equipment.
Collocazione
Current location: Italian Museum of Folk Imagination
Interpretazione e contesto
Symbolic note: The bobbin symbolizes the rhythm of work and creation, the continuous motion that turns thread into fabric. It stands for patience and harmony, essential qualities of rural and craft life.
Historical note: Weaving in Garfagnana was widespread until the mid-20th century. Bobbins and loom forks were essential for maintaining thread tension and ensuring fabric consistency. These now-rare tools reflect the manual skill and precision of women’s and artisans’ work in the valley.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Cestino con agganci posteriori
Scheda n. 140

Cestino con agganci posteriori

Cestino rettangolare in vimini con due sottili agganci metallici posteriori. Struttura solida e leggera, con intreccio fitto e uniforme.

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Categoria
Oggetti d’uso domestico e agricolo
Sottocategoria
Contenitori intrecciati
Provenienza
Area rurale toscana
Materiali
Vimini o legno sottile intrecciato
Tecnica
Intreccio manuale regolare con rinforzo sul bordo superiore
Dimensioni
Altezza 18 cm; larghezza 22–23 cm; profondità 12–13 cm; agganci 4–5 cm
Datazione
XX secolo (prima metà)
Funzione
Raccolta o contenimento di materiali leggeri; possibile fissaggio a struttura o parete
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Buono, con lievi segni d’uso
Interpretazione e contesto
Oggetto tipico dell’artigianato rurale, legato alle attività domestiche e agricole.
Il cestino intrecciato rappresenta uno dei più antichi gesti della cultura materiale: raccogliere, contenere, custodire. Gli agganci posteriori suggeriscono un uso “ibrido”, sospeso tra mobilità e fissità. Nelle case rurali toscane era un piccolo deposito della memoria quotidiana: fili, erbe, utensili, gesti ripetuti. L’intreccio regolare richiama ordine e continuità; la leggerezza del materiale rimanda al ritmo lento e pratico della vita contadina.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Paniere in vimini con manico
Scheda n. 141

Paniere in vimini con manico

Paniere intrecciato a mano con struttura robusta e manico arcuato, caratterizzato da bordo ritorto e trama regolare che garantisce solidità e praticità d’uso.

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Categoria
Paniere domestico e agricolo con manico
Provenienza
Area della Garfagnana, provincia di Lucca. Paniere di forma ovale con intreccio fitto e regolare, realizzato con vimini locale. Tradizionalmente utilizzato nelle attività agricole e domestiche per la raccolta di frutta, foglie e piccoli prodotti del sottobosco. Donato da Elena Giusti alla Biblioteca Gastone Venturelli in occasione della mostra “Intrecciatura nell’area lucchese” del 1970; successivamente trasferito e donato al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico.
Materiali
Vimini intrecciato
Tecnica
Intreccio manuale regolare con bordo ritorto e manico arcuato
Datazione
XX secolo (prima metà)
Funzione
Raccolta e trasporto di prodotti agricoli, frutta o foglie
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Buono, con lievi segni d’uso
Interpretazione e contesto
Oggetto tipico della tradizione contadina, simbolo di economia domestica e artigianato locale.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Pala lignea da forno o da impasto
Scheda n. 142

Pala lignea da forno o da impasto

Pala in legno con manico allungato e parte terminale ovale, utilizzata per spostare o raccogliere impasti, pane o altri prodotti da forno. La superficie mostra segni di usura…

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Categoria
Strumento di lavoro / Utensile domestico
Materiali
Legno di faggio o castagno
Tecnica
Intaglio e levigatura manuale
Dimensioni
ca. 50 × 20 × 3 cm
Datazione
XIX–XX secolo
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Buona; tracce di utilizzo e leggera abrasione
Interpretazione e contesto
Utensile domestico tipico della tradizione contadina, simbolo della manualità e della vita quotidiana legata alla preparazione del pane.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Volatile Imprigionato (Il Pire in Garfagnana)
Scheda n. 143

Volatile Imprigionato (Il Pire in Garfagnana)

L’opera raffigura un volatile colto in un momento di tensione e costrizione: il corpo è contratto, le ali serrate, lo sguardo rivolto verso una luce distante. Una trama…

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Provenienza
Barbara Visciano
Collezione contemporanea locale
Materiali
Carta, pigmenti colorati
Tecnica
Matite colorate su carta
Dimensioni
70 × 50 cm
Datazione
XXI secolo
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Interpretazione e contesto
Il Pire appartiene al folklore garfagnino come presenza notturna legata alle paure infantili e ai turbamenti dell’animo. In questa interpretazione, il volatile diventa metafora dell’anima che tenta di liberarsi da un’inquietudine profonda. L’opera si inserisce nel ciclo dedicato alle creature e alle percezioni dell’immaginario locale.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Vallettino
Scheda n. 143

Vallettino

Cesto di dimensioni ridotte rispetto al “Valletto”, con intreccio fitto e regolare. La combinazione di salice e frassino garantisce flessibilità e resistenza.

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Categoria
Cesto domestico e agricolo
Provenienza
Area della Garfagnana, provincia di Lucca
Materiali
Salice (portate laterali), frassino (portate centrali)
Tecnica
Intreccio manuale con struttura circolare e rinforzo sul bordo
Datazione
XX secolo (prima metà)
Funzione
Raccolta e trasporto di piccoli prodotti agricoli o domestici
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Buono, con lievi segni d’uso
Interpretazione e contesto
Oggetto della tradizione artigianale contadina, simbolo di economia domestica e uso sostenibile delle risorse naturali.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Canestra
Scheda n. 144

Canestra

Canestra intrecciata a mano con struttura leggera e trama regolare, che garantisce resistenza e praticità d’uso.

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Categoria
Cesto domestico e agricolo
Provenienza
Area della Garfagnana, provincia di Lucca. Canestra di forma ovale con intreccio aperto e leggero, realizzata con sottili strisce di legno locale intrecciate a mano. Tradizionalmente utilizzata nelle attività agricole della zona per la raccolta di foglie, castagne e piccoli prodotti del sottobosco. Donata da Elena Giusti alla Biblioteca Gastone Venturelli in occasione della mostra “Intrecciatura nell’area lucchese” del 1970; successivamente trasferita e donata al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico.
Materiali
Strisce di legno intrecciate
Tecnica
Intreccio manuale aperto con trama incrociata
Datazione
XX secolo (prima metà)
Funzione
Raccolta e trasporto di prodotti agricoli, frutta o foglie
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Ottimo, con minimi segni d’uso
Interpretazione e contesto
Oggetto tipico della tradizione contadina, simbolo di economia domestica e artigianato locale.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Scultura di extraterrestre
Scheda n. 145

Scultura di extraterrestre

Presenze e Visioni

Scultura raffigurante una creatura extraterrestre dal corpo allungato e dalle forme ibride, con testa ovale e occhi profondi. L’opera gioca sul confine tra mito e fantascienza, evocando la…

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Categoria
Scultura contemporanea
Provenienza
Fabrizio Giorgi
Materiali
Argilla e pigmenti naturali, finitura acrilica
Tecnica
Modellazione manuale e pittura a freddo
Dimensioni
Altezza ca. 45 cm; larghezza ca. 25 cm; profondità ca. 20 cm
Datazione
XXI secolo
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico – Sezione Presenze e Visioni
Condizione
Ottimo; lievi segni di superficie dovuti alla lavorazione manuale
Interpretazione e contesto
L’opera si inserisce nel ciclo di sculture fantastiche di Fabrizio Giorgi, dedicate alle presenze immaginarie e ai miti contemporanei. L’autore, legato alla Garfagnana, trasforma la tradizione popolare in linguaggio visionario, dove l’extraterrestre diventa simbolo di alterità e di curiosità universale.
L’extraterrestre di Giorgi rappresenta la continuità del mito garfagnino nel mondo moderno: una figura che, come gli antichi spiriti dei boschi, interroga l’uomo sul mistero dell’esistenza e sul desiderio di conoscenza.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Corpetto dei maggianti della Garfagnana
Scheda n. 146

Corpetto dei maggianti della Garfagnana

Corpetto in velluto nero decorato con applicazioni geometriche di stoffa rossa, gialla, blu e bianca, arricchito da piccoli specchietti e passamanerie dorate. Fa parte del costume dei maggianti,…

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Categoria
Abbigliamento teatrale
Sottocategoria
Costume del Maggio drammatico
Provenienza
Manifattura locale garfagnina
Materiali
Velluto nero, tessuti colorati, specchietti e passamanerie
Tecnica
Cucitura manuale, applicazioni decorative e ricamo
Dimensioni
Altezza ca. 60 cm; larghezza ca. 50 cm
Datazione
XX secolo
Funzione
Parte del costume scenico dei personaggi del Maggio drammatico
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Buono; lievi segni di usura del tessuto e delle decorazioni
Interpretazione e contesto
Il Maggio drammatico della Garfagnana è una forma di teatro popolare cantato, in cui gli attori indossano costumi riccamente decorati. Il corpetto rappresenta la componente eroica e festiva del personaggio, con elementi che richiamano la tradizione cavalleresca e la ritualità agraria.
Il corpetto, con i suoi colori e specchietti, simboleggia la luce che vince l’oscurità, tema centrale del Maggio garfagnino.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Paniere in vimini con manico
Scheda n. 146

Paniere in vimini con manico

Paniere intrecciato a mano con struttura robusta e manico arcuato, caratterizzato da trama fitta e regolare che garantisce solidità e praticità d’uso.

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Categoria
Paniere domestico e agricolo con manico
Provenienza
Area della Garfagnana, provincia di Lucca. Paniere di forma circolare con manico arcuato in vimini, intrecciato a mano con materiali locali. Tradizionalmente utilizzato nelle attività agricole per la raccolta di frutta, foglie e piccoli prodotti del sottobosco. Donato da Elena Giusti alla Biblioteca Gastone Venturelli in occasione della mostra “Intrecciatura nell’area lucchese” del 1970; successivamente trasferito e donato al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico.
Materiali
Vimini intrecciato
Tecnica
Intreccio manuale regolare con rinforzo sul bordo e manico arcuato
Datazione
XX secolo (prima metà)
Funzione
Raccolta e trasporto di prodotti agricoli, frutta o foglie
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Buono, con lievi segni d’uso
Interpretazione e contesto
Oggetto tipico della tradizione contadina, simbolo di economia domestica e artigianato locale.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Bambino e figura oscura (Pire nella Garfagnana)
Scheda n. 147

Bambino e figura oscura (Pire nella Garfagnana)

Description: The artwork depicts a child in pajamas clutching a teddy bear, illuminated by a warm light from an open doorway. Behind him rises a spectral figure, tall…

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Provenienza
Author: Gualtiero Cagna
Tecnica
Technique: Colored pencils on paper
Dimensioni
Dimensions: 70 × 50 cm
Datazione
Date: 2015
Collocazione
Location: Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, Garfagnana
Interpretazione e contesto
Context: The image belongs to the cycle of nocturnal presences of Garfagnana, where the “Pire” embodies childhood fear turned into a symbolic figure. The work blends illustrative language and theatrical suggestion, using expressive lighting to mark the boundary between reality and imagination.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Abito da donna tessuto a telaio della Garfagnana
Scheda n. 150

Abito da donna tessuto a telaio della Garfagnana

Colore: Color: Blue with black velvet appliqués Description: Outfit consisting of a short jacket and central-panel skirt. The jacket features leg-of-mutton sleeves, wide at the top and narrower…

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Provenienza
Provenance: Garfagnana (Tuscany)
Donatore / Collezione: ... (inserire se noto)
Materiali
Materials: Wool–cotton blend; black velvet appliqués
Tecnica
Technique: Domestic handloom weaving; hand-stitched construction
Dimensioni
Dimensions: approx. ... (insert if available)
Datazione
Date: Mid-19th century
Funzione
Function: Women’s everyday or occasional dress in the rural Garfagnana context
Collocazione
Current location: Italian Museum of Folk Imagination – Domestic and Textile Life Section
Interpretazione e contesto
Historical note: In 19th-century Garfagnana, domestic weaving was essential: women spun and wove at home, producing durable yet lightweight fabrics through mixed fibers. The leg-of-mutton sleeves and velvet appliqués echo urban fashions reinterpreted in a rural context, while the skirt’s central panel and back box pleat met the needs for mobility and durability typical of mountain communities.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi