Scheda Oggetti

Schede catalografiche di base compilate da Alessandro Grossi

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Catalogo delle collezioni

Le collezioni del Museo

Gli oggetti della cultura materiale e dell'immaginario folklorico conservati dal Museo: cerca per parola o esplora per sezione.

Trovate 166 schede.

Rilievo “Il Cimitero”
Scheda n. 127

Rilievo “Il Cimitero”

Description: Terracotta relief depicting two figures seen from behind—a man and a woman—approaching a flower-decorated arch in a cemetery. Rows of gravestones inscribed “RIP” form the background. The…

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Provenienza
Author / Producing institution: “A. Passaglia” Art High School, Lucca
Origin: “A. Passaglia” Art High School, Lucca
Materiali
Material: Terracotta
Tecnica
Technique: Modeling and bas-relief
Dimensioni
Dimensions: approx. 30 × 25 cm
Datazione
Date: 21st century
Collocazione
Current location: Italian Museum of Folk Imagination
Interpretazione e contesto
Symbolic note: The scene portrays the transition between life and memory, with the floral arch serving as a threshold between the earthly and the spiritual realms. The figures, joined in remembrance, embody the continuity of affection beyond death. The terracotta’s warm, fragile texture enhances the sense of humanity and compassion.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Il violinista e la figura rossa
Scheda n. 128

Il violinista e la figura rossa

Gestualità e Suono

Due figure in argilla grezza, una delle quali sembra suonare uno strumento, avvolte da un drappo rosso. La composizione suggerisce movimento, emozione e dialogo tra materia e musica.

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Provenienza
Artista contemporaneo anonimo
Collezione Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Materiali
Argilla modellata, tessuto
Tecnica
Modellazione manuale e assemblaggio misto
Dimensioni
ca. 40 × 30 × 25 cm
Datazione
XXI secolo
Collocazione
Sezione “Gestualità e Suono”
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Buono; lievi segni di usura sulla superficie
Interpretazione e contesto
Il rosso del tessuto evoca la passione e la forza vitale, mentre le figure, fuse nel gesto, rappresentano l’unione tra arte e spirito.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Torcia di corteccia
Scheda n. 129

Torcia di corteccia

Fascio di cortecce essiccate, legate in tre punti con cordicelle naturali. Utilizzato come torcia per illuminare ambienti domestici o esterni prima della diffusione dell’illuminazione elettrica.

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Categoria
Oggetto d’uso domestico e rituale
Sottocategoria
Strumento di illuminazione
Provenienza
Fatta, donata e fatta funzionare da Emilio Lammari di Barga
Materiali
Cortecce essiccate e cordicelle vegetali
Tecnica
Intreccio e legatura manuale; combustione lenta della corteccia resinosa
Datazione
XIX–XX secolo
Funzione
Fonte di luce per veglie, lavori serali o cerimonie; simbolo di protezione e purificazione
Collocazione
Museo dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Buono; tracce di resina e ossidazione naturale
Interpretazione e contesto
In Garfagnana, le torce di corteccia erano comuni nelle case rurali e nelle stalle. Venivano accese durante le veglie, i lavori serali o le feste notturne, e talvolta portate nelle processioni religiose. Il fuoco rappresentava protezione, luce e continuità comunitaria.
L’uso di torce di corteccia è attestato in tutta l’area appenninica fino alla metà del XX secolo. In Garfagnana, la pratica sopravvisse più a lungo nelle comunità montane, grazie alla disponibilità di corteccia di castagno e pino resinosa.
Il fuoco come luce che protegge e purifica, ponte tra mondo umano e sacro.
Bibliografia
Osservazione diretta; testimonianze orali garfagnine
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Testa di Creatura (Figura Zoomorfa)
Scheda n. 130

Testa di Creatura (Figura Zoomorfa)

Description: Sculpture depicting the head of a fantastical creature with feline and feral features. Pointed ears, an open mouth, and sharp teeth give it an aggressive, dynamic expression.…

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Provenienza
Author / Producing institution: “A. Passaglia” Art High School, Lucca
Origin: “A. Passaglia” Art High School, Lucca
Materiali
Material: Plaster or white clay
Tecnica
Technique: Hand modeling and sculpting
Dimensioni
Dimensions: approx. 30 cm (h); 25 cm (w); 25 cm (d)
Datazione
Date: 21st century
Collocazione
Current location: Italian Museum of Folk Imagination
Interpretazione e contesto
Symbolic note: The piece embodies the duality between instinct and reason, between animal strength and human awareness. The smooth, pale material contrasts with the ferocity of the subject, suggesting a reflection on inner wildness and the transformation of myth into artistic form.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Testa di Ariete (Figura Zoomorfa)
Scheda n. 131

Testa di Ariete (Figura Zoomorfa)

Description: Sculpture depicting a ram’s head with curved horns and realistic anatomical details. The modeling of the muzzle and fleece conveys strength and solemnity. The piece, with its…

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Provenienza
Author / Producing institution: “A. Passaglia” Art High School, Lucca
Origin: “A. Passaglia” Art High School, Lucca
Materiali
Material: Terracotta or natural clay
Tecnica
Technique: Hand modeling and sculpting
Dimensioni
Dimensions: approx. 35 cm (h); 20 cm (w); 25 cm (d)
Datazione
Date: 21st century
Collocazione
Current location: Italian Museum of Folk Imagination
Interpretazione e contesto
Symbolic note: The ram symbolizes vital energy, sacrifice, and rebirth. In folk culture, it embodies the power of nature and the cyclical rhythm of the seasons. The sculpture transforms these values into a tangible form, where earthly matter becomes a sign of spiritual strength and renewal.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Sedia decorativa in legno dipinto
Scheda n. 132

Sedia decorativa in legno dipinto

Arredi e Simboli

Sedia in legno dipinta in un vivace tono di azzurro turchese, caratterizzata da ricchi motivi ornamentali incisi e da una struttura slanciata. Lo schienale, alto e sagomato, presenta…

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Categoria
Arredo domestico e artistico
Sottocategoria
Sedia decorativa
Provenienza
Donata da Francesco Diamantini – La Spezia
Materiali
Legno intagliato e dipinto
Tecnica
Intaglio e pittura a freddo
Dimensioni
ca. 90 × 35 × 35 cm
Datazione
XX secolo
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico – Sezione Arredi e Simboli
Condizione
Ottima, con pittura e intagli ben conservati
Interpretazione e contesto
Le sedie decorative di questo tipo erano spesso presenti nelle case rurali e borghesi della Garfagnana e della Lunigiana, dove l’arredo assumeva anche valore simbolico. Il colore azzurro, raro e prezioso, era associato alla protezione domestica e alla purezza. L’intaglio elaborato riflette la tradizione artigianale locale e la volontà di trasformare l’oggetto d’uso in elemento di rappresentanza.
L’azzurro intenso richiama il cielo e la dimensione spirituale, mentre le forme sinuose e il medaglione centrale evocano l’idea di equilibrio e armonia. La sedia diventa così un simbolo di accoglienza e protezione, un trono domestico che unisce bellezza e funzione.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Canestra
Scheda n. 133

Canestra

Cesto di forma circolare con fondo piatto e pareti alte, realizzato con intreccio fitto e uniforme. La struttura garantisce solidità e leggerezza.

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Categoria
Cesto domestico e agricolo
Provenienza
Area della Garfagnana, provincia di Lucca. Tradizionalmente utilizzata nelle attività agricole locali, in particolare per la raccolta di castagne, foglie e piccoli prodotti del sottobosco. Donata da Elena Giusti alla Biblioteca Gastone Venturelli per la mostra “Intrecciatura nell’area lucchese” del 1970; successivamente trasferita e donata al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico.
Materiali
Vimini o strisce di legno intrecciate
Tecnica
Intreccio manuale regolare con rinforzo sul bordo
Datazione
XX secolo (prima metà)
Funzione
Raccolta e trasporto di prodotti agricoli, frutta o foglie
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Ottimo, con minimi segni d’uso
Interpretazione e contesto
Oggetto tipico della tradizione contadina, utilizzato nelle attività quotidiane e simbolo di economia domestica e artigianato locale.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Corbella
Scheda n. 134

Corbella

Cesto di forma circolare con pareti leggermente svasate e intreccio regolare a fasce larghe. La struttura garantisce leggerezza e stabilità.

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Categoria
Cesto domestico e agricolo
Provenienza
Area della Garfagnana, provincia di Lucca. Corbella di forma circolare con intreccio regolare e fondo piatto, realizzata con strisce di legno locale. Tradizionalmente utilizzata nelle attività agricole per la raccolta di foglie, frutta e piccoli prodotti del sottobosco. Donata da Elena Giusti alla Biblioteca Gastone Venturelli in occasione della mostra “Intrecciatura nell’area lucchese” del 1970; successivamente trasferita e donata al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico.
Materiali
Strisce di legno o vimini intrecciato
Tecnica
Intreccio manuale a fasce larghe con rinforzo sul bordo superiore
Datazione
XX secolo (prima metà)
Funzione
Raccolta e trasporto di prodotti agricoli o domestici
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Ottimo, con minimi segni d’uso
Interpretazione e contesto
Oggetto della tradizione contadina, realizzato con materiali locali e tecniche tramandate oralmente. Simbolo di economia domestica e lavoro manuale.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Nassa da pesca in vimini
Scheda n. 135

Nassa da pesca in vimini

Struttura conica con imboccatura stretta che impedisce la fuga della preda. L’intreccio irregolare e fitto conferisce solidità e flessibilità all’oggetto.

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Categoria
Strumento da pesca tradizionale
Cultura materiale – Strumenti di pesca e vita fluviale
Provenienza
Area della Garfagnana, provincia di Lucca. Nassa di forma conico-cilindrica, realizzata con rami flessibili intrecciati e fissati con legature vegetali. Tradizionalmente utilizzata nei corsi d’acqua locali per la cattura di pesci e crostacei. Donata da Elena Giusti alla Biblioteca Gastone Venturelli in occasione della mostra “Intrecciatura nell’area lucchese” del 1970; successivamente trasferita e donata al Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico.
Materiali
Rami di salice o nocciolo intrecciati
Tecnica
Intreccio manuale a spirale e a trama incrociata
Datazione
Fine XIX – metà XX secolo
Funzione
Cattura di pesci e crostacei in fiumi e torrenti
Collocazione
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Buono, con legature parzialmente allentate
Interpretazione e contesto
Simbolo dell’ingegno rurale e della conoscenza dei cicli naturali; rappresenta la pazienza e l’attesa del pescatore.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Il folletto e la mucca (cartapesta)
Scheda n. 136

Il folletto e la mucca (cartapesta)

Diorama raffigurante una stalla con pavimento di paglia, una mucca bianca e nera e un folletto dal cappello verde e scarpe rosse. Il folletto, sorridente, sembra offrire un…

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Categoria
Scultura narrativa
Sottocategoria
Diorama in cartapesta
Provenienza
Realizzato dal Liceo Artistico “A. Passaglia” di Lucca
Materiali
Cartapesta, paglia, legno, colori acrilici
Tecnica
Modellazione e pittura manuale; assemblaggio scenico
Dimensioni
Altezza ca. 25 cm; larghezza ca. 30 cm; profondità ca. 20 cm
Datazione
XXI secolo
Funzione
Opera didattica e narrativa ispirata alle leggende dei folletti garfagnini
Collocazione
Museo dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Ottimo
Interpretazione e contesto
Nella tradizione garfagnina, i folletti sono spiriti domestici che vivono nelle stalle e proteggono gli animali, ma amano anche giocare scherzi ai contadini. Questa rappresentazione ne mostra il lato benevolo e giocoso.
Le figure di folletti e spiriti rurali sono diffuse in tutta la Toscana settentrionale. La cartapesta, materiale povero e versatile, è spesso usata nei laboratori artistici per reinterpretare miti locali.
Il folletto rappresenta la presenza magica nella quotidianità contadina, custode della stalla e della memoria del lavoro.
Bibliografia
Osservazione diretta; testimonianze orali garfagnine; laboratorio artistico del Liceo Artistico “A. Passaglia” di Lucca
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Il Serpente e la Torre
Scheda n. 137

Il Serpente e la Torre

Creature e Architetture del Mito

Scultura raffigurante una torre di pietra avvolta da un serpente. Le squame e la superficie muraria sono rese con cura tattile, evocando il legame tra architettura e natura,…

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Provenienza
Artista anonimo contemporaneo
Liceo Artistico “ A.Passaglia “ di Lucca
Materiali
Terracotta modellata e dipinta
Tecnica
Scultura a rilievo, modellazione manuale, texture incisa
Dimensioni
ca. 25 × 15 × 15 cm
Datazione
XXI secolo
Collocazione
Sezione “Creature e Architetture del Mito”
Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
Condizione
Buono; leggere abrasioni superficiali
Interpretazione e contesto
Il serpente, archetipo di rigenerazione e custodia, si intreccia alla torre — simbolo di difesa e isolamento — creando un’immagine di tensione tra vita e pietra, tra istinto e costruzione umana.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi
Modello di Telaio in Miniatura
Scheda n. 138

Modello di Telaio in Miniatura

Description: Small wooden model composed of interlocking vertical and horizontal elements forming a frame structure. The object reproduces, in reduced scale, the mechanical principle of the traditional loom…

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Categoria
Type: Demonstrative or educational tool
Provenienza
Origin: Garfagnana area, Province of Lucca
Materiali
Material: Wood
Tecnica
Technique: Manual assembly and joint construction
Dimensioni
Dimensions: approx. 15 × 10 × 10 cm
Datazione
Date: 20th–21st century
Funzione
Use in Garfagnana: In Garfagnana, looms were common in rural homes until the mid-20th century for domestic production of fabrics, sheets, and clothing. Models like this were sometimes used to teach weaving or demonstrate loom mechanics during fairs and craft exhibitions.
Collocazione
Current location: Italian Museum of Folk Imagination
Interpretazione e contesto
Symbolic note: The loom symbolizes creation and continuity, representing the ancient act of weaving as a metaphor for generational connection and community building. Even in miniature form, this model preserves the value of craftsmanship and memory of women’s labor.
Symbolic note: The loom symbolizes creation and continuity, representing the ancient act of weaving as a metaphor for generational connection and community building. Even in miniature form, this model preserves the value of craftsmanship and memory of women’s labor.
Scheda a cura di
Alessandro Grossi