Luce e fede La vera storia di Anna Morelli Andrea Campoli

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09/10/2025 21:00 - 23:00

Nuova stagione per i Giovedì al Museo che inaugurano il 9 ottobre alle ore 21.00: ritorna l’atteso spazio serale del Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico dedicato ai libri, alle conferenze su tematiche legate al territorio ma non solo, all’incontro con musei, enti e associazioni nazionali: apre l’annualità 2025/26, in presenza alla Sala della Narrazione, Andrea Campoli con la presentazione del libro Luce e fede. La vera storia di Anna Morelli (agosto 2025); sarà presente anche Sauro Casotti, in rappresentanza della famiglia Morelli. È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/ottobre25.

Luce e fede narra la vicenda di Anna Morelli, protagonista di una serie di apparizioni divine, segni e miracoli che cambiarono per sempre la sua vita. Dalla prima, nell’inverno del 1947,  in cui fu guarita da una malattia incurabile, le apparizioni si susseguirono fino al 1972, sconvolgendo il piccolo paese di Gramolazzo e attirando l’attenzione di molti fedeli. Andrea Campoli, attraverso documenti d’epoca e testimonianze dirette, racconta la storia di una donna indimenticabile e degli eventi straordinari che si verificarono in quegli anni, donandoci così uno sguardo unico sulla fede, la spiritualità e la potenza del divino.

Andrea Campoli, è nato a Castelnuovo di Garfagnana nel 1952 e risiede da sempre nel paese di S. Anastasio, Comune di Piazza al Serchio. Ha iniziato come “folatore” per poi passare alla scrittura. Vincitore di importanti premi letterari, ha all’attivo numerose pubblicazioni, tra cui Apuani (2019), Una magnifica annata (2021), Castrum de atrium (2022) e Il lungo fiume della vita (2023). Con Marinella Campoli ha scritto alcuni libri di cucina Antichi sapori apuani. Ricette e segreti (2020) e Polenta e ossi. Il mangiar bene in Garfagnana in 90 ricette (2020). Ultima pubblicazione: Storie e fole della Garfagnana.

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  • 14/05/2026 21:00 - 14/05/2026 23:00

    L'interesse per la lingua italiana nel mondo è dato da un insieme di fascino culturale e relazioni storiche che legano il nostro paese a particolari aree geografiche: il fenomeno verrà analizzato nello specifico contesto russo durante l’incontro L’insegnamento dell’italiano in Russia con Eugenia Kudriavtseva, in programma il 14 maggio alle ore 21 per i Giovedì al Museo. È possibile assistere all’incontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/giovedimaggio.

    Pur essendo oltre il 20esimo posto per numero di parlanti nativi, l’italiano è senz’altro uno degli idiomi più studiati nel mondo dopo lingue “forti” come l’inglese, lo spagnolo e il cinese: ma quali sono i motivi di tanta attenzione e quanto sono radicati nella storia dei diversi paesi? L’italiano è ancora oggi considerato la "lingua del cuore" e della "dolce vita", studiato principalmente come lingua della cultura (arte, letteratura, opera lirica), della buona cucina, della moda e del design?  La Professoressa Kudriavtseva, approfondendo il contesto storico in cui è nato l'interesse per la lingua italiana, illustrerà la lunga tradizione di rapporti che esistevano tra la Russia e l'Italia a partire dal XVIII secolo, quando salì al potere Pietro il Grande. Successivamente, presenterà una panoramica sulle diverse tipologie di discenti e sui motivi per cui si dedicano allo studio della lingua italiana, mettendo in luce le difficoltà del processo di apprendimento.

    Eugenia Kudriavtseva si è laureata nel 2008 in Lettere - Dipartimento di Lingue romanze dell’Università Statale di San Pietroburgo. Successivamente ha conseguito il Master in Storia dell’arte. Ha cominciato a insegnare nel 2011, diventando nel 2014 Professoressa all’Università di San Pietroburgo. Ha partecipato come interprete a progetti teatrali italo-russi; lavora inoltre come traduttrice per libri di saggistica, film e fiction in lingua italiana, inglese e francese.