MAGGIO DRAMMATICO E SCUOLA DEL MAGGIO

Il Museo ospita una sezione dedicata ad alcune forme di teatro popolare, tra le quali il Maggio drammatico, così chiamato perché legato in origine alle celebrazioni del maggio e del ritorno della primavera. Questa tradizionale messinscena ispirata a temi cavallereschi, cantata sulla base di un libretto scritto principalmente in quartine o quintine di ottonari e ottave di endecasillabi, fino a qualche decennio fa era allestita da piccole compagnie di paese sotto i castagneti, in spazi erbosi o nelle piazzette. Gli attori vestono tuttora costumi artigianali dai colori accesi, con gli emblemi (elmi, pennacchi, spade, scudi, mantelli, corone) che richiamano i ruoli più ricorrenti (re, regine, guerrieri, damigelle, cavalieri). La vicenda, caratterizzata da forti passioni e contrasti, si conclude con il trionfo del bene. La tradizione è destinata all’estinzione dalla scomparsa di quasi tutti i suoi cantori; per evitare ciò il Museo ha creato una scuola del Maggio per addestrare i ragazzi delle scuole e ricostruire una compagnia di maggianti adulti. Nella Sala del Maggio si conserva un’ampia collezione di testi a stampa (ma anche edizioni manoscritte di pregio) e si mostrano sul monitor dedicato le registrazioni video delle rappresentazioni.

Un primo approfondimento alla pagina seguente: https://bit.ly/maggiomuseo   e da lì si può raggiungere la pagina contenente diverse rappresentazioni del maggio. Uno spazio annualmente attivato è nella pagina Facebook: (3) Facebook il Canto del Maggio Festival.