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  • Toponimia popolare e immaginario: alcuni esempi alpini con Matteo Rivoira
    21:00 -23:00
    02/05/2024

    Il 2 maggio alle ore 21, per il consueto appuntamento dei Giovedì al Museo, il Prof. Matteo Rivoira dell’Università di Torino terrà la conferenza Toponimia popolare e immaginario: alcuni esempi alpini. È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/maggiomuseo24.

    Matteo Rivoira è Professore ordinario in Linguistica italiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, dove insegna dialettologia romanza e dialettologia italiana. È direttore dell’Atlante Linguistico Italiano (ALI), impresa dialettologica avviata nel 1924 presso l’Università di Torino. Tra i suoi interessi di ricerca principali vi sono i dialetti d’Italia – studiati secondo diverse prospettive –, la toponomastica di tradizione orale, le minoranze linguistiche, con particolare attenzione all’occitano cisalpino, i gerghi storici.

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  • Atlante dei paesi fantasma con Riccardo Finelli
    21:00 -23:00
    09/05/2024

    Un viaggio emozionante nell’Italia dei borghi fantasma per scoprirne il fascino e le attrattive è quanto propone l’appuntamento del 9 maggio alle ore 21 dei Giovedì al Museo, ospite Riccardo Finelli con il suo libro Atlante dei paesi fantasma (Sonzogno, 2022). È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/maggiomuseo24.

    L’Italia, soprattutto nelle sue zone interne, è costellata di paesi abbandonati, centri che furono grandi e vitali, spazzati via nel giro di pochi decenni dall’incuria o dallo spopolamento. Le loro rovine malinconiche e colme di bellezza restano a ricordarci le generazioni che li hanno abitati, all’insegna di un rapporto spesso controverso tra chi se li è lasciati alle spalle e chi oggi sogna di farli rinascere. Riccardo Finelli compie un viaggio di scoperta di luoghi e persone, ricco di memorie e di suggestioni per il futuro.

    Riccardo Finelli, giornalista e scrittore, da oltre quindici anni si occupa di reportage di viaggio. Per Sperling&Kupfer ha pubblicato Il cammino dell’acqua (2017) e Destinazione Santiago (2015). Tra i suoi libri precedenti Appenninia (2014) e Coi binari fra le nuvole (2012), pubblicati con Neo Edizioni, e 150 anni dopo (2010), C’è di mezzo il mare (2008) e Storie d’Italia (2007), pubblicati con Incontri Editrice. Nel 2020 ha debuttato per BiBi Book Editore come romanziere, assieme a Pier Paolo Benassi, con La coperta di Dio.

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  • A Coreglia si può ancora sognare… con Matilde Gambogi
    21:00 -23:00
    16/05/2024

    Il 16 maggio alle ore 21 per i Giovedì al Museo – Gli incontri de La Giubba sarà ospite in presenza alla Sala della Narrazione Matilde Gambogi per la presentazione del libro A Coreglia si può ancora sognare..Raccolta di storie e brani inediti, in dialogo con il giornalista Andrea Cosimini. È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/maggiomuseo24.

    L’evento si inserisce nel progetto Insiemi – Open Week dei Piccoli Musei 1^ edizione, promosso dall’Associazione Piccoli Musei, di cui il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico fa parte, per favorire una sempre maggiore conoscenza dell’organizzazione e dei suoi soci, presentando e diffondendo la specificità dei piccoli musei.

    A Coreglia si può ancora sognare… dipinge, sul filo dei ricordi, ritratti di luoghi e persone, tradizioni e storie di famiglia, non solo grazie alla prosa dell’autrice, ma anche con i suoi acquerelli, che impreziosiscono il volume.

    Matilde Gambogi nasce e vive a Lucca, si laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Pisa e  diventa docente di Inglese alle Scuole Medie. Dalla pensione nel 2005 inizia a trascorrere molto tempo a Coreglia, scrivendo articoli per il Giornale di Coreglia e pubblicando diversi libri, fra cui Una tragedia coreglina e Lettere dal Fronte. Oggi è Consigliere Comunale di Coreglia e organizza le attività della Sala di Lettura, situata presso il Palazzo Comunale, quali presentazioni di libri, conferenze, concerti, letture.

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  • Le incisioni rupestri delle Alpi Apuane con Stefano Pucci
    21:00 -23:00
    23/05/2024

    Una serata dedicata all’unicità del territorio delle Alpi Apuane quella del 23 maggio alle ore 21 per i Giovedì al Museo – Gli incontri de La Giubba quando sarà ospite in presenza alla Sala della Narrazione Stefano Pucci per la conferenza Le incisioni rupestri delle Alpi Apuane. È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/maggiomuseo24.

     

    Il volume Incisioni rupestri, epifania del pennato. Mito, storia, cultura, tradizione e il documentario Erano gli stessi sogni, Storia e mito nelle incisioni rupestri apuane di Stefano Pucci illustrano la storia di questi territori attraverso le oltre 500 incisioni impresse nelle rocce apuane, testimonianza di antichi popoli che hanno dimorato sulle montagne e utilizzato il pennato non solo come comune attrezzo, ma anche come straordinario ‘orologio solare’.

     

    Stefano Pucci è Guida Ambientale escursionistica del Parco Regionale delle Alpi Apuane e da sempre si occupa di far conoscere e valorizzare questo territorio ricco di peculiarità uniche nel suo genere. Collabora con la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana nel censimento e schedatura delle incisioni rupestri presenti nel territorio delle Alpi Apuane. Dopo oltre 30 anni di ricerche e approfondimenti sul territorio, diverse sono le sue scoperte sulle incisioni rupestri Apuane, confluite nel libro Alpi Apuane incisioni rupestri. Epifania del Pennato mito, storia, cultura, tradizione. Nel 2017 realizza il documentario naturalistico video-fotografico Alpi Apuane Uniche e Irripetibili.

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  • Una voce dalla montagna  Rolando Alberti, pastore e poeta apuano con Enrico Medda
    21:00 -23:00
    30/05/2024

    Per l’ultimo appuntamento della stagione 2023/24 dei Giovedì al Museo, il 30 maggio alle ore 21, sarà ospite in presenza alla Sala della Narrazione il Professor Enrico Medda dell’Università di Pisa per la conferenza Una voce dalla montagna. Rolando Alberti, pastore e poeta apuano. La serata è inserita nel calendario di eventi organizzati dal Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico per l’𝐞𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟒 di 𝐀𝐌𝐈𝐂𝐎 𝐌𝐔𝐒𝐄𝐎, 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐨𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐦𝐮𝐬𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚, un’iniziativa consolidata e di grande successo diffusa sul territorio, che rappresenta un’occasione speciale per valorizzare i musei e le loro attività. È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/maggiomuseo24.

     

    Nella serata sarà raccontata la particolare vicenda di Rolando Alberti, pastore che pratica l’allevamento di capre in un severo ambiente montano con pratiche e ritmi che risalgono a secoli addietro, le cui peculiari doti poetiche, manifestatesi fin dalla più tenera età, si sono tradotte in un profondissimo contatto con la natura circostante. Nelle creste, nei boschi, nei sassi Rolando Alberti riconosce presenze vitali, in un incessante dialogo con chi ha vissuto prima di lui in quei luoghi in una continua lotta con i principi eterni della vita e della morte. Saranno lette nell’occasione poesie tratte dalla raccolta L’estremamente magico e molti materiali nuovi che Rolando Alberti ha scritto negli ultimi dieci anni e che formano ormai una nuova raccolta poetica.

     

     

    Enrico Medda (Massa 1957) è Professore Ordinario di Letteratura Greca all’Università di Pisa e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha studiato presso la Scuola Normale di Pisa, dove ha insegnato dal 1992 al 2006, per poi passare all’Università di Pisa. È autore di numerosi saggi sul teatro e sulla poesia greca antica, e ha tradotto e commentato molte opere, tra cui l’Agamennone di Eschilo, l’Oreste e le Fenicie di Euripide. Appassionato frequentatore delle Alpi Apuane, ha dedicato a queste montagne lavori fotografici (Aspettando l’Alba. Notturni apuani, con N. Ardara, S. Farusi, L. Pandolfi 1998), naturalistici (I fiori delle apuane, con M. Ansaldi e S. Plastino, 1994; Orecchiella. Un parco nell’Appennino, con M. Ansaldi, 1999) storici (Le strade dimenticate, con F. Bradley, 1989; Le cave di Massa, 1997) e paesaggistici (Alpi Apuane. Guida al territorio del parco, 1992; Alpi Apuane, collana GUI.PA, Guide al paesaggio d’Italia 2004).

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