Le incisioni rupestri delle Alpi Apuane con Stefano Pucci

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23/05/2024 21:00 - 23:00

Una serata dedicata all’unicità del territorio delle Alpi Apuane quella del 23 maggio alle ore 21 per i Giovedì al Museo – Gli incontri de La Giubba quando sarà ospite in presenza alla Sala della Narrazione Stefano Pucci per la conferenza Le incisioni rupestri delle Alpi Apuane. È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/maggiomuseo24.

 

Il volume Incisioni rupestri, epifania del pennato. Mito, storia, cultura, tradizione e il documentario Erano gli stessi sogni, Storia e mito nelle incisioni rupestri apuane di Stefano Pucci illustrano la storia di questi territori attraverso le oltre 500 incisioni impresse nelle rocce apuane, testimonianza di antichi popoli che hanno dimorato sulle montagne e utilizzato il pennato non solo come comune attrezzo, ma anche come straordinario ‘orologio solare’.

 

Stefano Pucci è Guida Ambientale escursionistica del Parco Regionale delle Alpi Apuane e da sempre si occupa di far conoscere e valorizzare questo territorio ricco di peculiarità uniche nel suo genere. Collabora con la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana nel censimento e schedatura delle incisioni rupestri presenti nel territorio delle Alpi Apuane. Dopo oltre 30 anni di ricerche e approfondimenti sul territorio, diverse sono le sue scoperte sulle incisioni rupestri Apuane, confluite nel libro Alpi Apuane incisioni rupestri. Epifania del Pennato mito, storia, cultura, tradizione. Nel 2017 realizza il documentario naturalistico video-fotografico Alpi Apuane Uniche e Irripetibili.

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  • 30/04/2026 21:00 - 30/04/2026 22:00

    La medicina popolare e il suo bagaglio di conoscenze radicate nella tradizione è l’oggetto del volume di Vittorio A. SironiMedici e guaritori. Malattia, cura e pratiche popolari in Brianza” (Edizioni La Vita Felice) che verrà presentato dal suo autore il 30 aprile alle ore 21 per i Giovedì al Museo. È possibile assistere all’incontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/giovedimaggio

     Tra i ceti umili la ricerca di aiuto, di assistenza e di cura in caso di malattia si è per lungo tempo rivolta in ogni direzione, prima di fissarsi sul medico. Innanzitutto in seno alla famiglia, l’ambito naturale entro il quale si svolgevano gli eventi cruciali dell’esistenza: le nascite, le malattie, le morti. La famiglia non chiedeva aiuto alla medicina dotta, quella “scientifica” dei dottori, ma si rivolgeva in prima istanza alla medicina popolare, quella “empirica” del popolo, col suo corteo di pratiche consolidate dalla tradizione. Era questa una medicina semplice, che rispecchiava le virtù salutari delle erbe medicinali (i “semplici” appunto). Era una medicina povera, come le risorse impiegate e le pratiche attuate per riconquistare la salute. Era una medicina umile, che traeva dalla terra (humus) i suoi rimedi. Era, in ultima analisi, appunto una medicina popolare, a somiglianza del ceto sociale che ne costituiva l’utenza. Rimedi curativi realizzati utilizzando le proprietà medicamentose della piante, pratiche sanitarie tramandate nel tempo la cui efficacia era indiscussa, ritualità magico-religiose in grado di guarire attraverso il potere dei segni anche i mali più misteriosi e complessi. Medici e guaritori, terzo volume della collana “Le Brianze”, esplora un mondo scomparso e in via di estinzione, indagato con le competenze storiche e l’approccio antropologico delle ricerche sul campo condotte in molte comunità della Brianza da Vittorio A. Sironi.

    Vittorio A. Sironi, medico, storico e antropologo, insegna Storia della medicina e della sanità e Antropologia medica all’Università di Milano Bicocca, dove dirige il “Centro studi sulla Storia del pensiero biomedico”. Ha lavorato a lungo come neurochirurgo all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Oltre che in ambito neuroscientifico, i suoi interessi sono rivolti anche al settore storico-medico, campo nel quale ha pubblicato numerosi libri. Per gli Editori Laterza ha fondato e dirige, con Giorgio Cosmacini, la collana Storia della medicina e della sanità. Per l’editore Carocci ha fondato e dirige la collana “Scienze della vita”. Delle vicende e delle tradizioni della Brianza studia in particolare la storia sanitaria e le dinamiche del pensiero popolare, argomenti oggetto di suoi molteplici saggi.