Le incisioni rupestri delle Alpi Apuane con Stefano Pucci

View Calendar
23/05/2024 21:00 - 23:00

Una serata dedicata all’unicità del territorio delle Alpi Apuane quella del 23 maggio alle ore 21 per i Giovedì al Museo – Gli incontri de La Giubba quando sarà ospite in presenza alla Sala della Narrazione Stefano Pucci per la conferenza Le incisioni rupestri delle Alpi Apuane. È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/maggiomuseo24.

 

Il volume Incisioni rupestri, epifania del pennato. Mito, storia, cultura, tradizione e il documentario Erano gli stessi sogni, Storia e mito nelle incisioni rupestri apuane di Stefano Pucci illustrano la storia di questi territori attraverso le oltre 500 incisioni impresse nelle rocce apuane, testimonianza di antichi popoli che hanno dimorato sulle montagne e utilizzato il pennato non solo come comune attrezzo, ma anche come straordinario ‘orologio solare’.

 

Stefano Pucci è Guida Ambientale escursionistica del Parco Regionale delle Alpi Apuane e da sempre si occupa di far conoscere e valorizzare questo territorio ricco di peculiarità uniche nel suo genere. Collabora con la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana nel censimento e schedatura delle incisioni rupestri presenti nel territorio delle Alpi Apuane. Dopo oltre 30 anni di ricerche e approfondimenti sul territorio, diverse sono le sue scoperte sulle incisioni rupestri Apuane, confluite nel libro Alpi Apuane incisioni rupestri. Epifania del Pennato mito, storia, cultura, tradizione. Nel 2017 realizza il documentario naturalistico video-fotografico Alpi Apuane Uniche e Irripetibili.

Related upcoming events

  • 08/01/2026 21:00 - 08/01/2026 23:00

    Una storia dentro la Storia, una vicenda di resistenza silenziosa e potentissima quella delle donne di Ligonchio, che si fecero scudo per difendere l’acqua, il bene più prezioso: con la presentazione del libro La lotta per l’acqua delle donne del rio Samagna. Casalino di Ligonchio dicembre 1928 (Tralerighe libri, 2025), ospiti le autrici Esterina Fioroni e Normanna Albertini, riprendono l’8 gennaio alle ore 21 gli appuntamenti dei Giovedì al Museo.

    È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/gennaio26

    A Casalino di Ligonchio, nel cuore dell’alto Appennino reggiano, l’acqua era lavoro, sopravvivenza, vita. Quando, nel dicembre del 1928, la Società Idroelettrica dell’Ozola captò il corso del Rio Samagna, lasciando agli abitanti solo un rigagnolo, furono le donne a ribellarsi. Erano ventotto: madri, figlie, giovani e più anziane, cresciute nella fatica. Si opposero, con dignità e coraggio, in un tempo in cui parlare significava rischiare tutto. Il libro narra la loro storia, una storia vera, rimasta sepolta, che oggi torna alla luce grazie alla voce di Esterina Fioroni, ricercatrice che ha saputo ascoltare attraverso il tempo. Non ci sono eroine, solo donne che hanno portato avanti ciò che andava fatto, con determinazione, con mani intrecciate. Perché senz’acqua non si vive. E, senza memoria, non si è.

    Esterina Fioroni (1953) vive a Casalino di Ligonchio, nel comune di Ventasso (RE). Insegnante di scuola primaria, ha collaborato con il progetto conCittadini della Regione Emilia-Romagna, realizzando pubblicazioni premiate e apprezzate. Si dedica da sempre alla ricerca storica in ambito locale, anche al di fuori del contesto scolastico. È attiva nel volontariato, in particolare con la Croce Verde Alto Appennino, contribuendo con passione alla vita della sua comunità.

    Normanna Albertini (1956) vive a Felina di Castelnovo ne’ Monti (RE). Insegnante, ha lavorato nella scuola primaria e nell’istruzione e formazione degli adulti stranieri. È attiva nella Rete Radiè Resch per la solidarietà internazionale; collabora dal 1996 con il periodico reggiano Tuttomontagna. Ha pubblicato (e collaborato con) oltre venti opere, tra romanzi, saggi, racconti e poesie. Due suoi testi sono stati adottati in ambito scolastico e universitario; uno è stato tradotto in francese. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti.