Le grotte delle fate: culti ancestrali nella Garfagnana antica con Oscar Guidi

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18/04/2024 21:00 - 23:00
È possibile assistere all’incontro sia in #presenza, presso la sede del Museo, che #online, prenotandosi al link: https://bit.ly/museoaprile24
Divinità misteriose e inquietanti abitano le cavità naturali della Garfagnana, a cui danno il nome; forse dall’interno di queste grotte osservano, indifferenti, le vicende umane; di loro si conosce pochissimo, a partire dal loro aspetto; l’unica certezza pare essere che in quegli anfratti non vivano da sole. Sono le Fate: entrando in queste dimore è possibile cogliere evidenze che forse ci svelano almeno in parte il mistero, fornendoci le prove di attività cultuali qui praticate per millenni dalle genti che abitarono questo territorio. Quelle stesse genti che, spinte da esigenze e domande che forse sono ancora oggi le nostre, ci hanno lasciato traccia di riti e culti anche in altri contesti all’aperto, consentendoci di ricostruire, in un affascinante viaggio a ritroso nel tempo, l’evoluzione del loro sentire magico-religioso per oltre 10.000 anni, dal Paleolitico alle soglie del Medioevo.
𝐎𝐬𝐜𝐚𝐫 𝐆𝐮𝐢𝐝𝐢, dirigente scolastico, laureato a Pisa in Storia, Scienze Politiche, Diritto Applicato. Svolge da 40 anni attività di ricerca sul territorio della Garfagnana, nei campi dell’archeologia preistorica, dell’antropologia culturale, della storia del Novecento in collaborazione con l'Università di Pisa, con la Soprintendenza Archeologica per la Toscana, con la regione Toscana e vari Enti locali. Presso Pacini Fazzi Editrice ha pubblicato tra gli altri i seguenti studi: Incisioni rupestri della Garfagnana (1991); Ursolina la Rossa e altre storie. Inquisitori e Streghe tra Lucca e Modena nel XVI secolo (2007); Magia e Stregoneria in Garfagnana (2015).

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  • 09/04/2026 21:00 - 09/04/2026 23:00

    Il Museo delle Statue Stele Lunigianesi, il più rappresentativo in Italia per numero di esemplari raccolti e per la documentazione sui siti di rinvenimento, sulla materia prima utilizzata e sulle tecniche di lavorazione, illustra la collezione e le proprie attività in presenza alla Sala della Narrazione del Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico il 9 aprile alle ore 21 per i Giovedì al Museo: intervengono il Direttore Arch. Nicola Gallo e la Dott.ssa Marta Colombo, Funzionaria archeologa responsabile per il territorio. È possibile assistere all’incontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/giovediaprile

     La nascita del Museo delle Statue Stele, ospitato dal 1975 all’interno della suggestiva cornice del Castello del Piagnaro, si deve all’attività appassionata e lungimirante del prof. Augusto Cesare Ambrosi che, dopo le ricerche negli anni 50-60 e la creazione di una prima raccolta archeologica nel Comune di Casola in Lunigiana, volle fortemente che le Stele fossero raccolte assieme in una sede di prestigio a Pontremoli. Le Statue Stele, figure umane maschili e femminili rappresentate in forme astratte, furono scolpite nella pietra arenaria dalle popolazioni vissute tra il IV e il I millennio a.C. e rappresentano ancora oggi un enigma in parte irrisolto. Queste immagini preistoriche e protostoriche, caratterizzate dalla testa “a cappello di carabiniere” e dal volto a forma di U, furono realizzate tra l’età del rame e l’età del ferro e hanno attraversato i secoli per giungere fino a noi. Oggi le Statue Stele sono a tutti gli effetti il simbolo identitario della Lunigiana, la valle del fiume Magra lungo la quale sono distribuiti tutti i ritrovamenti. 

  • 12/04/2026 16:00 - 12/04/2026 18:00

    Incontro