La via del Volto Santo: storia tracciato, futuro – Pietro Luigi Biagioni

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30/09/2021 21:00 - 23:00
FRUIBILE SOLO IN MODALITA' ONLINE: compilare il modulo al link https://bit.ly/museo-ottobre per ricevere l'indirizzo necessario al collegamento.
L'Architetto Biagioni racconterà la storia della Via del Volto Santo per quanto riguarda il versante della Valle del Serchio, le sue origini e il suo sviluppo dal Medioevo in avanti fino ad arrivare al presente, illustrando l'itinerario attuale e le varie tappe, nonché le proposte per il suo sviluppo futuro.
Pietro Luigi Biagioni, architetto, ha diretto per 15 anni il Museo etnografico provinciale di San Pellegrino in Alpe. E’ stato fra i promotori della nascita della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana di cui ha assunto nel 2006 la direzione. Ha allestito il museo Paolo Cresci nei locali di Palazzo Ducale di Lucca. Opera nel settore del restauro dei beni culturali e della progettazione di musei e mostre. E’ autore di saggi su argomenti di storia locale e sulla storia dell’emigrazione. Ricopre inoltre il ruolo di coordinatore del Sistema museale della Provincia di Lucca cui aderiscono 27 musei del territorio.

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  • 08/01/2026 21:00 - 08/01/2026 23:00

    Una storia dentro la Storia, una vicenda di resistenza silenziosa e potentissima quella delle donne di Ligonchio, che si fecero scudo per difendere l’acqua, il bene più prezioso: con la presentazione del libro La lotta per l’acqua delle donne del rio Samagna. Casalino di Ligonchio dicembre 1928 (Tralerighe libri, 2025), ospiti le autrici Esterina Fioroni e Normanna Albertini, riprendono l’8 gennaio alle ore 21 gli appuntamenti dei Giovedì al Museo.

    È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/gennaio26

    A Casalino di Ligonchio, nel cuore dell’alto Appennino reggiano, l’acqua era lavoro, sopravvivenza, vita. Quando, nel dicembre del 1928, la Società Idroelettrica dell’Ozola captò il corso del Rio Samagna, lasciando agli abitanti solo un rigagnolo, furono le donne a ribellarsi. Erano ventotto: madri, figlie, giovani e più anziane, cresciute nella fatica. Si opposero, con dignità e coraggio, in un tempo in cui parlare significava rischiare tutto. Il libro narra la loro storia, una storia vera, rimasta sepolta, che oggi torna alla luce grazie alla voce di Esterina Fioroni, ricercatrice che ha saputo ascoltare attraverso il tempo. Non ci sono eroine, solo donne che hanno portato avanti ciò che andava fatto, con determinazione, con mani intrecciate. Perché senz’acqua non si vive. E, senza memoria, non si è.

    Esterina Fioroni (1953) vive a Casalino di Ligonchio, nel comune di Ventasso (RE). Insegnante di scuola primaria, ha collaborato con il progetto conCittadini della Regione Emilia-Romagna, realizzando pubblicazioni premiate e apprezzate. Si dedica da sempre alla ricerca storica in ambito locale, anche al di fuori del contesto scolastico. È attiva nel volontariato, in particolare con la Croce Verde Alto Appennino, contribuendo con passione alla vita della sua comunità.

    Normanna Albertini (1956) vive a Felina di Castelnovo ne’ Monti (RE). Insegnante, ha lavorato nella scuola primaria e nell’istruzione e formazione degli adulti stranieri. È attiva nella Rete Radiè Resch per la solidarietà internazionale; collabora dal 1996 con il periodico reggiano Tuttomontagna. Ha pubblicato (e collaborato con) oltre venti opere, tra romanzi, saggi, racconti e poesie. Due suoi testi sono stati adottati in ambito scolastico e universitario; uno è stato tradotto in francese. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti.