Incontri fantastici sulla via del Volto Santo con il Museo

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20/05/2021 21:00 - 23:00
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L’evento segna la conclusione di uno degli obiettivi del progetto Un Museo per “immaginare” il territorio, ideato dall’Associazione La Giubba ed organizzato dal Museo, progetto approvato con D.D.R. 19683/19 con il contributo di Regione Toscana.
I racconti e le storie presentate durante la serata sono il risultato di un lavoro di sistematizzazione del materiale in archivio al Museo, svolto con il fine di costruire un percorso dell’immaginario folklorico lungo la cosiddetta Via del Volto Santo, che unisca la dimensione ideale e culturale a quella più pratica e turistica. Molte e diverse fra loro le figure incontrate lungo questo cammino: il Cilla, le fate, gli streghi, buffardelli dispettosi e cavalli bianchi, l’osteriaccia, serpenti volanti e draghi, un corvo nero e una donna alta vestita di bianco, caproni, morti che tornano, il Marsilio, la bimba col vestitino rosso, il Ghigo, il Berrettin Rosso ed infine il diavolo. Ecco, dunque, un itinerario che si dipana seguendo le orme della narrazione orale, inseguendo i personaggi che popolano paesi e boschi per restituirli alla memoria della collettività.

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  • 12/03/2026 21:00 - 12/03/2026 23:00

    Un volume che affronta una delle domande ancora aperte a proposito della religione: Il mondo invisibile. L’origine delle credenze religiose di Pietro Scarduelli (Mimesis Edizioni, 2025) sarà presentato il 12 marzo alle ore 21 per il secondo appuntamento mensile dei Giovedì al Museo. È possibile assistere all’incontro unicamente online, prenotandosi al link: https://bit.ly/giovedimarzo26. Si rilascia attestato di partecipazione su richiesta.

    Come sono nate le credenze nell’esistenza di entità invisibili come divinità, semidèi, angeli e demoni, spiriti benevoli e maligni, fantasmi, defunti che parlano dall’aldilà? Perché negli esseri umani esiste una radicata tendenza a immaginare agenti non umani dotati di poteri e a interagire con essi attraverso invocazioni, preghiere, offerte, sacrifici? La tesi sostenuta da Pietro Scarduelli in questo saggio è che le credenze religiose siano il sottoprodotto accidentale e casuale del funzionamento di due meccanismi cognitivi che si sono sviluppati nel corso dell’evoluzione ominide per accrescere le possibilità di sopravvivenza dei nostri antenati e che continuano a funzionare nelle nostre menti. La persistenza delle credenze religiose nella società contemporanea, a dispetto dello sviluppo delle conoscenze scientifiche, è dovuta pertanto al fatto che esse sono generate da meccanismi cerebrali sviluppatisi nel corso di centinaia di migliaia di anni.

    Pietro Scarduelli (1948) ha insegnato Antropologia culturale presso l’Università di Torino, del Piemonte Orientale e di Milano Bicocca. Ha condotto ricerca sul campo in Congo, in diverse isole dell’Indonesia (Nias, Alor, Sulawesi), in Nepal e Bhutan. Tra le sue ultime pubblicazioni: Sciamani, stregoni e sacerdoti (2007), Culture dell’Indonesia (2009), L’Europa disunita (2013), I riti del potere (2014), Antropologia del nazionalismo (2017).