Incontri al museo – 23 marzo 2025 – FNTASMI!

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23/03/2025 16:00 - 18:00

Domenica 23 marzo 2025, dalle ore 16:00 alle ore 18:00 📍 Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico

Ti invitiamo a un pomeriggio dedicato alla scoperta dell’ignoto, dove mito, folklore e realtà si intrecciano in un’affascinante esplorazione del mondo dei fantasmi. Le enigmatiche figure che attraversano le tradizioni culturali di tutto il mondo saranno protagoniste di un incontro imperdibile, perfetto per chi è affascinato da apparizioni, misteri e fenomeni inspiegabili.

Alla scoperta degli spettri

I fantasmi: presenze sfuggenti che si manifestano nei modi più impensati. Ombre fugaci, figure evanescenti e sussurri inquietanti caratterizzano la loro apparizione, alimentando da secoli miti e leggende. Quali storie hanno plasmato la nostra percezione del soprannaturale? Quale ruolo hanno svolto nella cultura e nella letteratura, attraverso epoche e continenti?

Questo incontro promette di condurci in un viaggio emozionante attraverso testimonianze, racconti e antiche tradizioni, per scoprire cosa si cela dietro queste affascinanti presenze.

Cosa si nasconde dietro le apparizioni?

Sono frutto della suggestione o rappresentano l’interazione con un mondo invisibile? L’evento offrirà l’occasione di riflettere su queste domande attraverso:

  • 🕯️ Racconti storici e documenti: Alla ricerca di spiegazioni e significati.
  • 📖 Leggende e folklore: Un mix tra il fantastico e il reale che continua a ispirare.
  • 🌀 Fenomeni inspiegabili: Dai gesti enigmatici al silenzio inquietante delle apparizioni.

Un dialogo tra superstizione e razionalità ci guiderà nella comprensione del significato culturale e umano di queste figure.

Un Viaggio tra mito e realtà

Grazie alla preziosa raccolta del Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, esploreremo alcuni dei racconti più suggestivi sui fantasmi: dalle tradizioni più antiche agli eventi più recenti. Un’occasione per comprendere meglio il ruolo che queste figure svolgono ancora oggi nella nostra immaginazione collettiva.

✨ Preparati a vivere un’esperienza unica: un pomeriggio di mistero e scoperta tra storia, folklore e suggestione! Non mancare: ti aspettiamo per condividere un viaggio tra miti e realtà che saprà catturare la tua curiosità.

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    L'interesse per la lingua italiana nel mondo è dato da un insieme di fascino culturale e relazioni storiche che legano il nostro paese a particolari aree geografiche: il fenomeno verrà analizzato nello specifico contesto russo durante l’incontro L’insegnamento dell’italiano in Russia con Eugenia Kudriavtseva, in programma il 14 maggio alle ore 21 per i Giovedì al Museo. È possibile assistere all’incontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/giovedimaggio.

    Pur essendo oltre il 20esimo posto per numero di parlanti nativi, l’italiano è senz’altro uno degli idiomi più studiati nel mondo dopo lingue “forti” come l’inglese, lo spagnolo e il cinese: ma quali sono i motivi di tanta attenzione e quanto sono radicati nella storia dei diversi paesi? L’italiano è ancora oggi considerato la "lingua del cuore" e della "dolce vita", studiato principalmente come lingua della cultura (arte, letteratura, opera lirica), della buona cucina, della moda e del design?  La Professoressa Kudriavtseva, approfondendo il contesto storico in cui è nato l'interesse per la lingua italiana, illustrerà la lunga tradizione di rapporti che esistevano tra la Russia e l'Italia a partire dal XVIII secolo, quando salì al potere Pietro il Grande. Successivamente, presenterà una panoramica sulle diverse tipologie di discenti e sui motivi per cui si dedicano allo studio della lingua italiana, mettendo in luce le difficoltà del processo di apprendimento.

    Eugenia Kudriavtseva si è laureata nel 2008 in Lettere - Dipartimento di Lingue romanze dell’Università Statale di San Pietroburgo. Successivamente ha conseguito il Master in Storia dell’arte. Ha cominciato a insegnare nel 2011, diventando nel 2014 Professoressa all’Università di San Pietroburgo. Ha partecipato come interprete a progetti teatrali italo-russi; lavora inoltre come traduttrice per libri di saggistica, film e fiction in lingua italiana, inglese e francese.