In su e in giù per l’Italia sulle orme di Orlando e dei Paladini di Francia

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27/04/2025 16:00 - 18:00

Domenica 27 aprile alle ore 16 per gli Incontri al Museo si terrà, in presenza presso la sede del Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, In su e in giù per l'Italia sulle orme di Orlando e dei Paladini di Francia, un evento di narrazione di e con Michele Neri, rivolto a un pubblico sia di adulti che di bambini e ragazzi. Lo spettacolo è una tappa del percorso di formazione annuale della Scuola di Canto del Maggio Dire, cantare e danzare nel solco della tradizione, organizzata dall’Associazione La Giubba APS. È gradita la prenotazione al link: https://bit.ly/incontri25

Lo spettacolo raccoglie un insieme di storie e storielle, leggende e brevissimi racconti in cui Michele Neri traccia la presenza del primo Paladino di Francia e degli altri eroi dell'epopea cavalleresca, per tutta la penisola, dalla Lombardia alla Sicilia, dal Veneto sino alla Puglia toccando, inaspettatamente, anche la Sardegna: impronte di un passaggio che sono rimaste nei nomi di luoghi, quali altopiani, vette e scogli oppure in particolari anfratti lungo le mura, le strade e le piazzette di tanti borghi e città d'Italia. La narrazione si snoda tra aneddoti curiosi e divertenti in cui i vari personaggi si mischiano con le realtà locali che li hanno fatti propri, trasformandoli in veri protagonisti di vicende in gran parte dimenticate, ma che possono destare curiosità e interesse. Tante loro imprese sono state raccontate dai grandi poemi di Boiardo e Ariosto, ma sono arrivate sino a noi anche tramite la tradizione dei Maggianti dell'Appennino Tosco Emiliano, dei cantori estemporanei e dei poeti improvvisatori, che con vivida creatività hanno disseminato tutta la penisola di storie e leggende, bellissime, curiose e avvincenti. Cronache e storie in cui si mischia il fatto realmente accaduto alla fantasia spettacolare che giustifica una morfologia del paesaggio o una suggestione provocata da accadimenti in parte dimenticati, ma che hanno fatto presa sull'insieme dei curiosi che si riuniva attorno al fabulatore.

Michele Neri (Firenze, 1962) dopo aver studiato con vari docenti approfondendo le sue conoscenze in campo teatrale, ed in particolar modo nel settore della lettura ad alta voce e dell’animazione, ha iniziato l'attività di narratore e lettore, alternandola con quella di bibliotecario, operando presso biblioteche di pubblica lettura, musei e scuole. Predilige i classici della letteratura per l'infanzia, ma raccoglie, studia e rielabora anche i testi delle grandi raccolte di fiabe e leggende della tradizione popolare italiana e dei paesi del Mediterraneo, come anche i racconti dell'epica cavalleresca, in particolare le “Storie dei Paladini di Francia”, ”Orlando Innamorato” e ”Orlando Furioso" che ripropone in narrazioni sempre diverse e calibrate secondo il pubblico. Partecipa, in giro per l'Italia, a  festival e rassegne e collabora, da alcuni anni, con il Museo Italiano dell'Immaginario Folklorico.

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    L'interesse per la lingua italiana nel mondo è dato da un insieme di fascino culturale e relazioni storiche che legano il nostro paese a particolari aree geografiche: il fenomeno verrà analizzato nello specifico contesto russo durante l’incontro L’insegnamento dell’italiano in Russia con Eugenia Kudriavtseva, in programma il 14 maggio alle ore 21 per i Giovedì al Museo. È possibile assistere all’incontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/giovedimaggio.

    Pur essendo oltre il 20esimo posto per numero di parlanti nativi, l’italiano è senz’altro uno degli idiomi più studiati nel mondo dopo lingue “forti” come l’inglese, lo spagnolo e il cinese: ma quali sono i motivi di tanta attenzione e quanto sono radicati nella storia dei diversi paesi? L’italiano è ancora oggi considerato la "lingua del cuore" e della "dolce vita", studiato principalmente come lingua della cultura (arte, letteratura, opera lirica), della buona cucina, della moda e del design?  La Professoressa Kudriavtseva, approfondendo il contesto storico in cui è nato l'interesse per la lingua italiana, illustrerà la lunga tradizione di rapporti che esistevano tra la Russia e l'Italia a partire dal XVIII secolo, quando salì al potere Pietro il Grande. Successivamente, presenterà una panoramica sulle diverse tipologie di discenti e sui motivi per cui si dedicano allo studio della lingua italiana, mettendo in luce le difficoltà del processo di apprendimento.

    Eugenia Kudriavtseva si è laureata nel 2008 in Lettere - Dipartimento di Lingue romanze dell’Università Statale di San Pietroburgo. Successivamente ha conseguito il Master in Storia dell’arte. Ha cominciato a insegnare nel 2011, diventando nel 2014 Professoressa all’Università di San Pietroburgo. Ha partecipato come interprete a progetti teatrali italo-russi; lavora inoltre come traduttrice per libri di saggistica, film e fiction in lingua italiana, inglese e francese.