Il mondo invisibile – L’origine delle credenze religiose

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12/03/2026 21:00 - 23:00

Un volume che affronta una delle domande ancora aperte a proposito della religione: Il mondo invisibile. L’origine delle credenze religiose di Pietro Scarduelli (Mimesis Edizioni, 2025) sarà presentato il 12 marzo alle ore 21 per il secondo appuntamento mensile dei Giovedì al Museo. È possibile assistere all’incontro unicamente online, prenotandosi al link: https://bit.ly/giovedimarzo26. Si rilascia attestato di partecipazione su richiesta.

Come sono nate le credenze nell’esistenza di entità invisibili come divinità, semidèi, angeli e demoni, spiriti benevoli e maligni, fantasmi, defunti che parlano dall’aldilà? Perché negli esseri umani esiste una radicata tendenza a immaginare agenti non umani dotati di poteri e a interagire con essi attraverso invocazioni, preghiere, offerte, sacrifici? La tesi sostenuta da Pietro Scarduelli in questo saggio è che le credenze religiose siano il sottoprodotto accidentale e casuale del funzionamento di due meccanismi cognitivi che si sono sviluppati nel corso dell’evoluzione ominide per accrescere le possibilità di sopravvivenza dei nostri antenati e che continuano a funzionare nelle nostre menti. La persistenza delle credenze religiose nella società contemporanea, a dispetto dello sviluppo delle conoscenze scientifiche, è dovuta pertanto al fatto che esse sono generate da meccanismi cerebrali sviluppatisi nel corso di centinaia di migliaia di anni.

Pietro Scarduelli (1948) ha insegnato Antropologia culturale presso l’Università di Torino, del Piemonte Orientale e di Milano Bicocca. Ha condotto ricerca sul campo in Congo, in diverse isole dell’Indonesia (Nias, Alor, Sulawesi), in Nepal e Bhutan. Tra le sue ultime pubblicazioni: Sciamani, stregoni e sacerdoti (2007), Culture dell’Indonesia (2009), L’Europa disunita (2013), I riti del potere (2014), Antropologia del nazionalismo (2017).

 

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    Una serata dal vivo per rivivere la tradizione pasquale con lo spettacolo La Passione e la morte di Gesù, di e con Michele Neri, è in programma alla Sala della Narrazione del Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico il 2 aprile alle ore 21 per i Giovedì al Museo.  È possibile assistere all’incontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/giovediaprile

    Partendo dal testo pubblicato nel 1892 da Daniele Lucaetti, celebre autore di laude popolari, che in ventisette ottave ripercorre la vita di Cristo raccontandone la passione, la morte e la resurrezione, Michele Neri propone un evento originale che integra tradizione orale e testi scritti.  Il suo lavoro di ricerca, infatti, si è rivolto anche allo studio delle leggende, provenienti prevalentemente dal patrimonio toscano, dei Vangeli canonici e di quelli apocrifi, che completano e danno una visione articolata, tramite vari aneddoti, degli accadimenti narrati nel dramma. Ne è nato uno spettacolo, rivolto ad un pubblico adulto e di ragazzi grandi, che alterna momenti di narrazione, letture e canto in ottava rima.                     

    Michele Neri (Firenze, 1962) dopo aver studiato con vari docenti approfondendo le sue conoscenze in campo teatrale, ed in particolar modo nel settore della lettura ad alta voce e dell’animazione, ha iniziato l'attività di narratore e lettore, alternandola con quella di bibliotecario, operando presso biblioteche di pubblica lettura, musei e scuole. Predilige i classici della letteratura per l'infanzia, ma raccoglie, studia e rielabora anche i testi delle grandi raccolte di fiabe e leggende della tradizione popolare italiana e dei paesi del Mediterraneo, come anche i racconti dell'epica cavalleresca, in particolare le “Storie dei Paladini di Francia”, ”Orlando Innamorato” e ”Orlando Furioso" che ripropone in narrazioni sempre diverse e calibrate secondo il pubblico. Partecipa, in giro per l'Italia, a  festival e rassegne e collabora, da alcuni anni, con il Museo Italiano dell'Immaginario Folklorico.