Festa del Museo 2023 – 24 giugno – Dove va il museo

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24/06/2023 15:00 - 19:00
𝟐𝟒 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟓.𝟎𝟎 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝟏𝟗.𝟎𝟎
Alla presenza delle autorità, verrà presentata una sintesi di quanto realizzato dal Museo fino alla data odierna e dei #progettifuturi.
Seguirà l’inaugurazione dell’ #esposizione 𝑰𝒄𝒐𝒏𝒐𝒈𝒓𝒂𝒇𝒊𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒊𝒎𝒎𝒂𝒈𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊𝒐, con i lavori realizzati dagli studenti e dalle studentesse delle classi III e IV ad indirizzo figurativo del 𝐋𝐢𝐜𝐞𝐨 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐀𝐮𝐠𝐮𝐬𝐭𝐨 𝐏𝐚𝐬𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐜𝐜𝐚 durante il progetto di PCTO, ex alternanza scuola-lavoro, attuato anche per questo anno scolastico grazie all’accordo stipulato fra la scuola e il Museo. I docenti #EnricaGiannasi e #FedericoBaldassini illustreranno l’esperienza formativa che ha permesso ai ragazzi di conoscere il vasto patrimonio di storie orali del territorio e di tradurre in immagini e forme quanto finora solo descritto a voce.
Joe Natta e le Leggende Lucchesi, trio acustico impegnato da anni nella riscoperta delle radici e del passato, accompagneranno il pomeriggio con la musica e le canzoni dedicate alle figure del folklore lucchese.
La giornata si concluderà con la #visitaguidata al Museo, per conoscere, attraverso le storie dell’Archivio, narrate dall’operatrice Manola Bartolomei, la realtà museale e i suoi spazi.

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  • 19/02/2026 21:00 - 19/03/2026 23:00

    Si parlerà di fate, creature arcane complesse e ambigue, presenti da tempo immemorabile nell'immaginario universale, nell’appuntamento del 19 febbraio alle ore 21 dei Giovedì al Museo dal titolo Alle origini della fata. Caratteri di una figura archetipica dell'immaginario, ospite Carla Beatrice Lomi. È possibile assistere all’incontro unicamente online, prenotandosi al link: https://bit.ly/febbraio26; si rilascia attestato di partecipazione su richiesta.

    Le fate hanno lasciato traccia di sé nella toponomastica e nel folclore di tutti i paesi, nella parola persuasiva dei miti, delle fiabe, della poesia. Circoscritto il loro albero genealogico e ricondotto alle Parche, - dee del destino – e alle ninfe, dee della natura, Lomi rileggerà brevemente le storie di Melusina e Morgana, le due fate che campeggiano nei domini letterari medievali, quali manifestazioni dell'archetipo dell'Anima, nell'isomorfismo che le unisce alla Grande Dea. Figure della metamorfosi (simbolo della stessa resilienza umana) alimentano nel soggetto la speranza creatrice, ma anche le possibilità di dar vita ad un sogno collettivo che si è affacciato a più riprese sul proscenio della coscienza storica e che oggi anima l'ecologia profonda. Nelle loro vicende di madrine o amanti soprannaturali che si uniscono agli umani portando abbondanza di doni, è infatti possibile rintracciare le condizioni di un incontro - non ancora pienamente avvenuto, tra femminile e maschile, natura e cultura, umano e divino - a cui più soggetti, ancora oggi, guardano come possibilità e domanda.

    Carla Beatrice Lomi, laureata in Pedagogia con il professore Franco Cambi, ha conseguito il diploma del Corso di Perfezionamento Post Laurea in Estetica e ermeneutica delle forme e processi simbolici all'Università di Firenze. È ricercatrice dell'ARPA JUNG. Già referente del Gruppo di Studio Interdisciplinare sulla fiaba dell'IAAPs, è condirettrice della collana editoriale Amore e Psiche della Casa Editrice Moretti&Vitali. Ha curato rassegne letterarie dedicate alla conoscenza delle fiabe e dei classici della letteratura. È autrice del volume All'origine della fata. La donna e la sua psiche allo specchio (Edizioni della Meridiana, Firenze 2004) e coautrice e curatrice del volume Arazzi fiabeschi. Il mondo delle fiabe nell'età della globalizzazione (edizioni Nicomp, Firenze, 2011). Il suo saggio Le fate tra illusioni e disincanto. L'anima femminile e la poesia della natura (Moretti&Vitali Editori, Bergamo, 2022) ha ricevuto più premi letterari.