Due Ponti e un Castello – Tour guidato fra storia e immaginario

29/07/2022 17:00 - 19:00
Ebbene sì! Ripartiamo gambe in spalla il #15luglio alle #ore17 dalla sede del Museo per il Tour guidato “DUE PONTI E UN CASTELLO – Percorso nella natura, nella storia e nell’immaginario”: un itinerario immerso nel verde sulle tracce della storia locale e delle leggende della tradizione orale nate in questo territorio, un anello da percorrere a piedi fra San Michele e Piazza al Serchio, toccando il Ponte medievale di San Michele, il Castello e il Ponte di Piazza Bassa per poi tornare al punto di partenza.
Potremo così scoprire, ad esempio, che il nome di Piazza sembra derivare da plàtea, lo spazio erboso intorno alla pieve, dove la comunità si riuniva per mercati e fiere e che l’origine dell’insediamento di San Michele si può far risalire all’epoca dell’invasione longobarda e che i suoi feudatari ebbero residenza in un castello eretto su un poggio tra Piazza e Nicciano. In questi stessi luoghi hanno trovato origine le storie del #folklore abitate da #streghi e #fantasmi, da #gattineri gettati giù dal Ponte di San Michele, da donne che scommettono sul proprio coraggio, dalla Contessa Matilde e dal distruttivo #corvonero.
Durata prevista: circa due ore
Necessaria la prenotazione telefonica al 351 952 7312
Il #Tour verrà replicato il 29 luglio e il 5, 12 e 19 agosto

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  • 29/10/2026 21:00 - 29/10/2026 22:00

    Un giovedì al mese un appuntamento imperdibile con la fiaba: è questa la speciale novità della Stagione 2026/27 dei Giovedì al Museo, una serata dedicata a una fiaba scelta dal pubblico, letta e raccontata dai lettori del Museo in diverse versioni attinte dalla biblioteca e dall’Archivio museali e commentata da un esperto. Si parte il  29 ottobre alle 21 con Giufà e la statua, con il commento del Professor Pietro Clemente, tra i più autorevoli studiosi italiani di tradizioni popolari. È possibile assistere all’incontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: bit.ly/giovediottobre.

    Giufà è lo sciocco per eccellenza della tradizione popolare, uno di quei personaggi che sbagliano tutto e, proprio sbagliando, finiscono per fare qualcosa di giusto. Verranno presentate tre varianti della fiaba: una siciliana, raccolta da Giuseppe Pitrè, in cui Giufà interagisce con una statua di gesso; una calabrese, raccolta da Letterio Di Francia, in cui al posto della statua c’è una serpe che esce da un buco; e quella toscana, raccolta a Santa Fiora in Maremma nel 1891, dove lo sciocco cambia il nome diventando “Giucca matto”, ma non la sua indole. Tre voci diverse per un unico personaggio, che il commento del Professor Clemente illustrerà anche in relazione ai diversi territori di provenienza, evidenziando il meccanismo profondo della narrazione nella tradizione orale: non un testo fisso, ma un racconto che ogni luogo rifà a modo suo.

    Pietro Clemente,  Professore di Antropologia Culturale presso l’Università di Firenze in pensione,  già docente nelle Università di Siena e di Roma. Dirige la rubrica Il centro in periferia, nella rivista Dialoghi mediterranei, è membro della redazione della rivista Lares e della rivista  Antropologia Museale, e autore di saggi su tematiche della cultura popolare, dei musei, della storia dell’antropologia. Ha ricevuto il Premio Cocchiara per gli studi demoetnoantropologi per il 2018, il Premio Nigra alla carriera nel 2022, il Premio Libera Università dell’Autobiografia per gli studi autobiografici.

    Per coloro che vogliono segnalare una storia per i prossimi Giovedì al Museo è attivo il link: https://tinyurl.com/sceglifiaba.