Canto del maggio festival 2024 – Rinaldo Innamorato

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06/06/2024 14:30 - 16:00

Classe 1° - Scuola Secondaria di primo grado “T.Santini” I.C. di Piazza al Serchio

La rappresentazione si inserisce all’interno dell’ #edizione2024 del 𝑪𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝑴𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝑭𝒆𝒔𝒕𝒊𝒗𝒂𝒍: 𝒖𝒏 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒄𝒖𝒐𝒍𝒂, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒖𝒍𝒕𝒖𝒓𝒂, 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, ideato dall’ Associazione La Giubba con il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico e l’Istituto Comprensivo di Piazza al Serchio, con il contributo di: Consiglio Regionale della Toscana, Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, Comune di Castelnuovo di Garfagnana, Fondazione CRL e la Compagnia Il Giunco ODV.

Per rigenerare il Maggio, obiettivo del progetto, risignificarlo al mondo attuale e renderlo spendibile anche sul piano del turismo, è necessario coinvolgere coloro che nel territorio vivono e operano, soprattutto le giovani generazioni. Iniziato lo scorso anno scolastico e ripreso quest’inverno con gli stessi studenti passati dalla scuola primaria alla media, il laboratorio, della durata di quattro mesi, ha coinvolto i ragazzi in un percorso di insegnamento della storia e di educazione all’esercizio della musicalità, del ritmo e della memoria. Sotto la guida del cantore #FerdinandoMori e della Professoressa #LauraVeroni, che hanno anche riadattato il testo, riscritto in precedenza dall’originale da Andrea Bertei, l’esperienza ha voluto soprattutto rinsaldare il rapporto con la tradizione del territorio e fra le generazioni, con l’intento di lasciare nei ragazzi una traccia profonda da continuare a valorizzare nel tempo.

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    Un volume che affronta una delle domande ancora aperte a proposito della religione: Il mondo invisibile. L’origine delle credenze religiose di Pietro Scarduelli (Mimesis Edizioni, 2025) sarà presentato il 12 marzo alle ore 21 per il secondo appuntamento mensile dei Giovedì al Museo. È possibile assistere all’incontro unicamente online, prenotandosi al link: https://bit.ly/giovedimarzo26. Si rilascia attestato di partecipazione su richiesta.

    Come sono nate le credenze nell’esistenza di entità invisibili come divinità, semidèi, angeli e demoni, spiriti benevoli e maligni, fantasmi, defunti che parlano dall’aldilà? Perché negli esseri umani esiste una radicata tendenza a immaginare agenti non umani dotati di poteri e a interagire con essi attraverso invocazioni, preghiere, offerte, sacrifici? La tesi sostenuta da Pietro Scarduelli in questo saggio è che le credenze religiose siano il sottoprodotto accidentale e casuale del funzionamento di due meccanismi cognitivi che si sono sviluppati nel corso dell’evoluzione ominide per accrescere le possibilità di sopravvivenza dei nostri antenati e che continuano a funzionare nelle nostre menti. La persistenza delle credenze religiose nella società contemporanea, a dispetto dello sviluppo delle conoscenze scientifiche, è dovuta pertanto al fatto che esse sono generate da meccanismi cerebrali sviluppatisi nel corso di centinaia di migliaia di anni.

    Pietro Scarduelli (1948) ha insegnato Antropologia culturale presso l’Università di Torino, del Piemonte Orientale e di Milano Bicocca. Ha condotto ricerca sul campo in Congo, in diverse isole dell’Indonesia (Nias, Alor, Sulawesi), in Nepal e Bhutan. Tra le sue ultime pubblicazioni: Sciamani, stregoni e sacerdoti (2007), Culture dell’Indonesia (2009), L’Europa disunita (2013), I riti del potere (2014), Antropologia del nazionalismo (2017).