Atlante dei paesi fantasma con Riccardo Finelli

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09/05/2024 21:00 - 23:00

Un viaggio emozionante nell’Italia dei borghi fantasma per scoprirne il fascino e le attrattive è quanto propone l’appuntamento del 9 maggio alle ore 21 dei Giovedì al Museo, ospite Riccardo Finelli con il suo libro Atlante dei paesi fantasma (Sonzogno, 2022). È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/maggiomuseo24.

L'Italia, soprattutto nelle sue zone interne, è costellata di paesi abbandonati, centri che furono grandi e vitali, spazzati via nel giro di pochi decenni dall'incuria o dallo spopolamento. Le loro rovine malinconiche e colme di bellezza restano a ricordarci le generazioni che li hanno abitati, all'insegna di un rapporto spesso controverso tra chi se li è lasciati alle spalle e chi oggi sogna di farli rinascere. Riccardo Finelli compie un viaggio di scoperta di luoghi e persone, ricco di memorie e di suggestioni per il futuro.

Riccardo Finelli, giornalista e scrittore, da oltre quindici anni si occupa di reportage di viaggio. Per Sperling&Kupfer ha pubblicato Il cammino dell’acqua (2017) e Destinazione Santiago (2015). Tra i suoi libri precedenti Appenninia (2014) e Coi binari fra le nuvole (2012), pubblicati con Neo Edizioni, e 150 anni dopo (2010), C’è di mezzo il mare (2008) e Storie d’Italia (2007), pubblicati con Incontri Editrice. Nel 2020 ha debuttato per BiBi Book Editore come romanziere, assieme a Pier Paolo Benassi, con La coperta di Dio.

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    La medicina popolare e il suo bagaglio di conoscenze radicate nella tradizione è l’oggetto del volume di Vittorio A. SironiMedici e guaritori. Malattia, cura e pratiche popolari in Brianza” (Edizioni La Vita Felice) che verrà presentato dal suo autore il 30 aprile alle ore 21 per i Giovedì al Museo. È possibile assistere all’incontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/giovedimaggio

     Tra i ceti umili la ricerca di aiuto, di assistenza e di cura in caso di malattia si è per lungo tempo rivolta in ogni direzione, prima di fissarsi sul medico. Innanzitutto in seno alla famiglia, l’ambito naturale entro il quale si svolgevano gli eventi cruciali dell’esistenza: le nascite, le malattie, le morti. La famiglia non chiedeva aiuto alla medicina dotta, quella “scientifica” dei dottori, ma si rivolgeva in prima istanza alla medicina popolare, quella “empirica” del popolo, col suo corteo di pratiche consolidate dalla tradizione. Era questa una medicina semplice, che rispecchiava le virtù salutari delle erbe medicinali (i “semplici” appunto). Era una medicina povera, come le risorse impiegate e le pratiche attuate per riconquistare la salute. Era una medicina umile, che traeva dalla terra (humus) i suoi rimedi. Era, in ultima analisi, appunto una medicina popolare, a somiglianza del ceto sociale che ne costituiva l’utenza. Rimedi curativi realizzati utilizzando le proprietà medicamentose della piante, pratiche sanitarie tramandate nel tempo la cui efficacia era indiscussa, ritualità magico-religiose in grado di guarire attraverso il potere dei segni anche i mali più misteriosi e complessi. Medici e guaritori, terzo volume della collana “Le Brianze”, esplora un mondo scomparso e in via di estinzione, indagato con le competenze storiche e l’approccio antropologico delle ricerche sul campo condotte in molte comunità della Brianza da Vittorio A. Sironi.

    Vittorio A. Sironi, medico, storico e antropologo, insegna Storia della medicina e della sanità e Antropologia medica all’Università di Milano Bicocca, dove dirige il “Centro studi sulla Storia del pensiero biomedico”. Ha lavorato a lungo come neurochirurgo all’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Oltre che in ambito neuroscientifico, i suoi interessi sono rivolti anche al settore storico-medico, campo nel quale ha pubblicato numerosi libri. Per gli Editori Laterza ha fondato e dirige, con Giorgio Cosmacini, la collana Storia della medicina e della sanità. Per l’editore Carocci ha fondato e dirige la collana “Scienze della vita”. Delle vicende e delle tradizioni della Brianza studia in particolare la storia sanitaria e le dinamiche del pensiero popolare, argomenti oggetto di suoi molteplici saggi.