23 marzo 2023 – Michele Neri: La paura, il Lupo e altre storie – da Fedro, a Dante, ai fratelli Grimm ed oltre

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23/03/2023 21:00 - 23:00

Nella Sala della Narrazione una serata dedicata alle storie, alla paura e all’animale che ne è l’emblema più diffuso, cioè il lupo, è quanto propone il prossimo appuntamento della rassegna dei Giovedì al Museo, in calendario il 23 marzo alle ore 21: La paura, il Lupo e altre storie – da Fedro, a Dante, ai fratelli Grimm ed oltre, a cura di Michele Neri. È possibile assistere all’incontro, organizzato dal Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, sia in presenza, presso la sede del Museo, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/marzomuseo2023.

Le letture e le narrazioni di Michele Neri ripercorrono alcuni incontri più o meno paurosi, centrali nelle fiabe e nelle storie dell’immaginario folklorico di tutti i tempi: “Si raccontava che San Francesco giunto a Gubbio, incontrò, cammin facendo, contadini giovani ed anziani, donne e bambini terrorizzati dalla presenza di un lupo che si aggirava in quei luoghi sia il giorno che la notte. Ma Francesco non era l'unico che avesse avuto tali approcci. In tante storie del nostro patrimonio folklorico il lupo è stato incontrato, temuto e a volte sfidato. Un animale leggendario, che ha rappresentato la parte oscura dell'uomo e dei suoi comportamenti, simbolo e spesso vittima di pregiudizi e  superstizioni.”

Michele Neri (Firenze, 1962) lavora come racconta storie e lettore, alternando a questa la professione di bibliotecario. Raccoglie, studia e rielabora i testi delle grandi raccolte di fiabe e leggende della tradizione popolare italiana e dei paesi del Mediterraneo. Dal 2015 porta le “Storie dei Paladini di Francia”, ”Orlando Innamorato” e ”Orlando Furioso" in vari contesti, con interventi unici e cicli narrativi per un pubblico ampio e variegato che va dai bambini, ai ragazzi agli adulti.

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  • 16/04/2026 21:00 - 16/04/2026 23:00

    A pochi giorni dalle celebrazioni della Festa della Liberazione, il 16 aprile alle ore 21 per i Giovedì al Museo si terrà, in presenza alla Sala della Narrazione del Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, la presentazione del libro Gli scomunicati. Nascita della Costituzione (Kimerik, 2026), presente l’autore Corrado Leoni. È possibile assistere all’incontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/giovediaprile.

    Gli scomunicati. Nascita della Costituzione è un romanzo che si fa voce collettiva, tornando a camminare sulle strade sconnesse della nostra storia, dove uomini e donne senza titoli, senza privilegi, senza potere, hanno avuto l’audacia di pensare che il mondo potesse ricominciare da loro.
    In queste pagine non c’è la Storia ufficiale, quella dei bollettini militari e dei comandi alleati, bensì la storia minima, quella che nasce nelle cucine fredde, nelle stalle malridotte, nei boschi oscuri dove si nascondevano i partigiani e nei borghi sbriciolati dai  bombardamenti. È da lì che Corrado Leoni lascia scaturire la sua narrazione: dal cigolio di un furgone sovraccarico, dalle mani che distribuiscono farina, da un saluto tra compagni di lotta, da uno sguardo che ancora non sa perdonare. Il romanzo ci trascina dentro un’Italia che non è più quella del conflitto e non è ancora  quella della Repubblica, un’Italia tra macerie e attese, dove la liberazione non è un trionfo, ma un terreno scosceso da cui tentare di rialzarsi.

    Corrado Leoni (1942), dopo alcuni anni di lavoro in Germania, si laurea in Economia Politica all’Università di Trento e diventa insegnante nelle scuole superiori. Tra le opere pubblicate con Kimerik Edizioni si menzionano "Donna Luigia. Profuga e partigiana" (2015), "La miseria del sindacato italiano" (2015), "Ma’ecchia. L’ape regina" (2016), "Il parco buoi APOTA" (2017), "Gli sposi profeti" (2018) e "Individuo Società Lavoro Capitale" (2019). Con l’opera "La mulatta – Il riscatto" (2020) ha vinto il premio “Selezione Sandomenichino” 2021; nel 2023 ha pubblicato“Meravigliarsi…La vita delle api”  e nel 2024  “Gioventù senza mani”. Ha collaborato con il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, mettendo a disposizione la sua ricerca su Augusto Cesare Ambrosi poi pubblicata sul sito del Museo