Attestazioni da Torre del Greco (NA)

Un progetto importante del nostro Centro di Documentazione è stato ed è “Costruiamo l’archivio nazionale della letteratura orale”. Subito all’inizio partecipò la Scuola Media Giovan Battista Angioletti di Torre del Greco con un lavoro davvero ben fatto. Lo pubblichiamo qui, di seguito.

S.M.S. GIOVAN BATTISTA ANGIOLETTI

Pettulone scupava la casa

jette la mamma e le dette nu vaso.

Po’ ‘o mettette ‘int ‘a ‘o spurtone,

nonna, nonna pettulone.

Pappantonio pipiranza

piglia a pruno e lassa a pranzo;

pranzo piglia a pruno.

Pappantonio venne ‘e prune.

Ajeressera magnaje pellecchia,

‘e capille ‘a copp’a recchie;

‘e capille, ‘e capille,

‘o ricotto ‘e cammumilla,

‘o ricotto, ‘o ricotto

‘a fresella e carna cotta,

‘a presella ‘a presella,

e zi’ monaco tene ‘a zella,

tene ‘a zella annanze e arete,

uffa, uffa comme fete

Cicci Bacco

‘ncopp’ ‘a votta

chi ‘o tira e chi ‘o votta;

chi ‘o votta ‘inta ‘a cantina,

Cicci Bacco beve ‘o vino

Classe II C 2004-2005


Torre del Greco è una città di grandi Maestri d’ascia e d’antica tradizione Marinara, possiamo ancor oggi trovare barche in costruzione sulle cui prore viene collocata una croce che riporta il nome del Santo o della Santa preferita dell’armatore che lo accompagna per sempre per mare.

Nella tradizione marinara per gli uomini che lavorano con la loro barca, la donna a bordo porta sfortuna.

Cambiare il nome di una barca porta male, ma se è necessario si procede a diversi riti:

  • si apre una bottiglia di vino rosso e si sparge il contenuto sulla prora;
  • si cancella il nome e si lascia la barca quanto più tempo ferma;
  • sostituire un bullone dalla chiglia;
  • conservare il vecchio nome sottocoperta;
  • collocare una moneta sotto l’albero maestro.

Leggenda sul corallo

Un pescatore stava tornando a terra con la sua barca, il cielo si faceva sempre più scuro perché le nuvole si stavano addensando all’orizzonte, e ad un certo punto sentì un urlo straziante. Riconobbe a fatica la voce di una ragazza visto che la tristezza e la paura le avevano camuffato il tono.

Nonostante non fosse un tipo molto coraggioso, il pescatore decise che avrebbe fatto tutto il possibile per salvare la fanciulla in pericolo. Fermò la barca sugli scogli e, a fatica, la tirò in secca perché non andasse alla deriva, ma non fece attenzione al carico di pesci che aveva sulla barca.

Mentre, infatti, trascinava la barca a riva, il pesce cadde su alcuni ramoscelli.

La ragazza urlava e si dibatteva perché una fata cattiva e invidiosa della sua bellezza l’aveva legata ad una roccia e il mare, sempre più agitato e freddo, la bagnava con onde altissime. Il pescatore si buttò in mare per liberare la giovane dalle catene. Intanto i ramoscelli venivano colorati di rosso dal sangue dei pesci e, a causa del freddo, s’indurirono immediatamente. Una ninfa di nome Malvina usò quei ramoscelli per ornarsi e quando si stancò li lanciò in acqua. Nacquero così i primi coralli.


· Uocchie e maluocchie e furticiell’ ‘ all’uocchie: ascite maluocchie sicche, ca ve ne caccio cu ‘o ‘ncienzo beneditto

Occhio, malocchio e le iridi (come piccoli frutti) degli occhi: uscite malocchi che ve ne faccio uscire con l’incenso benedetto

· Spierto e demierto

Si dice a chi uccide un gatto o abbia rotto uno specchio di andare ramingo per il mondo per sette anni

· Male nun fa’ e paura nun avè!

Chi agisce sempre bene non deve avere paura di nulla.

· Jastemma senza colpa addo’ jesce lla’ se cocca

Bestemmia ingiustificata si corica dov’è uscita


L’aneme do’ priatorio

Una mattina mio nonno che aveva una serra di fiori, si accorse che cadevano delle pietre accanto agli operai. Chiamò mio padre ed i miei zii per cercare insieme di vedere chi fosse quello che le tirava. Osservarono il punto da cui cadevano ma non riuscirono a vedere la provenienza. Questo fatto si è verificò per un paio di giorni, fino a quando mia zia andò al cimitero per pregare e far dire una messa per le anime del purgatorio, “l’aneme do’ priatorio”, e da quel giorno non caddero più pietre.

A’ fattura

Dopo poco sposato mio nonno Gennaro attraversò un periodo molto strano: gli andava tutto male nel lavoro, ebbe grosse perdite nelle campagne, era sempre stanco e debole. I dottori dissero che non aveva nulla così la mia bisnonna si rivolse ad una “fattucchiera” che le disse che mio nonno aveva una fattura a morte e che era seppellita in un vaso nel giardino di casa. Quando mio nonno la trovò vide che si trattava di un limone pieno di spilli, quasi marcio, ed una corda quasi spezzata. Mio nonno e mia nonna ,presero il limone, la corda e lo portarono alla fattucchiera che tolse tutti gli spilli e incominciò a dire parole strane. Mio nonno migliorò ritornò dalla fattucchiera che gli disse, che quella fattura era stata fatta da persone invidiose, perché lui apparteneva ad una famiglia di proprietari terrieri molto rispettata.

O’ munaciello

Molti anni fa una signora, che abitava accanto alla casa di mia nonna, lavorava nei campi ma era sempre stanca ed aveva problemi economici. Una sera tornando da lavoro le apparve “o’monaciello”, il quale le disse che se non avesse detto niente a nessuno della sua visione, l’avrebbe procurato il cibo per mangiare, le avrebbe dato soldi in abbondanza. Questo durò per un paio di mesi ma,siccome la donna era molto chiacchierona, disse tutto alla mia bisnonna. La sera il “monaciello”comparve, sgridò la donna e la picchiò e in seguito non apparve più.

O’ fantasma

Il mio bisnonno e il compare Ciccio stavano tornando a casa dopo aver trascorso la giornata nei campi. Quando stavano per avvicinarsi ad un grosso cancello apparve loro un uomo sospeso su di esso. Il compare disse: “Vedi quello che vedo io?” “Si!”- rispose il mio bisnonno. Ad un tratto videro che questo uomo scomparve, ma subito al suo posto riapparve un maialino. Il mio bisnonno ed il compare cercarono di prenderlo, ma come si avvicinavano l’animale scompariva. Dopo videro lontano una grossa fiamma e mano mano che si avvicinavano diminuiva sempre di più, fino a quando scomparve del tutto, senza lasciare tracce. Il giorno dopo il mio bisnonno parlando con degli amici raccontò quello che gli era accaduto e un uomo che era li per caso disse che lungo quel tratto di via era stato ucciso un soldato e per questo la sera c’erano queste apparizioni.

Pubblicato il: 05.04.2005