Il presente contributo analizza le manifestazioni di aggressione fisica (percezione di percosse, ecchimosi inspiegabili) e di alterazione materiale (lancio di pietre, spostamento di oggetti) attribuite a entità del “mondo dei fantasmi”. Partendo dal suggestivo tema dell’incontro museale (“Schiaffi, botte, pietre dal mondo dei fantasmi”, 16 novembre 2025), l’articolo esplora il fenomeno del cosiddetto poltergeist non come problema di veridicità, ma come costrutto culturale complesso. Attraverso un approccio demo-etno-antropologico, si intende decostruire la fenomenologia dell’aggressione numinosa, indagandone la materialità (le “pietre” come prova) e la sua funzione di catalizzatore di tensioni sociali e di mediatore nella gestione dei conflitti e del lutto all’interno delle comunità.
Schiaffi botte pietre dal mondo dei fantasmi
16/11/2025 15:00 - 18:00
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08/11/2026 16:00 - 08/11/2026 18:00La conferenza propone una lettura inusuale della storia di Piazza al Serchio, presentando il paese come un centro politico e un nodo stradale storico, che ha avuto nel Medioevo un ruolo preminente nelle vicende politiche, economiche e religiose dell’area compresa fra il Po e il mare di Toscana e Liguria.𝐅𝐚𝐛𝐢𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐨𝐧𝐢, studioso di tradizioni popolari, si è laureato nel 1978 con una tesi dal titolo “Tradizioni popolari e prospettive di sviluppo in Lunigiana orientale”. Ha studiato, sulla scia del Prof. Augusto Cesare Ambrosi, la tradizione del Maggio. Direttore, negli anni ’80, del Centro Tradizioni Popolari della Provincia di Lucca dopo Gastone Venturelli, ha pubblicato libri e saggi, realizzato mostre, tenuto conferenze sul tema. Oggi collabora con diverse realtà del territorio per la progettazione anche di attività culturali volte alla salvaguardia e rivitalizzazione delle tradizioni.𝐏a𝐠i𝐧e d𝐢 𝐜a𝐬a n𝐨s𝐭r𝐚 vuole essere un luogo aperto alla lettura del territorio secondo molteplici punti di vista: dalla storia antica alla realtà attuale ai progetti per il futuro, in dialogo costante con le persone che lo abitano, accogliendo le loro memorie e testimonianze ed insieme le proposte per costruire nuove prospettive per il domani
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12/11/2026 21:00 - 12/11/2026 23:00È possibile assistere all’incontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/novembregiovediMa gli antichi credevano ai fantasmi? La letteratura latina è ricca di narrazioni di eventi prodigiosi e riferimenti alla sfera della magia: temi adatti sia al registro solenne dei generi alti quali l'epica e la tragedia, sia, come nel caso di passi plautini e petroniani presi in esame durante la serata, a quello del comico e dell'ironico. Verranno così presentate al pubblico alcune figure dell’immaginario antico: il fantasma della Mostellaria di Plauto, un fantasma che non esiste, ma che svolge ugualmente il compito di fare paura; un campo maledetto citato nella commedia plautina Trinummus; un lupo mannaro, protagonista di un racconto del Satyricon e alcune streghe che imperversano in un racconto di Petronio. Le opinioni al riguardo di Cicerone e Plinio il Giovane, infine, mostreranno due posizioni differenti rispetto all'effettiva credibilità di questi fenomeni.𝐀𝐧𝐧𝐚𝐦𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐂𝐨𝐭𝐫𝐨𝐳𝐳𝐢 ha insegnato Didattica del latino presso il Dipartimento di Filologia classica dell'Università di Pisa e per un decennio è stata responsabile, per la sede di Pisa, dei corsi di Latino tenuti nella Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario e nei Percorsi Abilitanti Speciali della Toscana. Oltre a occuparsi di metodologie dell'insegnamento della lingua e della letteratura latina, ha svolto attività di ricerca su Plauto, Terenzio, Catullo, Virgilio, Ovidio, Seneca, Petronio, Plinio il Vecchio. Di Seneca ha tradotto e commentato la Consolatio ad Helviam matrem (Carocci 2004); di recente è uscito il suo commento a Virgilio, Eneide, libro IV (Pisa University Press, 2023).
