๐๐ยฐ ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐๐ญ๐ – ๐ฐ๐ ๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ – ๐๐๐๐๐ญ๐จ ๐ ๐ฅ๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐จ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ ๐ ๐๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐ ๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐๐, con ๐๐๐ซ๐๐จ ๐๐๐ญ๐ญ๐ข, Michele Neri, raccontastorie e bibliotecario, ๐ ๐๐๐ข๐จ ๐๐๐ซ๐จ๐ง๐ข, studioso ed esperto della tradizione del Maggio, ๐ ๐ ๐๐๐ง๐ญ๐จ๐ซ๐ข ๐๐๐ฅ ๐๐๐ ๐ ๐ข๐จ ๐๐ฉ๐ข๐๐จ, affronterai il tema della #narrazione come indagine sulle modalitร di trasmissione di un racconto e delle sue varianti, siano esse scritte o appartengano alla tradizione orale; a partire dalle storie dei Paladini di Francia, che i maggianti del nostro Appennino hanno ripreso, il percorso didattico alternerร #tecnica e #sperimentazione alla ricerca delle โvociโ che abitano ogni narrazione. Infine, Fabio Baroni incentrerร il suo intervento teorico sulla tradizione del Maggio, tratteggiando le ipotesi di #sviluppo e le #azioni da intraprendere nel futuro.
Dire cantare danzare, seconda giornata
06/07/2024 10:00 - 18:00
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08/11/2026 16:00 - 08/11/2026 18:00La conferenza propone una lettura inusuale della storia di Piazza al Serchio, presentando il paese come un centro politico e un nodo stradale storico, che ha avuto nel Medioevo un ruolo preminente nelle vicende politiche, economiche e religiose dellโarea compresa fra il Po e il mare di Toscana e Liguria.๐ ๐๐๐ข๐จ ๐๐๐ซ๐จ๐ง๐ข, studioso di tradizioni popolari, si รจ laureato nel 1978 con una tesi dal titolo โTradizioni popolari e prospettive di sviluppo in Lunigiana orientaleโ. Ha studiato, sulla scia del Prof. Augusto Cesare Ambrosi, la tradizione del Maggio. Direttore, negli anni โ80, del Centro Tradizioni Popolari della Provincia di Lucca dopo Gastone Venturelli, ha pubblicato libri e saggi, realizzato mostre, tenuto conferenze sul tema. Oggi collabora con diverse realtร del territorio per la progettazione anche di attivitร culturali volte alla salvaguardia e rivitalizzazione delle tradizioni.๐a๐ i๐งe d๐ข ๐a๐ฌa n๐จs๐ญr๐ vuole essere un luogo aperto alla lettura del territorio secondo molteplici punti di vista: dalla storia antica alla realtร attuale ai progetti per il futuro, in dialogo costante con le persone che lo abitano, accogliendo le loro memorie e testimonianze ed insieme le proposte per costruire nuove prospettive per il domani
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12/11/2026 21:00 - 12/11/2026 23:00ร possibile assistere allโincontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/novembregiovediMa gli antichi credevano ai fantasmi? La letteratura latina รจ ricca di narrazioni di eventi prodigiosi e riferimenti alla sfera della magia: temi adatti sia al registro solenne dei generi alti quali l'epica e la tragedia, sia, come nel caso di passi plautini e petroniani presi in esame durante la serata, a quello del comico e dell'ironico. Verranno cosรฌ presentate al pubblico alcune figure dellโimmaginario antico: il fantasma della Mostellaria di Plauto, un fantasma che non esiste, ma che svolge ugualmente il compito di fare paura; un campo maledetto citato nella commedia plautina Trinummus; un lupo mannaro, protagonista di un racconto del Satyricon e alcune streghe che imperversano in un racconto di Petronio. Le opinioni al riguardo di Cicerone e Plinio il Giovane, infine, mostreranno due posizioni differenti rispetto all'effettiva credibilitร di questi fenomeni.๐๐ง๐ง๐๐ฆ๐๐ซ๐ข๐ ๐๐จ๐ญ๐ซ๐จ๐ณ๐ณ๐ข ha insegnato Didattica del latino presso il Dipartimento di Filologia classica dell'Universitร di Pisa e per un decennio รจ stata responsabile, per la sede di Pisa, dei corsi di Latino tenuti nella Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario e nei Percorsi Abilitanti Speciali della Toscana. Oltre a occuparsi di metodologie dell'insegnamento della lingua e della letteratura latina, ha svolto attivitร di ricerca su Plauto, Terenzio, Catullo, Virgilio, Ovidio, Seneca, Petronio, Plinio il Vecchio. Di Seneca ha tradotto e commentato la Consolatio ad Helviam matrem (Carocci 2004); di recente รจ uscito il suo commento a Virgilio, Eneide, libro IV (Pisa University Press, 2023).
