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05/02/2026 21:00 - 23:00
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È possibile assistere all’incontro #soloonline, prenotandosi al link: https://bit.ly/febbraio26.
Si rilascia #attestatodipartecipazione su richiesta.
L’intervento si propone di illustrare, attraverso fonti che vanno da Esiodo a Virgilio, la natura ibrida e metamorfica degli esseri animati (e un po’ animali) che abitano negli antichi miti teogonici del mondo classico. Un immaginario che dal caos primordiale, popolato da protagonisti potenti e proteiformi, prosegue nel nuovo ordine garantito dal pantheon delle divinitΓ  olimpiche, a loro volta polimorfiche e circondate da una schiera di animali-simbolo che Γ¨ stata nei secoli fonte di ispirazione per la piΓΉ svariata produzione iconografica e letteraria, e che ancora seduce e sorprende nei racconti fiabeschi, nel cinema, nei cartoni animati e nell’universo pubblicitario.
π†π’πšπ§ π…π«πšπ§πœπ¨ π†π’πšπ§π¨π­π­π’ (1942), socio nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino, ha insegnato Filologia Classica nelle UniversitΓ  di Trieste e di Torino. Tra le sue pubblicazioni: Per una poetica pindarica, Torino 1975; Romanzo e ideologia. Studi sulle Metamorfosi di Apuleio, Napoli 1986; Senofonte. L’ordinamento politico spartano, Palermo 1990; La Cena di Trimalchione, dal Satyricon di Petronio, Acireale-Roma 2013; Maestri, colleghi e amici. Tra mondo classico e cultura moderna, Roma 2016; 2016; Rileggendo Petronio e Apuleio, ibid., 2020; Tessere. Per una storia degli studi classici, Bologna 2023; Sentieri della memoria. Da Omero al XX secolo, Roma 2024.

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  • 18/09/2026 20:00 - 18/09/2026 23:00

    Castelnuovo di Garfagnana

  • 26/09/2026 09:00 - 26/09/2026 19:00

    CONVEGNO INTERNAZIONALE

    Il convegno cerca di dare continuazione alle piΓΉ recenti ricerche su Collodi e la sua opera, con interventi qualificati di studiosi e conoscitori della materia provenienti da vari settori disciplinari: storico, letterario, antropologico, psicologico, semiotico e pedagogico (Sonia Giusti, Floriana Ciccodicola, Franco Cambi, Daniela Marcheschi, Carla Beatrice Lomi, Gian Franco Gianotti, Alberto Borghini). Nel contempo, si propone di aprire un dialogo interculturale con ricerche collodiane di altri paesi del mondo, in particolare con figure di docenti attivi in area portoghese e spagnola (Daniela Marcheschi, Sueti de Sousa Cagneti, Alcione Pauli, Mirna Rosibel Meza Herrera).

    Portano il loro contributo al convegno l’UniversitΓ  di Cassino e del Lazio meridionale, l’Universidade Aberta di Lisbona, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, la Via Europea della Fiaba (di cui La Giubba APS fa parte), il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico e il Comune di Piazza al Serchio che ne Γ¨ proprietario, l’Istituto Comprensivo Statale di Piazza al Serchio che ospita il convegno, l’Associazione di studi storico-antropologici β€œLeone Verde APS”, il Laboratorio di Antropologia sociale β€œErnesto De Martino”, l’Osservatorio per la Memoria storica, l’Intercultura, Diritti umani e Sviluppo sostenibile β€œMinds-Luciano Dondoli-Lapass”. Nel convegno la prof.ssa Marcheschi coordinerΓ  gli interventi delle relatrici straniere.

    La figura di Carlo Collodi vive oggi una stagione di pieno riconoscimento della sua statura di intellettuale laico, attivo nella realtΓ  sociale e politica toscana e nazionale del periodo postunitario. La sua opera eclettica, poliedrica e sorretta da robusta cultura classica, Γ¨ stata spesso adombrata dal successo sfolgorante, consacrato da lettori di tutto il mondo, del romanzo-favola che narra le avventure di un burattino ribelle e irriverente, libero e curioso di vivere ogni esperienza.

    Il capolavoro narrativo, oggetto di una passione totalizzante quale si tributa solo ai grandi geni della letteratura mondiale, ha catalizzato attenzione critica ed entusiasmo di pubblico come un faro luminoso, facendo spesso dimenticare che fu il risultato della ricchezza di interessi e dello spessore intellettuale del suo creatore. Il percorso di formazione di Collodi non attraversa le accademie, ma si muove e si sviluppa entro una miriade di attivitΓ  e di rapporti sociali e culturali che lasceranno un’impronta originale nel Pinocchio: la storia del burattino non fu dunque una cometa isolata, ma il frutto di una personalitΓ  inventiva, proteiforme e innovativa di giornalista, commediografo, critico musicale, polemista, scrittore di libri per l’infanzia come Giannettino e Minuzzolo (ma Pinocchio Γ¨ ben altro, non rientra in quest’ultima categoria).

    Fu inoltre un attivista risorgimentale di matrice mazziniana, fondatore di riviste satiriche e brillante cultore di uno stile umoristico-caricaturale che guardava ai modelli europei, in particolare a quello anglosassone. L’attivitΓ  giornalistica di Collodi fu un laboratorio determinante per l’elaborazione di una lingua e di uno stile nuovi nel panorama postunitario, di una tecnica narrativa nutrita di abitudine alla critica e alla cronaca di costume.

    La prosa del Pinocchio Γ¨ tesa, scattante, ricca di energia umorale, di dialoghi veloci e icastici, di parodie, divagazioni, ritratti caricaturali e trovate ironiche: Collodi inaugura cosΓ¬ una scrittura agile e anticonformista, uno stile narrativo antiretorico, vicino alla lingua orale del popolo, che rifugge dai modelli ottocenteschi imperanti ponendosi al crocevia tra cultura popolare, tradizione letteraria e modernitΓ  mediale. In Collodi la fiaba/favola non Γ¨ genere d’intrattenimento, in quanto si fa strumento di critica sociale e specchio delle tensioni dell’Italia post-risorgimentale, divisa tra libertΓ  e conformismo, tra slancio ideale e adattamento sociale; ma principalmente la fiaba/favola Γ¨ forma narrativa di elaborazione fantastica, spazio simbolico capace di dar voce all’immaginario folklorico trasformando le contingenze storiche in racconto esemplare di respiro universale.