𝑰𝒍 π’‡π’‚π’π’•π’‚π’”π’Žπ’‚ 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒄’𝒆̀ 𝒆 π’‚π’π’•π’“π’Š π’“π’‚π’„π’„π’π’π’•π’Š “π’…π’Š 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂” π’Šπ’ 𝑷𝒍𝒂𝒖𝒕𝒐 𝒆 π‘·π’†π’•π’“π’π’π’Šπ’ con π€π§π§πšπ¦πšπ«π’πš 𝐂𝐨𝐭𝐫𝐨𝐳𝐳𝐒

12/11/2026 21:00 - 23:00
È possibile assistere all’incontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/novembregiovedi

 
Ma gli antichi credevano ai fantasmi? La letteratura latina Γ¨ ricca di narrazioni di eventi prodigiosi e riferimenti alla sfera della magia: temi adatti sia al registro solenne dei generi alti quali l’epica e la tragedia, sia, come nel caso di passi plautini e petroniani presi in esame durante la serata, a quello del comico e dell’ironico. Verranno cosΓ¬ presentate al pubblico alcune figure dell’immaginario antico: il fantasma della Mostellaria di Plauto, un fantasma che non esiste, ma che svolge ugualmente il compito di fare paura; un campo maledetto citato nella commedia plautina Trinummus; un lupo mannaro, protagonista di un racconto del Satyricon e alcune streghe che imperversano in un racconto di Petronio. Le opinioni al riguardo di Cicerone e Plinio il Giovane, infine, mostreranno due posizioni differenti rispetto all’effettiva credibilitΓ  di questi fenomeni.
π€π§π§πšπ¦πšπ«π’πš 𝐂𝐨𝐭𝐫𝐨𝐳𝐳𝐒 ha insegnato Didattica del latino presso il Dipartimento di Filologia classica dell’UniversitΓ  di Pisa e per un decennio Γ¨ stata responsabile, per la sede di Pisa, dei corsi di Latino tenuti nella Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario e nei Percorsi Abilitanti Speciali della Toscana. Oltre a occuparsi di metodologie dell’insegnamento della lingua e della letteratura latina, ha svolto attivitΓ  di ricerca su Plauto, Terenzio, Catullo, Virgilio, Ovidio, Seneca, Petronio, Plinio il Vecchio. Di Seneca ha tradotto e commentato la Consolatio ad Helviam matrem (Carocci 2004); di recente Γ¨ uscito il suo commento a Virgilio, Eneide, libro IV (Pisa University Press, 2023).

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