Γ possibile assistere allβincontro sia in presenza che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/novembregiovedi
Ma gli antichi credevano ai fantasmi? La letteratura latina Γ¨ ricca di narrazioni di eventi prodigiosi e riferimenti alla sfera della magia: temi adatti sia al registro solenne dei generi alti quali l’epica e la tragedia, sia, come nel caso di passi plautini e petroniani presi in esame durante la serata, a quello del comico e dell’ironico. Verranno cosΓ¬ presentate al pubblico alcune figure dellβimmaginario antico: il fantasma della Mostellaria di Plauto, un fantasma che non esiste, ma che svolge ugualmente il compito di fare paura; un campo maledetto citato nella commedia plautina Trinummus; un lupo mannaro, protagonista di un racconto del Satyricon e alcune streghe che imperversano in un racconto di Petronio. Le opinioni al riguardo di Cicerone e Plinio il Giovane, infine, mostreranno due posizioni differenti rispetto all’effettiva credibilitΓ di questi fenomeni.
ππ§π§ππ¦ππ«π’π ππ¨ππ«π¨π³π³π’ ha insegnato Didattica del latino presso il Dipartimento di Filologia classica dell’UniversitΓ di Pisa e per un decennio Γ¨ stata responsabile, per la sede di Pisa, dei corsi di Latino tenuti nella Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario e nei Percorsi Abilitanti Speciali della Toscana. Oltre a occuparsi di metodologie dell’insegnamento della lingua e della letteratura latina, ha svolto attivitΓ di ricerca su Plauto, Terenzio, Catullo, Virgilio, Ovidio, Seneca, Petronio, Plinio il Vecchio. Di Seneca ha tradotto e commentato la Consolatio ad Helviam matrem (Carocci 2004); di recente Γ¨ uscito il suo commento a Virgilio, Eneide, libro IV (Pisa University Press, 2023).
