Convegno Internazionale: Un Patto per la salvezza e il rilancio del Canto del Maggio e della Moresca in Emilia

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14/09/2024 14:00 - 19:00

Convegno Internazionale: Un Patto per la salvezza e il rilancio del Canto del Maggio e della Moresca in Emilia e in Toscana - Piazza al Serchio, Scuola dell’infanzia - Sala Verde

14 settembre 2024 ore 14.30

Il Convegno sarà fruibile anche online collegandosi al link  

https://bit.ly/meetmuseo

  Programma

ore 14.30/15.30

 Saluti Istituzionali

 Andrea Carrari, Sindaco di Piazza al Serchio

On. Raffaella Mariani, per l’Unione dei Comuni della Garfagnana e per il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano

Proposta di Patto per la salvezza e il rilancio del Canto del Maggio e della Moresca

Fabio Baroni – Esperto di tradizioni popolari

 La proposta di un Patto per la salvezza ed il rilancio del Canto del Maggio e della Moresca

 Apertura del dibattito fra gli amministratori presenti (anche in collegamento video)

ore 15.30/17

Relazioni

Linda Barwick – Professoressa emerita University of Sydney  (ONLINE)

Maggio e ambiente

Jo Ann Cavallo – Professoressa Columbia University - New York (ONLINE)

L’insegnamento del maggio alla Columbia University

Fabrizio Franceschini – Professore Università di Pisa

Una vecchia e nuova questione: il Maggio drammatico è morto?

 ore 17/18.30

 Workshop: lo stato dell’arte. Iniziative in corso

coordina Paola Bertoncini, funzionaria Ministero della Cultura

Natascia Zambonini – Cantori della compagnia Monte Cusna di Asta (RE)

Il Canto del Maggio nella montagna reggiana e modenese e la Compagnia del Monte Cusna

Barbara Bertolucci – Compagnia del Guiterno di Regnano (MS)

La manifestazione “Il Maggio, antica tradizione di oggi” in Lunigiana

Umberto Bertolini – Curatore del Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico di Piazza al Serchio (LU)

Il Canto del Maggio Festival

Yury Brugiati – Direttore Museo Museo dell'Identità dell'Alta Garfagnana "Olimpio Cammelli" Gorfigliano e Peter Coppo vice presidente Associazione Paese Vecchio di Gorfigliano (LU) (ONLINE)

Il Maggio di Gorfigliano

Fabio Baroni – Esperto di tradizioni popolari

Il Progetto di Comunità di Camporgiano

Teresa  Paoli -  Presidente della Compagnia del Maggio “Pietro Frediani” di Buti (PI) (ONLINE)

L’Intesa di Buti: prospettive e sviluppi

Marco Betti – Educatore professionale socio pedagogico, naccherino e poeta estemporaneo

Si può insegnare la tradizione?

 

ore 18.30/19.30

Chiusura dei Lavori

Esponente della Regione Toscana: consigliere Mario Puppa in rappresentanza del presidente

Cantori del Maggio dell’Emilia e della Garfagnana 

Esempi del tradizionale Canto del Maggio emiliano e toscano

 Il convegno è organizzato con il contributo di:

Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Consiglio Regionale della Toscana, Associazione La Giubba APS, Compagnia Il Giunco ODV, Fondazione CRL, I.C. Piazza al Serchio, Comune di Castelnuovo di Garfagnana

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  • 22/01/2026 21:00 - 22/01/2026 23:00

    Per gli appuntamenti dei Giovedì al Museo il 22 gennaio alle ore 21 si terrà la presentazione del volume La fiaba prima della fiaba nella novella italiana dal Due al Seicento, ospiti Laura Diafani e Fabrizio Scrivano. È possibile assistere all’incontro sia in presenza, presso la sede del Museo, in Via Ducale 4 a San Michele, che online, prenotandosi al link: https://bit.ly/gennaio26

    L’antologia nasce da una ricerca (Laura Diafani, Fabrizio Scrivano che l’ha diretta e Debora Vitali, Morlacchi Editore) sul tema della novella nel periodo tra Duecento e Seicento; gli autori esplorano la presenza del fiabesco all’interno del genere novella, prendendo in esame un vasto repertorio di narrazioni  e dichiarando l’obiettivo della ricerca fin dall’introduzione: verificare se e quanto e come la  novella abbia trasportato, incubato o liberato qualche racconto che mostrasse un aspetto fiabesco, nonostante la novella abbia per sua natura la tendenza a ricondurre fatti e personaggi entro un contesto di realtà. La fiaba di tradizione orale ha contaminato vari generi di narrazione fino alle forme codificate di scrittura, ma la novella più di altre forme narrative mantiene un rapporto stretto con l’oralità, assumendo dalla fiaba il gusto della parola detta, del discorso vivo tenuto da oratori alla presenza di ascoltatori.

    Fabrizio Scrivano si occupa delle pratiche e delle teorie riguardanti i vari aggregati e dispositivi sensoriali. Insegna Letteratura italiana e Retorica nell’Università di Perugia. Tra le sue pubblicazioni: Una certa idea del comico. Retorica e riso nella cultura del Seicento (Pisa, Pacini, 2001); Lo spazio e le forme. Basi teoriche del vedere contemporaneo (Firenze, Alinea, 1996); Le parole degli occhi. Vista e linguaggio nel sapere rinascimentale (Pisa, Pacini, 1992). Per Morlacchi editore ha curato il volume Seminario sulle scritture (2007). Dirige re-Lab. immagini/parole, laboratorio di culture retoriche.

    Laura Diafani è attualmente ricercatore di Letteratura italiana all’Università di Cassino e del Lazio meridionale. Si è formata all’Università di Firenze, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in Italianistica nel 2002. Docente di ruolo di Materie letterarie e di Latino al liceo per vent’anni, ha insegnato nelle Università di Firenze (1998-2008), di Perugia (2016-2022) e di Cassino (dal 2023). Ha curato edizioni critiche, tra cui due tomi di Carteggi letterari per l’Edizione Nazionale ed Europea di Alessandro Manzoni (Milano, 2016-2017) e pubblicato saggi e monografie, tra cui La «stanza silenziosa». Studio sull’epistolario di Leopardi (Firenze, Le Lettere, 2000); Ragionar di sé». Scritture dell’io e romanzo in Italia 1816-1840 (Firenze, Società Editoriale Fiorentina, 2003). Ora in corso di stampa un volume monografico su Leopardi (Milano, Mimesis, collana «Vite riflesse»).