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Lβintervento si propone di illustrare, attraverso fonti che vanno da Esiodo a Virgilio, la natura ibrida e metamorfica degli esseri animati (e un poβ animali) che abitano negli antichi miti teogonici del mondo classico. Un immaginario che dal caos primordiale, popolato da protagonisti potenti e proteiformi, prosegue nel nuovo ordine garantito dal pantheon delle divinitΓ olimpiche, a loro volta polimorfiche e circondate da una schiera di animali-simbolo che Γ¨ stata nei secoli fonte di ispirazione per la piΓΉ svariata produzione iconografica e letteraria, e che ancora seduce e sorprende nei racconti fiabeschi, nel cinema, nei cartoni animati e nellβuniverso pubblicitario.
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π«ππ§ππ¨ ππ’ππ§π¨πππ’ (1942), socio nazionale dell’Accademia delle Scienze di Torino, ha insegnato Filologia Classica nelle UniversitΓ di Trieste e di Torino. Tra le sue pubblicazioni: Per una poetica pindarica, Torino 1975; Romanzo e ideologia. Studi sulle Metamorfosi di Apuleio, Napoli 1986; Senofonte. L’ordinamento politico spartano, Palermo 1990; La Cena di Trimalchione, dal Satyricon di Petronio, Acireale-Roma 2013; Maestri, colleghi e amici. Tra mondo classico e cultura moderna, Roma 2016; 2016; Rileggendo Petronio e Apuleio, ibid., 2020; Tessere. Per una storia degli studi classici, Bologna 2023; Sentieri della memoria. Da Omero al XX secolo, Roma 2024.