Storia creativa – Insegnare imparando in Garfagnana

Il volume “Storia Creativa. Insegnare imparando in Garfagnana” (Effigi Edizioni, 2025) nasce da molti anni di pratica didattica “aperta al territorio” e rappresenta un caso esemplare di intreccio fra scuola, comunità locale e memoria storica. Il libro, 49° titolo della sezione “Radici” della collana della Banca dell’Identità e della Memoria della Garfagnana (Unione Comuni Garfagnana), mostra come l’insegnamento della storia possa diventare un laboratorio di partecipazione e di radicamento, in cui le grandi narrazioni dei manuali si reincarnano in luoghi, vicende e biografie del territorio.

Una storia “creativa”: struttura e pratiche

Al centro del lavoro di Lucia Giovannetti, insegnante di italiano, storia e geografia nella scuola secondaria di primo grado di Camporgiano e studiosa di archeologia e storia della Garfagnana, sta l’idea che la storia si impari davvero quando passa per l’esperienza. Il percorso parte dai fondamenti metodologici della ricerca storica (fonti, critica, contestualizzazione) e li traduce in attività laboratoriali che invitano ragazze e ragazzi a esplorare archivi di comunità, paesaggi, micro‑storie familiari, memorie orali.

La scala del racconto si muove “dal generale al particolare”: i grandi eventi dal Medioevo all’età contemporanea vengono riletti attraverso ciò che è tangibile e vicino – castelli, borghi, tracce materiali, documenti locali – trasformando la Garfagnana in un campo di osservazione storica dove si sperimentano, in forma concreta, processi e categorie della storia “grande”. Il termine “storia creativa” allude così a esiti storiografici originali: testi, narrazioni, restituzioni che sono sintesi dinamiche di laboratori condotti con e per i ragazzi, in cui l’atto del conoscere coincide con il produrre nuova memoria condivisa.

Significato demo‑etno‑antropologico

Sul piano demo‑etno‑antropologico, il progetto di Giovannetti si colloca nella scia della public history scolastica e delle pratiche di educazione al patrimonio come forme di cittadinanza attiva. La scuola non è solo luogo di trasmissione di contenuti, ma nodo di una rete territoriale che connette istituzioni culturali, archivi, famiglie, associazioni; gli studenti diventano mediatori fra passato e presente, fra memoria familiare e narrazione pubblica.

La metodologia laboratoriale descritta nel volume opera una duplice trasformazione:

  • valorizza la Garfagnana come soggetto storico, sottraendola al ruolo di semplice periferia della storia nazionale;
  • rafforza nei giovani il senso di appartenenza ai luoghi in cui vivono, mostrando che anche i “piccoli” contesti sono attraversati da processi di lunga durata (migrazioni, trasformazioni agricole, conflitti, modernizzazione).

In questo senso, “Storia Creativa” è anche un dispositivo di cura della memoria locale: raccogliendo, rielaborando e restituendo storie del territorio, il lavoro scolastico alimenta l’archivio vivo della comunità, in dialogo con la Banca dell’Identità e della Memoria e con il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, dove l’autrice coordina la sezione etnostoriografica.

Il contesto della presentazione: Giovedì al Museo

La presentazione del volume si inserisce nel ciclo “Giovedì al Museo” presso la Sala della Narrazione del Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, il 12 febbraio alle ore 21. La serata vedrà il dialogo fra:

  • Lucia Giovannetti, autrice e docente,
  • il prof. Rossano Pazzagli, storico e territorialista, docente di Storia del territorio e dell’ambiente all’Università del Molise, direttore della Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni” (Istituto Alcide Cervi) e della Scuola dei Piccoli Comuni di Castiglione Messer Marino,
  • Michele Neri, bibliotecario, attore e ricercatore di storie, che proporrà letture tratte dal libro, proseguendo la sua pratica di narrazione tra festival, scuole e biblioteche in tutta Italia.​

L’incontro sarà fruibile in presenza e online, con prenotazione al link: https://bit.ly/febbraio26; è previsto attestato di partecipazione su richiesta, elemento che rafforza il valore formativo e aggiornamento professionale dell’iniziativa per insegnanti, operatori culturali e studenti.

Un invito alla partecipazione

Per le riviste e per gli studiosi di ambito demo‑etno‑antropologico, la serata dedicata a “Storia Creativa. Insegnare imparando in Garfagnana” rappresenta un’occasione preziosa per osservare sul campo come la didattica della storia, la memoria locale e l’immaginario folklorico possano integrarsi in pratiche realmente partecipative. È un invito a guardare alla scuola non solo come destinataria di materiali etnografici, ma come laboratorio in cui nuove forme di racconto del territorio prendono corpo, in dialogo costante con istituzioni museali e archivi.

Partecipare – di persona o online – significa entrare in una conversazione allargata su come si possa “insegnare imparando”, trasformando l’incontro fra generazioni in un processo condiviso di costruzione di senso, radicato nella Garfagnana ma aperto a chiunque, altrove, sperimenti o desideri sperimentare percorsi simili.