Museo dell'Immaginario Folklorico

Ricerche: Donni di notti
Argomento: Fiabe Racconti

di Pietro 20/04/2012  paterno86 - Racconto con opinione.



Donni di notti
 
Sono nato e cresciuto a Paternò, un paese in provincia di Catania. Nel mio paese (ma anche a S. Maria di Licodia), le "donne di fuora" vengono chiamate "donne di notti" in quanto sono donne che vanno in giro durante la notte.
 
Molti studiosi di folklore hanno già scritto a riguardo, ma tutti in maniera superficiale o incompleta e questo non per una mancanza loro, ma perchè l'argomento è sempre stato avvolto dal mistero. In Sicilia infatti, soprattutto nei paesi più arretrati e sperduti dell'entro terra, parlare delle donne di fuora/notti è considerato un tabù.
 
In base alle mie esperienze personali e ai racconti che ho raccolto fin da quando ero piccolo, posso affermare che, queste "donne" non sono ombre, non sono trapassati o esseri soprannaturali, ma signore in carne e ossa che di giorno fanno una vita come tutti, mentre in alcune notti lasciano il loro corpo sul letto per andare in giro col solo spirito.
 
Dove vanno? Cosa fanno? Eseguono gli ordini del loro "signore nero", compiono stregherie commissionate di giorno da qualche disonesto che vuole vendicarsi di un nemico, entrano indisturbate nelle case delle vicine per scoprire segreti, per fare dispetti o per aiutare chi è nelle loro grazie, ecc..
 
Insieme formano una setta vera e propria, con una struttura piramidale. Al vertice abbiamo il demonio, seguono la Fata Maggiore o Diana, o La Maestra, e poi le "donne" più anziane che dominano le più giovani, ecc... Ogni donna ha sotto il proprio dominio una casa, un quartiere o addirittura un'intero paese.
 
A Paternò, stando ai racconti degli anziani, in ogni quartiere operava una o più di una di queste donne. Alcune erano "dichiarate", mentre tante altre operavano in anonimato. Le "donne di notte" pubbliche erano rispettate e riverita da tutte le vicine e guai a fargli un torto..., la loro vendetta sarebbe presto piombata in casa vostra sotto varie forme: il cavallo si ammalava, le galline non facevano più uova, le donne incinte abortivano ne mai sarebbero state più gravide, ecc..
 
La modernizzazione, il 2000, lo scetticismo, hanno fatto si che certe storie non si raccontassero più. I giovani, gli atei e i "moderni", di fronte ad un racconto del genere si fanno una risata scettica...
 
Ma il fatto di non parlarne più significa che queste cose sono cessate di esistere?
 
Pietro
 
20/04/2012
paterno86

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