{"id":6193,"date":"2022-10-06T16:14:36","date_gmt":"2022-10-06T14:14:36","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=6193"},"modified":"2023-02-23T00:22:44","modified_gmt":"2023-02-22T23:22:44","slug":"biografia-di-cesare-augusto-ambrosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2022\/10\/06\/biografia-di-cesare-augusto-ambrosi\/","title":{"rendered":"Biografia di Augusto Cesare Ambrosi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-16018d1d wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-electric-grass-gradient-background has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2022\/10\/06\/augusto-cesare-ambrosi-la-passione-per-la-ricerca-in-terra-di-lunigiana-raccconto-di-un-progetto\/\"><strong><span style=\"color:#ff6900\" class=\"tadv-color\">STORIA DI UN PROGETTO <\/span><\/strong><\/a><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-electric-grass-gradient-background has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/pubblicazioni-augusto-ambrosi\"><strong><span style=\"color:#ff6900\" class=\"tadv-color\">PUBBLICAZIONI <\/span><\/strong><\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Scorrendo i titoli di questo grande lavoro di digitalizzazione della bibliografia di nostro padre, per la prima volta in rete grazie all&#x2019;impegno del prof. Leoni e della prof.ssa Emilia Pedri del Museo Italiano dell&#x2019;Immaginario Folklorico si comprende da subito che non c&#x2019;&#xE8; argomento legato alla terra di Lunigiana, e non solo, che gli sia stato estraneo. Realizzare una biografia di Augusto Ambrosi, nostro padre, in modo lineare non &#xE8; possibile: troppi studi, percorsi, interessi, impegni, si sono intrecciati nella sua vita; pertanto ci soffermeremo solo su alcuni, forse per noi pi&#xF9; significativi, rimandando, per quanto attiene alle sue attivit&#xE0; scientifiche alle numerose pubblicazioni qui raccolte, alla biografia che abbiamo realizzato per l&#x2019;Accademia Lunigianese di Scienze &#x201C;Giovanni Cappellini&#x201D; nel 2005 in un volume a lui dedicato e a quanto oggi parla di lui, in sua memoria nelle piazze, castelli e opere della sua Lunigiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo passo di un cammino, lungo una vita, nella valorizzazione di questo piccola regione storica, inizia negli &#xA0;anni Cinquanta, quando, per una casualit&#xE0;, percorrendo i sentieri delle sue amate Apuane, entra in contatto con studiosi tedeschi che stanno pubblicando la grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti; inizia cos&#xEC; la sua attivit&#xE0; di studio delle parlate dialettali, della linguistica e della toponomastica, che lo porter&#xE0; successivamente a collaborare alla stesura della <em>Carta dei Dialetti italiani<\/em> e del <em>vocabolario delle Parlate Liguri<\/em> e a realizzare diverse pubblicazioni scientifiche su questo tema. Negli stessi anni, gli incontri con Ubaldo Formentini, direttore dei Musei Civici e della Biblioteca della Spezia, e con il Prof. Lamboglia noto archeologo a livello internazionale e creatore dell&#x2019;<em>Istituto Internazionale di Studi Liguri <\/em>diventano due elementi fondamentali della sua formazione e futuro. Il suo interesse per la speleologia lo porta al censimento di numerose grotte e caverne, per primo, identifica il complesso ipogeico di Equi Terme (MS), intuendone l&#x2019;eccezionale sviluppo, che tutti noi possiamo vedere oggi; al suo passaggio in una caverna di Pignone (SP) si deve l&#x2019;incontro con un piccolo anfibio che riceve il suo nome, in quanto scopritore di una nuova specie fino ad allora sconosciuta, lo <em>speleomantes ambrosii<\/em>. &#xA0;Negli anni sessanta, la sua precedente formazione umanistica alla facolt&#xE0; di lettere di Firenze lo conduce ad una esperienza di insegnamento come vice preside nelle scuole medie di Casola in Lunigiana: &#xE8; il suo primo contatto con il mondo dei giovani. &#xC8; qui che inizia a comprendere l&#x2019;importanza di creare una cultura del territorio coinvolgendo proprio, in questo percorso di conoscenza, anche i ragazzi. Le sue competenze e brillanti capacit&#xE0; lo mettono in evidenza anche nelle importanti istituzioni culturali che stanno nascendo o riprendendo vita nel territorio, come <em>l&#x2019;Istituto Internazionale di Studi Liguri<\/em>, di cui diventa presidente della sezione lunense alla Spezia, e l&#x2019;<em>Accademia di Scienze Cappellini <\/em>nella stessa citt&#xE0;. Sono gli anni del boom economico e di un grande rinnovamento generazionale e con entusiasmo accetta la candidatura e poi l&#x2019;elezione a sindaco del comune di Casola In Lunigiana, per il quale si impegna realizzando strade, edifici scolastici ed un primo &#x201C;deposito archeologico&#x201D; dove cominciare a raccogliere i reperti archeologici, incluse le statue stele, che iniziano ad essere recuperati nella zona. La cittadinanza lo rielegge sindaco per venti anni (fino al 1980). Negli anni della sua maturit&#xE0; &#xE8; sempre pi&#xF9; chiara in lui la consapevolezza che &#xE8; necessario diffondere fra gli abitanti una cultura del territorio, valorizzando quanto perviene dal passato, in una stretta collaborazione fra organismi culturali e istituzioni che cooperino per un comune progetto di sviluppo dell&#x2019;area. C&#x2019;&#xE8; un grande fermento culturale in tutta la Lunigiana, &#xA0;nascono le sezioni Ligure e Toscana dell&#x2019;<em>Istituto Italiano dei Castelli<\/em>, di cui sar&#xE0; vicepresidente per quasi venti anni fino al 1994, progetta il museo del castello Malaspina di Massa (1973) e realizza poi il museo delle Statue Stele di Pontremoli (1975) dove raduna queste straordinarie testimonianze del passato e, con le sue pubblicazioni e congressi scientifici, inizia a farle conoscere a studiosi italiani e stranieri.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1976 fonda e diviene Direttore dell&#x2019;<em>Istituto Lunigianese dei Castelli <\/em>che ha il compito di valorizzare i castelli ed i beni culturali della Lunigiana e si prodiga, sempre in prima persona, per promuovere la conoscenza di questi monumenti e del loro inserimento nella vita del territorio attraverso visite guidate, corsi di formazione per insegnanti, concorsi per i ragazzi delle scuole ed eventi per il grande pubblico. &#xC8; quasi sempre &#x201C;regista&#x201D; di questi progetti, ma volentieri veste i panni della guida o del docente; un borsone con le sue macchine fotografiche lo accompagna sempre ovunque per scovare le potenzialit&#xE0; di vecchi borghi e fortificazioni ben conscio che la loro valorizzazione pu&#xF2; divenire fonte di ricchezza per tutta l&#x2019;area. Saranno numerosi i castelli che, a seguito della sua attivit&#xE0; di promozione e tutela riceveranno un dignitoso restauro. Ma anche le tradizioni folkloristiche e del passato sono momenti importanti da mettere in evidenza, ed ecco che, in un&#x2019;attivit&#xE0; di squadra con istituzioni di promozione turistica, nascono i primi eventi per presentare il territorio ai turisti italiani e ai primi stranieri che vengono a conoscere questa zona, cos&#xEC; lontana dalle celebri Firenze e Siena. Gli anni passano veloci ma non lo spaventano, anzi, per decenni si divide fra i borghi in provincia di Massa Carrara e la Biblioteca Civica della Spezia dove, entrato con un concorso molti anni prima, come vicedirettore &#xE8; comunque un riferimento fondamentale della cultura cittadina. &#xC8; un instancabile, guidato da una grande passione, ma anche molto concreto; ben consapevole, ad esempio, che il fenomeno delle Statue Stele, cos&#xEC; ampio per un territorio cos&#xEC; piccolo, deve essere conosciuto, non solo dagli esperti, che comunque vengono da tutto il continente europeo per studiarle, ma anche dal grande pubblico. Il suo animo di divulgatore lo porta cos&#xEC; ad accettare sempre con grande disponibilit&#xE0; interviste e partecipazioni a trasmissioni televisive e a scrivere articoli dedicati per le pi&#xF9; grandi testate italiane.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ticchettio della sua macchina da scrivere, quella portatile lo segue anche in vacanza, &#xE8; sicuramente un suono familiare e un ricordo indelebile per noi della famiglia; anche negli ultimi anni della sua vita di ultra ottantenne, quando, con una mente ancora lucidissima e partecipativa alla vita pubblica, continua a preparare le sue pubblicazioni scientifiche e non, guardando con occhi curiosi e desiderosi di apprendere i primi computer che si affacciano sui mercati: la possibilit&#xE0; di scrivere qualcosa ed eventualmente di cancellarlo e scriverlo in modo diverso in pochi secondi &#xE8; qualcosa di veramente stupefacente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua vita, spesa interamente con entusiasmo e passione nella valorizzazione della sua terra, ha ricevuto prestigiosi attestati onorifici: &#xE8; Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana, riceve la cittadinanza onoraria di Pontremoli e di Aulla oltre a numerosi targhe e riconoscimenti che gli vengono conferiti da vari enti e associazioni. Con un carattere schivo e dotato di grande umilt&#xE0;, riesce a stabilire una relazione con chiunque entra in contatto con lui e ad affascinare con un carisma di cui forse non &#xE8; neanche molto consapevole, che ci &#xE8; stato testimoniato da molte persone, inclusi i molti giovani studiosi che negli anni della sua vecchiaia e dopo la sua morte nel 2003 hanno portato avanti, nel solco tracciato da lui, la valorizzazione della Lunigiana. Concludiamo con un pensiero dedicato al mondo che internet ha spalancato a tutti: chiss&#xE0;, forse solo pochi anni dopo, se ne avesse avuto la possibilit&#xE0;, lui che &#xE8; stato un innovatore tutta la vita, avrebbe certamente contribuito a far conoscere la sua Lunigiana al mondo intero!<\/p>\n\n\n\n<p>&#xA0;<em>Alma e Lucia Ambrosi<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scorrendo i titoli di questo grande lavoro di digitalizzazione della bibliografia di nostro padre, per la prima volta in rete&#x2026;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11009,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[99,93],"tags":[],"class_list":["post-6193","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-contributi_container","category-documenti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6193\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11009"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}