{"id":4564,"date":"2022-01-06T10:37:37","date_gmt":"2022-01-06T09:37:37","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=4564"},"modified":"2022-01-22T15:24:17","modified_gmt":"2022-01-22T14:24:17","slug":"gennaio-2022-giovedi-al-museo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2022\/01\/06\/gennaio-2022-giovedi-al-museo\/","title":{"rendered":"Gennaio 2022 &#8211; Gioved\u00ec al museo"},"content":{"rendered":"<p>Per iscriversi alle singole serate: <a href=\"https:\/\/bit.ly\/gennaio22\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/bit.ly\/gennaio22<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>13 gennaio 2022 ore 21.00<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p>LUCIO SALAMONE &#x2013; UN AUTORE TRA NOIR E LETTERATURA CLASSICA con Lucio Salamone modera Pablo T.<\/p>\n\n\n\n<p>Lucio Salamone presenter&#xE0; il suo romanzo d&#x2019;esordio &#x201C;137&#x201D; (2020) e il racconto &#x201C;Il pregiudizio&#x201D; (2021), entrambi editi da Letteratura Alternativa Edizioni di Asti. Un vivace scambio di battute con Pablo T., scrittore, pittore e cofondatore della casa editrice Letteratura Alternativa, sar&#xE0; l&#x2019;occasione per indagare la poetica e le scelte stilistiche dell&#x2019;autore, nonch&#xE9; i suoi riferimenti letterari e l&#x2019;esperienza all&#x2019;interno del gruppo &#x201C;Collettivo Incidente Contemporaneo&#x201D;, promotore di un ambizioso progetto che intende avvicinare il lettore d&#x2019;oggi alla letteratura classica mondiale attraverso una particolare operazione di riscrittura. <\/p>\n\n\n\n<p>Luciano Salamone nasce ad Asti nel 1977, dove svolge la libera professione come Architetto. Appassionato di arte, architettura e letteratura, si avvicina alla scrittura nell&#x2019;et&#xE0; dell&#x2019;adolescenza. Il mondo del giallo, sia classico che contemporaneo, lo appassiona profondamente: nel 2020 pubblica, con l&#x2019;abbreviativo Lucio Salamone, il suo libro d&#x2019;esordio intitolato &#x201C;137&#x201D; (Letteratura Alternativa Edizioni, Asti), un thriller ambientato ad Asti legato a un caso di corruzione. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2021 entra a far parte di &#x201C;Collettivo Incidente Contemporaneo&#x201D; e pubblica, nella raccolta di racconti ispirati ai classici della letteratura intitolata &#x201C;Effetto Fata Morgana&#x201D; ed edita da Letteratura Alternativa Edizioni, il racconto dal titolo &#x201C;Il pregiudizio&#x201D;, dove reinterpreta in chiave moderna la novella &#x201C;Un processo&#x201D; di Giovanni Verga, che potete leggere da qui: <a href=\"https:\/\/bit.ly\/pregiudiziosalamone\">https:\/\/bit.ly\/pregiudiziosalamone<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>20 gennaio &#x2013;&#xA0;Carlo Lapucci: La fiaba toscana con le sue figure fantastiche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il Professor Carlo Lapucci, scrittore, studioso di tradizioni popolari e autore di vari saggi sull&#x2019;argomento, parler&#xE0; della fiaba, presente in tutti i popoli e in tutti i tempi, come strumento utile nella prima ricognizione del reale che ogni bambino deve compiere per comprenderne i valori e gli aspetti vitali, attraverso figure magiche che sono espressione del potere della natura e della societ&#xE0;: orco, fate, folletti, animali, esseri parlanti, streghe. All&#x2019;interno della fiaba infatti fluiscono temi che, pur essendo comuni a diversi paesi, nella migrazione fra l&#x2019;uno e l&#x2019;altro hanno poi dato origine a caratteri specifici, prendendo i particolari e le tipicit&#xE0; della tradizione di ogni popolo. Un esempio in questo senso sono due classiche fiabe toscane, che saranno prese in esame, il Gatto con gli stivali e Re Porco.Carlo Lapucci (1940) vive a Firenze dove si occupa di letteratura, linguistica e tradizioni popolari. Ha lavorato e collaborato con diverse case editrici; ha partecipato come esperto alla trasmissione di Radiodue &#x201C;La luna nel pozzo&#x201D;, ed &#xE8; stato l&#x2019;autore delle serie &#x201C;I verdi giardini della memoria&#x201D; e &#x201C;Cose dell&#x2019;altro mondo&#x201D;. Vastissima &#xE8; la sua produzione in campo letterario: ha esordito nel 1960 con una scelta di poesie presentate da Nicola Lisi su L&#x2019;Approdo letterario e sulla stessa rivista nel 1962 ha pubblicato una silloge presentata da Mario Luzi, a cui sono seguite numerose altre raccolte di versi. Fra i numerosi romanzi pubblicati ricordiamo &#x201C;La pianura e altri racconti&#x201D; (1974), per il quale ha vinto il Premio il Ceppo nuovo autore. Tra le numerose opere di linguistica e di tradizioni popolari si segnalano: &#x201C;Dizionario dei modi di dire della lingua italiana&#x201D;, (Garzanti Vallardi 1993); il &#x201C;Dizionario dei proverbi italiani&#x201D; (Le Monnier 2006); &#x201C;Fiabe toscane&#x201D;, (Mondadori 1984); &#x201C;Fiabe toscane di maghi, fate, animali, diavoli e giganti&#x201D;, (Sarnus, Firenze 2008); &#x201C;La Bibbia dei poveri&#x201D; (Mondadori 1985); &#x201C;Indovinelli italiani,&#x201D; (Vallardi 1994); &#x201C;I proverbi dei mesi&#x201D;, con Anna Maria Antoni, (Cappelli, Bologna 1972). Particolare attenzione ha dedicato al teatro, sia in proprio &#x201C;Teatro a buon mercato&#x201D;, (Ed., 2004) sia scrivendo libretti per rappresentazioni di Bruscelli. Tra i lavori pi&#xF9; recenti si segnalano &#x201C;Le lappole&#x201D; (Le Samare, 2020); &#x201C;La sapienza dell&#x2019;ignoranza &#x2013; Il pensiero profondo dei proverbi&#x201D; (Ibiskos 2020). Ha ricevuto i premi Fiorino d&#x2019;Oro alla carriera (2018) e il Premio Casentino per la letteratura (2020).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>27 gennaio &#x2013;&#xA0;Normanna Albertini: Serpenti, capre, erbe e apparizioni. L&#x2019;immaginario nei miei libri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>&#x201C;Serpenti, capre, erbe e apparizioni:<\/em><\/strong> <strong><em>l&#x2019;immaginario nei miei libri&#x201D;<\/em><\/strong> &#x2013; <strong><em>in dialogo con Normanna Albertini<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Normanna Albertini<\/strong> propone una lettura trasversale di alcuni libri della sua vasta produzione, concentrando l&#x2019;attenzione sulla ricognizione delle figure fantastiche, nate dall&#x2019;immaginario collettivo, che li popolano: i serpenti, benevoli o maligni, appaiono in<em> Shemal<\/em>; le capre, le cui corna sono simboli associati alla potenza e alla relazione con il cielo e dunque con il divino, sono presenti in <em>Isabella<\/em>; fate, folletti, streghe e streghi vivono nelle pagine di <em>Pietro dei colori<\/em>; l&#x2019;incontro fra Matilde di Canossa bambina e l&#x2019;erbaiola &#xE8; raccontato in <em>Come spicchio di Melagran<\/em>a, mentre quello con il diavolo in <em>Il volo di Melusina<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Normanna Albertini<\/strong> (Comune di Canossa, 1956), vive a Felina di Castelnovo ne&#x2019; Monti, di fronte alla Pietra di Bismantova. Insegnante prima nella scuola elementare, poi, per dieci anni, nel CTP\/CPIA (italiano per gli adulti stranieri), ora &#xE8; in pensione; collabora da anni con alcune riviste in cartaceo e online, come il periodico reggiano &#x201C;Tuttomontagna&#x201D;. Ha al suo attivo diversi romanzi e saggi, fra cui <em>Pietro dei colori<\/em> e <em>Pietro da Talada &#x2013; Un pittore del quattrocento in Garfagnana,<\/em> rispettivamente romanzo e saggio sul Maestro di Borsigliana,&#xA0; poi raccolte di racconti e sillogi poetiche. Fa parte del gruppo degli autori della casa editrice Tralerighelibri &#x2013; Andrea Giannasi.Ha pubblicato per il Museo Italiano dell&#x2019;Immaginario Folklorico di Piazza al Serchio il libro<em>Storie magiche tra montagna e deserto<\/em>,illustratoda Silvia Talassi. Alcune sue pubblicazioni hanno ricevuto importanti riconoscimenti, come il<strong> Premio nazionale Silvio D&#x2019;Arzo<\/strong>, andato al romanzo su Matilde di Canossa <em>Come spicchio di melagrana &#x2013; Matilde donna del medioevo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">mmenti: 0<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per iscriversi alle singole serate: https:\/\/bit.ly\/gennaio22 13 gennaio 2022 ore 21.00 LUCIO SALAMONE &#x2013; UN AUTORE TRA NOIR E LETTERATURA&#x2026;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-4564","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4564","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4564"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4564\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4564"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4564"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4564"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}