{"id":4151,"date":"2021-04-25T18:19:18","date_gmt":"2021-04-25T16:19:18","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=4151"},"modified":"2023-12-10T16:29:47","modified_gmt":"2023-12-10T15:29:47","slug":"la-tirata-dorecchio-e-unopinione-antica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2021\/04\/25\/la-tirata-dorecchio-e-unopinione-antica\/","title":{"rendered":"La tirata d&#8217;orecchio e un&#8217;opinione antica"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>Alberto Borghini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Gi&#xE0; pubblicato in L&#x2019;eco Apuano VIII, 2, 1997<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fino a non molti anni fa capitava spesso, anche nella nostra Massa (Massa Carrara), di assistere alla scena di un adulto (per esempio un maestro di scuola) che prendeva per l&#x2019;orecchio un ragazzino (uno scolaretto delle elementari) per una marachella, oppure perch&#xE9; il ragazzino non ricordava o comunque non sapeva ripetere la lezione spiegatagli o assegnatagli per compito. <br>Il gesto del &#x201C;tirare l&#x2019;orecchio&#x201D; consisteva nell&#x2019;afferrare pi&#xF9; o meno energicamente la parte inferiore dell&#x2019;orecchio del malcapitato ragazzino e di tirarlo cos&#xEC; a s&#xE9; nel mentre che lo si ammoniva a non commetter pi&#xF9; la marachella, ovvero a ricordare ci&#xF2; che il ragazzino stesso sosteneva di non rammentare. La tirata d&#x2019;orecchio era di solito accompagnata dalla frase &#x201C;Cos&#xEC; te lo ricorderai&#x201D;, pronunciata dall&#x2019;adulto (dal maestro) mentre poneva in atto il gesto in questione. Si trattava, insomma, di un gesto al contempo di punizione e di ammonimento. <br>Peraltro la &#x201C;tirata d&#x2019;orecchi&#x201D; &#xE8; una trasposizione proverbiale di un siffatto uso: essa sta ad indicare una sorta di punizione tendente ad ammonire, a richiamare all&#x2019;ordine, o far ricordare il giusto modo di comportarsi. Lungo la medesima linea di senso sembrerebbe collocarsi anche l&#x2019;usanza di tirare lievemente il lobo dell&#x2019;orecchio a chi si vuol festeggiare, nel giorno del suo compleanno, per tante volte quanti sono gli anni che compie in quel giorno: l&#x2019;idea &#xE8; &#x2013; presumibilmente &#x2013; quella che tirandogli il lobo dell&#x2019;orecchio si ricordano al festeggiato i suoi anni Mentre gli si tira infatti il lobo dell&#x2019;orecchio, ripetutamente, si recita la serie degli anni; ogni unit&#xE0; gestuale corrisponde a un certo anno e lo fissa mnemonicamente.<\/p>\n\n\n\n<p>In rapporto a tali o consimili usi si pu&#xF2; collocare l&#x2019;opinione antica secondo cui la parte inferiore dell&#x2019;orecchio sarebbe appunto la sede della memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#x2019; quel che ci attesta Plinio il Vecchio in un passo della sua Storia Naturale, (XI 251) con un&#x2019;annotazione rapida e un po&#x2019; brusca, secondo uno stile che gli era consueto: <em>Est in aure ima memoriae locus, quem tangentes antestamur<\/em>,<\/p>\n\n\n\n<p>E nel passo di Plinio si stabilisce &#x2013; esplicitamente &#x2013; il collegamento fra questa opinione e la pratica sempre antica di toccare l&#x2019;orecchio di colui che si voleva chiamare a testimone.<\/p>\n\n\n\n<p>Celebre &#xE8; al riguardo la chiusa di una satira oraziana (Sat. 19, 74-78<em>): Casu venit obvius illi\/ adversarius et &#x2018;quo tu turpissime?&#x2019; magna\/ inclamat voce, et &#x2018;licet antestari?&#x2019; Ego vero\/ oppono auricolam.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Rapit in ius: clamor utrimque,\/ undique concursus. <\/em><em>Sic me servavit Apollo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo il commento di Porfirione al passo di Orazio (ad loc.), (&#x2026;) <em>porro autem qui antestabatur quem auriculam ei tangebat atque dicebat &#x2018;licet te antestari?&#x2019; Si ille respondebat &#x2018;licet&#x2019;, tum iniecta manu adversarium suum &#xA0;extrahebat<\/em> (1).<\/p>\n\n\n\n<p>Il testimone &#x2013; colui al quale si toccava l&#x2019;orecchio e al quale simultaneamente si chiedeva di testimoniare &#x2013; doveva in sostanza &#x201C;ricordare&#x201D;. Tale l&#x2019;ipotesi in grado di collegare il valore giuridico-istituzionale del gesto (convocare come testimone) con le altre attestazioni antiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Una medesima valenza &#x2013; quella di far s&#xEC; che qualcuno richiami alla mente qualcosa &#x2013; il gesto assume in un passo della Apocolokyntosis di Seneca. Si tratta di Eracle che si avvicina al dio Diespiter e gli tocca l&#x2019;orecchio per ricordargli i favori che l&#x2019;imperatore Claudio gli aveva accordati in vita (Apocol. 9, 4): <em>Ad hunc (Diespiter cio&#xE8;) belle accessit Hercules et auriculam illi tetigit<\/em>. (2).<\/p>\n\n\n\n<p>In un passo delle Egloghe virgiliane il dio Apollo tira un orecchio al poeta-pastore Titiro che si accingeva a cantare di re e battaglie e lo ammonisce a dedicarsi all&#x2019;umile&#x2019; poesia agreste. Si tratta dei versi di apertura della sesta egloga, che per l&#x2019;appunto hanno funzione di prologo. (vv. 1-5): <em>Prima Syracosio dignata est ludere versu \/ nostra neque erubuit silvas habitare Thalea. \/ Cum canerem reges et proelia, Cynthius aurem \/ vellit et admonuit: &#x201C;Pastorem, Tityre, pinguis \/ pascere oportet ovis, deductum dicere carmen<\/em>&#x201C;. Il gesto del tirar l&#x2019;orecchio sembra, in questo caso, condensare in s&#xE9; sia il valore di rimprovero (distogliere il poeta-pastore dalla poesia epica), sia quello di un ammonimento attivo verso le pinguis ovis e il deductum carmen.<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo concludere la nostra breve rassegna con un riferimento ad un passo del&#xA0; <strong>Secreti secretorum pseudoaristotelici de physiognomonica caput<\/strong>, secondo la versione latina di Filippo di Tripoli (Script. physiogn, ed Foerster II 208, 1-6): <em>Et qui habet auriculas magnas valde, est fatuus, sed erit bonae retentionis et memoriae<\/em>. (3) Chi ha le auricolae grandi (le aures secondo &#x201C;S&#x201D; e &#x201C;s&#x201D;) (4) &#xE8; fatuus (ignarus in &#x201C;S&#x201D; e &#x201C;s&#x2019;), ma sar&#xE0; al contempo di buona memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>La funzione del gesto di &#x201C;tirar l&#x2019;orecchio&#x201D; &#x2013; anche per quel che concerne l&#x2019;uso attuale &#x2013; potrebbe collocarsi fra le estremit&#xE0; dicotomiche qui sopra evidenziate: una sorta di polarit&#xE0;, di contrapposizione, che per&#xF2; si raccorda nella &#x2018;ambivalenza&#x2019; &#x2013; nella doppia valenza &#x2013; di un significante unico, quello delle &#x201C;grandi orecchie&#x201D;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(1) Cfr. anche Plaut. Pers. 747-749: <em>Nonne antestaris? &#x2013; Tuan ego causa, carnufex, \/ cuiquant mortali libero auris alteram, 1 qui hic commercaris civis homines liberos?<\/em> (Scambio di battute tra il lenone Dordalo e il parassito Saturio). Su antestor cfr. V. Tandoi, Un passo del &#x201C;Curculio&#x201D; e la semantica di &#x201C;antestor&#x201D;, in &#x201C;Studi italiani di filologica classica&#x201D;, XXXIII, 1961 in part pp. 63-64.<\/p>\n\n\n\n<p>(2) Si veda la nota di commento di C.F. Russo all&#x2019;Apocolokyntosis, Firenze, La nuova ltalia 1955 (ad loc.), in cui si cita anche Lucian. Cronos, 11. Il dio Cronos &#xE8; solito avvicinarsi al suo sacerdote e profeta da dietro le spalle, prendendolo per un orecchio e scuotendoglielo (&#x201C;<em>kai de proselthon opisthen kai tou otos mou labomenos kai diaseisas, hosper moi prospelazcin ciothe, Ti tauta, ephe.<\/em>..? etc). Forse perch&#xE9; la parola di guida e di orientamento del dio possano essere meglio fissate?<\/p>\n\n\n\n<p>(3) Lipsiae, Teubneri 1893. Si confronti anche &#x201C;S&#x201D; e &#x201C;s&#x201D; (dove si parla di aures), e l&#x2019;apparato critico.<\/p>\n\n\n\n<p>(4) Si veda la nota precedente. Sulla <em>magnitudo aurium<\/em> cfr. Script. physiogn. ed. Foerster \/ 234, 1; II 154, 19; II 169, 4; 1 380, 7 etc<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alberto Borghini Gi&#xE0; pubblicato in L&#x2019;eco Apuano VIII, 2, 1997 Fino a non molti anni fa capitava spesso, anche&#x2026;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[443,84],"tags":[318,326,330,314,324,320,316,328,322,312,334,332],"class_list":["post-4151","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-saggi_container","category-saggi","tag-ammonimento","tag-apocolokyntosis","tag-egloghe","tag-marachella","tag-memoria","tag-plinio-il-vecchio","tag-punizione","tag-seneca","tag-testimone","tag-tirata-dorecchi","tag-titiro","tag-virgilio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4151","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4151"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4151\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}