{"id":2892,"date":"2018-10-29T21:22:00","date_gmt":"2018-10-29T20:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=2892"},"modified":"2021-03-10T16:52:28","modified_gmt":"2021-03-10T15:52:28","slug":"strutture-dellimmaginario-e-tradizione-orale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2018\/10\/29\/strutture-dellimmaginario-e-tradizione-orale\/","title":{"rendered":"Strutture dell\u2019immaginario e tradizione orale &#8211; 3"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-text-align-left\"><em>Progetto promosso e coordinato dalla Soprintendenza per il patrimonio, storico, artistico e demoetnoantropologico della Liguria in convenzione con Direzione Scolastica Regionale per la Liguria Centro di Documentazione della Tradizione Orale<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Scuola Media di Piazza al Serchio (Lucca), laboratorio demologico, 2002-2003,&#xA0; prof. Attilio Pieri<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paese di provenienza<\/strong>&#xA0;dei racconti: com. di&#xA0;Piazza al Serchio&#xA0;e&#xA0;Giuncugnano&#xA0;&#x2013; (Lucca)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Caratteristiche del materiale<\/strong>: dattiloscritto dai ragazzi stessi che hanno rielaborato i testi senza interventi dell&#x2019;insegnante.&#xA0; Il materiale originale&#xA0; &#xE8; depositato presso il centro di Piazza al Serchio. Ogni testo &#xE8; completato con i dati abbastanza completi dell&#x2019;informatore (paese e data di nascita ad esempio), dati che qui non si riportano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli streghi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1.Racconta: Marianna Fontanini<br>\nRaccolta da Gabriele Reali<\/p>\n\n\n\n<p>Per essere streghi andavano in un punto che non si sentiva la campana, facevano il circolo e mettevano lo stilletto in mezzo al circolo e l&#xEC; si divertivano tutta la notte con delle parole bruttissime. Se volevano facevano del male anche alla gente.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli streghi mettevano un pentolino dietro la piastra del fuoco con della roba dentro che si ungevano, chiamandolo &#x201C;il diavolo&#x201D;. E lui veniva in forma d&#x2019;un caprone e per&#xF2; non dovevano rammentare il Signore, altrimenti venivano buttati nel fosso e alla mattina li trovavano morti.<\/p>\n\n\n\n<p>Proverbi:<br>\nQuando suona l&#x2019;Ave Maria tutti gli streghi son per la via<br>\nQuando suona la mezzanotte tutti gli streghi sono alle porte.<br>\nNon si poteva bere alla fontana dopo l&#x2019;or di notte, che si poteva pigliare lo spirito maligno.<\/p>\n\n\n\n<p>2.Racconta: Ida Reali<br>\nRaccolta da Gabriele Reali<\/p>\n\n\n\n<p>Mi &#xE8; stata raccontata una storia degli Streghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno un uomo fece un viaggio e si port&#xF2; dietro lo stilletto a posta per gli streghi. Nel ritorno fece tardi. Quando arriv&#xF2; nella strada, l&#xEC; accanto c&#x2019;era un prato e c&#x2019;erano gli streghi che ballavano. Quest&#x2019;uomo prese lo stilletto, lo piant&#xF2; nel prato poi lo lasci&#xF2; l&#xEC; e venne a casa.\nAlla mattina presto ritorn&#xF2; a prendere lo stilletto e ci trov&#xF2;: bote, gatti, topi e in pi&#xF9; c&#x2019;era una miccia. Lui prese lo stilletto e poi la miccia e la port&#xF2; a casa.\nQuando fu a casa ci aveva da portare il concime. E lui tutto il giorno lo fece portare a quella miccia. Gli dava il fieno ma non lo mangiava. La sera la sciolse e la mand&#xF2; via.\nIl giorno seguente si sent&#xEC; dire che era morta una donna in un altro paese: era morta di fatica.\nQuest&#x2019;uomo aveva un bambino piccolo nella culla. Dopo qualche giorno lo trov&#xF2; strozzato nella culla e voleva dire che quella donna che ha portato il concime era una strega.<\/p>\n\n\n\n<p>3.Racconta: Andrea Campoli\nRaccolta da Silvio Redenti e Marino Micheletti<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta c&#x2019;era un che stea a Nicciano e andava a trovare la sua fidanzata a Casciana.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera, da Nicciano attraversava tutte le selve e andava a Casciana a trovare la sua fidanzata e tutte le sere faceva il solito tragitto. Partiva da Nicciano verso le sette e mezza e tornava a casa verso mezzanotte. Una sera d&#x2019;estate, quando tornava da Casciana, c&#x2019;era un pianello nelle selve: in questo pianello, quella sera l&#xEC;, ci vedeva dei lumi e sentiva suonare un violino. Si avvicinava a questi lumi, per&#xF2; non si voleva far vedere. Quando arriv&#xF2; in questo pianello, c&#x2019;era una festa da ballo: c&#x2019;erano tutti uomini e donne, tutti eleganti e c&#x2019;era uno che suonava il violino. Lui gli disse se poteva suonare il violino e questo uomo gli disse che doveva aspettare cinque minuti e che gli avrebbe regalato un violino: per&#xF2; non lo doveva dire a nessuno che cosa aveva visto quella sera e del violino non doveva dire nulla.\nPer non far vedere il violino lo nascose in una cassapanca. Per&#xF2; gli scapp&#xF2; detto a suo padre. Il suo padre and&#xF2; a vedere e al posto del violino ci trov&#xF2; uno stinco di morto e questo perch&#xE9; lui lo aveva detto a suo padre.<\/p>\n\n\n\n<p>4.Racconta: Alberta Corsi\nRaccolta da Silvio Redenti e Marino Micheletti<\/p>\n\n\n\n<p>Qui in paese c&#x2019;era una comitiva di uomini, donne e giovanotti. D&#x2019;estate pi&#xF9; che altro le facevano quelle cose l&#xEC;. Andavano a ballare al Pradallaria: partivano quando suonava l&#x2019;Ave Maria, la sera, quando tutti i suoi andavano a letto. Quindi partivano e facevano le nottate a ballare, saltare e trionfare.\nNe facevano di tutti i colori: salti, malgesti. Ballavano fino la mattina, per&#xF2; la mattina, come suonava l&#x2019;Ave Maria, sparivano. Questi Streghi bisognava che prima del suono dell&#x2019;Ave Maria fossero gi&#xE0; ritornati a casa perch&#xE8;, se venivano scoperti, i suoi li trattavano male. E questa cosa &#xE8; durata per diverso tempo. E poi una volta vennero scoperti e dopo gli diedero delle punizioni, come fargli portare il fieno.<\/p>\n\n\n\n<p>5.Racconta: Ottavia Franchi\nRaccolta da Manrico Diamantini e Christian Fantoni<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta le mamme si preoccupavano di raccogliere i panni, soprattutto dei loro bambini, prima del suono dell&#x2019;Ave Maria, la sera, perch&#xE9; erano convinte delle cose che avevano tramandate le loro mamme e le mamme delle loro mamme: cio&#xE8; che, dopo il suono dell&#x2019;Ave Maria, gli streghi malefici si aggirassero per le strade del paese e se avessero toccato o sfiorato i panni dei loro bambini stesi per essere asciutti, questi potevano procurare le malattie una volta indossati dai bambini stessi. Quindi si guardavano bene di lasciarli fuori la sera.<\/p>\n\n\n\n<p>6.Racconta: Annetta Fontanini\nRaccolta da Silvio Redenti<\/p>\n\n\n\n<p>Dicevano cos&#xEC;: che, ad esempio, quando c&#x2019;erano i bambini piccoli, al suono dell&#x2019;Ave Maria dicevan cos&#xEC; che passavan gli Streghi e bisognava raccattare i panni perch&#xE9; altri menti i bambini venivano maldocchiati.\nPoi qui in questi dintorni dicevano che c&#x2019;era un campo che la notte gli streghi ci andavano a ballare e ci stavano fino alle quattro del mattino; e dopo arrivava qualcuno e metteva lo Stiletto in croce e l&#xEC; se ne andavano tutti per conto suo, perch&#xE9; veniva giorno e loro non volevano essere scoperti, questi Streghi.\nErano persone del paese.<\/p>\n\n\n\n<p>I vecchi dicevano anche che gli Streghi si trasformavano in capre o nell&#x2019;asino che portava il concime tutta la notte.<\/p>\n\n\n\n<p>7.Racconta: Marianna Fontanini<br>\nRaccolta da Gabriele Reali<\/p>\n\n\n\n<p>Gli streghi sono stati confinati nel Concilio di Tento perch&#xE9;, quando erano liberi, potevano far del male alla gente. Dopo l&#x2019;Ave Maria della sera si doveva essere in casa e non bere alla fontana fuori, perch&#xE9; si poteva pigliare lo spirito maligno.<br>\nUna sera dei giovani si trovarono d&#x2019;accordo per andare in campagna a ballare.<br>\nAvevano il violino che suonava bene. Pass&#xF2; uno: si ferm&#xF2; ad ascoltare e si mise a ballare anche lui.<br>\nQuando cap&#xEC; di essere in mezzo al circolo ci pianto lo stilletto, cos&#xEC; conobbe tutti quelli che erano a ballare: erano tutti streghi.<br>\nQuello che suonava gli regal&#xF2; il violino e gli disse: &#xAB;non farlo vedere a tua moglie, altrimenti vai a finire male&#xBB;. Lui and&#xF2; a casa e nascose il violino dentro il baule perch&#xE9; non lo vedesse la moglie.<br>\nLa moglie and&#xF2; a frugare dentro il baule e invece di trovare il violino ci trov&#xF2; uno stinco di morto.<br>\nAllora rincontr&#xF2; l&#x2019;amico che gli aveva dato il violino e gli disse: &#xAB;Riportami il violino, altrimenti per te &#xE8; finita!&#xBB;.<\/p>\n\n\n\n<p>8.Racconta: Maria Stella Giannelli<br>\nRaccolta da Marino Micheletti e Manrico Diamantini<\/p>\n\n\n\n<p>Ai tempi che ero ragazzina come voi, c&#x2019;erano degli uomini e delle donne che vedevano dei lumini girare intorno alla luna e scendere. Effettivamente tutti li vedevano, ma arrivati nel punto dove erano scesi non c&#x2019;erano pi&#xF9;. Ecco, dicevano che erano le magie degli streghi.<\/p>\n\n\n\n<p>9.Racconta : F&#xE0;rida Diamantini<br>\nRaccolta da Manrico Diamantini e Marino Micheletti<\/p>\n\n\n\n<p>Una sera un vecchio zio, chiamato &#x201C;al zio bimbin&#x201D;, andava a Magliano a trovare la sua morosa e tornava sempre a casa prima del suono dell&#x2019;Ave Maria per paura degli streghi. Una sera per&#xF2; fece tardi e, arrivato l&#xEC; al ponte, vide nel campo vicino tante persone che suonavano con gli stinchi di morto e vide anche la sua morosa che ballava. Allora lui piant&#xF2; lo stiletto in terra e tutti andarono via.<\/p>\n\n\n\n<p>10.Racconta: Carla Borghesi<br> Raccolta da Manrico Diamantini e Christian Fantoni<\/p>\n\n\n\n<p>Gli streghi ballavano nel posto dove ora c&#x2019;&#xE8; il &#x201C;capannone&#x201D;. Infatti, prima di farci il &#x201C;capannone&#x201D;, ci hanno messo la benedizione.<\/p>\n\n\n\n<p>11.Racconta: Giovanna Sarti<\/p>\n\n\n\n<p>In un paese dell&#x2019;alta Garfagnana c&#x2019;era un enorme platano chiamato l&#x2019;ALBERONE. Tutti avevano paura a passarci accanto perch&#xE8; era un albero stregato.<br> I vecchi del posto raccontavano che dentro ci fossero imprigionati degli streghi.<br> Una sera pass&#xF2; da quel posto un bambino, si ferm&#xF2; vicino a una pianta di noce che si trovava accanto all&#x2019;ALBERONE.<br> Il bimbo sent&igrave; ridere e vide che sui rami dell&rsquo;albero c&rsquo;erano tanti lumini, che gli dicevano:&lt;&lt;Ora sei qui e non puoi pi&ugrave; andare via&gt;&gt;.<br> Il bimbo non si fece spaventare, aveva con se un coltello e lo conficc&#xF2; nell&#x2019;albero.<br> Quei lumini, che erano streghi, cominciarono a dirgli:&lt;&lt;Lasciaci andare, non ti faremo nulla, non toccheremo il tuo sangue per sette generazioni, maschi e femmine&gt;&gt;.<br> Il bambino allora lev&#xF2; il coltello, gli streghi furono liberi e per sette generazioni non lo toccarono.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La leggenda del violinista stregato <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Racconta : Marta Casotti Raccolta da Marino Micheletti<\/p>\n\n\n\n<p>Tantissimi anni fa c&#x2019;era un prato in mezzo a un bosco. Questa localit&#xE0; si chiama tutt&#x2019;oggi &#x201C;A piscina&#x201D;. C&#x2019;&#xE8; una grande grotta, un grande prato e c&#x2019;era allora un grande albero che ora &#xE8; stato tagliato. Nelle notti di luna piena le streghe e gli streghi si radunavano per far festa .<\/p>\n\n\n\n<p>Per poter ballare e cantare avevano bisogno di qualcuno che riusciva a fare della musica, cos&#xEC; in paese c&#x2019;era un uomo che riusciva a strimpellare qualche nota musicale con il violino.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo uomo veniva attratto per chi sa quale forza magica, all&#x2019;imbrunire, di presentarsi in questo luogo per dare inizio alle danze. Ballavano ore e ore&#x2026; fino all&#x2019;alba, di conseguenza l&#x2019;uomo era costretto a suonare tutta la notte. Si stancava molto e allora gli streghi e streghe gli offrivano monete d&#x2019;oro e gioielli, quindi lui trovava la forza di suonare, anche se non ce la faceva pi&#xF9;. L&#x2019;uomo racconta che, in tarda nottata, questi streghi si trasformavano in esseri come capre, per&#xF2; eretti come uomini e ballavano saltellando.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina seguente l&#x2019;uomo si risvegliava da questa magia, ma al posto di portare con s&#xE9; gioielli, portava coccole di capra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pubblicato il: 28.03.2005<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto promosso e coordinato dalla Soprintendenza per il patrimonio, storico, artistico e demoetnoantropologico della Liguria in convenzione con Direzione Scolastica&#x2026;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[93],"tags":[257,129],"class_list":["post-2892","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-documenti","tag-magie","tag-streghi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2892"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2892\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}