{"id":2884,"date":"2018-12-20T17:23:00","date_gmt":"2018-12-20T16:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=2884"},"modified":"2021-03-11T11:24:04","modified_gmt":"2021-03-11T10:24:04","slug":"racconti-di-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2018\/12\/20\/racconti-di-natale\/","title":{"rendered":"Racconti di Natale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"612\" src=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/BambinGes&#xF9;3-1-1024x612.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2886\" srcset=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/BambinGes&#xF9;3-1-1024x612.jpg 1024w, https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/BambinGes&#xF9;3-1-300x179.jpg 300w, https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/BambinGes&#xF9;3-1-768x459.jpg 768w, https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/BambinGes&#xF9;3-1-1536x917.jpg 1536w, https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/BambinGes&#xF9;3-1-2048x1223.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Riti tradizioni credenze racconti della notte di Natale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Pubblichiamo alcuni fra i tantissimi racconti presenti nel nostro Archivio; quando finalmente il progetto Museo trover&#xE0; la sua realizzazione, potremo iniziare il processo di catalogazione e allora sar&#xE0; pi&#xF9; semplice trovare sulla base di singole parole chiave i racconti presenti; questi qui pubblicati sono una minimissima parte anche di quelli relativi al Natale.Il testo &#xE8; trascrizione della testimonianza orale raccolta da quelli che al momento erano studenti, per lo pi&#xF9; del Politecnico di Torino, ed ora saranno professionisti affermati in chiss&#xE0; quale parte d&#x2019;Italia o del mondo (se volete potete farvi vivi compilando magari al momento la form di contatto!). I racconti sono stati scelti con l&#x2019;intento di rappresentare alcune delle pi&#xF9; diffuse tematiche del Natale, ma con il limite di non aver letto tutto il materiale presente. Provengono dalle seguenti provincie: Novara, Vicenza, Reggio Calabria, Cuneo, Lucca, Torino, Aosta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Recetto\">Recetto (NO)<\/a><br>Era il giorno di Natale, e allora &#xE8; andato a caccia, il Bud&#xEC;n, &#xE8; andato a caccia il giorno di Natale, il giorno di Natale andare a caccia, &#xE8; festa! Cos&#xEC;, no? Vede una lepre, lui punta, punta la lepre, quella lepre si gira, si alza: &#x201C;Fermo Bud&#xEC;n che &#xE8; il d&#xEC; di Natale!&#x201D; E lui non gli ha sparato.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tesi di laurea di Lorenza Bellini intervista a Graziano Umberto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dueville\">Dueville (VI)<\/a><br>Lo sapevi che la vigilia di Natale si metteva su la s&#xF4;ca, nel focolare, per scaldare Ges&#xF9; Bambino quando nasceva? Per la notte. La mettevano in parte quando tagliavano le piante, la mettevano in parte: &#x201C;Questa qua, la bruciamo la vigilia di Natale!&#x201D;. [&#x2026;] &#xE8; un bel pezzo grosso che ardeva tutta la notte, cos&#xEC; quando nasceva Ges&#xF9; Bambino, lo scaldava.<br>S&#xF4;ca: primo pezzo dell&#x2019;albero appena sopra le radici, il ceppo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tesi di laurea di Lorenza Bellini intervista a Ramina Serafina<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Molochio\">Molochio (RC)<\/a><br>C&#x2019;era mia zia che toglieva il&#x2026; malocchio, mi diceva andiamo da Nata, la Fortunata che &#xE8; capace a togliere il malocchio. Allora mia zia cosa faceva? Andavi l&#xEC; gli dicevi: &#x201C;Zia ho mal di testa!&#x201D; &#x201C;Forse hai il malocchio!&#x201D; &#x201C;Sii bacchia-ta&#x201D; proprio in detto calabrese, e allora lei fa&#x2026; prendeva un piatto, metteva dell&#x2019;acqua dentro e&#x2026; un bicchiere con un po&#x2019; d&#x2019;olio, allora lei te lo passava solo sulla testa, sulle gambe, te lo passava intorno&#x2026; tutto intorno no? E diceva delle preghiere, preghiere che nessuno conosceva, le conosceva solo lei, che tu a tua volta se le volevi imparare a fare quelle preghiere l&#xEC;, a dire quelle preghiere l&#xEC; dovevi imparare solo la notte di Natale, la notte di Natale andavi l&#xEC; le dicevi: &#x201C;Zia io voglio imparare a&#x2026; a togliere il malocchio!&#x201D;, andavi l&#xEC;, e cio&#xE8; praticamente lei ti toglieva questo&#x2026; ti passava questo piatto e poi metteva delle gocce nel piatto, nell&#x2019;acqua, le prendeva col mignolo, cos&#xEC;, la goccia andava gi&#xF9;, se andava gi&#xF9; e non si espandeva allora tu non eri adocchiata tu non avevi il malocchio, quindi il tuo mal di testa magari era perch&#xE9; non&#x2026; cos&#xEC; non stavi bene, se invece l&#x2019;olio si espandeva per tutto il piatto tu eri adocchiata, tu avevi il malocchio, allora lei&#x2026; tre gocce bisognava mettere&#x2026; se alla terza goccia lei non riusciva a raccogliere il malocchio, cio&#xE8; la goccia&#x2026; beh ti diceva: &#x201C;Non sono riuscita a togliere il malocchio dovrai tornare domani!&#x201D; Le gocce, lei ne buttava tre e mentre metteva queste tre gocce faceva dei segni, della croce, non so, diceva qualche cosa, delle preghiere&#x2026; per&#xF2; se alla terza goccia si espandeva ancora lei non era capace a togliere il malocchio, quindi te lo doveva rifare, domani o stasera o&#x2026;doveva rifare. Invece se lei riusciva, la terza goccia cadeva e non si espandeva pi&#xF9; allora tu&#x2026; &#xE8; riuscita a toglierti il malocchio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tesi di laurea di Lorenza Bellini intervista a Ambesi Matilde<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Envie\">Envie (CN)<\/a><br>&#x201C;Erano delle specie di streghe no, che qui vivevano ad Envie, l&#xEC; vicino a&#x2026; come si chiama&#x2026; Bagnolo, quelle parti l&#xEC;. Vivevano l&#xEC;, per&#xF2; arrivavano solo in certi periodi dell&#x2019;anno, ora non ricordo se&#x2026; se arrivavano a Carnevale, se arrivavano a Natale, non&#x2026;<br>Erano piccoli, delle cosine solo piccole, brutte, e avevano dei figli bruttissimi, e nella notte cercavano di andare a rubare i bambini dei&#x2026; i bambini nostri perch&#xE9; erano pi&#xF9; belli e lasciavano al posto quelli.<br>E dice che le riconoscevi, te ne accorgevi quando c&#x2019;erano perch&#xE9; lavavano (levavano?) gli abiti, avevano degli abiti tutti stracciati, cos&#xEC;&#x2026; e li mettevano sui cespugli. Vedevi tutti questi straccetti, allora capivi che c&#x2019;erano le masche. Ma vivevano attorno al castello, al Castello di Envie. Poi dice che c&#x2019;era un&#x2026; uno che gli avevano rubato un bambino, un signore. E allora dice che questo qui ha preso una&#x2026; come si chiama quella che taglia&#x2026; la roncola, quella fatta a mezzaluna, cos&#xEC;&#x2026; &#xE8; la roncola, ed &#xE8; andato davanti alla casa dove vivevano queste qua e ha cominciato a gridare che gli tagliava la testa se non restituivano&#x2026; e allora dice che loro sono molto paurose: &#x201C;Ah, s&#xEC;, s&#xEC;, non faccia cos&#xEC;, non faccia cos&#xEC;&#x201D;, &#x201C;Ah, perch&#xE9; vi taglio la testa e vi do fuoco&#x201D;, loro mi pare che han paura di morire per il fuoco. E allora gli han fatto ritrovare il bambino, gliel&#x2019;hanno riportato, perch&#xE9; lui &#xE8; andato su con questa scimmiettina, con questo bambinetto brutto, e gli ha detto: &#x201C;Vi prendete vostro figlio e mi ridate il mio&#x201D;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricerca Antonella Sarli<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Racconigi\">Racconigi (CN)<\/a><br>&#x201C;Una volta andavano a prendere negli stabii (stalle cio&#xE8;) &#x2013; ma ero giovane io, io non c&#x2019;ero&#x2026; i miei raccontavano&#x2026; -, andavano alla Pegera, la Pegera ci passi davanti, &#xE8; dove vendono le scarpe&#x2026;Io non c&#x2019;ero&#x2026; l&#xEC; c&#x2019;era una cascina, c&#x2019;era la Cornaglia, Dalmasso e Audisio&#x2026; allora andavano&#x2026; e prendere&#x2026; Era sotto&#x2026; erano otto giorni prima di Natale&#x2026; raccontavano le storie, giocavano a buru (gioco con le carte cio&#xE8;)&#x2026; D&#x2019;ogni modo, quando sono state le undici sono andati via, ma allora non c&#x2019;erano le piante&#x2026; c&#x2019;era solo la leia (viale cio&#xE8;)&#x2026; Alla Pegera andavano a piedi perch&#xE9; non c&#x2019;era nessuna bici&#x2026; niente&#x2026; Prima del distributore c&#x2019;erano tutti i paracarri e c&#x2019;era un agnellino che saltava da un paracarro all&#x2019;altro&#x2026; &#xE8; arrivato sotto la leia, poi &#xE8; arrivato a met&#xE0; della leia, l&#xEC; dove c&#x2019;&#xE8; il &#x201C;Maxisconto&#x201D;, e gli diceva&#x2026; &#x2013; l&#x2019;altro aveva preso l&#x2019;agnellino e l&#x2019;aveva messo di traverso&#x2026; -, e gli diceva: &#x201C;Tienilo stretto, che lo mangiamo a Natale!&#x201D;&#x2026; Ed &#xE8; arrivato quasi alla fine della leia e sente dire: &#x201C;Marieta, strangolalo!&#x201D;. E ce n&#x2019;era uno davanti &#x2013; perch&#xE9; non c&#x2019;era nessuna luce -, uno dietro&#x2026; Uno davanti, l&#x2019;altro dietro e l&#x2019;altro in mezzo con l&#x2019;agnello&#x2026; e diceva &#x201C;Marieta, strangolalo!&#x201D;&#x2026; e lui si &#xE8; fermato e ha detto all&#x2019;altro: &#x201C;Hai parlato?&#x201D;, e l&#x2019;altro: &#x201C;No&#x201D;, &#x201C;Eppure&#x2026;&#x201D;, &#x201C;&#xC8; ora che lo strangoli!&#x201D;, e quello l&#xEC; ha cominciato a dire: &#x201C;Qui non siamo a posto&#x2026;&#x201D;; allora &#xE8; andato un po&#x2019; avanti&#x2026; un momentino dopo &#xE8; saltato via (l&#x2019;agnellino cio&#xE8;)&#x2026; e loro sono scappati di<br>disperazione&#x2026; E per forza, perch&#xE9;: &#x201C;Strangolalo, strangolalo!&#x201D;, e hanno avuto paura&#x2026; l&#x2019;hanno buttato via e non l&#x2019;hanno pi&#xF9; visto&#x2026; sparito&#x2026;&#x201D;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricerca Marta Tavella intervista a Antonio Panero<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Roggio\">Roggio &#x2013; Vagli di Sotto (LU)<\/a><br>&#x201C;(&#x2026;) Erano stati a Roggio contadini. C&#x2019;era una strada per andare a Roggio, che c&#x2019;era un fosso. Era la sera di Natale. Quando fu l&#xEC; a questo fosso, vide un bimbino. E diceva: &#x201C;Pigliami in braccio&#x201D; a quest&#x2019;omo. Quest&#x2019;omo andava a fare l&#x2019;amore a Roggio, aveva la fidanzata e anche la sorella. Allora trov&#xF2; il bimbino che gli diceva: &#x201C;Pigliami in braccio&#x201D;. E lui diceva: &#x201C;Chi ti ha portato qui, una creaturina!&#x201D;. &#x201C;Pigliami in braccio&#x201D;. &#x201C;Per&#xF2;, disse quest&#x2019;omo, non mi pisciare addosso&#x201D;. E una voce disse: &#x201C;Pisciagli addosso, pisciagli addosso&#x201D;. Allora quest&#x2019;altro, il bimbino, gli rispose:&#x201D;Non posso perch&#xE8; ha il filo di Natale<br>addosso&#x201D;. (&#x2026;) E il bambino era il diavolo, lui lo butt&#xF2; via, lo vide gi&#xF9; per il fosso fiamma e fuoco&#x201D;.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Alberto Borghini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Coazze\">Coazze (TO)<\/a><br>&#x201C;L&#x2019;albero di Natale. Una mamma con i figli la vigilia di Natale pulisce tutta la casa, scopando manda via tutti i ragnetti e i ragni che ci sono in casa, una casa di campagna; poi preparano l&#x2019;albero di Natale per la festa. Alla sera quando vanno a dormire, i ragnetti rientrano a vedere cosa era successo, perch&#xE9; erano stati buttati fuori, e vedono questo immenso albero tutto addobbato con le palline e le luci e tutto &#x2013; con le candeline, perch&#xE9; una volta c&#x2019;erano solo le candeline -, si arrampicano sull&#x2019;albero per vedere cosa era successo, soltando che camminando hanno lasciato tutto&#x2026; la&#x2026; il filo di seta su tutti i rami. A mezzanotte, quando pass&#xF2; Ges&#xF9; Bambino e vide questo albero tutto pieno di ragnatele gli dispiacque e toccandoli diventarono tutti fili d&#x2019;argento: &#xE8; come adesso si addobba l&#x2019;albero di Natale&#x201D;.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricerca Giampiero Gamba intervista a Sergio Ricca<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cogne\">Cogne (AO)<\/a><br>&#x201C;Si raccontava che allora all&#x2019;Erfolet ci fosse il villaggio, praticamente era il pi&#xF9; abitato da Cogne, e la chiesa parrocchiale si trovava al Cr&#xEA;t, sopra Lillaz, e si racconta che la notte di Natale una ragazza partendo appunto dall&#x2019;Erfolet per andare a messa sola, incontrasse cammin facendo un serpente e&#x2026; attorcigliato attorno ad una pianta, e lei, naturalmente, spaventatissima si &#xE8; ritirata mentre il serpente la chiamava: &#x201C;Ragazza, non aver paura di me, io sono semplicemente un&#x2019;anima in pena che non ho&#x2026; che ho fatto un grande peccato buttando via un pezzo di pane benedetto e sono stata maledetta da Dio e sono condannata a strisciare per terra per lunghi anni. Tu dovresti farmi il piacere, andare a messa, quando fai&#x2026; quando il sacerdote ti dar&#xE0; il pane benedetto, prendine un piccolo pezzo anche per me, e quando riscendi, sempre sola&#x2026; tu, visto che sei molto buona e devota, sei l&#x2019;unica che potrai salvarmi&#x201D;. E la ragazza, insomma si &#xE8; impietosita di questa bestia cos&#xEC; supplicante, &#xE8; andata a messa, ha fatto la sua comunione, e come&#x2026; come il serpente le aveva detto, ha preso un piccolo pezzo di pane. Scendendo, il serpente l&#x2019;aspettava al solito posto dove&#x2026; dove l&#x2019;aveva vista nell&#x2019;andare, gli butt&#xF2; un pezzo di pane nella bocca che lui teneva aperta e in quel momento si vide una luce, e finalmente quest&#x2019;anima che era stata condannata da Dio si era liberata, e la ragazza vedendo questa luce era&#x2026; era realmente pi&#xF9; convinta di aver fatto un&#x2019;opera buona e di aver salvato un&#x2019;anima.<br>(&#x2026;) L&#x2019;Erfolet &#xE8; sopra la Valnontey, mentre invece il Cr&#xEA;t &#xE8; a sei ore di cammino dall&#x2019;Erfolet, dalla parte di Lillaz. Qui si parla di settecento anni fa, la chiesa parrocchiale di Cogne sorgeva sulle alture del Cr&#xEA;t, e gli abitanti dell&#x2019;Erfolet in Valnontey. Perch&#xE9; proprio l&#x2019;Erfolet era il villaggio chiave, era il pi&#xF9; abitato&#x201D;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricerca Giovanna Gallesio intervista a Sergio Guichardaz<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gaby\">Gaby (AO)<\/a><br>&#x201C;Un&#x2019;altra volta l&#xEC; a Gaby&#x2026; dove c&#x2019;&#xE8; il ristorante &#x201C;Cavallo Bianco&#x201D;&#x2026; han combinato di ballare la notte di Natale&#x2026; il prete non era d&#x2019;accordo naturalmente&#x2026; anzi, allora&#x2026; guai ballare&#x2026; oggi non dicono pi&#xF9; niente, ma allora&#x2026; veniva fuori sul bolettino e alla predica successiva&#x2026; comunque, niente&#x2026; l&#xEC; han voluto ballare e a un certo punto&#x2026; i musicanti si sono fermati&#x2026; han detto che vedevano il diavolo ballare insieme&#x2026; in mezzo alle coppie&#x2026;&#x201D;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricerca Matteo Calcamuggi intervista a Claudio Bastrentaz<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gressoney-Saint-Jean\">Gressoney (AO)<\/a><br>&#x201C;Poi c&#x2019;&#xE8; quella della mezzanotte&#x2026; mezzanotte di Natale&#x2026; quando suonano le campane a Lillianes si dice che&#x2026; per esempio su nella grotta di Barma Roussa (?)&#x2026; si aprono tutti i tesori del diavolo&#x2026; che ha nascosto&#x2026; e tu&#x2026; mentre suonano i dodici rintocchi&#x2026; riesci a vederli e a portarteli via&#x2026; e tu non devi essere a messa&#x2026; devi essere l&#xEC;&#x2026; e aspettare i dodici rintocchi&#x2026; perch&#xE9; in quei dodici rintocchi&#x2026; perch&#xE9; in quei dodici rintocchi si aprono le porte&#x2026; tu puoi entrare e portarti via quello che vuoi&#x2026; per&#xF2; solitamente il diavolo &#xE8; pi&#xF9; intelligente&#x2026; di quello che pensi te&#x2026; ti fa credere che mezzanotte &#xE8; gi&#xE0; passata&#x2026; perch&#xE9; magari tu dormi e ascolti se senti le campane&#x2026; tu senti suonare le campane e invece non sono le campane giuste&#x2026; sono quelle del diavolo che tanto &#xE8; gi&#xE0; passata mezzanotte&#x2026; e tu arrivi magari gi&#xF9; in paese e la gente si sta preparando per andare a messa e tu hai perso l&#x2019;occasione&#x2026; perch&#xE9; il diavolo &#xE8; pi&#xF9; furbo di quello che pensi&#x201D;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricerca Matteo Calcamuggi intervista a Erika Vallomy<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.comune.viola.cn.it\/\">Viola (CN)<\/a><br>&#x201C;Tornati dalla messa di mezzanotte, a Natale, una volta davano da mangiare alle bestie &#x2013; perch&#xE9; una volta ci sono state le bestie che si sono messe a parlare &#x2013; facevamo cuocere l&#x2019;avena. S&#xEC;, dicevano che una bestia aveva parlato, e diceva all&#x2019;altro: &#x201C;Alzati sottr&#xF2;n (?), che &#xE8; morto il padrone&#x201D;, perch&#xE9; non gli aveva dato da mangiare&#x2026; perch&#xE9; forse quella notte l&#xEC; &#xE8; quella notte pi&#xF9; lunga. Mio padre andava a prendere il fieno l&#xE0; sopra dove avevamo il fieno, andava a prenderne una bracciata e prima<br>di prenderne lui andava a darne alle bestie. (&#x2026;) Perch&#xE9; una volta uno, che fosse il bue o l&#x2019;asino&#x2026; ha detto all&#x2019;altro: &#x201C;Alzati sottr&#xF2;n (?), che &#xE8; morto il padrone!&#x201D; &#x201D;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tesi Alessandro Fenocchio intervista a Maria Rossi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.valledaosta360.com\/valli-laterali\/valpelline\/\">By Valpelline (AO)<\/a><br>&#x201C;Poi mi ero dimenticato un&#x2019;altra storia, la leggenda di By, a By c&#x2019;&#xE8; una conca bellissima, era abitata tutto l&#x2019;anno, per&#xF2; &#xE8; molto in alto. Dicono che una vigilia di Natale andavano su dei muli portando su il necessario &#x2013; perch&#xE9; per andare lass&#xF9; ci voleva &#x2013; sono andati su insieme a dei suonatori di fisarmonica, hanno suonato e ballato tutta la notte, e hanno fatto tutto il giorno di Natale, senza un segno di piet&#xE0;, di devozione, allora dopo il villaggio &#xE8; bruciato probabilmente per cause naturali per&#xF2;, insomma la gente aveva sempre questa visione cos&#xEC;. &#xC8; bruciato e da allora non &#xE8; pi&#xF9; stato abitato tutto l&#x2019;anno&#x201D;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tesi Lorenzo Bona intervsta a Maria Cerise<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ayas\">Ayas (AO)<\/a><br>&#x201C;Era la vigilia di Natale e Rosa Vescoz, santa donna di tanti anni fa, scendeva da Magneaz verso Ayas, per assistere alla messa di mezzanotte, annunciata da un festoso scampanio.<br>La strada che Rosa doveva percorrere, per recarsi in chiesa, passava accanto ad un vecchio mulino. La gente diceva vi abitasse il demonio, perci&#xF2; la donna, appressandosi, si fece un segno di croce.<br>In quello stesso istante, un serpente le si par&#xF2; innanzi, sbarrandole il cammino. Rosa istintivamente sent&#xEC; che non doveva averne paura; n&#xE8; si turb&#xF2;, quando il rettile con voce umana la preg&#xF2; di portargli, di ritorno dalla sacra funzione, un pezzo di pane benedetto.<br>Cap&#xEC; che la pelle di serpe imprigionava un&#x2019;anima in pena: l&#x2019;avrebbe aiutata a liberarsi dalle sue sofferenze, anche se non le fosse stato prospettato alcun compenso.<br>Come ebbe gettato nelle fauci spalancate dell&#x2019;animale il pane che aveva piamente serbato, assistette ad una prodigiosa metamorfosi: abbandonate le spoglie ripugnanti di serpente, l&#x2019;anima, in veste di bianca colomba, si libr&#xF2; a volo, puntando dritta al cielo.<br>Rosa Vescoz ebbe la ricompensa che lo spirito le aveva promesso: una casa, un marito e&#x2026; due dozzine di robusti figlioli&#x201D;.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.castagnola.info\/castagnolaieri1.html\">Castagnola di Minucciano (LU)<\/a><br>&#x201C;Era la vigilia di Natale e questo qui andava a macinare le castagne perch&#xE8; doveva far festa. Venne a casa, mangi&#xF2; e torn&#xF2; gi&#xF9;, c&#x2019;era una capra che gli mangiava la farina e con i corni gli ferm&#xF2; la macina e diceva che era il diavolo&#x201D;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricerca Alberto Borghini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Garfagnana\">Garfagnana (LU)<\/a><br>C&#x2019;era un mugnaio che era molto attaccato ai soldi e per guadagnare di pi&#xF9; lavorava anche la Domenica.<br>La sua moglie gli diceva che se non fosse stato un po&#x2019; pi&#xF9; religioso il Diavolo se lo sarebbe portato via.<br>Ci fu un anno che piovve molto poco e non guadagn&#xF2; molto. Questo mugnaio, allora, decise di lavorare anche a Natale.<br>Il mugnaio macinava la farina e la metteva nei sacchi, metteva sempre la stessa quantit&#xE0; ma passava sempre pi&#xF9; tempo.<br>Allo scoccare della mezzanotte la ruota non girava pi&#xF9;, poi vide il Diavolo che soffiava il fiume dall&#x2019;altra parte.<br>L&#x2019;uomo rimase terrorizzato e da quel giorno non lavor&#xF2; pi&#xF9;.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricerca Luca Crudeli intervista a Marzia Cassettai<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fornovolasco\">Fornovolasco di Fabbriche di Vergemoli (LU)<\/a><br>Verso Fornovolasco, lungo quel torrente l&#xEC;, nella Turrite, era rimasta sola una donna, aveva due figli e macinava, la notte di Natale, perch&#xE9; non ce l&#x2019;avrebbe fatta altrimenti a tirare aventi, macinava e a una cert&#x2019;ora della notte si sent&#xEC; bussare a questo mulino, and&#xF2; ad aprire, era un giovane, dice:&#x201D;E&#x2019; lei signora che macina?&#x201D; &#x201C;Si!&#x201D;dice, &#x201C;Ma a quest&#x2019;ora?&#x201D; &#x201C;Eh&#x2026; m&#x2019;&#xE8; combinato a quest&#x2019;ora!&#x201D; e c&#x2019;aveva questi ragazzi l&#xEC; insieme e a lei gli venne osservato da cima i piedi&#x2026; e aveva i piedi da vacca, al posto d&#x2019;avere le scarpe c&#x2019;aveva gli zoccoli delle vacche.<br>E lei, a quel tempo poi avevano paura, dice: &#x201D;E&#x2019; il diavolo! Perch&#xE9; ho macinato&#x2026;&#x201D; Si mise subito in allarme e si accost&#xF2; ai su&#x2019; figlioli, ch&#xE9; i figlioli vengono sempre protetti&#x2026;<br>Allora questo se n&#x2019;accorse che lei l&#x2019;aveva scoperto, e disse: &#x201D;Perch&#xE9; sei fra la tua verginit&#xE0;, se no vedevi di festa lavorare!&#x201D;. Ecco, le avrebbe fatto qualcosa, disse che l&#x2019;aveva salvata la sua verginit&#xE0; e questi due bimbi perch&#xE9; dice: &#x201D;Se no lo vedevi di festa lavorare!&#x201D;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Ricerca di Ilaria Giannotti e Patrizia Pieroni; intervista a Antonietta Marroni<\/em><\/p>\n\n\n<p>[cool_tag_cloud on_single_display=&#x201D;local&#x201D;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riti tradizioni credenze racconti della notte di Natale Pubblichiamo alcuni fra i tantissimi racconti presenti nel nostro Archivio; quando finalmente&#x2026;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[93],"tags":[271,168,216,240,253,206],"class_list":["post-2884","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-documenti","tag-bue","tag-cavallo","tag-demoni","tag-malocchio","tag-mulino","tag-piante"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2884\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}