{"id":2881,"date":"2018-10-28T06:40:00","date_gmt":"2018-10-28T05:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=2881"},"modified":"2023-12-10T16:31:13","modified_gmt":"2023-12-10T15:31:13","slug":"petr-satyr-lxxi-11-urnam-fractam-sculpas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2018\/10\/28\/petr-satyr-lxxi-11-urnam-fractam-sculpas\/","title":{"rendered":"Petr. Satyr . LXXI 11 urnam \u2026 fractam sculpas"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Alberto Borghini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><i>V&#x2019;&#xE8; anche un&#x2019;altra attendibile opinione, secondo la quale i recipienti da cui si beve indicano le persone che toccano le nostre labbra. Di conseguenza, quando se ne rompe uno, ci&#xF2; pronostica la morte di una di queste persone; e se uno vive solo, preannuncia morte a lui stesso: di questo fatto ho io medesimo osservato l&#x2019;esattezza.&#xA0;<\/i> <\/p>\n\n\n\n<p><i>&#x201C;Et urnam licet fractam sculpas (1), et super eam puerum plorantem&#x201D;. &#xC8;&#x2019; del monumento funebre di Trimalchione che si sta trattando (ed &#xE8; Trimalchione stesso che parla).<\/i>\nIl tema che potremmo chiamare dell&#x2019;urna fracta (o comunque del &#x2018;contenitore rotto&#x2019;) in contesti di tipo funerario, od orientati in tal senso, trova riscontri tanto in ambito antico quanto in epoca recente (o relativamente recente).\nSiamo probabilmente di fronte, cio&#xE8;, ad un ben preciso (e codificato) tratto di simbologia funeraria, che risulta piuttosto esteso anche diacronicamente.\nEssendomene gi&#xE0; occupato altrove, mi limito a ricordare alcuni casi. Si pu&#xF2; anzitutto proporre, naturalmente, il fracto busta piare cado di Prop. El. IV 7, 34:\n&#x201C;Hoc etiam grave erat, nulla mercede hyacinthos \/ inicere et fracto busta piare cado?&#x201D; (vv. 33-4). (2)Sul piano dei pronostici di morte, cos&#xEC; Artemidoro (Il libro dei sogni I 66):\n&#x201C;V&#x2019;&#xE8; anche un&#x2019;altra attendibile opinione, secondo la quale i recipienti da cui si beve indicano le persone che toccano le nostre labbra. Di conseguenza, quando se ne rompe uno, ci&#xF2; pronostica la morte di una di queste persone; e se uno vive solo, preannuncia morte a lui stesso: di questo fatto ho io medesimo osservato l&#x2019;esattezza&#x201D;. (3)Qualche esempio del folklore &#x2018;attuale&#x2019;. Cos&#xEC; nella zona di Pavia:\n&#x201C;&#xC8; consuetudine anche, allorch&#xE9; il funerale esce di casa, gettare a terra spezzandolo subito dietro la bara, un bicchiere di vetro ritenendosi che con ci&#xF2; l&#x2019;anima del defunto possa ottenere libero accesso al Purgatorio (&#x2026;)&#x201D;. (4)\nIn Trentino &#x2013; Alto Adige, &#x201C;Sognare un bicchiere rotto &#xE8; segno di morte&#x201D;. (5)\n\nPi&#xF9; sulle generali, di &#x201C;cose che si rompono da sole&#x201D;, in quanto effetto-segno di malocchio, si parla in area sarda (Campidano):\n&#x201C;Quando succedono cose strane, piante che seccano (6) senza motivo, cose che si rompono da sole, gli animali che improvvisamente muoiono, dalle mie parti si crede che &#xE8; perch&#xE9; qualcuno ti ha fatto il malocchio, qualcuno che ti invidia per qualcosa (&#x2026;)&#x201D;. (7)\n\nAnche in area francese, un&#x2019;espressione del tipo &#x201C;casser son &#xE9;cuelle&#x201D; fa riferimento al sopraggiungere della morte. (8) N&#xE9; &#x2018;rappresentazioni&#x2019; analoghe mancano nel quadro del folklore neogreco. (9)\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Alberto Borghini<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(1)H d&#xE0; unam; urnam &#xE8; congettura di Iac. Gronovius: Dal punto di vista qui assunto le cose non sembrerebbero cambiare di molto. (2)Richiama Prop. IV 5, 75 &#x2013; sebbene dubitativamente &#x2013; M. S. Smith nel suo commento alla Cena Trimalchionis, Oxford, Clarendon Press 1978, ad loc. (p. 198). (3)Trad. a cura di D. Del Corno, Milano, Adelphi 1975, ad loc.. (4)A. Annovazzi &#x2013; F. Biancoli, Pavia e la sua provincia. Storia, tradizioni, leggende e curiosit&#xE0;, Pavia 1952, p. 116. Per questo e per altri casi cfr. gi&#xE0; il mio Strutture nel folklore: un uso funebre lunigianese e uno romagnolo, in &#x201C;Annuario della Biblioteca Civica di Massa&#x201D;, 1984; nonch&#xE9; il mio La paura del Cesare e il vetro infrangibile: un contributo, in &#x201C;Civilt&#xE0; classica e cristiana&#x201D;, XI, 3, 1990. Segnalo che per una svista ho in entrambi i lavori scritto &#x201C;Bianchi&#x201D; invece di &#x201C;Biancoli&#x201D; (nota 60, p. 124 e nota 13, p. 263 rispettivamente). (5)B. Dal Lago &#x2013; E. Locher, Leggende e racconti del Trentino &#x2013; Alto Adige, Roma, Newton Compton 1983, p. 264. Cfr. inoltre il mio intervento dal titolo Il bicchiere rotto: a proposito di superstizioni comparate, in &#x201C;Mondo Ladino&#x201D;, XI, 1987, 1-2. (6)Sul tema delle &#x2018;piante che seccano&#x2019; si consulti altres&#xEC; il mio Zonodrakontis, in Borghini, Zonodrakontis. Momenti di una mitologia, Roma, Meltemi 2003, cap. VII, pp. 121 sgg.; anche il mio Folklore del circondario apuano, di prossima pubblicazione. (7)Informatore anonimo, 40 anni circa, intervistato durante la primavera 2006 da Valentina Settimo nell&#x2019;ambito di una ricerca, da me organizzata e diretta (Antropologia culturale &#x2013; Politecnico di Torino), sul folklore di alcune localit&#xE0; dell&#x2019;Italia; il fascicolo relativo &#xE8; disponibile presso il Centro di documentazione della tradizione orale di Piazza al Serchio (LU), impegnato alla costruzione di un archivio folklorico nazionale. Restando in Sardegna, per il tema &#x2018;rottura di contenitori&#x2019; in contesti di lutto si pu&#xF2; considerare F. Mango, Novelline popolari sarde, Palermo 1890, n. VI, La madre e la figlia, pp. 93 sg.: una serva spezza delle brocche per l&#x2019;acqua essendosi verificata la morte di una bambina (cfr. il mio Strutture nel folklore&#x2026;, cit., nota 46, in part. p. 106). (8)A. Van Gennep, Manuel de folklore fran&#xE7;ais contemporain, Paris 1946, t. I, vol. II, p. 669; cfr. gi&#xE0; il mio Strutture nel folklore&#x2026;, cit., nota 34, in part. p. 90. (9)C. Wachsmuth, Das alte Giechenland im neuen, Bonn 1864, pp. 118 sg. (il testo relativo si pu&#xF2; leggere nel mio Strutture nel folklore&#x2026;, cit., nota 46, in part. p. 106). <i>Lezione tenuta in data 24 maggio 2006 presso il Laboratorio della Memoria di Isola Dovarese (Cremona) nell&#x2019;ambito del corso &#x201C;Memoria, oralit&#xE0; e scrittura nell&#x2019;era digitale&#x201D;, organizzato dall&#x2019;Univ. di Parma.<\/i> <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prima pubblicazione il: 11.09.2006<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alberto Borghini V&#x2019;&#xE8; anche un&#x2019;altra attendibile opinione, secondo la quale i recipienti da cui si beve indicano le persone&#x2026;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[443,84],"tags":[],"class_list":["post-2881","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-saggi_container","category-saggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2881"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2881\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}