{"id":2860,"date":"2018-11-04T11:36:00","date_gmt":"2018-11-04T10:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=2860"},"modified":"2023-12-10T16:38:07","modified_gmt":"2023-12-10T15:38:07","slug":"le-maitunat-di-gambatesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2018\/11\/04\/le-maitunat-di-gambatesa\/","title":{"rendered":"Le maitunat di Gambatesa"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Luca D&#x2019;Alessandro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ANNI-70p.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2861\" width=\"500\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ANNI-70p.jpg 500w, https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ANNI-70p-300x218.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>1. Introduzione alle &#x201C;maitunat&#x201D; e premessa metodologica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E&#x2019; il giorno del 31 dicembre, la vigilia di capodanno. A&#xA0;Gambatesa, borgo fortorino di 1700 anime, si sente nell&#x2019;aria che non sar&#xE0; il solo passaggio dal vecchio al nuovo anno ad essere festeggiato, ma qualcosa di molto pi&#xF9; sentito e particolare, di unico e speciale.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiara &#xE8; la percezione che una grande e lunga attesa sta&#x2019; per concludersi, e, se &#xE8; vero che i luoghi si caricano delle sensazioni di coloro che vi abitano, prendendone la forma e propagandone l&#x2019;aurea, si ha la netta impressione che qualcosa &#xE8; in procinto di avvenire, forse una fragorosa e colorata esplosione folcloristica, magari la stessa del medesimo giorno dell&#x2019;anno precedente e chiss&#xE0; di quanti altri &#x201C;31 dicembre&#x201D; andando indietro per lustri e secoli: l&#x2019;intero paese, dopo un anno d&#x2019;attesa, &#xE8; pronto a reimmergersi nella secolare tradizione delle Maitunat&#x2019;. Per le strade del borgo il movimento &#xE8; continuo: gli antichi strumenti artigianali vengono affinati e personalizzati, le &#x201C;squadre&#x201D; vengono completate, l&#x2019;appuntamento &#xE8; fissato. Giunta l&#x2019;ora di cena, l&#x2019;antico rito delle maitunat&#x2019; &#xE8; pronto per essere nuovamente ripetuto. Lo spettacolo pu&#xF2; finalmente iniziare e il divertimento pi&#xF9; puro, originale e popolare sta per essere esaltato e festeggiato.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#x2019;antico stornello risuona ovunque e in un vortice di musica canti e balli, le varie &#x201C;squadre&#x201D; si esibiscono per tutto il paese generando un&#x2019;atmosfera festosa, calda e coinvolgente. Giovani, anziani, adulti e bambini, si dilettano nell&#x2019;improvvisare le Maitunat&#x2019; prendendo di mira, in tono scherzoso e canzonatorio, i padroni delle case in cui si recano. Godendo di una tacita immunit&#xE0;, limitata ai soli due giorni della manifestazione, vengono messi alla berlina, non solo personaggi pubblici della vita paesana, ma anche gente normale con qualche scheletro nell&#x2019;armadio o i protagonisti di qualche episodio eclatante. Non c&#x2019;&#xE8; casa di poveri o ricchi, umili o potenti, ignoranti o dotti, che si rifiuti di ascoltare le Maitunat&#x2019; e concedere ospitalit&#xE0;. Ogni cantore, accompagnato dalla sua squadra, crea le sue rime estemporaneamente secondo il suo caratteristico stile che lo contraddistingue dagli altri rendendolo unico.<\/p>\n\n\n\n<p>I temerari chiudono l&#x2019;intensa nottata a mattino inoltrato, gli altri alle prime luci dell&#x2019;alba.<\/p>\n\n\n\n<p>Per qualche ora del tardo mattino del primo gennaio sembra che tutto sia cessato, la quiete dopo la tempesta, il meritato riposo dopo una nottata fredda e faticosa. E&#x2019; solo calma apparente perch&#xE8; nel primo pomeriggio si rincomincia: ancora musica, maitunat&#x2019; e canzoni popolari.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte le squadre protagoniste della notte sono pronte a sfidarsi davanti al pubblico, salendo a turno sul palco, ed esibendosi in brani strumentali o cantati e maitunat&#x2019;. I cantori devono dare il meglio e sfoderare il loro miglior repertorio per ambire alla &#x201C;Sonagliera d&#x2019;oro&#x201D;, che premier&#xE0; il migliore, ma soprattutto per soddisfare e divertire l&#x2019;esigente platea.<\/p>\n\n\n\n<p>Terminate le premiazioni e chiusa la manifestazione, in paese ritorna la normale atmosfera di quiete, questa volta per&#xF2; non sar&#xE0; interrotta&#x2026; almeno fino alla vigilia del prossimo nuovo anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Descrivere un fenomeno folcloristico come quello delle maitunat&#x2019; o analizzarlo in modo scientifico cercando di estrapolare da esso i vari aspetti antropologici, sociali, culturali, rituali non &#xE8; affatto cosa facile se si pensi di quanta spontaneit&#xE0;, animo popolare, provenienza &#x201C;dal basso&#x201D; esso sia intriso. Cosa ancor pi&#xF9; ardua &#xE8; quella di spiegare la tradizione a chi non ha mai preso direttamente parte , non l&#x2019;abbia vissuta a seguito delle &#x201C;squadre&#x201D; (cio&#xE8; i gruppi musicali) o non si sia calato nella particolare atmosfera della notte del capodanno gambatesano; in questo senso il rischio &#xE8; cadere nella banalit&#xE0;, di non riuscire a renderne l&#x2019;idea o ad esprimerne l&#x2019;<em>animus&#xA0;<\/em>che contrassegna i protagonisti e quello degli spettatori. Se a tutto ci&#xF2; vogliamo aggiungere l&#x2019;incertezza storica delle origini e delle funzioni (quindi la&#xA0;<em>ratio<\/em>), l&#x2019;aleatoriet&#xE0; che ogni fenomeno di tradizione orale si porta dietro, la mancanza di fonti scritte a supporto di una tesi plausibile che sia il frutto di un metodo sperimentale etnomusicologico, ecco connotate la difficolt&#xE0; di inquadrare le maitunat&#x2019; in uno schema dogmatico preciso.<\/p>\n\n\n\n<p>La descrizione precedente, leggermente intrisa di romanticismo con lo scopo di catapultare il lettore nell&#x2019;atmosfera della tradizione, sar&#xE0; seguita da una trattazione che sistematicamente si articoler&#xE0; tra l&#x2019;etimologia della parola, il significato della tradizione, l&#x2019;evoluzione delle maitunat&#x2019; di Gambatesa, le caratteristiche fondamentali, i personaggi chiave delle &#x201C;squadre&#x201D; e infine l&#x2019;evoluzione dello stornello.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. Etimologia della parola &#x201C;maitunat&#x2019; &#x201D;, origini, significato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono diversi i significati assegnati alla parola &#x201C;maitunat&#x2019; &#x201C;. Le differenti ipotesi etimologiche che si sono avvicendate hanno tutte seguito percorsi diversi, spesso superficiali, come il tentativo di accostare la parola &#x201C;maitunat&#x2019;&#x201D; (meglio &#x201C;maintunat&#x201D;, nel nostro caso scritto &#x201C;mai &#x2018;ntunate&#x201D;) alla locuzione &#x201C;mai intonate&#x201D; in nome dell&#x2019;estemporaneit&#xE0; con la quale i cantori eseguono (solo a Gambatesa) la stornello in modo improvvisato. Tesi che pu&#xF2; essere subito smentita se si considera il fatto che il termine &#x201C;maitunat&#x2019;&#x201D; &#xE8; utilizzato in molti altri paesi molisani nei quali lo stornello non &#xE8; eseguito estemporaneamente e che, a Gambatesa stessa, prima della met&#xE0; degli anni trenta non c&#x2019;&#xE8; traccia dell&#x2019;improvvisazione, praticandosi il rito con stornelli precostituiti, ancora oggi conosciuti.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#x2019;ultima ipotesi in ordine temporale ce la fornisce lo scrittore Antonio Fratangelo, studioso di lingua fenicia e grande sostenitore dell&#x2019;ipotesi della presenza punica nell&#x2019;area del Fortore, che ritrattando la sua prima versione (le origini delle &#x201C;maitunat&#x2019;&#x201D; sono da ricercarsi nel teatro vivo di Plauto e Terenzio, alla farsa delle atellane, alla licenziosit&#xE0; dei fescennini) affermando che traducendo in fenicio il termine&#xA0;<em>mtnt = &#x201C;<\/em>offerta&#x201D; &#x2013; &#x201C;canti d&#x2019;offerta&#x201D;,si giungerebbe ad un soddisfacente risultato inquadrando il fenomeno nel vasto e variegato panorama dei riti del fuoco, quest&#x2019;ultimo inteso come purificazione, rinnovamento rispetto al passato, e quale giorno migliore, se non quello in cui si ha il passaggio dal vecchio al nuovo anno, per lasciarsi alle spalle un corso di avvenimenti e iniziarne un&#x2019;altro nel segno della positivit&#xE0;?<\/p>\n\n\n\n<p>Prendendo per buona questa affermazione emerge chiaro il riferimento ai c.d &#x201C;canti di questua&#x201D;, diffusi in tutta l&#x2019;Europa mediterranea con i quali i questuanti offrono, in cambio di cibi e bevande da parte del padrone di casa, un augurio (per il nuovo anno o per un buon raccolto), intonando degli stornelli con auspicio propiziatorio. La caratteristica di &#x201C;canto di questua&#x201D; delle maitunat&#x2019;&#xE8; un elemento indiscutibile, ancora oggi vivo e oggettivamente rilevabile nella moderna pratica tale che , pu&#xF2; considerarsi il punto di partenza e il pilastro di ogni trattazione in materia.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda funzione delle maitunat&#x2019; si materializza alla stregua di uno strumento con il quale il popolo poteva esprimere, senza rischi, il proprio punto di vista (positivo o negativo), sempre e comunque in forma burlesca, nei confronti dell&#x2019;autorit&#xE0;, con la speranza di un cambiamento positivo nell&#x2019;anno seguente;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Le &#x201C;<\/strong><em><strong>maitunat&#x2019;<\/strong><\/em><strong>&#x201D; di Gambatesa nel XX sec.: evoluzione e distacco dal&#xA0;<\/strong><em><strong>&#x201C;modus&#x201D;&#xA0;<\/strong><\/em><strong>tradizionale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#x2019;evoluzione delle maitunat&#x2019; nel &#x2018;900, pu&#xF2; essere suddivisa per semplicit&#xE0; in tre fasi distinte, delimitate ognuna da una serie di fattori che vanno dal diverso modo di interpretare le maitunat&#x2019;, alle loro differenti finalit&#xE0; che hanno assunto nel corso del tempo, al modo di comporre le varie &#x201C;squadre&#x201D;, in quest&#x2019;ultimo caso modificandone gerarchie e ruolo del cantore.<\/p>\n\n\n\n<p>Una prima fase, della quale non pu&#xF2; definirsi chiaramente l&#x2019;inizio, termina all&#x2019;incirca con l&#x2019;avvento del primo conflitto mondiale (anni 1915-1920). Questo periodo &#xE8; caratterizzato delle cosiddette &#x201C;maitunat&#x2019; antiche&#x201D;. La peculiarit&#xE0;, rispetto alle attuali maitunat&#x2019;, riguarda principalmente il fatto che l&#x2019;antico stornello, alternato ad un ritornello cantato e suonato, era precostituito e mancava quindi del requisito dell&#x2019;improvvisazione. Al cantore spettava, oltre all&#x2019;esecuzione canora vera e propria, il compito di scegliere il tipo di maitunat&#x2019; pi&#xF9; adatta per la persona alla quale si rivolgeva e per l&#x2019;argomento al quale intendeva riferirsi scegliendo tra un ventaglio di soluzioni abbastanza limitato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni maitunat&#x2019; conteneva un sottile doppio senso, naturalmente leggero, ironico e canzonatorio, che ne rappresentava la morale, quindi il messaggio principale che si voleva trasmettere.<\/p>\n\n\n\n<p>Le maitunat&#x2019; c.d. antiche sono tipiche di moltissimi paesi del Molise in cui i canti di questua erano una prassi molto diffusa ed in qualche caso ancora esistenti. Muniti di fisarmoniche, organetti, chitarre, &#x201C;<em>buf&#xF9;<\/em>&#x201D; (&#x201C;<em>putip&#xF9;<\/em>&#x201D; o &#x201C;<em>caccavella<\/em>&#x201D;) e antichi strumenti a percussione di costruzione artigianale come &#x201C;<em>pakktell&#x2019;<\/em>&#x201D;(due tavole con sonagli percosse tra loro), &#x201C;<em>sunaglier&#x201D;&#xA0;<\/em>(c.d. &#x201C;<em>triccheballacche&#x201D;<\/em>, sempre in legno con tre battenti muniti di sonagli), &#x201C;<em>strgulator&#x201D;<\/em>&#xA0;(tavola scanalata), le varie squadre si recavano nelle abitazioni dei personaggi pi&#xF9; in vista del paese (non solo sotto il criterio economico e politico ma con riferimento alle persone pi&#xF9; presenti e attive nella vita &#x201C;rurale&#x201D; di ogni giorno), e, godendo di una sorta di immunit&#xE0;, tacitamente concessa da tutti, potevano permettersi, anche se in modo sottile e mediato, di cantare vizi e virt&#xF9; di queste persone autorevoli, inattaccabili nel corso dell&#x2019;anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Le squadre erano formate da un numero di elementi difficilmente superava le dieci unit&#xE0;. Gli strumenti principali, oltre agli antichi arnesi artigianali a percussione tutt&#x2019;ora utilizzati, erano la fisarmonica e l&#x2019;organetto, ereditati dai padri o dai nonni e imparati in modo autonomo. Non esistevano, se non in rare eccezioni, trombe, tromboni, clarinetti, sax e fiati in generale per via del loro elevato costo non rapportabile al tenore di vita del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Una seconda fase, che arriva fino agli anni &#x2019;50, vede ancora il rinnovo delle maitunat&#x2019;, soprattutto sotto il profilo dell&#x2019;esecuzione. Dalle maitunat&#x2019; antiche, si passa alle gergalmente chiamate &#x201C;semimoderne&#x201D;. Il cambiamento, pi&#xF9; che nei temi e nelle finalit&#xE0;, &#xE8; soprattutto nelle parole e nella musica. Anche se ancora precostituite, c&#x2019;&#xE8; una mutazione dell&#x2019;intera struttura ritmica e del contenuto delle strofe. Per tutta la seconda fase si continuano a praticare anche le &#x201C;maitunat&#x2019; antiche&#x201D; segno del non incisivo cambiamento a cui esse sono state sottoposte. Bisogna far presente che in questa fase gi&#xE0; qualcuno (credo un&#x2019;unica squadra), in modo pionieristico, abbozzava le moderne maitunat&#x2019;. Questo &#xE8; un esempio di come tali fasi non siano nette ma bens&#xEC; sovrapposte tra loro.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza fase, diversamente dalla precedente, esprime un cambiamento radicale nel modo di comporre, interpretare e accompagnare musicalmente le maitunat&#x2019;. Il nuovo stornello nasce nei primi anni &#x2019;30 (, si sviluppa negli anni &#x2019;50 fino a consolidarsi e scalzare l&#x2019;antico rito negli anni &#x2019;60-&#x2018;70, giungendo intatto e genuino fino ai giorni nostri. La maitunat&#x2019; si rinnova in tutti i suoi elementi e caratteristiche: musica, ritmo, interpretazione, scopo, significato, metrica e rime. In ordine di importanza, la novit&#xE0; pi&#xF9; lampante che si evince dal rinnovo, riguarda l&#x2019;introduzione dell&#x2019;improvvisazione e la conseguente difficolt&#xE0; dell&#x2019;interprete di cercare la giusta coppia di rime che, oltre a avere corrispondenza letterale, deve anche essere divertente e pungente in modo da suscitare l&#x2019;approvazione dello spettatore. Il cantore, non deve pi&#xF9; limitarsi a scegliere la maitunat&#x2019; pi&#xF9; adatta tra un ventaglio di opzioni gi&#xE0; precostituite, ma deve egli stesso introdurre l&#x2019;argomento e improvvisare sul medesimo, ricorrendo a tutta la sua fantasia per riuscire a &#x201C;colpire nel segno&#x201D;. Di conseguenza, con l&#x2019;introduzione dell&#x2019;estemporaneit&#xE0;, le nuove maitunat&#x2019; danno luogo ad una severa selezione tra gli interpreti: non basta pi&#xF9; avere una bella voce ed una discreta presenza scenica per cantare una maitunat&#x2019;, ma bisogna avere il lessico dialettale adatto a trovare rime, la capacit&#xE0; di scovare aspetti nascosti del destinatario della maitunat&#x2019;, la prontezza di abbinare termini rustici, proverbi, la creazione di doppi sensi, l&#x2019;uso di &#x201C;modi di dire&#x201D; e soprattutto la conoscenza degli avvenimenti pi&#xF9; importanti avvenuti in paese nell&#x2019;ultimo anno.<\/p>\n\n\n\n<p>E&#x2019; proprio grazie all&#x2019;estemporaneit&#xE0; dell&#x2019;interpretazione che le maitunat&#x2019; di Gambatesa si dissociano da tutte le altre elevandosi ad una vera e propria forma artistica di teatro vivo e improvvisato che richiede speciali abilit&#xE0;. Il forestiero resta stupito dalla capacit&#xE0; degli attori gambatesani nel trovare le rime che, allo stesso tempo, siano esatte, divertenti, convincenti, frizzanti e significative.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni maitunat&#x2019; &#xE8; preceduta dal c.d. &#x201C;<em>ritornell&#x2019;<\/em>&#x201D;, un motivetto di nove misure in tempo ternario suonato da tutti i componenti della &#x201C;squadra&#x201D;, ripetuto due volte, con la funzione di introdurre la maitunat&#x2019;. Successivamente il cantore si esibir&#xE0; nel tradizionale canto supportato da una base ritmico-melodica, simile al &#x201C;ritornello&#x201D;, suonata da fisarmoniche, organetti, chitarre e percussioni &#x201C;pi&#xF9; delicate&#x201D;, sulla quale il cantore improvviser&#xE0; due strofe che, se precisamente composte, formeranno una coppia di endecasillabi in rima baciata, pi&#xF9; la ripetizione dell&#x2019;ultima strofa in coro con tutta la squadra, per chiudere la maitunat&#x2019;. Cos&#xEC; facendo &#xE8; possibile far riferimento agli accadimenti in modo diretto, senza l&#x2019;ausilio di frasi fatte che esprimono solo la morale, senza allusioni o fraintendimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>La composizione delle squadre &#xE8; di molto cambiata rispetto ad alcuni decenni addietro, sia per quanto riguarda il numero dei partecipanti quanto agli strumenti musicali utilizzati. I gruppi sono molto pi&#xF9; numerosi e grazie ad una fiorente tradizione bandistica sono stati integrati da strumenti a fiato di tutte le categorie (ottoni e legni) dando alla squadra un timbro sonoro completamente nuovo e originale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4. Conclusione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Scavare profondamente nella magia delle maitunat&#x2019;, alla ricerca delle sue vere origini e discendenza, richiederebbe un approfondito studio e l&#x2019;esame di varie e complicate fonti. Da un lato, si pu&#xF2; affermare che pochi se ne sono interessati, che sono assenti quasi del tutto pubblicazioni rilevanti in materia, dall&#x2019;altro, &#xE8; grande l&#x2019;attaccamento dei gambatesani alla loro tradizione di riferimento tanto che su una popolazione di 1600 abitanti ancora nel 2008-2009 sono stati pi&#xF9; di 15 i gruppi musicali che hanno preso parte alla manifestazione, rappresentando tutte le et&#xE0;; tutti ignari del perch&#xE9; e del come sia arrivato a noi questo rito, ignari del significato, ignari di tutta la parte scientifica, antropologica e culturale, ma altrettanto sicuri che per loro non &#xE8; capodanno se, la notte dell&#x2019;ultimo dell&#x2019;anno, non imbracciano i loro strumenti e scendono in strada a cantare e suonare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Luca D&#x2019;Alessandro<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luca D&#x2019;Alessandro 1. 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