{"id":2813,"date":"2018-10-28T15:19:00","date_gmt":"2018-10-28T14:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=2813"},"modified":"2023-12-10T16:30:33","modified_gmt":"2023-12-10T15:30:33","slug":"gorani-il-tempo-lo-spazio-la-danza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2018\/10\/28\/gorani-il-tempo-lo-spazio-la-danza\/","title":{"rendered":"Gorani: il tempo, lo spazio, la danza"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>di Alberto Borghini<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il messaggio progettuale e l&#x2019;impiego delle fonti antiche come criterio diacronico-conativo (nonch&#xE8; geografico-conativo) nella scrittura di viaggio (*)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Occupiamoci, senz&#x2019;altro, di un versante specifico (o &#x2018;particolare&#x2019;) del presente lavoro di G..<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sequenza argomentativa di difesa\/proposizione della danza, quale si pu&#xF2; leggere nel capitoletto Saluzzo (Art. 21), il contenuto di predicazione dell&#x2019;anonimo monaco viene almeno in parte a &#x2018;corrispondere&#x2019; alle affermazioni del personaggio che, in una operetta antica, il dialogo&#xA0;<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;di Luciano di Samosata, si esprime per l&#x2019;appunto in maniera fortemente critica contro la danza stessa (Cratone); quantomeno viene a corrispondere a talune delle affermazioni cui l&#x2019;altro personaggio (Licino) risponde, a difesa &#x2013; invece &#x2013; della danza.Se l&#x2019;anonimo monaco del G. tratta la danza come &#x201C;una delle invenzioni fra le pi&#xF9; diaboliche dei moderni&#x201D;, il Cratone lucianeo mette in guardia Licino dal diventare da &#x201C;uomo di una volta&#x201D; (<em>exandros tou palai<\/em>) &#x201C;una donna lidia o una baccante&#x201D; (<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;3) (1); se il monaco del G. tratta la danza come &#x201C;divertimento (&#x2026;) indegno di un essere ragionevole&#x201D;, il personaggio lucianeo (<em>Sulladanza<\/em>&#xA0;2) giudica la danza occupazione indegna di un uomo &#x201C;cresciuto insieme con le lettere&#x201D; e &#x201C;compagno discreto della filosofia&#x201D;, come occpazione per nulla confacente &#x201C;ad un uomo libero&#x201D; (<em>eleutheroi andri<\/em>).La risposta di G. si modella, seppur operando (com&#x2019;&#xE8; ovvio) selettivamente, sulla risposta di Licino\/Luciano. Ma la risposta di quest&#x2019;ultimo &#xE8;, per cos&#xEC; esprimermi, di primo grado. Licino dir&#xE0;, ad es., dialogando direttamente con Cratone (prima e seconda persona):&#xA0;&#x201C;(&#x2026;) io penso che tu sia completamente ignaro del fatto che la pratica della danza non &#xE8; nuova e non &#xE8; cominciata ieri o l&#x2019;altro ieri, come sarebbe ai tempi dei nostri nonni o di quelli loro, ch&#xE9; anzi gli studiosi pi&#xF9; veritieri delle origini della danza potrebbero dire che contemporaneamente alla prima formazione dell&#x2019;universo nacque anche la danza (&#x2026;)&#x201D; (<em>Sulla danza&#xA0;<\/em>7).&#xA0;Si confuta insomma la &#x2018;modernit&#xE0;&#x2019; (e l&#x2019; &#x2018;episodicit&#xE0;&#x2019;?) della danza; al contrario essa &#xE8; nata con la (in certo qual modo &#x2018;consustanziale&#x2019; alla?) &#x201C;prima formazione dell&#x2019;universo&#x201D; (<em>hama tei protei genesei ton holon<\/em>).Da parte sua, la secca controaccusa del G. al monaco &#xE8; &#x2018;indiretta&#x2019;, &#x2018;spostata&#x2019; su quel piano che E. Benveniste chiama della non-persona (terza persona); si potrebbe parlare di grado secondo in quanto grado &#x2018;derivato&#x2019;:&#xA0;&#x201C;queste invenzioni non facevano che dimostrare la sua ignoranza e la sua idiozia, perch&#xE8; se avesse letto i buoni autori antichi avrebbe saputo che l&#x2019;esercizio della danza fu raccomandato dai legislatori pi&#xF9; saggi e dai pi&#xF9; grandi filosofi (&#x2026;)&#x201D;.&#xA0;Orbene, qui &#x201C;i buoni autori antichi&#x201D; saranno, nello specifico, Luciano (e Platone, credo); ma anche in Luciano gi&#xE0; interviene &#x2013; come abbiamo visto e come potremo constatare nel seguito &#x2013; il riferimento ai tempi passati (anzi al &#x2018;tempo originario&#x2019; della &#x201C;prima formazione dell&#x2019;universo&#x201D;) e a diversi popoli nonch&#xE8; a poeti e a saggi filosofi delle epoche a loro volta antiche per Licino\/Luciano ed il suo interlocutore.L&#x2019;argomento, ripreso dal G. nella sua risposta &#x2013; non secondo la &#x2018;forma dialogica interna&#x2019; dell&#x2019;io-tu, bens&#xEC; alla terza persona (alla non-persona) dell&#x2019; &#x2018;interlocutore&#x2019;\/monaco ignorante etc. &#x2013;, propone proprio tramite Luciano una dimensionalizzazione dell&#x2019;antico a doppio livello, o, forse meglio, lungo piani, che dinamicamente si &#x2018;aprono&#x2019; e si &#x2018;sovrappongono&#x2019;, di proiezione d&#x2019;altronde incommensurabilmente asimmetrica dell&#x2019;antico (di un antico non pi&#xF9; statico n&#xE8; appiattito su un astratto e del tutto improbabile unico piano): il primo di essi &#x2013; in qualche modo storicamente e &#x2018;relativamente&#x2019; definibile &#x2013; in effetti evoca asintoticamente all&#x2019;indietro il secondo (i tempi del mito, pi&#xF9; ancora un tempo delle &#x2018;origini del tutto&#x2019;). Il primo &#xE8; &#x2013; diciamo approssimativamente &#x2013; quello dello stesso Luciano (sebbene non solo); il secondo &#x2013; &#x2018;generato&#x2019; dal primo &#x2013; &#xE8; quello per eccellenza sempre antico (antico anche per l&#x2019;antico, intendo), ed asintoticamente antico, del mito (per es. Omero, Creta) nonch&#xE8;, oltre ancora, dell&#x2019;origine del tutto (&#x201C;prima formazione dell&#x2019;universo&#x201D;): &#x2018;epoche&#x2019;, insomma, gi&#xE0; asintoticamente antiche in epoca antica. Dunque, &#xE8; una sorta di &#x2018;geometria all&#x2019;infinito&#x2019; del tempo (dell&#x2019;antico), e per tale via della danza (della sua &#x2018;essenza&#x2019; e della sua funzione), che tramite Luciano G. pone in atto: &#x2018;citando&#x2019; Luciano, G. fa dell&#x2019;antico una dimensione geometricamente dinamica, che &#x2018;genera&#x2019; illimitatamente proiezioni che si sovrainvestono ma dall&#x2019;indietro, fin dal mito e dalle origini del tutto (<em>hama tei protei genesei ton holon<\/em>&nbsp;).Ma vediamo di descrivere i processi argomentativi un po&rsquo; pi&ugrave; semplicemente, anche a costo di qualche semplificazione di troppo. I &ldquo;buoni classici antichi&rdquo; risulteranno essere Luciano e probabilmente Platone, in prima istanza (antichit&agrave; che chierei di primo livello); quindi, tramite Luciano, poeti filosofi nonch&egrave; popoli etc. gi&agrave; antichi ai tempi di Luciano (antichit&agrave; che semplificando chiameremo di secondo livello). Per la verit&agrave;, come abbiamo accennato, questa antichit&agrave; &lsquo;relativa&rsquo; (di primo livello), affonda le sue radici &ndash; tramite Luciano, tramite in fin dei conti se stessa &ndash; assai all&rsquo;indietro; diventa come un susseguirsi (pi&ugrave; ancora, un sovrainvestirsi) di epoche all&rsquo;indietro: Omero, <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Esiodo&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Esiodo &egrave; uno dei pi&ugrave; antichi poeti greci a noi noti, tradizionalmente collocato tra la fine dell&rsquo;VIII e l&rsquo;inizio del VII secolo a.C. Proveniva da Ascra, un piccolo villaggio della Beozia, che nelle sue opere descrive come povero e poco ospitale.&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&Egrave; autore della&amp;amp;nbsp;&amp;lt;strong&amp;gt;Teogonia&amp;lt;\/strong&amp;gt;, che narra l&rsquo;origine del cosmo e la genealogia degli dei, e delle&amp;amp;nbsp;&amp;lt;strong&amp;gt;Opere e i giorni&amp;lt;\/strong&amp;gt;, poema didascalico in cui intreccia consigli morali, precetti di lavoro agricolo e il celebre mito delle et&agrave; dell&rsquo;umanit&agrave;. A lui sono attribuiti anche altri componimenti (come lo&amp;amp;nbsp;&amp;lt;em&amp;gt;Scudo di Eracle&amp;lt;\/em&amp;gt;), la cui paternit&agrave; &egrave; per&ograve; discussa dagli studiosi.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12666,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;,&amp;quot;align&amp;quot;:&amp;quot;center&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image aligncenter size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/esiodo\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>Esiodo<\/a> ed oltre, fin alle origini mitiche e religiose (anche &lsquo;cosmiche&rsquo;?), tanto greche quanto non greche.Si va costituendo, attorno alla danza, una sorta di&nbsp;<em>climax<\/em>&#xA0;retorico-argomentativa che riguarda la sua origine nonch&#xE8; la sua funzione educativa, sociale e politica etc., che ha del resto portata mitico-religiosa; essa investe, col discorso sui Tessali e gli antichi Romani le istituzioni stesse dello stato.Cerchiamo di delineare, punto per punto, le pur evidenti corrispondenze fra i nodi tematici che scandiscono il decorso argomentativo &#x2013; le riprese argomentative &#x2013; del G., da un lato, e il suo modello lucianeo, dall&#x2019;altro lato.Leggiamo da G.:&#x201C;(&#x2026;) avrebbe visto (il monaco accusatore cio&#xE8;) che&#xA0;<em>nell&#x2019;isola di Creta<\/em>&#xA0;la danza faceva le delizie degli uomini pi&#xF9; virtuosi,&#xA0;<em>della nobilt&#xE0; e del popolo<\/em>; avrebbe visto che&#xA0;<em>Omero volendo fare l&#x2019;elogio di Merione lo chiama un buon danzatore.<\/em>&#xA0;Egli avrebbe visto che&#xA0;<em>Pirro<\/em>, cos&#xEC; famoso per il suo valore e per le sue conoscenze militari,&#xA0;<em>eccelleva nella danza, e che egli invent&#xF2; una controdanza cheportava il suo nome<\/em>; avrebbe visto che&#xA0;<em>gli Spartani<\/em>, che non si potevano accusare di debolezza n&#xE8; di poltroneria, camminavano in combattimento come dei danzatori al suono dei flauti, e che la loro giovent&#xF9; si occupava molto in questo esercizio, che&#xA0;<em>i Tessali<\/em>, popolo molto bellicoso, tenevano in cos&#xEC; gran conto la danza che&#xA0;<em>donavano il titolo di danzatore ai loro primi magistrati<\/em>. Infine questo monaco avrebbe dovuto almeno sapere che i preti ebrei danzavano davanti all&#x2019;arca dell&#x2019;alleanza, e che tanti altri preti facevano precedere con la danza l&#x2019;iniziazione dei neofiti nei loro misteri. La danza fu un divertimento diletto per tutti i popoli pi&#xF9; celebri nella storia.&#xA0;<em>Gli Etiopi<\/em>&#xA0;si presentavano danzando e con le armi alla mano davanti ai loro nemici.&#xA0;<em>Al levar del sole gli Indiani danzano primadi rivolgergli le loro preghiere.Gli Egiziani erano eccellenti danzatori e la loro favola diProteo<\/em>&#xA0;non &#xE8; altro che un danzatore che sapeva prodursi in ogni specie di figure, come&#xA0;<em>Empusa<\/em>&#xA0;non era che una danzatrice abile ad assumere tutte le forme.I preti di Marte, chiamati&#xA0;<em>Salii<\/em>, erano i migliori danzatori fra i Romani; essi richiamavano alla memoria dei devoti che il loro dio era diventato vigoroso e pieno di valore con la danza. Infine&#xA0;<em>Omero, <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Esiodo&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Esiodo &egrave; uno dei pi&ugrave; antichi poeti greci a noi noti, tradizionalmente collocato tra la fine dell&rsquo;VIII e l&rsquo;inizio del VII secolo a.C. Proveniva da Ascra, un piccolo villaggio della Beozia, che nelle sue opere descrive come povero e poco ospitale.&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&Egrave; autore della&amp;amp;nbsp;&amp;lt;strong&amp;gt;Teogonia&amp;lt;\/strong&amp;gt;, che narra l&rsquo;origine del cosmo e la genealogia degli dei, e delle&amp;amp;nbsp;&amp;lt;strong&amp;gt;Opere e i giorni&amp;lt;\/strong&amp;gt;, poema didascalico in cui intreccia consigli morali, precetti di lavoro agricolo e il celebre mito delle et&agrave; dell&rsquo;umanit&agrave;. A lui sono attribuiti anche altri componimenti (come lo&amp;amp;nbsp;&amp;lt;em&amp;gt;Scudo di Eracle&amp;lt;\/em&amp;gt;), la cui paternit&agrave; &egrave; per&ograve; discussa dagli studiosi.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12666,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;,&amp;quot;align&amp;quot;:&amp;quot;center&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image aligncenter size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/esiodo\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>Esiodo<\/a>&nbsp;<\/em>ed i pi&#xF9; stimati autori dell&#x2019;antichit&#xE0; hanno fatto tutti l&#x2019;elogio della danza;&#xA0;<em>Socrate stesso la volle imparare<\/em>&#xA0;e&#xA0;<em>Platone<\/em>&nbsp;raccomandava la danza come uno degli esercizi pi&ugrave; necessari ad un buon soldato e ad un cittadino pieno di zelo per il servizio della sua patria&rdquo; (corsivi miei).&nbsp;A parte (mi pare del resto ovvio) il riferimento ai &ldquo;preti ebrei&rdquo; e all&rsquo; &ldquo;arca dell&rsquo;alleanza&rdquo;, la serie argomentativa cui fa ricorso G. nel passo appena riportato (Creta, Omero\/Merione, Pirro, Spartani, Tessali, Etiopi, Indiani, Egiziani\/Proteo, Empusa, Salii, Omero\/<a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Esiodo&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Esiodo &egrave; uno dei pi&ugrave; antichi poeti greci a noi noti, tradizionalmente collocato tra la fine dell&rsquo;VIII e l&rsquo;inizio del VII secolo a.C. Proveniva da Ascra, un piccolo villaggio della Beozia, che nelle sue opere descrive come povero e poco ospitale.&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&Egrave; autore della&amp;amp;nbsp;&amp;lt;strong&amp;gt;Teogonia&amp;lt;\/strong&amp;gt;, che narra l&rsquo;origine del cosmo e la genealogia degli dei, e delle&amp;amp;nbsp;&amp;lt;strong&amp;gt;Opere e i giorni&amp;lt;\/strong&amp;gt;, poema didascalico in cui intreccia consigli morali, precetti di lavoro agricolo e il celebre mito delle et&agrave; dell&rsquo;umanit&agrave;. A lui sono attribuiti anche altri componimenti (come lo&amp;amp;nbsp;&amp;lt;em&amp;gt;Scudo di Eracle&amp;lt;\/em&amp;gt;), la cui paternit&agrave; &egrave; per&ograve; discussa dagli studiosi.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12666,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;,&amp;quot;align&amp;quot;:&amp;quot;center&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image aligncenter size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/esiodo\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>Esiodo<\/a>, Socrate, Platone) ricorre con pressoch&egrave; &lsquo;perfetta&rsquo; puntualit&agrave; nell&rsquo;operetta di Luciano. Non sar&agrave; difficile ricostruire la &lsquo;corrispondente&rsquo; sequenza lucianea.&nbsp;<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;8 (isola di Creta):&#x201C;(&#x2026;) In s&#xE9;guito i Cretesi pi&#xF9; valorosi, praticando attivamente l&#x2019;arte, divennero ottimi danzatori, e non solo i privati cittadini, ma anche i principi che aspiravano al trono&#x201D;.&#xA0;<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;8 (Omero a proposito di Merione):&#x201C;In realt&#xE0; Omero chiam&#xF2; Merione danzatore volendolo onorare, non screditare (&#x2026;)&#x201D;.&#xA0;<em>Sulla danza&#xA0;<\/em>9 (Neottolemo-Pirro):&#x201C;(&#x2026;) ritengo sufficiente nominare Neottolemo, che era figlio di Achille, ma anche si distinse molto in quest&#x2019;arte e ad essa aggiunse la forma pi&#xF9; bella, che da lui ha avuto il nome di Pirrica (&#x2026;). E fu proprio l&#x2019;arte sua di danzatore che espugn&#xF2; Ilio fino a quel momento imprendibile e la rase al suolo&#x201D;.&#xA0;<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;10 (Spartani):&#x201C;Gli Spartani, che hanno fama di essere i pi&#xF9; prodi dei Greci, (&#x2026;) non fanno nulla senza le Muse e arrivano al punto di combattere al suono del flauto con passo ben regolato dal ritmo; e il primo segnale per l&#x2019;attacco &#xE8; dato agli Spartani dal flauto. Sta di fatto che, guidati dalla musica e dal giusto ritmo, vincevano tutti. E oggigiorno puoi vedere ancora i loro adolescenti apprendere non meno a danzare che a combattere in armi: quando, infatti, hanno smesso di lottare con le sole mani, di colpire ed essere a loro volta colpiti, la loro gara finisce in una danza, e un flautista siede in mezzo a loro suonando e battendo il tempo col piede, mentre quelli in fila, uno dietro l&#x2019;altro, si esibiscono, procedendo con passo ritmato, in figure di ogni genere, ora in quelle guerresche, ora in quelle corali (&#x2026;)&#x201D;.&#xA0;<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;14 (Tessali):&#x201C;In Tessaglia la pratica della danza si svilupp&#xF2; al punto che chiamavano primi danzatori i loro dirigenti e i loro campioni (&#x2026;)&#x201D;.&#xA0;<em>Sulla danza&#xA0;<\/em>18 (Etiopi):&#x201C;Gli Etiopi, anche quando combattono, non lo fanno senza la danza, e nessun guerriero etiope lancerebbe il dardo, (&#x2026;) se prima non avesse danzato e con le movenze minacciato, con la danza spaventato preventivamente il nemico&#x201D;.&#xA0;<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;17 (Indi):&#x201C;Ma perch&#xE8; sto a parlarti dei Greci, se anche gli Indi, quando, alzatisi al mattino, pregano il Sole, non fanno come noi che, baciata la mano, riteniamo che la nostra preghiera sia compiuta, ma, rivolti ad oriente, salutano il Sole con una danza, regolando essi stessi in silenzio i loro gesti e imitando il movimento circolare del dio: e questo rituale degli Indi &#xE8; preghiera, danza corale, sacrificio (&#x2026;)&#x201D;.&#xA0;<em>Sulla danza&#xA0;<\/em>19 (Egiziani, Proteo):&#x201C;E giacch&#xE9; abbiamo parlato dell&#x2019;India e dell&#x2019;Etiopia, vale la pena di scendere col nostro discorso in Egitto, il paese che &#xE8; il loro vicino: mi sembra, infatti, che il vecchio mito volesse dire che anche l&#x2019;egizio Proteo altro non era che un danzatore, un uomo abile nelle imitazioni, capace di assumere e di mutare qualsiasi forma, cos&#xEC; da imitare con la vivacit&#xE0; dei suoi movimenti la liquidit&#xE0; dell&#x2019;acqua e la veemenza del fuoco, la ferocia del leone e l&#x2019;aggressivit&#xE0; del leopardo, il dondolio dell&#x2019;albero e, insomma, ci&#xF2; che desiderasse. Il mito, quando se ne impadron&#xEC;, descrisse la sua natura propendendo per il meraviglioso, come se egli diventasse quello che imitava, il che si adatta, &#xE8; evidente, ai danzatori di oggi. Tu puoi vederli all&#x2019;occasione trasformarsi rapidamente e imitare lo stesso Proteo&#x201D;.&#xA0;<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;19 (Empusa):&#x201C;(&#x2026;) E si deve immaginare che Empusa, che si muta in mille forme, ci sia stata tramandata dal mito essendo una donna di tal natura&#x201D;.&#xA0;<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;20 (Salii):&#x201C;Dopo questi esempi non &#xE8; giusto neppure dimenticare la danza dei Romani, che i pi&#xF9; nobili di essi, chiamati Salii &#x2013; &#xE8; questo il nome del sacerdozio &#x2013; danzano in onore di Ares, il pi&#xF9; bellicoso degli d&#xE8;i, e che &#xE8; piena di maest&#xE0; e di sacralit&#xE0;&#x201D;.&#xA0;<em>Sulla danza<\/em>&nbsp;23 (Omero, <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Esiodo&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Esiodo &egrave; uno dei pi&ugrave; antichi poeti greci a noi noti, tradizionalmente collocato tra la fine dell&rsquo;VIII e l&rsquo;inizio del VII secolo a.C. Proveniva da Ascra, un piccolo villaggio della Beozia, che nelle sue opere descrive come povero e poco ospitale.&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&Egrave; autore della&amp;amp;nbsp;&amp;lt;strong&amp;gt;Teogonia&amp;lt;\/strong&amp;gt;, che narra l&rsquo;origine del cosmo e la genealogia degli dei, e delle&amp;amp;nbsp;&amp;lt;strong&amp;gt;Opere e i giorni&amp;lt;\/strong&amp;gt;, poema didascalico in cui intreccia consigli morali, precetti di lavoro agricolo e il celebre mito delle et&agrave; dell&rsquo;umanit&agrave;. A lui sono attribuiti anche altri componimenti (come lo&amp;amp;nbsp;&amp;lt;em&amp;gt;Scudo di Eracle&amp;lt;\/em&amp;gt;), la cui paternit&agrave; &egrave; per&ograve; discussa dagli studiosi.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12666,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;,&amp;quot;align&amp;quot;:&amp;quot;center&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image aligncenter size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/esiodo\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>Esiodo<\/a>):&ldquo;(&hellip;) ben sapendo che sei un grande appassionato di Omero e di <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Esiodo&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Esiodo &egrave; uno dei pi&ugrave; antichi poeti greci a noi noti, tradizionalmente collocato tra la fine dell&rsquo;VIII e l&rsquo;inizio del VII secolo a.C. Proveniva da Ascra, un piccolo villaggio della Beozia, che nelle sue opere descrive come povero e poco ospitale.&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&Egrave; autore della&amp;amp;nbsp;&amp;lt;strong&amp;gt;Teogonia&amp;lt;\/strong&amp;gt;, che narra l&rsquo;origine del cosmo e la genealogia degli dei, e delle&amp;amp;nbsp;&amp;lt;strong&amp;gt;Opere e i giorni&amp;lt;\/strong&amp;gt;, poema didascalico in cui intreccia consigli morali, precetti di lavoro agricolo e il celebre mito delle et&agrave; dell&rsquo;umanit&agrave;. A lui sono attribuiti anche altri componimenti (come lo&amp;amp;nbsp;&amp;lt;em&amp;gt;Scudo di Eracle&amp;lt;\/em&amp;gt;), la cui paternit&agrave; &egrave; per&ograve; discussa dagli studiosi.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12666,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;,&amp;quot;align&amp;quot;:&amp;quot;center&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image aligncenter size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/esiodo\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>Esiodo<\/a> &ndash; torno un&rsquo;altra volta ai poeti -, che possa osare contraddirli, se elogiano la danza sopra ogni altra cosa&rdquo;.&nbsp;<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;25 (Socrate):&#x201C;Socrate, l&#x2019;uomo pi&#xF9; sapiente, se questo si deve credere di lui, visto che lo dice Apollo, non solo lodava l&#x2019;arte della danza, ma anche riteneva opportuno apprenderla, attribuendo grandissima importanza al ritmo corretto e alla corretta musica, al movimento armonico e al portamento decoroso di chi si muove, e non se ne vergognava, pur essendo vecchio, considerandola una delle discipline pi&#xF9; serie (&#x2026;)&#x201D;.&#xA0;<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;34 (Platone):&#x201C;Del resto anche Platone nelle Leggi loda alcune forme di danza (&#x2026;), dividendole in base al dilettevole e all&#x2019;utile (&#x2026;)&#x201D;.&#xA0;Su quest&#x2019;ultimo punto G. entra &#x2013; rispetto al passo di Luciano &#x2013; un po&#x2019; pi&#xF9; nel merito della questione:&#x201C;(&#x2026;) Platone raccomandava la danza come uno degli esercizi pi&#xF9; necessari ad un buon soldato e ad un cittadino pieno di zelo per il servizio della sua patria&#x201D; (Art. 21).&#xA0;Della lettura delle&#xA0;<em>Leggi<\/em>&#xA0;&#x2013; secondo il riferimento dello stesso Luciano &#x2013; risente appunto l&#x2019; &#x2018;argomentazione platonica&#x2019; del G.. Proponiamo dunque alcuni passi che il nostro Autore potrebbe aver tenuto &#x2018;riassuntivamente&#x2019; presenti, e che comunque riguardano la formazione del &#x201C;buon soldato&#x201D; e del &#x201C;cittadino pieno di zelo per il servizio della sua patria&#x201D;.&#xA0;Plat.&#xA0;<em>Leggi<\/em>&#xA0;VII 6, 796 b-d: (2)&#x201C;(&#x2026;) Non si devono trascurare inoltre tutte le imitazioni che ci sono nella &#x201C;danza corale&#x201D; e che &#xE8; conveniente realizzare, cos&#xEC; la danza armata dei Cureti che &#xE8; in uso qui (nell&#x2019;isola di Creta cio&#xE8;) e quella dei Dioscuri a Sparta. E anche da noi la vergine che ci &#xE8; signora (Atena cio&#xE8;), rallegrandosi del divertimento della danza, non ritenne di dovervi partecipare a mani vuote, ma, tutta coperta ed adorna della sua completa armatura, cos&#xEC; volle compiere tutta la danza. Cosa questa che sarebbe conveniente imitassero in tutto i giovani e le ragazze, rendendo onore alla benignit&#xE0; della dea, per prepararsi alle necessit&#xE0; della guerra e per le feste. I bambini subito per tutto il tempo in cui non siano ancora giunti all&#x2019;et&#xE0; di intervenire alla guerra, dovranno partecipare a determinate processioni e cortei a tutti gli gli d&#xE8;i, sempre adornati con le armi e montati a cavallo, e rivolgere agli d&#xE8;i e ai figli degli d&#xE8;i le loro suppliche danzando e marciando, ora pi&#xF9; veloci ora pi&#xF9; lente. Cos&#xEC; le gare e gli esercizi che le precedono devono avere, se mai, non altro scopo che questo quando vengono appunto messi in pratica sotto forma di esercizio. Questa &#xE8; infatti una preparazione utile in pace ein guerra, allo stato ed alla famiglia (&#x2026;)&#x201D;.&#xA0;<em>Leggi<\/em>&#xA0;VII 10, 803 e:&#x201C;Bisogna passare la propria vita divertendosi con qualche divertimento, coi sacrifici, i canti, le danze in modo da esser capaci di renderci cos&#xEC; favorevoli gli d&#xE8;i, respingere i nemici, e vincerli in battaglia (&#x2026;)&#x201D;.&#xA0;<em>Leggi<\/em>&#xA0;VII 17, 813 d-e:&#x201C;Anche su questi argomenti molte cose dunque noi abbiamo gi&#xE0; detto, sulle danze e su tutti i movimenti ginnastici. Stiamo infatti istituendo i ginnasi e tutti gli esercizi fisici che ci preparano alle fatiche della guerra (&#x2026;). I maestri di tutte queste arti saranno pubblici, forniti dallo stato, e dallo stato saranno retribuiti; saranno loro discepoli i giovani e gli uomini dello stato, ed anche le ragazze e le donne che impareranno ogni aspetto delle arti suddette. Le ragazze finch&#xE9; sono tali saranno esercitate in ogni tipo di danza armata e nel combattimento&#x201D; etc..&#xA0;<em>Leggi<\/em>&#xA0;VII 18, 814 e:&#x201C;Per i rimanenti movimenti di tutto il corpo, si direbbe bene chiamando in qualche modo &#x2018;danza&#x2019; la loro parte principale; bisogna ritenere che sono due i loro aspetti, uno che rappresenta mimicamente i corpi pi&#xF9; belli e tende alla nobilt&#xE0; di atteggiamenti (&#x2026;). Di ci&#xF2; che &#xE8; nobile nella danza un aspetto &#xE8; la rappresentazione mimica dei corpi armoniosi in atteggiamenti di guerra e impegnati nell&#x2019;esercizio di dure fatiche, e di anime forti (&#x2026;)&#x201D;.&#xA0;Sulla danza denominata &#x201C;pirrica&#x201D; (al cui proposito Luciano,&#xA0;<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;9), cos&#xEC; Platone,&#xA0;<em>Leggi<\/em>&nbsp;VII 18, 814 e &ndash; 815 a:&ldquo;L&rsquo;altra parte di queste danze, la danza di guerra, diversa da quella di pace, si potrebbe correttamente chiamare &lsquo;pirrica&rsquo; e rappresenta come si evitano tutti i colpi inferti e tutti quelli delle armi da getto, con torsioni, ogni genere di arretramenti, saltando in alto, chinandosi; rappresenta pure i movimenti contrari a questi, quelli che portano agli atteggiamenti di attacco, nel lancio delle frecce e dei giavellotti, e che tendono a compiere tutte le imitazioni di ogni sorta di colpo assestato&rdquo;.&nbsp;L&rsquo;impressione, insomma, &egrave; che il rapporto di G. con le sue fonti antiche &ndash; quantomeno con certune fra le sue fonti antiche &ndash; sia un rapporto impegnato, non di superficie n&egrave; marginale rispetto ai fatti osservati nonch&egrave; rispetto ai criteri e ai &lsquo;progetti&rsquo; di valutazione politica, militare, sociale (etc.) degli stati del suo tempo: nel caso che ci riguarda il Piemonte.Cos&igrave;, rispetto al fatto che a Saluzzo &ldquo;si danzava dappertutto&rdquo;, e rispetto alla gaiezza dei Saluzzesi, la prospettiva antica &ndash; prospettiva &lsquo;dall&rsquo;antico&rsquo; &ndash; sembra configurarsi non come puro e semplice insieme di esemplificazioni bens&igrave; come sfondo di &lsquo;globalit&agrave;&rsquo; tanto diacronica quanto geografica di cui la questione contingente ed occasionale (piano di &lsquo;localit&agrave;&rsquo;) si fa significante &lsquo;in grado di significare&rsquo;: il sapere &ndash; il sapere attraverso &ldquo;i buoni autori antichi&rdquo; &ndash; comporta questo &lsquo;gioco&rsquo; di correlazioni, dal fatto che si osserva agli sfondi di &lsquo;globalit&agrave;&rsquo; diacronica e geografico-etnologica, coinvolgenti del resto, oltre alla dimensione socio-politica e militare, la sfera poetica (Omero, <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Esiodo&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Esiodo &egrave; uno dei pi&ugrave; antichi poeti greci a noi noti, tradizionalmente collocato tra la fine dell&rsquo;VIII e l&rsquo;inizio del VII secolo a.C. Proveniva da Ascra, un piccolo villaggio della Beozia, che nelle sue opere descrive come povero e poco ospitale.&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&Egrave; autore della&amp;amp;nbsp;&amp;lt;strong&amp;gt;Teogonia&amp;lt;\/strong&amp;gt;, che narra l&rsquo;origine del cosmo e la genealogia degli dei, e delle&amp;amp;nbsp;&amp;lt;strong&amp;gt;Opere e i giorni&amp;lt;\/strong&amp;gt;, poema didascalico in cui intreccia consigli morali, precetti di lavoro agricolo e il celebre mito delle et&agrave; dell&rsquo;umanit&agrave;. A lui sono attribuiti anche altri componimenti (come lo&amp;amp;nbsp;&amp;lt;em&amp;gt;Scudo di Eracle&amp;lt;\/em&amp;gt;), la cui paternit&agrave; &egrave; per&ograve; discussa dagli studiosi.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12666,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;,&amp;quot;align&amp;quot;:&amp;quot;center&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image aligncenter size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/esiodo\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>Esiodo<\/a>), quella filosofica e della &lsquo;logica&rsquo; delle istituzioni (Socrate, Platone, Tessali), quella mitico-religiosa (Indiani, Proteo, Empusa) e cos&igrave; via. Questi sfondi di &lsquo;globalit&agrave;&rsquo; diventano il sostrato del &lsquo;particolare&rsquo;; e si propongono quale percorso argomentativo, lungo percorsi per l&rsquo;appunto gi&agrave; tracciati dalle fonti (Luciano, Platone). Ci troviamo, presumibilmente, di fronte ad un aspetto del rapporto fra politica ed istituzioni, da un lato, enciclopedia e saperi enciclopedici (in quanto saperi e percorsi di &lsquo;globalit&agrave;&rsquo; nell&rsquo;accezione sopra detta?), dall&rsquo;altro lato.Incidentalmente, una notazione breve, ma non di secondaria importanza, e in certo qual modo d&rsquo;obbligo. Se il caso che ci riguarda &egrave; nello specifico il Piemonte del suo tempo, da mettere in rilievo, per quanto concerne il &lsquo;metodo&rsquo; del G. &ndash; un altro aspetto, non di secondo piano (come accennavo), che si fa complementare (&lsquo;enciclopedicamente&rsquo; complementare?) agli sfondi di &lsquo;globalit&agrave;&rsquo; cui mi riferivo sopra. In quel che chiamerei il Piemonte di G. (descrizioni e analisi tendenzialmente almeno abbastanza capillari senza peraltro perder di vista la visione complessiva e l&rsquo;articolarsi dei mutamenti politico-amministrativi, di politica finanziaria, di costume etc.) non sembra venir mai meno la prospettiva comparata anche di versante sincronico &lsquo;attuale&rsquo;: il confronto per es. con il comportamento di altri governi e con le situazioni o mutazioni situazionali che si sono venute a determinare; con le ricadute di efficacia (militare, sociale, di &lsquo;felicit&agrave; dei popoli&rsquo;) che le politiche (e le politiche finanziarie) comportano.E&rsquo; a queste &lsquo;problematiche della sincronia&rsquo; &ndash; dell&rsquo;attualit&agrave; e\/o quasi attualit&agrave; &ndash; che G. cerca di affiancare in maniera non inerte, s&igrave; da costruire proposte armoniche e coerenti, i &lsquo;saperi dall&rsquo;antico&rsquo;: gli sfondi di &lsquo;globalit&agrave;&rsquo; diacronico-geografica (poetica, filosofica, etnologica, mitico-religiosa etc.), che &ldquo;i buoni scrittori antichi&rdquo; consentono (gi&agrave; predisposti, insomma dai &ldquo;buoni scrittori antichi&rdquo;?).Torniamo ai rapporti di G. con le fonti antiche. Il nodo socio-politico che sembra essere uno dei perni nella visione delle cose del G. si costituisce &ndash; mi pare &ndash; su di un binomio le cui componenti sono &ndash; inscindibilmente &ndash; preparazione militare, per un verso, felicit&agrave;\/divertimento dei popoli, per un altro verso.Ritengo, al riguardo, che potrebbero allora suonare significativi taluni segnali &lsquo;minimi&rsquo;. Se rileggiamo le parole con cui il Nostro d&agrave; inizio &ndash; su base appunto lucianea &ndash; alla serie argomentativa delle esemplificazioni antiche relative alla danza, non ci sfuggir&agrave; forse come l&rsquo;Autore introduca in realt&agrave; un termine, una modalit&agrave; di giudizio, un &lsquo;momento ulteriore&rsquo;, che nel &lsquo;corrispondente&rsquo; passo di Luciano sembrerebbe non esserci, o non essere comunque cos&igrave; in primo piano (sebbene possa essere connotativamente presente?): &ldquo;nell&rsquo;isola di Creta la danza faceva le delizie degli uomini pi&ugrave; virtuosi, della nobilt&agrave; e del popolo&rdquo;. Mi riferisco al termine &ldquo;delizie&rdquo;.Su questo preciso punto Luciano, riagganciandosi alle tradizioni mitiche delle danze armate dei Coribanti e dei Cureti, &ldquo;come fossero guerrieri e invasati&rdquo;, parrebbe pi&ugrave; esclusivamente insistere sull&rsquo;aspetto militare e politico-militare delle danze cretesi: &ldquo;Innanzitutto dicono che Rea, compiaciutasi dell&rsquo;arte, ordin&ograve; in Frigia ai Coribanti, in Creta ai Cureti di danzare e dalla loro abilit&agrave; trasse non modesto giovamento, se con essa salvarono Zeus danzandogli intorno, cosicch&eacute; giustamente il dio potrebbe ammettere di dover loro il premio per la sua salvezza, essendo sfuggito grazie alla loro danza ai denti paterni: questa danza &ndash; occorre sapere &ndash; era armata ed essi nell&rsquo;eseguirla battevano le spade contro gli scudi e saltavano come fossero guerrieri e invasati. In s&eacute;guito i Cretesi pi&ugrave; valorosi (<em>hoi kratistoi<\/em>), praticando attivamente l&#x2019;arte, divennero ottimi danzatori, e non solo i privati cittadini, ma anche i principi che aspiravano al trono&#x201D; (<em>Sulla danza<\/em>&#xA0;8).I danzatori cretesi di Luciano sono, tra i Cretesi,&#xA0;<em>hoi kratistoi<\/em>; e gli&#xA0;<em>aristoi orchestai<\/em>&#xA0;cretesi sono di prevalente, o pressoch&#xE8; eslusivamente, orientamento guerresco (e tra di essi&#xA0;<em>ouch hoi idiotai monon, alla kai hoi basilikoteroi kai proteuein axiountes<\/em>).In G. la &#x2018;scelta&#x2019; di un termine quale &#x201C;delizie&#x201D; (&#x201C;faceva le delizie&#x201D;) mette in posizione di salienza l&#x2019;aspetto del &#x2018;divertimento&#x2019;; e ci&#xF2; tanto per il &#x201C;popolo&#x201D; quanto per i &#x201C;nobili&#x201D; (&#x2018;corrispondenti&#x2019; rispettivamente agli&#xA0;<em>idiotai<\/em>&#xA0;e ai&#xA0;<em>basilikoteroi kai proteuein axiountes<\/em>?).Siamo di fronte ad un &#x2018;elemento costitutivo&#x2019; fondamentale delle proposte politiche, politico-amministrative e socio-politiche, del G. nei confronti dei governanti della sua epoca.E sar&#xE0; d&#x2019;altronde lecito ipotizzare &#x2013; credo &#x2013; che tale impostazione &#x2018;derivi&#x2019; &#x2013; o abbia ad ogni buon conto trovato un fondamento e un supporto &#x2018;dall&#x2019;antico&#x2019; &#x2013; nella visione platonica relativa appunto alle danze (e allo stato). In uno dei passi sopra citato delle&#xA0;<em>Leggi<\/em>, il filosofo antico sembra &#x2018;combinare&#x2019; in effetti pace, vita al meglio possibile, divertimento, favore degli dei e funzione guerriera: &#x201C;(&#x2026;) bisogna che ciascuno viva la sua vita in pace il pi&#xF9; a lungo e il meglio possibile. E quale sar&#xE0; allora per una vita il modo di essere corretta, secondo quanto s&#x2019;&#xE8; detto? Bisogna passare la propria vita divertendosi con qualche divertimento, coi sacrifici, i canti, le danze in modo da esser capaci di renderci cos&#xEC; favorevoli gli d&#xE8;i, respingere i nemici, e vincerli in battaglia&#x201D; (VII 10, 803 d-e).A sua volta G. dichiara di anteporre al di sopra di tutto il &#x201C;benessere sociale&#x201D; dei popoli, il &#x201C;benessere dell&#x2019;umanit&#xE0;&#x201D; (p. 38). Nell&#x2019;art. 32, parlando dell&#x2019;isola di Sardegna, di contro ai re che &#x201C;preferiscono dominare Sardi miserabili e schiavi&#x201D;, l&#x2019;A. ha l&#x2019;occasione di trattare dei &#x201C;Sardi uomini liberi e felici&#x201D; (p. 161), dipinti invece dai Piemontesi come selvaggi e feroci. Sarebbero i Sardi della parte interna dell&#x2019;isola, sfuggita in realt&#xE0; alla dominazione piemontese. Ricorrendo alle parole di un ufficiale che, smarritosi a caccia sulle montagne dell&#x2019;isola, era caduto nelle mani di questi pretesi &#x2018;incivili&#x2019;, il Nostro mette in evidenza la sostanziale bont&#xE0; e generosit&#xE0; di questa gente, sullo sfondo di una &#x2018;naturale&#x2019; propensione per la&#xA0;<em>danza<\/em>. Cos&#xEC; l&#x2019;ufficiale (il quale &#x2013; per parte sua &#x2013; aveva con s&#xE8; un flauto):&#xA0;&#x201C;Io mi scontrai (&#x2026;) con degli indigeni che mi presero di mira; io mi gettai in ginocchio, essi si avvicinarono, mi presero il fucile, mi perquisirono ovunque; trovarono nella mia tasca un flauto che esaminarono a lungo; io feci loro intendere con dei gesti che non era affatto un&#x2019;arma ma uno strumento musicale e mi misi a suonare qualche aria gaia che li mise di buon umore; mi bendarono gli occhi e mi condussero a 4 o 5 leghe di l&#xE0;, in un grande villaggio, dove, dopo avermi sbendato gli occhi, mi presentarono a dei magistrati che mi fecero alcune domande alle quali rispondevo naturalmente; dopo questo interrogatorio mi si preg&#xF2; di suonare il flauto; tosto i giovani dei due sessi si misero a danzare attorno a me e le persone anziane mi guardavano con estasi; dopo aver danzato ci si mise a tavola e mi si presentarono tutti i tipi di carne, di frutta, di legumi e del buon vino; il giorno dopo mi si condusse in un altro villaggio dove facevo danzare e dove mi si offrivano pranzi. Ogni volta che mi si portava da un luogo all&#x2019;altro, mi si bendavano gli occhi per la strada, infine mi si tenne cos&#xEC; per una quindicina di giorni, togliendomi e rendendomi successivamente la vista, ed alle sollecitazioni che feci per riavere la libert&#xE0; di tornare a casa, mi si bendarono nuovamente gli occhi, e quando ebbi ripassato le montagne mi si mise in liberta coprendomi di carezze e facendomi dono di vino in una bottiglia e di cacciagione e di alcune curiosit&#xE0; del paese&#x201D; (p. 162).Bench&#xE8; oggetto tecnologicamente sconosciuto, il flauto dell&#x2019;ufficiale (e l&#x2019;ufficiale) viene (vengono) immediatamente accolto(-i) ed inscritto(-i) in quella che si potrebbe definire una struttura di gaiezza e di benessere. Pi&#xF9; che di prigionia, per questo &#x2018;soggiorno&#x2019; dell&#x2019;ufficiale pressi i Sardi delle montagne non sarebbe del tutto fuori luogo parlare, in un certo senso, di tourn&#xE9;e di un artista. Significativa altres&#xEC; la &#x2018;controprestazione&#x2019; rappresentata, oltre che dall&#x2019;accoglienza e dal clima di festa, dai doni (e dai souvenirs?) conclusivi.Ad ogni buon conto, sembrerebbe trattarsi dell&#x2019;immagine illuministica e romantica (ma ritengo che non ci dovrebbero essere grossi problemi a definirla senz&#x2019;altro illuministico-romantica) di popolazioni allo &#x2018;stato di natura&#x2019; o (pi&#xF9;) vicine allo &#x2018;stato di natura&#x2019;, che pertanto &#x2018;vivono bene&#x2019;: in condizioni di libert&#xE0; e felicit&#xE0;; aggiungerei, di divertimento e di festa (dove il dono &#x2013; si pu&#xF2; presumere &#x2013; svolge una sua parte non inessenziale).E la danza, a sua volta, sembra anche in questa occasione assumere agli occhi di G. un ruolo che &#xE8; di momento e nucleo di &#x2018;riconoscimento&#x2019;\/&#x2019;riconoscibilit&#xE0;&#x2019; dello stato collettivo di libert&#xE0; e felicit&#xE0; (con cui, quantomeno in altri contesti, si coniugano nozioni quali &#x201C;ordine&#x201D; o &#x201C;tranquillit&#xE0;&#x201D; e persino &#x201C;potere&#x201D;).Sempre, per l&#x2019;appunto, sul tema della &#x201C;felicit&#xE0;&#x201D; sociale (anzi, di una felicit&#xE0; sociale &#x201C;costante&#x201D;) etc., scrive il Nostro, riferendosi a Vittorio Amedeo III di Savoia:&#xA0;&#x201C;mai non gli si pot&#xE8; far comprendere che il potere reale non si estende pi&#xF9; lontano di quanto non lo esigano l&#x2019;ordine, la tranquillit&#xE0; e la felicit&#xE0; costante della societ&#xE0;,&#xA0;<em>che non possono essere turbate daordini capricciosi<\/em>&#x201D; (Art. 38,&#xA0;<em>La devozione di Vittorio Amedeo<\/em>, p. 188; corsivo mio).&#xA0;In fin dei conti, &#xE8; proprio dalla &#x201C;felicit&#xE0; costante della societ&#xE0;&#x201D; (etc.) che deriva lo stesso &#x201C;potere&#x201D;, allorch&#xE8; si tratti di &#x201C;potere&#x201D; non fittizio, di &#x201C;potere reale&#x201D;.Tornando alla Sardegna, alla cattiva amministrazione &#x201C;della corte di Torino&#x201D; e alla sostanziale &#x2018;spaccatura&#x2019; tra la costa e l&#x2019;interno, dove i Piemontesi non sarebbero affatto riusciti a far valere il loro dominio, annota G.:&#xA0;&#x201C;Il miserabile stato nel quale &#xE8; ridotta questa isola sarebbe ancora una nuova prova della detestabile amministrazione della corte di Torino, se questa prova fosse necessaria: non &#xE8; cosa miserevole che dal 1718, che essa possiede l&#x2019;isola, non si sia ancora impadronita della sua parte interna, n&#xE9; sia giunta a conoscerla? Basterebbe a ci&#xF2; un&#x2019;armata di non pi&#xF9; di diecimila buoni soldati e ci&#xF2; sarebbe per loro l&#x2019;opera di due campagne al massimo,&#xA0;<em>ma non si trattengono nel proprio dominio degli uomini familiarizzati con la libert&#xE0;, con dei mezzi di despotismo<\/em>, e forse i despoti sardi, conoscendo questa verit&#xE0;, hanno preferito rinunciare a questa conquista piuttosto che acconsentire ad un regime saggio, che essi sarebbero costretti ad estendere alle altre provincie e che tuttavia avrebbe pi&#xF9; che raddoppiato le loro rendite, la loro popolazione e la loro potenza&#x201D; (Art. 32, p. 161).&#xA0;Ancora:&#x201C;(&#x2026;) la corte di Torino avrebbe potuto ricavare da questa sola isola altrettanto di quanto loro producono le altre provincie, mentre, deducendo le spese di governo, non ne trae pi&#xF9; di due o trecentomila lire ogni anno, malgrado l&#x2019;infame monopolio del grano che essa vi fa e con il quale impoverisce sempre pi&#xF9; i suoi abitanti e si fa detestare. Non si sa quale sia l&#x2019;intera popolazione dell&#x2019;isola ma quella delle parti possedute dalla casa sarda non &#xE8; certamente superiore alle 20 mila anime&#x201D; (Art. 32, p. 161).&#xA0;E i Sardi delle parti interne non tollerano intrusioni nei loro territori:&#xA0;&#x201C;(&#x2026;) non commettono mai dei brigantaggi sulle coste e quando vi si commette qualche crimine &#xE8; sempre da parte di qualche suddito del Re ed infine i soli assassinii commessi dai nativi dell&#x2019;interno del paese non sono stati perpetrati che per degli ufficiali, degli ingegneri e commissari, incaricati di visitare l&#x2019;interno di questo paese, cosa che i Sardi non vogliono affatto tollerare&#x201D; (Art. 32, p. 161).&#xA0;Nei confronti dell&#x2019;ufficiale col flauto, che si era smarrito andando a caccia, l&#x2019;atteggiamento e l&#x2019;accoglienza sono &#x2013; come si &#xE8; visto &#x2013; profondamente diversi.&#xA0;***Quelle di G. non sono propriamente relazioni di viaggio. Le sue &#x201C;osservazioni&#x201D;, al di l&#xE0; delle (inevitabili?) fluttuazioni di pensiero, e al di l&#xE0; delle (inevitabili?) non linearit&#xE0; esistenziali, appaiono guidate da &#x2013; istituite secondo &#x2013; parametri piuttosto precisi che cercheremo in breve &#x2013; molto essenzialmente &#x2013; di delineare.Ne risultano specifiche modalit&#xE0; di selezione relative agli oggetti di osservazione oltre che specifiche modalit&#xE0; concernenti i punti di vista secondo cui si svolge l&#x2019;osservazione stessa.Le &#x201C;descrizioni&#x201D; riguardano appunto i &#x201C;costumi&#x201D; e i &#x201C;governi&#x201D;; e la natura di tali &#x201C;descrizioni&#x201D; &#xE8; filosofica, storica e, per cos&#xEC; esprimermi, critico-progettuale.Vediamo cosa, per es., si esclude:&#x201C;Numerosi sapienti e uomini celebri per il loro buon gusto hanno dato particolari sulle ricchezze d&#x2019;Italia in pittura, scultura, architettura, antichit&#xE0; e musica, e pure sugli oratori, sugli storici, sui poeti, sui letterati, sui sapienti, sulle donne celebri e sulla scoperte di ogni genere che l&#x2019;Italia ha prodotto. E&#x2019; ormai tempo di offrire una relazione tanto vera, quanto piccante sui costumi e sulle forme di governo di questa bella contrada ed &#xE8; l&#x2019;impegno che cercher&#xF2; di compiere in quest&#x2019;opera.Certamente ho tenuto conto anche dei superbi e tristi resti di questo Impero, degli antichi padroni del mondo, ma pur considerandoli (&#x2026;)&#x201D; (Pref., pp. 4-5).&#xA0;Il principio di esclusione e di selezione secondo determinati parametri &#x2013; tanto di contenuto quanto di punti di vista &#x2013; dar&#xE0; all&#x2019;opera del G. una precisa o tendenzialmente abbastanza precisa coerenza, nonch&#xE8; una coesione, pur nella molteplicit&#xE0; e non di rado capillarit&#xE0; e particolarit&#xE0; delle notizie e delle &#x201C;osservazioni&#x201D;: le dar&#xE0;, in sostanza, una &#x201C;forma&#x201D;. E tale &#x201C;forma&#x201D; &#xE8; quella di &#x201C;una vasta galleria&#x201D; di &#x201C;bozzetti&#x201D; che sono &#x201C;dei ritratti grotteschi, gli altri piacevoli, altri orribili, altri esecrabili, ma tutti fedeli, di personaggi attualmente viventi, o che sono scomparsi da poco e i pi&#xF9; interessanti da conoscere&#x201D; (Pref., p. 6).L&#x2019;immagine (o &#x2018;immagine-paragone&#x2019;, quasi si trattasse di un genere letterario) che l&#x2019;A. sembra voler suggerire, circa il suo stesso lavoro, &#xE8; quella di un museo, di un&#x2019;opera-museo, che &#xE8; d&#x2019;altronde un &#x2018;museo dell&#x2019;attualit&#xE0;&#x2019;: museo, quindi, non storico-diacronico, bens&#xEC; sincronico (e solo relativamente diacronico: quel po&#x2019; di diacronico che &#xE8; sincronicamente operante, sincronicamente funzionale).Abbiamo a che vedere, insomma, con &#x2018;esperienze&#x2019; (ovvero con un&#x2019;esperienza complessiva e visione d&#x2019;insieme) che valgono come &#x2018;museo&#x2019; ma &#x2018;museo impegnato&#x2019;; polidirezionalmente e al contempo coerentemente impegnato in una prospettiva socio-politica, militare, finanziaria, esistenziale, di costume, in fin dei conti amministrativa; e che sarebbe di per s&#xE8;, quantomeno potenzialmente, orientato a &#x2018;trasformarsi&#x2019; in progettualit&#xE0; di riforma generale e di governo.Ed in realt&#xE0;, date le &#x201C;verit&#xE0; tristi&#x201D; dell&#x2019;Italia, il risultato di una siffatta operazione non potr&#xE0; che &#x201C;rassomigliare ad un libello&#x201D; (Pref., p. 6).Se un procedere di questo tipo &#x201C;ha gi&#xE0; eccitato il furore di qualche Grande che la fedelt&#xE0; dei (&#x2026;) racconti ha smascherato e consegnato al disprezzo e all&#x2019;indignazione&#x201D; (Pref., p. 6), su un altro versante (altro versante della medesima funzione sincronico-analitica e documentaria) l&#x2019;A. con una certa costanza si propone appunto come consigliere per i governanti stessi. Direi, piuttosto, che ci&#xF2; &#xE8; automaticamente implicito nel tipo e nelle modalit&#xE0; stesse dell&#x2019;operazione; nello stesso &#x2018;stile&#x2019; di scrittura.I viaggi, o, meglio, le perlustrazioni del G. vengono in qualche modo a configurarsi alla stregua di ispezioni sulla lunghezza d&#x2019;onda del sincronico socio-politico ed amministrativo.Si potrebbe persino affermare che quantomeno a posteriori (resultativamente) i viaggi del G. dipendano &#x2018;logicamente&#x2019; dall&#x2019;ispezione; e dal sostrato ideologico-culturale (anche diacronicamente &#x2018;giustificato&#x2019;: si pensi al &#x2018;discorso sulla danza&#x2019;) nonch&#xE8; dai parametri-guida (&#x2018;felicit&#xE0; dei popoli&#x2019; etc.) che le fanno da supporto.Non &#xE8; la relazione di viaggio che dipende &#x2018;occasionalmente&#x2019; e &#x2018;troppo empiricamente&#x2019; dal viaggio; quanto piuttosto sono le relazioni &#x2013;&#x201C;ritratti&#x201D; (ai fini di una &#x201C;vasta galleria&#x201D;), secondo presistematizzati parametri e prestrutturati inquadramenti ideologico-culturali, che si configurano come &#x2018;cause&#x2019; del viaggio: delle modalit&#xE0; del viaggio e del viaggio stesso come rete di ispezioni.La connessione che viene ad intercorrere fra relazione di viaggio\/giornale di viaggio, per un verso, e viaggio, per un altro verso, &#xE8; &#x2013; retoricamente parlando &#x2013; di&#xA0;<em>hysteron proteron<\/em>: i &#x201C;ritratti&#x201D; vengono ovviamente dopo il viaggio; ma lo &#x2018;schema per l&#x2019;ispezione&#x2019; (il sostrato ideologico, filosofico, storico-morale etc.) che seleziona e &#x2018;genera&#x2019; quel tipo di &#x201C;ritratti&#x201D; viene prima; &#xE8; di essi la &#x2018;causa formale&#x2019;. C&#x2019;&#xE8;, in sostanza, una&#xA0;<em>a priori<\/em>&#xA0;struttura di efficacia che produce tramite il viaggio di perlustrazione-ispezione quei &#x201C;ritratti&#x201D;, con la &#x201C;vasta galleria&#x201D; che ne consegue; e che con le modalit&#xE0; di quei &#x201C;ritratti&#x201D; e di quella &#x201C;vasta galleria&#x201D; si correla piuttosto direttamente. Il viaggio medesimo viene cio&#xE8; modellato secondo predeterminati parametri.Chiamerei dunque i &#x201C;ritratti&#x201D; di questa &#x201C;galleria&#x201D; ritratti d&#x2019;ispezione: gi&#xE0; di per s&#xE8; orientati (come dicevo), secondo del resto la natura dello schema a priori che li hanno &#x2018;prodotti&#x2019;, verso operativit&#xE0; di ordine amministrativo e politico-organizzativo, verso trasformazioni riformistiche.Se la &#x201C;vasta galleria&#x201D; pu&#xF2; avere funzione di suggerimento-consiglio ai governanti (cui fornirebbe prove e capillari contenuti di supporto etc.), in realt&#xE0;, date le &#x201C;verit&#xE0; tristi&#x201D; che il G. denuncia, il racconto d&#x2019;ispezione non potr&#xE0; che attestarsi nella posizione del genere letterario &#x201C;libello&#x201D;.Facciamo per&#xF2; un piccolo passo indietro. Se il gionale di viaggio al suo &#x2018;grado zero&#x2019; (senza cio&#xE8; troppo marcate prestrutturazioni e intenti preliminari che lo guidano) tende ad assumere tono e modalit&#xE0; eminentemente descrittivi (si potrebbe parlare di &#x2018;stile&#x2019; empirico-descrittivo), quantomeno in prima istanza; viceversa, il racconto d&#x2019;ispezione tende in prima istanza all&#x2019;effetto conativo: &#xE8; ad un &#x201C;tu&#x201D; che si rivolge coi suoi &#x2018;suggerimenti&#x2019;-&#x2018;consigli&#x2019; (prima ancora, coi suoi risultati operativamente orientati); inutile ribadirlo, nel caso del G. il &#x201C;tu&#x201D; del racconto conativo sono i governi.Precisato ci&#xF2;, il genere letterario &#x201C;libello&#x201D; verrebbe semioticamente a configurarsi come la &#x2018;faccia nascosta&#x2019; del conativo (funzione &#x201C;tu&#x201D;) in quanto &#x2018;ridotto&#x2019; al descrittivo (al &#x2018;solo&#x2019; descrittivo); &#xE8; una strutturazione di orientamento conativo del racconto (del raccontare documentariamente nonch&#xE8; &#x2018;ideologicamente&#x2019;) in quanto si trova deprivata di un adeguato &#x2018;ascolto&#x2019; e di adeguate &#x2018;risposte&#x2019; da parte del &#x201C;tu&#x201D; cui si rivolge (nel caso del Nostro i governanti-amministratori cui egli si rivolge in posizione appunto di &#x201C;io&#x201D; conativo). E&#x2019; in certo qual modo un descrittivo &#x2018;non primario&#x2019; o &#x2018;non di prima istanza&#x2019;, quantomeno sul piano della gerarchizzazione delle funzioni (dal momento che la funzione principale, o &#x2018;di prima istanza&#x2019;, &#xE8; per l&#x2019;appunto &#x2013; nel conativo &#x2013; quella di ingenerare &#x2018;ascolto&#x2019; e &#x2018;risposte&#x2019; adeguate in un &#x201C;tu&#x201D; preselezionato e supposto responsabile); &#xE8; un descrittivo che &#x2018;deriva&#x2019; da uno &#x2018;stile&#x2019; (e da un programma-progetto) conativo(-i).Se la descrizione si svolge tendenzialmente alla terza persona (&#x2018;assenza&#x2019; del &#x201C;tu&#x201D; ed &#x2018;assenza&#x2019; dell&#x2019; &#x201C;io&#x201D;), l&#x2019;ispezione di impostazione conativa si concluder&#xE0; tendenzialmente con un rivolgersi &#x2018;direttamente&#x2019; ad un responsabile, evocato &#x2013; diciamo cos&#xEC; &#x2013; nella posizione di seconda persona: &#xE8; questa la funzione-cardine.In altre parole, l&#x2019;impostazione conativa situa il soggetto d&#x2019;ispezione nella posizione di un &#x201C;io&#x201D; destinatore (in generale e in un certo senso &#x2018;imperativo&#x2019;, ovverosia &#x2018;di preghiera&#x2019;) che rivolge il messaggio (messaggio-inchiesta che &#xE8; anche, in quanto tale programma e progetto) ad un &#x201C;tu&#x201D; supposto responsabile (e &#x2018;superiore&#x2019;) in posizione appunto di destinatario che dovr&#xE0; (&#x2018;costrittivamente&#x2019;?) divenire attante del programma-progetto (governanti). Il conativo tender&#xE0; a tradursi in un causativo: in un far fare.Se la linea di proposta-risposta tra l&#x2019; &#x201C;io&#x201D; destinatore e il &#x201C;tu&#x201D; destinatario del &#x201C;far fare&#x201D; (del messaggio-inchiesta) non si realizza, se si resta al di qua della ricaduta operativa, se non si ha &#x2018;contatto&#x2019; fra l&#x2019; &#x201C;io&#x201D; e il &#x201C;tu&#x201D;, il conativo si trasforma in denuncia e critica: il messaggio-anche-programma, il messaggio-inchiesta che potrebbe (\/vorrebbe) essere un programma di mutamento e di riforma (versante progettuale), si configurer&#xE0; come possibile atto d&#x2019;accusa (zona semiotica del &#x201C;libello&#x201D;). Si avr&#xE0; allora la &#x2018;sola&#x2019; descrizione, &#x2018;derivata&#x2019; per riduzione da un conativo che non trova risposta in un &#x201C;tu&#x201D;, supposto responsabile, che si sottrae. L&#x2019;inchiesta che non trova risposta operativa diventa una descrizione funzionalmente &#x2018;di seconda istanza&#x2019;, descrizione semioticamente derivata da un (anche se &#x2018;realmente&#x2019; preesistente ad un) momento operativo che viene a mancare.E il genere letterario &#x201C;libello&#x201D; (pi&#xF9; in generale la zona semiotica di appartenenza) &#x2018;nasconde&#x2019; l&#x2019; &#x201C;io&#x201D; destinatore del messaggio-inchiesta (nonch&#xE8; programma\/progetto) dietro l&#x2019; &#x2018;oggettivit&#xE0;&#x2019; (anche diacronico-culturologica, oltre che sincronico-comparativa) dello stesso messaggio-inchiesta. Quel che si evoca &#xE8; il piano della oggettivit&#xE0;, della &#x201C;verit&#xE0;&#x201D; delle cose, di una &#x201C;verit&#xE0;&#x201D; il cui spessore &#xE8; storico; e si tratta di una &#x2018;deresponsabilizzazione&#x2019; dell&#x2019; &#x201C;io&#x201D; accusatore (&#x201C;libello&#x201D;, descrizione funzionalmente &#x2018;di seconda istanza&#x2019;), come anche &#x2013; in fin dei conti &#x2013; di una &#x2018;deresponsabilizzazione&#x2019; dell&#x2019; &#x201C;io&#x201D; progettuale.&#xA0;Scrive G.:&#x201C;(&#x2026;) Senza dubbio molto triste che la storia dei tempi attuali debba rassomigliare ad un libello. E&#x2019; colpa dello storico se nel tracciare la storia d&#x2019;Italia con quella verit&#xE0; che deve necessariamente caratterizzarla egli ha trovato pi&#xF9; verit&#xE0; tristi che verit&#xE0; piacevoli da raccontare? E&#x2019; sua la colpa se il pi&#xF9; gran numero degli uomini esistenti sono incorsi pi&#xF9; nell&#x2019;indignazione di quanto non abbiamo meritato pi&#xF9; elogi?&#x201D; (Pref., p. 6).Come accennavo, i parametri di inquadramento e di elaborazione del messaggio-anche-programma (di quel che chiamerei il messaggio progettuale) sono dati, oltre che dal confronto sincronico (sincronico-funzionale) con altri stati ed altri governi, dal confronto e dal raccordo diacronico-culturologico con l&#x2019;antico.La conoscenza degli autori antichi &#x2013; la formazione sulla base dell&#x2019;antico &#x2013; diventa cos&#xEC; momento non inessenziale del viaggio d&#x2019;ispezione (o ispezione tout court): &#xE8; strumento insostituibile (e sostrato-fondamento) in vista del messaggio di analisi-valutazione &#x2018;oggettiva&#x2019; (di cui &#xE8; parte costitutiva ineliminabile); in vista del &#x2018;messaggio progettuale&#x2019; ai governanti (funzione conativa).L&#x2019;insegnamento e i tracciati argomentativi quali possono provenire dai classici antichi non restano, almeno in molti casi, &#x2018;dotta&#x2019; citazione o &#x2018;elegante&#x2019; termine di paragone. Neppure &#x2013; tali insegnamenti &#x2013; sembrano restare in posizione soltanto di garanti &#x2018;dall&#x2019;esterno&#x2019; o di pur autorevoli&#xA0;<em>exempla<\/em>; la loro autorevolezza &#xE8; invece (mi pare) &#x2018;direttamente&#x2019; coinvolta nel messaggio-programma: nel messaggio progettuale; &#xE8; marcatamente investita di funzione conativa. Ovverosia, la funzione conativa proviene anche dall&#x2019;indietro, secondo una prospettiva che tende ad essere &#x2018;universalizzante&#x2019;: &#x2018;oggettiva&#x2019; ed &#x2018;universalizzante&#x2019; (enciclopedica?).A prescindere dalle &#x2018;delusioni&#x2019; dal reale e dalle assenze di &#x2018;risposta&#x2019; al conativo (al messaggio progettuale), &#xE8; &#x2013; credo &#x2013; uno degli aspetti della armonica e &#x2018;totalizzante&#x2019;&#xA0;<em>Weltanschauung<\/em>&#xA0;di impostazione illuministica (o moderato-illuministica).Il parametro che ho definito diacronico-culturologico diventa un metro di impostazione e di calibratura del messaggio-anche-programma (del messaggio progettuale), tanto nelle sue direttive generali quanto nelle sue articolazioni specifiche, da parte dell&#x2019; &#x201C;io&#x201D; conativo: &#x201C;io&#x201D; conativo che non sar&#xE0; &#x2018;semplicemente&#x2019; il G., ma che vedr&#xE0; coinvolti gli antichi; vedr&#xE0; coinvolte le &#x201C;virt&#xF9; dei (&#x2026;) padri&#x201D; (art. 1, p. 33).In altri termini, il metro immediatamente e inevitabilmente soggettivo di valutazione &#x2018;dall&#x2019;esterno&#x2019;, da parte di un &#x201C;io&#x201D; particolare che analizza e propone, si d&#xE0; spessore coniugandosi con risvolti &#x2018;oggettivi&#x2019;, storico-culturologicamente (anche storico-culturologicamente) &#x2018;dall&#x2019;interno&#x2019; delle situazioni e dei contesti sincronicamente analizzati. Si tratta, per la verit&#xE0;, di un &#x201C;io&#x201D; particolare che si pone tra parentesi (a vantaggio di un altro tipo di soggetto\/Soggetto?) sia sul piano sincronico (&#x2018;oggettivit&#xE0;&#x2019; e &#x2018;scrupolosa accuratezza&#x2019; dell&#x2019;osservazione, metodo comparativo) sia sul piano diacronico-culturologico (conoscenza dall&#x2019;antico etc.): da qui discende l&#x2019; &#x2018;oggettivit&#xE0;&#x2019; del conativo di G.; del messaggio progettuale &#x2013; aggiungerei &#x2013; in quanto tale.Sul terreno del suo &#x2018;ridursi&#x2019; a &#x201C;libello&#x201D; &#x2013; del &#x2018;ridursi&#x2019; a &#x201C;libello&#x201D; del messaggio progettuale in quanto tale, a motivo delle &#x2018;non risposte&#x2019;, del resto non solo attuali evidentemente &#x2013;, si situa appunto il duro ed inflessibile giudizio nei confronti di &#x201C;principi&#x201D;, &#x201C;governanti&#x201D;; &#x201C;preti&#x201D; e &#x201C;monaci&#x201D;, &#x201C;uniti&#x201D; contro il popolo &#x201C;per allontanarlo per sempre dalle virt&#xF9; dei suoi padri&#x201D; (Art. 1, p. 33).&#xA0;***Possiamo per comodit&#xE0;, ed in sintesi, distinguere tre momenti &#x2013; fra di loro, &#xE8; ovvio, strettamente correlati &#x2013; dell&#x2019;atteggiamento critico-conoscitivo e conativo di G.: momento di valutazione &#x2018;oggettiva&#x2019; (&#x201C;virt&#xF9; dei (&#x2026;) padri&#x201D; ancora nonostante tutto inerenti e attive &#x2013; o potenzialemente attive &#x2013; nel &#x201C;popolo&#x201D;); criterio diacronico-strutturale (e diacronico-geografico), oltre che sincronico e di &#x2018;attualit&#xE0;&#x2019;, nelle valutazioni e nelle analisi, anche di singole &#x2018;componenti&#x2019; del costume (per es. funzione e valori della danza); quel che ho chiamato messaggio progettuale, e genere letterario &#x201C;libello&#x201D;. Su questi sfondi metodici e contenutistici, valutazione dei rapporti fra &#x201C;governanti&#x201D; e &#x201C;popolo&#x201D;.Se il G. si propone dunque come viaggiatore-filosofo (un&#x2019;accezione del termine, o dei termini, che sembra ricondurci piuttosto direttamente alle concezioni illuministiche), proprio l&#x2019;Italia &#xE8; paese, a giudizio del Nostro, particolarmente adatto a metterne alla prova e ad esaltane le doti:&#xA0;&#x201C;Nessun paese al mondo &#xE8; pi&#xF9; adatto dell&#x2019;Italia per mettere in grande attivit&#xE0; le facolt&#xE0; intellettuali di un viaggiatore pieno di sagacit&#xE0; e degno del titolo di filosofo&#x201D; (Art. 1, p. 13).&#xA0;Sarebbero la grandissima variet&#xE0; e le notevolissime differenziazioni fra gli Italiani, anche in brevissimi spazi, a fare dell&#x2019;Italia il paese meglio in grado di stimolare intellettualmente (ed etnoantropologicamente direi) il viaggiatore-filosofo:&#xA0;&#x201C;(&#x2026;) non esiste alcun paese sulla terra dove in una data superficie si vedano maggiori sostanziali differenze fra gli abitanti (&#x2026;) e ci&#xF2; &#xE8; ad un punto tale che a distanza di un solo miglio ogni osservatore attento ed intelligente vi nota delle differenze pi&#xF9; sensibili di quelle che si vedono altrove nelle nazioni, anche separate da montagne inaccessibili, da grandi fiumi e anche dai mari&#x201D; (Art. 1, p. 14).&#xA0;&#x201C;Ho gi&#xE0; detto altrove che ci sono nel mondo delle nazioni che sono l&#x2019;emblema dell&#x2019;infanzia, altre della giovinezza, altre dell&#x2019;et&#xE0; matura ed altre della vecchiaia; l&#x2019;Italia da sola racchiude tutte le variet&#xE0;; vi si vedono dei popoli che presentano assai chiaramente i segni di queste differenti et&#xE0; e questo nello spazio di poche miglia; si &#xE8; pure detto, con altrettanta verit&#xE0;, che ci sono delle nazioni che hanno un carattere maschio, altre al contrario nelle quali gli uomini sono effeminati, altre infine che presentano i vizi e le virt&#xF9; proprie di talune professioni; tutto questo si pu&#xF2; vedere ancora in Italia. Gli abitanti di alcune regioni dimostrano una energia pi&#xF9; ricca, mentre quelli di altre regioni dimostrano delle passioni che tengono della natura femminile, altre infine mostrano le virt&#xF9; e i vizi delle professioni delle quali si occupano. Cos&#xEC; l&#x2019;Italia cambia volto ad ogni passo che si fa, e si notano sul suo suolo modi di fare e maniere particolarmente adeguate ad ogni et&#xE0;, ad ogni sesso e ad ogni professione; si fa dunque un grande errore nello scrivere che esisteva un carattere generale per tutti i popoli d&#x2019;Italia&#x201D; (Art. 1, p. 10).&#xA0;A prescindere dai contenuti (che non mi interessano, e che sarebbe a sua volta anacronistico e ingenuo definire antiquati), non sar&#xE0; forse del tutto inutile segnalare come un analogo schema di ragionamento ricorra in ambito antico e in sede di valutazione naturalistica &#x2018;popolare&#x2019; (sebbene non solo). Mi riferisco alla &#x201C;vulgi opinio&#x201D; secondo cui &#x201C;quicquid nascatur in parte naturae ulla, et in mari esse&#x201D;, &#x201C;qualsiasi cosa nasca, in qualsiasi parte della natura, si trova anche in mare&#x201D; (Plin.<em>&#xA0;n. h.&#xA0;<\/em>IX 2). (3)Allo stesso modo, se seguiamo G., un&#x2019; &#x2018;opinione&#x2019; in qualche misura analoga sarebbe antropologicamente trasferibile all&#x2019;Italia: qualunque cosa vi sia, da qualunque parte del mondo, si trova &#x2013; concentrato altres&#xEC; in spazi ristretti &#x2013; anche in Italia.Un modo per riproporre il carattere di &#x2018;universalit&#xE0;&#x2019; dell&#x2019;Italia? Un modo per riproporne la &#x2018;centralit&#xE0;&#x2019;? Una sorta di &#x2018;centralit&#xE0;&#x2019; che possiamo in sintesi definire antropologica? Ovverosia, una &#x2018;centralit&#xE0;&#x2019; per cos&#xEC; dire &#x2018;universalizzante&#x2019;? (4)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><strong>Note<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>(*)Il presente scritto &#xE8; stato pensato come saggio introduttivo a G. Gorani,&#xA0;<em>Descrizioni filosofichestoriche e critiche dei costumi e dei governi dei popoli d&#x2019;Italia<\/em>, traduzione e note di commento di Daria De Bernardi, di prossima pubblicazione. Ringrazio la traduttrice-curatrice per l&#x2019;invito, e per la fiducia accordatami.&#xA0;(1)Per le traduzioni da Luciano faccio riferimento a&#xA0;<em>Dialoghi di Luciano<\/em>, a cura di V. Longo, vol. II, Torino, UTET 1986.&#xA0;(2)Per le&#xA0;<em>Leggi<\/em>&#xA0;faccio riferimento alla traduzione di A. Zadro, in Platone,&#xA0;<em>Opere<\/em>, vol. II, Bari, Laterza 1966.&#xA0;(3)Traduzione a cura di A. Borghini, in Plinio,&#xA0;<em>Storia naturale<\/em>, vol. II,&#xA0;<em>Antropologia e zoologia<\/em>,&#xA0;<em>Libri 7-11<\/em>, Torino, Einaudi 1983.&#xA0;(4)Una posizione che andr&#xE0; incontrandosi &#x2013; fra l&#x2019;altro &#x2013; con un modello e una prospettiva di tipo &#x2018;enciclopedico&#x2019;? L&#x2019;Italia, insomma, come una sorta di &#x2018;enciclopedia&#x2019; del mondo?&#xA0;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Alberto Borghini<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Alberto Borghini Il messaggio progettuale e l&#x2019;impiego delle fonti antiche come criterio diacronico-conativo (nonch&#xE8; geografico-conativo) nella scrittura di viaggio&#x2026;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[443,84],"tags":[295,168,297,293,307,309,299,301,303,172,305],"class_list":["post-2813","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-saggi_container","category-saggi","tag-baccanti","tag-cavallo","tag-creta","tag-danza","tag-giuseppe-gorani","tag-luciano-di-samosata","tag-pirro","tag-spartani","tag-tessali","tag-tradizioni","tag-weltanschauung"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2813"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2813\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}