{"id":12712,"date":"2026-03-27T12:25:02","date_gmt":"2026-03-27T11:25:02","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=12712"},"modified":"2026-03-27T12:28:58","modified_gmt":"2026-03-27T11:28:58","slug":"i-piedi-del-diavolo-dal-nostro-archivio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2026\/03\/27\/i-piedi-del-diavolo-dal-nostro-archivio\/","title":{"rendered":"I piedi del diavolo &#8211; Dal nostro archivio &#8211; Dimmi che piedi hai e ti dir\u00f2 chi sei!"},"content":{"rendered":"<p>I &#x201C;piedi diabolici&#x201D; &#x2013; zoccoli, impronte di dita mostruose, piedi capovolti &#x2013; sono un segno corporeo che permette di riconoscere l&#x2019;irruzione del male o del sovrannaturale nello spazio umano, soprattutto nei racconti montani e contadini del Piemonte e delle Alpi occidentali. Attraverso zoccoli impressi nella pietra, mignoli che si accendono come candele, piedi bestiali di masche e diavoli, la comunit&#xE0; traduce in immagini concrete paure cosmologiche, tensioni morali e conflitti di vicinato<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Impronte del diavolo nella pietra<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nelle leggende piemontesi il diavolo spesso &#x201C;firma&#x201D; il paesaggio con un segno del piede, in particolare lo zoccolo caprino, che diventa garanzia narrativa dell&#x2019;accaduto.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Al ponte del Roch (ponte del diavolo di Lanzo) il diavolo, infuriato perch&#xE9; le fate vogliono rovinarne l&#x2019;opera posando un enorme masso sul ponte, batte il piede tra fiamme e bestemmie, lasciando l&#x2019;impronta dello zoccolo sul selciato.<\/li>\n\n\n\n<li>La roccia chiamata pera Cagna, detta anche pera del diau, sopra Groscavallo, porta i segni delle &#x201C;corna e degli artigli&#x201D; del diavolo che tenta invano di spingere un macigno d&#x2019;oro verso una borgata peccatrice; graffi e buche sul sasso sono letti come impronte della sua furia.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Queste <strong>impronte<\/strong> trasformano luoghi concreti &#x2013; un ponte, un masso, un passo di valle &#x2013; in reliquie negative, punti liminali dove il mondo umano ha sfiorato l&#x2019;infernale. Dal punto di vista antropologico fungono da:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>prova materiale del racconto (&#x201C;si vede ancora la pedata&#x201D;);<\/li>\n\n\n\n<li>segnale di pericolo (luoghi dove &#x201C;porta male&#x201D; toccare o passare);<\/li>\n\n\n\n<li>strumento catechetico: il diavolo viene sconfitto (dal santo, dall&#x2019;eremita, dalle fate), ma lascia il marchio del peccato sul territorio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Dito mignolo, luce e processioni notturne<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Accanto allo zoccolo, un altro motivo &#xE8; il &#x201C;pirdrdi capta&#x201D;: il dito mignolo che si accende come un lume nelle processioni notturne di masche o anime dei morti.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Nelle colline tra Piverone e Bollengo si racconta di una &#x201C;transumanza delle masche&#x201D;, una processione notturna con il &#x201C;dito mignolo acceso&#x201D; che attraversa il bosco verso un grande masso con coppelle, luogo di raduno delle streghe.<\/li>\n\n\n\n<li>In alta Val Chisone un&#x2019;informatrice ricorda che nella notte dei Santi i morti salivano in processione dal cimitero di Pragelato a Oulx, ognuno con un lumino; ma &#x201C;da vicino&#x201D; il lumino sarebbe in realt&#xE0; il mignolo stesso, acceso come candela.<a href=\"https:\/\/ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com\/web\/direct-files\/attachments\/132992550\/aa5182dc-d44d-4378-be32-656569346f02\/481-Da-pagina-1-a-pagina-44-completo-21-30.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><\/a><\/li>\n\n\n\n<li>In un&#x2019;altra variante, un viandante chiede di cambiare la candela a una fila di donne misteriose; solo l&#x2019;ultima gliela d&#xE0;, ma al mattino scopre che la candela &#xE8; un dito mignolo umano, che la donna-spectre si riprende la notte dopo, riattaccandolo e accendendolo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il mignolo luminoso &#xE8; un frammento di corpo che diventa <strong>strumento<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>sostituisce il cero liturgico, invertendo il registro cristiano (dito invece di cera benedetta);<\/li>\n\n\n\n<li>condensa il tema della parte per il tutto: basta un piccolo segmento del corpo per indicare che l&#x2019;essere intero appartiene al mondo dei morti o delle masche.481-Da-pagina-1-a-pagina-44-completo-21-30.pdf+1<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Queste processioni con dita-lume servono a:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>delimitare temporalmente il pericolo (notte di Ognissanti, notti senza luna);<\/li>\n\n\n\n<li>disciplinare i comportamenti: &#x201C;non si deve uscire&#x201D;, &#x201C;se li incontri devi seguirli&#x201D;, con sottintesa minaccia di morte o follia.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Piedi animali, zoccoli e metamorfosi delle masche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel sistema delle masche piemontesi la trasformazione in animale &#xE8; centrale: insieme al cane, al gatto, al maiale e al cavallo, ci&#xF2; che cambia sono innanzitutto le estremit&#xE0; &#x2013; zampe, unghie, zoccoli &#x2013; cio&#xE8; la parte che tocca il suolo.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Le masche descritte nei racconti dell&#x2019;alto Canavese e delle Valli di Lanzo si trasformano in grossi cani, quadrupedi indistinti, cinghiali o maiali giganteschi che sbarrano la strada al viandante o impediscono il passaggio in certi guadi e ponti.<\/li>\n\n\n\n<li>Colpire la zampa o la gamba dell&#x2019;animale significa colpire la masca: una bastonata alla &#x201C;mano&#x201D; che ruba galline o salami si traduce il giorno dopo nella strega con braccio ingessato o monco.<\/li>\n\n\n\n<li>Nei racconti di trasformazione (preti-fisici che diventano orsi, uomini che si mutano in cavalli o gatti neri) il piede\/zampa &egrave; il punto di contatto tra il corpo umano e la nuova forma bestiale, sede del nesso magico tra <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&agrave;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&agrave;&rdquo; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&rsquo;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; l&rsquo;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &egrave; chi&rdquo; e di mantenerne la continuit&agrave; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. Non &egrave; solo un contenuto psicologico, ma un effetto di configurazioni narrative, spaziali, discorsive (nome, corpo, posizione nello spazio domestico, relazioni), che possono entrare in crisi producendo problemi di identit&agrave;\/identificabilit&agrave;.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva antropologica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; un processo dinamico di definizione di s&eacute; e degli altri, attraverso appartenenze (famiglia, paese, etnia, nazione) e confini simbolici che separano &amp;quot;noi&rdquo; da &amp;quot;loro&rdquo;. Comprende dimensioni personali e collettive: si costruisce narrativamente, attraverso pratiche, memorie, luoghi, e pu&ograve; essere oggetto di conflitto, negoziazione, ridefinizione continua, pi&ugrave; che una sostanza fissa o essenza immutabile.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12656,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/identita\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>identit&agrave;<\/a> e metamorfosi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Lo zoccolo, in particolare, richiama il caprone demoniaco della tradizione cristiana e dotta: quando &#xE8; attribuito al diavolo o ai suoi alleati segnala un&#x2019;alterit&#xE0; radicale rispetto al piede umano, che diventa &#x201C;norma implicita&#x201D;. In molti racconti la prova che un animale &#xE8; in realt&#xE0; una masca sta proprio nel dettaglio del piede ferito che riappare sul corpo umano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Piedi, misura e limite: passaggi, servit&#xF9;, confini<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le storie di piedi diavoleschi non sono solo cosmologiche; affrontano concretamente il tema del <strong>passaggio<\/strong>: chi pu&#xF2; attraversare un terreno, un ponte, un canale, una riva.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>In molte testimonianze la masca o il folletto blocca strade di campagna, passerelle sui canali, ponticelli dei mulini, assumendo forme animali (cane, enorme maiale, masso coperto di stoffa) che inseguono e avvolgono le gambe del viandante.<\/li>\n\n\n\n<li>Il corpo ostacolato &#xE8; sempre un corpo in cammino: la paura si concentra sull&#x2019;atto del muovere i piedi, sulla possibilit&#xE0; di inciampare, scivolare, cadere nell&#x2019;acqua o nella scarpata.<\/li>\n\n\n\n<li>Dietro le immagini si intravedono conflitti giuridici sulle servit&#xF9; di passaggio: il ricorso alla masca o al diavolo permette di esternalizzare il conflitto (&#x201C;&#xE8; la masca che non ti lascia passare&#x201D;) dando forma fantastica alle tensioni tra vicini.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il piede &#x2013; umano, animale o pietrificato &#x2013; diventa allora <strong>metafora del diritto di transito<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la pedata demoniaca sul ponte sancisce un patto (anima in cambio dell&#x2019;opera) e la sua rottura;<\/li>\n\n\n\n<li>il cane nero o il maiale diabolico che sbarrano il sentiero codificano divieti comunitari, specie per giovani che vanno &#x201C;a trovare la morosa&#x201D; fuori orario o fuori paese.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Corpo diabolico e pedagogia della paura<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel complesso, piedi, dita, zoccoli e impronte costituiscono un piccolo &#x201C;atlante del corpo diabolico&#x201D; che ha funzioni pedagogiche e regolative.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Educativa: attraverso immagini forti (bambini succhiati fino a restare senza sangue, processioni di anime col mignolo-lume, zoccoli che fanno bollire &#x201C;marmitte&#x201D; infernali) si insegnano ai bambini obbedienza, prudenza, rispetto di certi tempi (notti dei Santi, novilunio) e spazi (cimiteri, torbiere, ripide rive).<\/li>\n\n\n\n<li>Morale: il piede diavolesco calca luoghi legati a colpa e avidit&#xE0; (la borgata &#x201C;senza timore di Dio&#x201D;, il traghettatore che si lascia sedurre dalle pietre preziose, le comunit&#xE0; che tentano il diavolo col patto per il ponte).<\/li>\n\n\n\n<li>Identitaria: la toponomastica fantastica (pera Cagna, ponte del diavolo, pian dle Fate, paese delle masche) e le micro-storie legate a una certa pedata o a un certo dito acceso contribuiscono a dare forma alla memoria locale e a marcare differenze tra paesi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In questa costellazione simbolica il piede diabolico &#xE8; insieme marchio e soglia: marchio di appartenenza al mondo altro (diavolo, masca, morto), soglia tra sicurezza domestica e rischio esterno, tra norma sociale e trasgressione. Proprio perch&#xE9; &#x201C;sta in basso&#x201D; &#x2013; dove si tocca terra, dove si inciampa, dove si lascia traccia &#x2013; esso &#xE8; il punto privilegiato in cui l&#x2019;invisibile diventa visibile e l&#x2019;inquietudine cosmica si cristallizza in un segno minuscolo ma indelebile<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\">\n\n\n\n<p><strong>Bernini, V. <\/strong>(2009). 481. Figure della paura nel Piemonte nord&#x2011;occidentale. Ricerca per il corso di Antropologia culturale, Politecnico di Torino, Facolt&#xE0; di Architettura. Docente: prof.Alberto Borghini<\/p>\n\n\n\n<p>Conan Doyle, A., <em>L&#x2019;ultimo saluto di Sherlock Holmes<\/em> (disponibile in varie edizioni, come Mondadori o Newton Compton).<\/p>\n\n\n\n<p>Conan Doyle, A., <em>Il piede del diavolo<\/em>, Polillo Editore (se cerchi un&#x2019;edizione che isoli e valorizzi questa specifica avventura).<\/p>\n\n\n\n<p>Dante Alighieri, <em>Divina Commedia &#x2013; Inferno<\/em> (Canto XXXIV). Si consigliano le edizioni commentate da N. Sapegno (La Nuova Italia), V. Sermonti (Rizzoli) o A.M. Chiavacci Leonardi (Mondadori).<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo filone, la ricerca va indirizzata verso testi di storia e tradizioni locali, come saggi sulla toponomastica regionale (es. <em>Il bosco nella storia del territorio<\/em>, a cura di O. Franzoni e G. C. Sgabussi, per l&#x2019;area bresciana) o raccolte di leggende siciliane (es. scritti di Giuseppe Pitr&#xE8;).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il saggio analizza come piedi, zoccoli e dita &#x201C;mostruose&#x201D; (in particolare il mignolo luminoso) funzionino nelle leggende alpine piemontesi come segni concreti della presenza del diavolo, delle masche e dei morti. Le impronte di zoccolo lasciate su pietre e ponti (ponte del Roch, pera Cagna) trasformano elementi del paesaggio in &#x201C;reliquie negative&#x201D;, punti in cui l&#x2019;infero ha toccato il mondo umano. Il motivo del dito mignolo che si accende come candela nelle processioni notturne di masche o anime (Val Chisone, Lanzo) sostituisce il cero liturgico e condensa in un frammento corporeo l&#x2019;appartenenza dell&#x2019;intero essere al mondo dei morti o della stregoneria.<br>\nLe metamorfosi delle masche in cani, maiali, gatti e altri quadrupedi mettono al centro zampe, unghie e zoccoli: colpire la zampa dell&#x2019;animale equivale a colpire il corpo umano della strega, il giorno dopo segnato dalle stesse ferite. Il piede diabolico &#xE8; collegato anche ai conflitti di passaggio: animali e massi &#x201C;stregati&#x201D; che impediscono di attraversare ponti, guadi, canali traducono in immagini magiche tensioni reali su servit&#xF9;, confini e mobilit&#xE0; dei giovani. Nel complesso, questi motivi corporei hanno funzione pedagogica e regolativa: disciplinano tempi e spazi (notti dei Santi, novilunio, torbiere, rive ripide), veicolano giudizi morali su avidit&#xE0; e trasgressione, e contribuiscono a costruire un immaginario territoriale fatto di toponimi come &#x201C;ponte del diavolo&#x201D;, &#x201C;pera del diau&#x201D;, &#x201C;pian dle Fate&#x201D;, &#x201C;paese delle masche&#x201D;.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[1,1034],"tags":[1700,1794,1784,1789,1512,1646,1815,1814,1804,1782,685,1812,1792,1800,1810,1818,1785,1796,1808,1799,1562,1798,1788,1806,1780],"class_list":["post-12712","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi","category-evidenza","tag-canavese","tag-cane_nero","tag-diavolo-2","tag-dito_mignolo_luminoso","tag-fate-2","tag-fisica","tag-folletti","tag-gatto_nero","tag-impronte_nella_pietra","tag-maiale_diabolico","tag-masche","tag-metamorfosi_animale","tag-notte_dei_santi","tag-novilunio","tag-paesaggio_leggendario","tag-passaggi_e_servitu","tag-paura_pedagogica","tag-pera_cagna","tag-pera_del_diau","tag-piedi_diabolici","tag-piemonte","tag-ponte_del_diavolo","tag-processioni_dei_morti","tag-valli_di_lanzo","tag-zoccoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12712","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12712"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12712\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12712"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12712"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12712"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}