{"id":12709,"date":"2026-03-21T10:35:15","date_gmt":"2026-03-21T09:35:15","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=12709"},"modified":"2026-03-23T09:34:37","modified_gmt":"2026-03-23T08:34:37","slug":"lattualita-delle-fiabe-continuita-simboliche-tra-tradizione-e-contemporaneita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2026\/03\/21\/lattualita-delle-fiabe-continuita-simboliche-tra-tradizione-e-contemporaneita\/","title":{"rendered":"L\u2019attualit\u00e0 delle fiabe: continuit\u00e0 simboliche tra tradizione e contemporaneit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Conferenza on line venerd&#xEC; 27 marzo ore 17.30 al link <a href=\"https:\/\/tinyurl.com\/meetfiaba\">https:\/\/tinyurl.com\/meetfiaba<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo intervento, Sonia Giusti prende avvio dal titolo del progetto &#x2013; <em>&#x201C;C&#x2019;era una volta&#x2026; e c&#x2019;&#xE8; ancora&#x201D;<\/em> &#x2013; per interrogarsi sulla persistenza delle fiabe nel presente. La questione centrale riguarda la <strong>sopravvivenza dei contenuti fiabeschi<\/strong> all&#x2019;interno di una societ&#xE0; che, pur profondamente mutata, continua a mobilitare forme narrative e simboliche riconducibili all&#x2019;immaginario tradizionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Giusti propone di considerare le fiabe non come residui di un passato arcaico, ma come <strong>dispositivi culturali dinamici<\/strong>, capaci di riattualizzarsi in relazione ai mutamenti storici e antropologici. L&#x2019;&#x201C;altrove&#x201D; temporale e spaziale in cui le fiabe sembrano collocarsi non costituisce un semplice sfondo mitico, bens&#xEC; una <strong>struttura narrativa<\/strong> che permette di elaborare conflitti, tensioni e processi di crescita tuttora presenti nelle societ&#xE0; contemporanee.<\/p>\n\n\n\n<p>Un esempio significativo &#xE8; offerto dalle rappresentazioni mediatiche dei <strong>conflitti adolescenziali<\/strong>, spesso costruite attraverso figure di alterit&#xE0; percepite come minacciose: &#x201C;mostri&#x201D; sociali, morali o psicologici che richiamano, per analogia funzionale, le creature antagonistiche delle fiabe. Tale parallelismo suggerisce che le fiabe continuano a fornire una <strong>grammatica simbolica<\/strong> per interpretare le prove iniziatiche e le dinamiche di trasformazione che caratterizzano il passaggio all&#x2019;et&#xE0; adulta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il riferimento a <strong>Vladimir Propp<\/strong> consente di collocare questa riflessione entro una cornice teorica consolidata: la sua analisi morfologica mostra come le fiabe siano radicate in specifici contesti storici e sociali e come la loro struttura rifletta esigenze culturali condivise&#xB9;. Giusti richiama inoltre la tradizione <strong>storicista italiana<\/strong>, da <strong>Giambattista Vico<\/strong> a <strong>Benedetto Croce<\/strong>, che interpreta le fiabe come una <strong>forma originaria di conoscenza magico&#x2011;poetica<\/strong>, propria di societ&#xE0; che non dispongono ancora degli strumenti concettuali della razionalit&#xE0; scientifica&#xB2;. In tale prospettiva, l&#x2019;immaginazione non &#xE8; un semplice ornamento estetico, ma un <strong>mezzo cognitivo<\/strong> attraverso cui le comunit&#xE0; costruiscono e organizzano la propria esperienza del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#x2019;attualit&#xE0; delle fiabe, conclude Giusti, risiede nella loro capacit&#xE0; di <strong>tradurre l&#x2019;esperienza umana in simboli narrativi<\/strong> che continuano a essere riconoscibili e operativi. Le fiabe non sopravvivono come reliquie, ma come <strong>forme culturali in grado di rinnovarsi<\/strong>, offrendo ancora oggi strumenti interpretativi per comprendere i processi sociali, le tensioni generazionali e le trasformazioni dell&#x2019;immaginario collettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa prospettiva si inserisce in un pi&#xF9; ampio dibattito demoetnoantropologico che, dagli anni Settanta in poi, ha progressivamente abbandonato una visione &#x201C;museale&#x201D; del folklore per adottare un approccio orientato alla <strong>circolazione dei simboli<\/strong>, alla loro riattualizzazione e alla loro capacit&#xE0; di generare senso in contesti sociali differenti. In questa direzione si collocano gli studi di <strong>Alberto M. Cirese<\/strong>, che ha mostrato come le culture popolari non vadano intese come sopravvivenze, ma come <strong>sistemi dinamici di produzione simbolica<\/strong>&#x2074;; oppure le ricerche di <strong>Antonino Buttitta<\/strong>, che ha evidenziato la funzione delle narrazioni tradizionali nella costruzione di <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&agrave;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&agrave;&rdquo; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&rsquo;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; l&rsquo;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &egrave; chi&rdquo; e di mantenerne la continuit&agrave; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. Non &egrave; solo un contenuto psicologico, ma un effetto di configurazioni narrative, spaziali, discorsive (nome, corpo, posizione nello spazio domestico, relazioni), che possono entrare in crisi producendo problemi di identit&agrave;\/identificabilit&agrave;.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva antropologica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; un processo dinamico di definizione di s&eacute; e degli altri, attraverso appartenenze (famiglia, paese, etnia, nazione) e confini simbolici che separano &amp;quot;noi&rdquo; da &amp;quot;loro&rdquo;. Comprende dimensioni personali e collettive: si costruisce narrativamente, attraverso pratiche, memorie, luoghi, e pu&ograve; essere oggetto di conflitto, negoziazione, ridefinizione continua, pi&ugrave; che una sostanza fissa o essenza immutabile.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12656,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/identita\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>identit&agrave;<\/a> e memorie collettive&#8309;.<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente, l&#x2019;antropologia contemporanea ha messo in luce come le fiabe continuino a operare come <strong>dispositivi di mediazione culturale<\/strong>, capaci di articolare tensioni tra locale e globale, tradizione e modernit&#xE0;. Gli studi di <strong>Jack Zipes<\/strong> hanno mostrato come la fiaba, lungi dall&#x2019;essere un genere statico, sia un campo di forze in cui si confrontano poteri, ideologie e modelli educativi&#x2076;. Allo stesso modo, le ricerche di <strong>Cristina Bacchilega<\/strong> hanno evidenziato come le riscritture contemporanee &#x2014; dai media digitali alla letteratura postcoloniale &#x2014; rivelino la natura profondamente politica della fiaba, intesa come spazio di negoziazione dell&#x2019;immaginario&#x2077;.<\/p>\n\n\n\n<p>In ambito italiano, contributi recenti hanno sottolineato la necessit&#xE0; di leggere le fiabe come <strong>pratiche culturali situate<\/strong>, capaci di illuminare fenomeni sociali attuali: dalle dinamiche familiari ai processi educativi, dalle rappresentazioni del genere alle forme di vulnerabilit&#xE0; giovanile. Le ricerche di <strong>Pietro Clemente<\/strong>, <strong>Fabio Mugnaini<\/strong> e altri studiosi mostrano come la fiaba continui a essere un <strong>laboratorio antropologico<\/strong> in cui osservare la costruzione di ruoli, valori e modelli di comportamento&#x2078;.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa cornice, l&#x2019;analogia proposta da Giusti tra i &#x201C;mostri&#x201D; fiabeschi e le figure di alterit&#xE0; mediatica che popolano l&#x2019;immaginario adolescenziale contemporaneo si rivela particolarmente feconda: essa permette di leggere le fiabe come <strong>matrici simboliche trans-storiche<\/strong>, capaci di fornire categorie interpretative per fenomeni sociali emergenti. La fiaba, dunque, non &#xE8; soltanto un oggetto di studio del passato, ma un <strong>dispositivo epistemologico<\/strong> che continua a interrogare il presente, offrendo chiavi di lettura per comprendere le forme attuali del conflitto, della crescita e della trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Note<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li>V. Propp, <em>Morfologia della fiaba<\/em> (1928), varie edizioni italiane.<\/li>\n\n\n\n<li>G. Vico, <em>Scienza nuova<\/em> (1744); B. Croce, <em>La poesia<\/em> (1936) e altri scritti estetici.<\/li>\n\n\n\n<li>C. Gallini, <em>Fiabe e societ&#xE0;<\/em> (2019); P. Clemente &#x2013; F. Mugnaini (a cura di), <em>Antropologia e narrazione<\/em> (2021); S. Cusicanqui, <em>Immaginari in movimento<\/em> (2022).<\/li>\n\n\n\n<li>A. M. Cirese, <em>Cultura egemonica e culture subalterne<\/em> (1971).<\/li>\n\n\n\n<li>A. Buttitta, <em>Simboli, miti e riti nella societ&#xE0; contemporanea<\/em> (1996).<\/li>\n\n\n\n<li>J. Zipes, <em>Fairy Tales and the Art of Subversion<\/em> (1983) e opere successive.<\/li>\n\n\n\n<li>C. Bacchilega, <em>Postmodern Fairy Tales<\/em> (1997).<\/li>\n\n\n\n<li>P. Clemente, <em>Il gioco della memoria<\/em> (2001); F. Mugnaini, <em>Tradizione e modernit&#xE0; nelle culture popolari<\/em> (2015).<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#x2019;intervento di Sonia Giusti esplora l&#x2019;attualit&#xE0; delle fiabe interrogandosi su ci&#xF2; che, dell&#x2019;immaginario fiabesco, continua a essere operativo nel presente. Le fiabe vengono interpretate come dispositivi culturali dinamici, capaci di tradurre conflitti e processi di crescita in forme simboliche ancora riconoscibili. Giusti mette in relazione i &#x201C;mostri&#x201D; fiabeschi con le figure di alterit&#xE0; che popolano l&#x2019;immaginario mediatico contemporaneo, in particolare quello adolescenziale. Richiama Propp per le radici storiche e morfologiche della fiaba, e la tradizione storicista italiana (Vico, Croce) per interpretare l&#x2019;immaginazione come forma originaria di conoscenza. L&#x2019;intervento si inserisce nel dibattito demoetnoantropologico che considera le fiabe non come sopravvivenze, ma come pratiche culturali vive, capaci di illuminare fenomeni sociali attuali.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[1,1034],"tags":[1764,563,1749,1762,585,1116,1305,547,1142,1269,1748,1746,1261,1760,1752,1758,1756,1754],"class_list":["post-12709","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi","category-evidenza","tag-adolescenza","tag-antropologia","tag-contemporaneita","tag-croce","tag-cultura","tag-demoetnoantropologia","tag-fiabe-2","tag-folklore","tag-identita","tag-immaginario","tag-media-2","tag-mostri","tag-narrazione-2","tag-processieducativi","tag-propp","tag-simboli","tag-tradizione","tag-vico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12709"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12709\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}