{"id":12690,"date":"2026-02-27T15:39:34","date_gmt":"2026-02-27T14:39:34","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=12690"},"modified":"2026-02-28T15:47:03","modified_gmt":"2026-02-28T14:47:03","slug":"oltre-la-soglia-la-figura-della-nasca-nel-folklore-piemontese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2026\/02\/27\/oltre-la-soglia-la-figura-della-nasca-nel-folklore-piemontese\/","title":{"rendered":"Oltre la soglia: la figura della masca nel folklore piemontese"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"wp-block-heading\"><em>Tra marginalit&#xE0; sociale, eredit&#xE0; sciamaniche e costruzione del magico<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>Nelle pieghe della cultura contadina piemontese, tra le colline delle Langhe e le valli alpine, la figura della <strong>masca<\/strong> non rappresenta semplicemente la versione locale della strega, ma incarna un complesso archetipo antropologico legato alla gestione del sovrumano e alla regolazione delle tensioni comunitarie.<\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-0811a9fb\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-0811a9fb\">1. Etimologia e radici: l&#x2019;antichit&#xE0; di un termine<\/h3>\n\n\n\n<p>Il termine <em>masca<\/em> vanta radici antichissime, gi&#xE0; attestate nel <strong>Editto di Rotari (643 d.C.)<\/strong>, dove viene utilizzato per indicare una creatura antropofaga o un&#x2019;anima vagante. A differenza della &#x201C;strega&#x201D; dell&#x2019;inquisizione urbana, la masca &#xE8; una figura tellurica, legata alla terra e alla memoria ancestrale del territorio piemontese.<\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-dc4a2534\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-dc4a2534\">2. L&rsquo;<a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&agrave;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&agrave;&rdquo; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&rsquo;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; l&rsquo;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &egrave; chi&rdquo; e di mantenerne la continuit&agrave; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. Non &egrave; solo un contenuto psicologico, ma un effetto di configurazioni narrative, spaziali, discorsive (nome, corpo, posizione nello spazio domestico, relazioni), che possono entrare in crisi producendo problemi di identit&agrave;\/identificabilit&agrave;.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva antropologica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; un processo dinamico di definizione di s&eacute; e degli altri, attraverso appartenenze (famiglia, paese, etnia, nazione) e confini simbolici che separano &amp;quot;noi&rdquo; da &amp;quot;loro&rdquo;. Comprende dimensioni personali e collettive: si costruisce narrativamente, attraverso pratiche, memorie, luoghi, e pu&ograve; essere oggetto di conflitto, negoziazione, ridefinizione continua, pi&ugrave; che una sostanza fissa o essenza immutabile.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12656,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/identita\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>identit&agrave;<\/a> della masca: una marginalit&agrave; integrata<\/h3>\n\n\n\n<p>Nella societ&#xE0; rurale dei secoli scorsi, la masca era quasi sempre un membro riconosciuto della comunit&#xE0;. Spesso si trattava di una donna anziana, sola, che viveva ai margini fisici o sociali del villaggio.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il Potere:<\/strong> La masca possiede la <em>fisica<\/em> (il libro del comando), un grimorio che le permette di comandare gli elementi o di compiere &#x201C;dispetti&#x201D; (<em>fassinas<\/em>).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La Funzione Sociale:<\/strong> La sua presenza serviva a spiegare l&#x2019;inspiegabile: la malattia improvvisa del bestiame, la grandine che distrugge il raccolto o il malessere del neonato. In un mondo pre-scientifico, la masca era il capro espiatorio necessario per dare un nome alla sventura.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 id=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-2b0a6fc8\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-2b0a6fc8\">3. La trasmissione del dono<\/h3>\n\n\n\n<p>Un aspetto centrale nell&#x2019;analisi demoetno-antropologica &#xE8; il passaggio del potere. La masca non pu&#xF2; morire finch&#xE9; non ha trasmesso il suo &#x201C;carico&#x201D; a un altro essere vivente. Questo passaggio avviene solitamente attraverso il tocco di un oggetto o della mano in punto di morte, spesso a una giovane della famiglia, garantendo cos&#xEC; una continuit&#xE0; del sacro (o del magico) tra le generazioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-efbf2928\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-efbf2928\">4. Tipologie di intervento: il dono e il danno<\/h3>\n\n\n\n<p>Sebbene temuta, la masca non era esclusivamente una figura malevola. Esiste una sottile ambivalenza:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Le Masche del Male:<\/strong> Responsabili di malocchi e metamorfosi (spesso in gatti, capre o rotoli di fieno).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le Masche &#x201C;Buone&#x201D;:<\/strong> Conoscitrici di erbe officinali e formule per segnare il fuoco o le malattie cutanee (il fuoco di Sant&#x2019;Antonio).<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\">\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>&#x201C;La masca &#xE8; lo specchio di una societ&#xE0; che non dimentica il suo legame con il selvatico e che cerca, attraverso il rito e la paura, di addomesticare l&#x2019;ignoto.&#x201D;<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 id=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-c65e99d8\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-c65e99d8\">La masca oggi<\/h3>\n\n\n\n<p>Oggi, persa la funzione di regolatore sociale, la masca sopravvive come <strong>memoria storica e turistica<\/strong>. Tuttavia, nelle valli pi&ugrave; chiuse, il racconto della masca rimane un potente strumento di <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&agrave;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&agrave;&rdquo; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&rsquo;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; l&rsquo;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &egrave; chi&rdquo; e di mantenerne la continuit&agrave; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. 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Partendo dall&rsquo;etimologia longobarda, il testo esplora il ruolo della masca come &quot;gestore del negativo&quot; all&rsquo;interno della comunit&agrave;: una figura marginale ma necessaria per spiegare le sventure rurali. Vengono approfonditi i temi della &quot;fisica&quot; (il libro magico), la necessit&agrave; della trasmissione del potere in punto di morte e l&rsquo;ambivalenza tra la capacit&agrave; di nuocere e quella di guarire, inquadrando il fenomeno come un residuo di &quot;mondo magico&quot; demartiniano che sopravvive oggi nella memoria identitaria del territorio.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[1,1034],"tags":[625,1658,1652,677,1646,1648,1656,1654,1650,1533,1644,635,1642,954],"class_list":["post-12690","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi","category-evidenza","tag-antropologiaculturale","tag-culturacontadina-2","tag-demologia","tag-etnografia","tag-fisica","tag-folklorepiemontese","tag-langhe","tag-librodelcomando","tag-marginalitasociale","tag-masca","tag-mondomagico","tag-patrimonioimmateriale","tag-stregoneriarurale","tag-tradizionipopolari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12690","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12690"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12690\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}