{"id":12676,"date":"2026-02-13T18:45:52","date_gmt":"2026-02-13T17:45:52","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=12676"},"modified":"2026-02-16T18:20:39","modified_gmt":"2026-02-16T17:20:39","slug":"alle-origini-della-fata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2026\/02\/13\/alle-origini-della-fata\/","title":{"rendered":"Alle origini della fata"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Caratteri di una figura archetipica dell&#x2019;immaginario<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>fate<\/strong> sono una delle figure pi&#xF9; persistenti e cangianti dell&#x2019;immaginario europeo: al crocevia tra mito, fiaba, poesia e psicologia del profondo, esse condensano desideri, paure, proiezioni sul femminile e sul rapporto tra umano e natura. L&#x2019;incontro online del <strong>19 febbraio alle ore 21<\/strong>, nel ciclo <em>Gioved&#xEC; al Museo<\/em>, dedicato a <em>Alle origini della fata. Caratteri di una figura archetipica dell&#x2019;immaginario<\/em> con <strong>Carla Beatrice Lomi<\/strong>, offre l&#x2019;occasione per esplorare questa figura in prospettiva demo&#x2011;etno&#x2011;antropologica, collegando storia delle forme folkloriche, simbolismo mitico e pratiche contemporanee dell&#x2019;immaginario.<\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-1c3bd68f\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-1c3bd68f\">L&#x2019;albero genealogico della fata<\/h3>\n\n\n\n<p>Lomi propone di circoscrivere l&#x2019;&#x201C;albero genealogico&#x201D; della fata riconducendolo alle <strong>Parche<\/strong>, dee del destino, e alle <strong>ninfe<\/strong>, potenze della natura: due linee mitiche che tengono insieme signoria sul tempo e radicamento negli elementi. In chiave antropologica, questo doppio legame mostra come le fate funzionino, nelle culture europee, come mediatrici tra l&#x2019;ordine cosmico (ci&#xF2; che &#xE8; &#x201C;scritta&#x201D; del destino) e la concretezza dei luoghi (fonti, selve, rocce, isole) dove l&#x2019;incontro con l&#x2019;Altro&#x2011;da&#x2011;s&#xE9; diventa possibile.&#x200B;<\/p>\n\n\n\n<p>Le tracce delle fate emergono nella <strong>toponomastica<\/strong>, nei racconti orali, nei riti calendari e nelle fiabe trascritte, dove il termine &#x201C;fata&#x201D; si stratifica su pi&#xF9; livelli: spirito del luogo, madrina iniziatica, amante soprannaturale, figura di protezione o di inganno. La genealogia proposta da Lomi, intrecciando studio delle fonti e lettura simbolica, permette di vedere queste presenze non come residui folclorici, ma come <strong>forme dinamiche dell&#x2019;archetipo dell&#x2019;Anima<\/strong>, capaci di riattivarsi in contesti storici diversi.&#x200B;<\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-467afa34\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-467afa34\">Melusina e Morgana: metamorfosi, Anima, Grande Dea<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel Medioevo letterario, due figure dominano il paesaggio fatato: <strong>Melusina<\/strong> e <strong>Morgana<\/strong>. Lomi le rilegge come manifestazioni dell&#x2019;archetipo dell&#x2019;Anima, in un <strong>isomorfismo<\/strong> che le unisce alla <strong>Grande Dea<\/strong> delle tradizioni mitiche antiche.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Melusina, donna&#x2011;serpente o donna&#x2011;pesce, incarna la dimensione acquatica, genealogica, fondatrice di dinastie e di territori;<\/li>\n\n\n\n<li>Morgana, signora d&#x2019;isole e miraggi (si pensi alla Fata Morgana sullo stretto), &#xE8; figura liminale tra cura e seduzione, guarigione e perdizione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista demo&#x2011;etno&#x2011;antropologico, la <strong>metamorfosi<\/strong> che le caratterizza &#x2013; il mutare di forma, il rivelarsi mostruoso o meraviglioso &#x2013; &#xE8; letta da Lomi come <strong>simbolo della resilienza umana<\/strong>: la capacit&agrave; di trasformarsi attraversando crisi, di rigenerare <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&agrave;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&agrave;&rdquo; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&rsquo;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; l&rsquo;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &egrave; chi&rdquo; e di mantenerne la continuit&agrave; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. Non &egrave; solo un contenuto psicologico, ma un effetto di configurazioni narrative, spaziali, discorsive (nome, corpo, posizione nello spazio domestico, relazioni), che possono entrare in crisi producendo problemi di identit&agrave;\/identificabilit&agrave;.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva antropologica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; un processo dinamico di definizione di s&eacute; e degli altri, attraverso appartenenze (famiglia, paese, etnia, nazione) e confini simbolici che separano &amp;quot;noi&rdquo; da &amp;quot;loro&rdquo;. Comprende dimensioni personali e collettive: si costruisce narrativamente, attraverso pratiche, memorie, luoghi, e pu&ograve; essere oggetto di conflitto, negoziazione, ridefinizione continua, pi&ugrave; che una sostanza fissa o essenza immutabile.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12656,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/identita\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>identit&agrave;<\/a> e legami. Queste storie, tramandate in varianti popolari e colte, non parlano solo di &ldquo;magia&rdquo;, ma di come le comunit&agrave; negozino i passaggi di soglia (matrimonio, eredit&agrave;, sovranit&agrave;, migrazione) proiettando sulla fata ci&ograve; che &egrave; insieme desiderato e temuto.<\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-10b97ff5\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-10b97ff5\">Fate, sogno collettivo ed ecologia profonda<\/h3>\n\n\n\n<p>Una delle prospettive pi&#xF9; originali messe in luce dall&#x2019;incontro &#xE8; il nesso tra <strong>immaginario fatato<\/strong> e <strong>ecologia profonda<\/strong>. Le fate, come figure che appartengono contemporaneamente alla sfera naturale e a quella psichica, alimentano non solo la &#x201C;speranza creatrice&#x201D; del singolo, ma anche la possibilit&#xE0; di un <strong>sogno collettivo<\/strong> in cui il rapporto umano&#x2011;natura venga ricodificato in termini di reciprocit&#xE0; e rispetto.[<a href=\"https:\/\/journals.openedition.org\/transalpina\/pdf\/5462\">journals.openedition<\/a>]&#x200B;[<a href=\"https:\/\/ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com\/web\/direct-files\/attachments\/132992550\/2a15aae3-9490-4cf5-93f8-5786fa0a947b\/Storielle-massesi-di-identita.pdf\">ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws<\/a>]&#x200B;<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle storie di <strong>madrine<\/strong> o <strong>amanti soprannaturali<\/strong> che si uniscono agli umani portando doni, abbondanza, protezione, Lomi individua le condizioni simboliche di un incontro &#x201C;non ancora pienamente avvenuto&#x201D; tra <strong>femminile e maschile, natura e cultura, umano e divino<\/strong>. &#xC8; come se le fiabe conservassero, in forma narrativa, una domanda aperta: come abitare il mondo riconoscendo soggettivit&#xE0; e valore a ci&#xF2; che non &#xE8; umano? In questa chiave, l&#x2019;archetipo della fata diventa strumento per immaginare forme altre di convivenza col vivente, oggi cruciali nelle riflessioni eco&#x2011;critiche e nei movimenti per l&#x2019;ecologia profonda.<\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-29de84d3\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-29de84d3\">Carla Beatrice Lomi e la ricerca sulle fiabe<\/h3>\n\n\n\n<p>La relatrice, <strong>Carla Beatrice Lomi<\/strong>, porta a questo incontro un lungo percorso di studio e pratica: laureata in Pedagogia con Franco Cambi, formata in estetica ed ermeneutica delle forme simboliche all&#x2019;Universit&#xE0; di Firenze, &#xE8; ricercatrice ARPA JUNG e gi&#xE0; referente del Gruppo di Studio Interdisciplinare sulla fiaba dell&#x2019;IAAPs. Come condirettrice della collana <strong>&#x201C;Amore e Psiche&#x201D;<\/strong> (Moretti &amp; Vitali), ha contribuito a diffondere un&rsquo;attenzione particolare alle narrazioni fiabesche come luoghi di intreccio fra esperienza soggettiva, strutture archetipiche e mutamenti socio&#8209;culturali.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i suoi lavori spiccano <em>All&#x2019;origine della fata. La donna e la sua psiche allo specchio<\/em> (2004) e <em>Arazzi fiabeschi. Il mondo delle fiabe nell&#x2019;et&#xE0; della globalizzazione<\/em> (2011), oltre al pi&#xF9; recente saggio <em>Le fate tra illusioni e disincanto. L&#x2019;anima femminile e la poesia della natura<\/em> (2022), pluripremiato. In essi, l&#x2019;indagine sulle fate si intreccia con la riflessione sul femminile, sulle trasformazioni della fiaba in contesto globale e sui nuovi modi in cui la natura viene percepita, narrata, consumata o difesa.<\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-a81b127a\" class=\"wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading wp-block-themeisle-blocks-advanced-heading-a81b127a\">Un invito alla partecipazione<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#x2019;incontro <strong>Alle origini della fata. Caratteri di una figura archetipica dell&#x2019;immaginario<\/strong> si terr&#xE0; <strong>gioved&#xEC; 19 febbraio alle ore 21<\/strong>, esclusivamente <strong>online<\/strong>, nell&#x2019;ambito dei <em>Gioved&#xEC; al Museo<\/em> del <strong>Museo Italiano dell&#x2019;Immaginario Folklorico<\/strong>. Per partecipare &#xE8; necessario prenotarsi al link: <a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/bit.ly\/febbraio26\"><strong>https:\/\/bit.ly\/febbraio26<\/strong><\/a>; &#xE8; previsto <strong>attestato di partecipazione<\/strong> su richiesta, elemento di particolare interesse per insegnanti, operatori culturali, studenti e studiosi dell&#x2019;area demo&#x2011;etno&#x2011;antropologica.[<a href=\"https:\/\/ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com\/web\/direct-files\/attachments\/132992550\/2a15aae3-9490-4cf5-93f8-5786fa0a947b\/Storielle-massesi-di-identita.pdf\">ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws<\/a>]&#x200B;<\/p>\n\n\n\n<p>Partecipare significa entrare in dialogo con una ricerca che mostra come le fate non appartengano solo al mondo &#x201C;infantile&#x201D; delle fiabe, ma continuino a lavorare nelle profondit&#xE0; dell&#x2019;immaginario contemporaneo, l&#xE0; dove si giocano i rapporti tra genere, natura, sacro e comunit&#xE0;. &#xC8; un invito a interrogare, insieme a Carla Beatrice Lomi, ci&#xF2; che queste figure antiche hanno ancora da dire alle nostre domande pi&#xF9; urgenti su come stare al mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#x2019;incontro online Alle origini della fata. Caratteri di una figura archetipica dell&#x2019;immaginario (Gioved&#xEC; al Museo, 19 febbraio ore 21, solo online con attestato su richiesta) propone, con Carla Beatrice Lomi, un percorso tra mito, fiaba e psicologia del profondo per ricostruire la genealogia delle fate a partire da Parche e ninfe, rileggendo figure come Melusina e Morgana come manifestazioni dell&#x2019;archetipo dell&#x2019;Anima in rapporto alla Grande Dea. Le fate emergono cos&#xEC; come figure di metamorfosi e resilienza che tengono insieme femminile e maschile, natura e cultura, umano e divino, alimentando tanto l&#x2019;immaginario collettivo quanto le odierne sensibilit&#xE0; legate all&#x2019;ecologia profonda e alla relazione con il vivente.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[1,1034],"tags":[1516,1509,1518,1507,1512,1514,1305,641,1506,1269,1526,952,1524,1522,1520],"class_list":["post-12676","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi","category-evidenza","tag-anima","tag-archetipo","tag-carlabeatricelomi","tag-ecologiaprofonda","tag-fate-2","tag-femminile","tag-fiabe-2","tag-giovedialmuseo","tag-grandedea","tag-immaginario","tag-melusina","tag-mitologia","tag-morgana","tag-natura","tag-psicologiaanalitica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12676"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12676\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}