{"id":12670,"date":"2026-02-07T09:36:41","date_gmt":"2026-02-07T08:36:41","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=12670"},"modified":"2026-02-08T18:20:38","modified_gmt":"2026-02-08T17:20:38","slug":"storia-creativa-insegnare-imparando-in-garfagnana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2026\/02\/07\/storia-creativa-insegnare-imparando-in-garfagnana\/","title":{"rendered":"Storia creativa &#8211; Insegnare imparando in Garfagnana"},"content":{"rendered":"<p>Il volume <strong>&#x201C;Storia Creativa. Insegnare imparando in Garfagnana&#x201D;<\/strong> (Effigi Edizioni, 2025) nasce da molti anni di pratica didattica &#x201C;aperta al territorio&#x201D; e rappresenta un caso esemplare di intreccio fra scuola, comunit&#xE0; locale e memoria storica. Il libro, 49&#xB0; titolo della sezione &#x201C;Radici&#x201D; della collana della <strong>Banca dell&rsquo;<a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&agrave;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&agrave;&rdquo; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&rsquo;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; l&rsquo;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &egrave; chi&rdquo; e di mantenerne la continuit&agrave; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. Non &egrave; solo un contenuto psicologico, ma un effetto di configurazioni narrative, spaziali, discorsive (nome, corpo, posizione nello spazio domestico, relazioni), che possono entrare in crisi producendo problemi di identit&agrave;\/identificabilit&agrave;.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva antropologica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; un processo dinamico di definizione di s&eacute; e degli altri, attraverso appartenenze (famiglia, paese, etnia, nazione) e confini simbolici che separano &amp;quot;noi&rdquo; da &amp;quot;loro&rdquo;. Comprende dimensioni personali e collettive: si costruisce narrativamente, attraverso pratiche, memorie, luoghi, e pu&ograve; essere oggetto di conflitto, negoziazione, ridefinizione continua, pi&ugrave; che una sostanza fissa o essenza immutabile.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12656,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/identita\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>Identit&agrave;<\/a> e della Memoria della Garfagnana<\/strong> (Unione Comuni Garfagnana), mostra come l&#x2019;insegnamento della storia possa diventare un laboratorio di partecipazione e di radicamento, in cui le grandi narrazioni dei manuali si reincarnano in luoghi, vicende e biografie del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una storia &#x201C;creativa&#x201D;: struttura e pratiche<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al centro del lavoro di <strong>Lucia Giovannetti<\/strong>, insegnante di italiano, storia e geografia nella scuola secondaria di primo grado di Camporgiano e studiosa di archeologia e storia della Garfagnana, sta l&#x2019;idea che la storia si impari davvero <strong>quando passa per l&#x2019;esperienza<\/strong>. Il percorso parte dai fondamenti metodologici della ricerca storica (fonti, critica, contestualizzazione) e li traduce in attivit&#xE0; laboratoriali che invitano ragazze e ragazzi a esplorare archivi di comunit&#xE0;, paesaggi, micro&#x2011;storie familiari, memorie orali.<\/p>\n\n\n\n<p>La scala del racconto si muove &#x201C;dal generale al particolare&#x201D;: i grandi eventi dal Medioevo all&#x2019;et&#xE0; contemporanea vengono riletti attraverso ci&#xF2; che &#xE8; tangibile e vicino &#x2013; castelli, borghi, tracce materiali, documenti locali &#x2013; trasformando la Garfagnana in un <strong>campo di osservazione storica<\/strong> dove si sperimentano, in forma concreta, processi e categorie della storia &#x201C;grande&#x201D;. Il termine &#x201C;storia creativa&#x201D; allude cos&#xEC; a esiti storiografici originali: testi, narrazioni, restituzioni che sono sintesi dinamiche di laboratori condotti <strong>con<\/strong> e <strong>per<\/strong> i ragazzi, in cui l&#x2019;atto del conoscere coincide con il produrre nuova memoria condivisa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Significato demo&#x2011;etno&#x2011;antropologico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano demo&#x2011;etno&#x2011;antropologico, il progetto di Giovannetti si colloca nella scia della <strong>public history scolastica<\/strong> e delle pratiche di educazione al patrimonio come forme di cittadinanza attiva. La scuola non &#xE8; solo luogo di trasmissione di contenuti, ma nodo di una rete territoriale che connette istituzioni culturali, archivi, famiglie, associazioni; gli studenti diventano mediatori fra passato e presente, fra memoria familiare e narrazione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p>La metodologia laboratoriale descritta nel volume opera una duplice trasformazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>valorizza la <strong>Garfagnana come soggetto storico<\/strong>, sottraendola al ruolo di semplice periferia della storia nazionale;<\/li>\n\n\n\n<li>rafforza nei giovani il <strong>senso di appartenenza<\/strong> ai luoghi in cui vivono, mostrando che anche i &#x201C;piccoli&#x201D; contesti sono attraversati da processi di lunga durata (migrazioni, trasformazioni agricole, conflitti, modernizzazione).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In questo senso, &#x201C;Storia Creativa&#x201D; &#xE8; anche un dispositivo di cura della <strong>memoria locale<\/strong>: raccogliendo, rielaborando e restituendo storie del territorio, il lavoro scolastico alimenta l&rsquo;archivio vivo della comunit&agrave;, in dialogo con la Banca dell&rsquo;<a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&agrave;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&agrave;&rdquo; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&rsquo;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; l&rsquo;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &egrave; chi&rdquo; e di mantenerne la continuit&agrave; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. 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Comprende dimensioni personali e collettive: si costruisce narrativamente, attraverso pratiche, memorie, luoghi, e pu&ograve; essere oggetto di conflitto, negoziazione, ridefinizione continua, pi&ugrave; che una sostanza fissa o essenza immutabile.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12656,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/identita\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>Identit&agrave;<\/a> e della Memoria e con il <strong>Museo Italiano dell&#x2019;Immaginario Folklorico<\/strong>, dove l&#x2019;autrice coordina la sezione etnostoriografica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il contesto della presentazione: Gioved&#xEC; al Museo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La presentazione del volume si inserisce nel ciclo <strong>&#x201C;Gioved&#xEC; al Museo&#x201D;<\/strong> presso la <strong>Sala della Narrazione<\/strong> del Museo Italiano dell&#x2019;Immaginario Folklorico, il <strong>12 febbraio alle ore 21<\/strong>. La serata vedr&#xE0; il dialogo fra:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Lucia Giovannetti<\/strong>, autrice e docente,<\/li>\n\n\n\n<li>il <strong>prof. Rossano Pazzagli<\/strong>, storico e territorialista, docente di Storia del territorio e dell&#x2019;ambiente all&#x2019;Universit&#xE0; del Molise, direttore della Scuola di Paesaggio &#x201C;Emilio Sereni&#x201D; (Istituto Alcide Cervi) e della Scuola dei Piccoli Comuni di Castiglione Messer Marino,<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Michele Neri<\/strong>, bibliotecario, attore e ricercatore di storie, che proporr&#xE0; letture tratte dal libro, proseguendo la sua pratica di narrazione tra festival, scuole e biblioteche in tutta Italia.&#x200B;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>L&#x2019;incontro sar&#xE0; fruibile <strong>in presenza<\/strong> e <strong>online<\/strong>, con prenotazione al link: <a href=\"https:\/\/bit.ly\/febbraio26\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/bit.ly\/febbraio26<\/a>; &#xE8; previsto <strong>attestato di partecipazione<\/strong> su richiesta, elemento che rafforza il valore formativo e aggiornamento professionale dell&#x2019;iniziativa per insegnanti, operatori culturali e studenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un invito alla partecipazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per le riviste e per gli studiosi di ambito demo&#x2011;etno&#x2011;antropologico, la serata dedicata a <strong>&#x201C;Storia Creativa. Insegnare imparando in Garfagnana&#x201D;<\/strong> rappresenta un&#x2019;occasione preziosa per osservare sul campo come la <strong>didattica della storia<\/strong>, la <strong>memoria locale<\/strong> e l&#x2019;<strong>immaginario folklorico<\/strong> possano integrarsi in pratiche realmente partecipative. &#xC8; un invito a guardare alla scuola non solo come destinataria di materiali etnografici, ma come laboratorio in cui nuove forme di racconto del territorio prendono corpo, in dialogo costante con istituzioni museali e archivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Partecipare &#x2013; di persona o online &#x2013; significa entrare in una conversazione allargata su come si possa &#x201C;insegnare imparando&#x201D;, trasformando l&#x2019;incontro fra generazioni in un processo condiviso di costruzione di senso, radicato nella Garfagnana ma aperto a chiunque, altrove, sperimenti o desideri sperimentare percorsi simili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>l volume Storia Creativa. Insegnare imparando in Garfagnana (Effigi, 2025), 49&#xB0; della sezione &#x201C;Radici&#x201D; della Banca dell&#x2019;<a class=\"glossaryLink\" aria-describedby=\"tt\" data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&#xE0;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&#xE0;&#x201D; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&#x2019;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#x200B;&#x200B;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&#xE0; &#xE8; l&#x2019;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &#xE8; chi&#x201D; e di mantenerne la continuit&#xE0; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. 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La presentazione si terr&#xE0; gioved&#xEC; 12 febbraio alle ore 21 presso la Sala della Narrazione del Museo Italiano dell&#x2019;Immaginario Folklorico, in presenza e online, con interventi di Giovannetti, dello storico e territorialista Rossano Pazzagli e letture a cura di Michele Neri, con attestato di partecipazione su richiesta.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[1,1034],"tags":[1479,1478,1483,928,641,1477,1357,725,671,1486,1488,1476,1474],"class_list":["post-12670","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi","category-evidenza","tag-bancaidentitamemoria","tag-didatticadellastoria","tag-educazionealpaisaggio","tag-garfagnana","tag-giovedialmuseo","tag-luciagiovannetti","tag-memorialocale","tag-micheleneri","tag-museoimmaginariofolklorico","tag-publichistory","tag-rossanopazzagli","tag-scuolaeterritorio","tag-storiacreativa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12670","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12670"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12670\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12670"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12670"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12670"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}