{"id":12578,"date":"2025-10-31T10:05:38","date_gmt":"2025-10-31T09:05:38","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=12578"},"modified":"2025-10-31T12:54:45","modified_gmt":"2025-10-31T11:54:45","slug":"oltre-la-trama-la-sintassi-nascosta-del-conflitto-nelle-fiabe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2025\/10\/31\/oltre-la-trama-la-sintassi-nascosta-del-conflitto-nelle-fiabe\/","title":{"rendered":"Oltre la trama: la sintassi nascosta del conflitto nelle fiabe"},"content":{"rendered":"<p>Nello studio delle tradizioni orali e letterarie, la fiaba &#xE8; da tempo un terreno fertile per l&#x2019;analisi strutturale. Andando oltre la semplice catalogazione di motivi e funzioni, un recente saggio di Alberto Borghini ed Enrichetta Dallari, &#x201C;Schemi concessivi in alcune sequenze fiabesche e la posizione sintattica dell&#x2019;antagonista e dell&#x2019;adiuvante&#x201D;, propone un&#x2019;affascinante chiave di lettura linguistico-semiotica. Gli autori non si limitano a identificare <em>cosa<\/em> accade nella fiaba, ma indagano <em>come<\/em> la narrazione si struttura a un livello logico-sintattico profondo, rivelando un modello ricorrente che ha implicazioni significative per la nostra comprensione della &#x201C;macronarrativa&#x201D; culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore della tesi di Borghini e Dallari risiede in un&#x2019;elegante dinamica tra due tipi di relazioni logiche: la <strong>causale<\/strong> e la <strong>concessiva<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una relazione <strong>causale<\/strong> stabilisce un&#x2019;aspettativa prevedibile: &#x201C;Poich&#xE9; piove, prendo l&#x2019;ombrello&#x201D;. Molte fiabe, sostengono gli autori, iniziano con una causale positiva implicita: &#x201C;Poich&#xE9; il re si innamora della fanciulla e ottiene il suo consenso, allora si celebrano le nozze&#x201D;. Questo crea un&#x2019;attesa di felicit&#xE0; e stabilit&#xE0;.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>concessiva<\/strong>, al contrario, rompe questa aspettativa: &#x201C;Bench&#xE9; piova, <em>non<\/em> prendo l&#x2019;ombrello&#x201D;. &#xC8; la &#x201C;frattura logica&#x201D;, il &#x201C;corto circuito sintattico&#x201D;. &#xC8; qui che la fiaba introduce il conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il modello identificato da Borghini e Dallari &#xE8; quello di una <strong>&#x201C;doppia concessiva complementare e inversa&#x201D;<\/strong>. La narrazione si muove come segue:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Causale positiva iniziale:<\/strong> La situazione &#xE8; felice o destinata alla felicit&#xE0; (es. l&#x2019;eroe sposa la principessa).<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Prima concessiva (negativa):<\/strong> L&#x2019;aspettativa positiva viene bruscamente ribaltata. L&#x2019;intervento di una forza ostile trasforma la situazione da positiva a negativa.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Seconda concessiva (positiva):<\/strong> La nuova situazione negativa (che ora crea un&#x2019;aspettativa causale negativa, es. &#x201C;poich&#xE9; &#xE8; condannata, morir&#xE0;&#x201D;) viene a sua volta ribaltata, ripristinando definitivamente la condizione felice.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>La vera intuizione antropologica del saggio sta nell&#x2019;assegnare un ruolo sintattico preciso ai personaggi chiave. L&#x2019;<strong>Antagonista<\/strong> e l&#x2019;<strong>Adiuvante<\/strong> (l&#x2019;aiutante) non sono semplici ruoli, ma &#x201C;chiavi di volta&#x201D; e &#x201C;punti-cardine&#x201D; di questa trasformazione sintattica.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>L&#x2019;Antagonista<\/strong> (es. la regina madre in <em>I dodici fratelli<\/em> o il re in <em>Il grifone<\/em>) &#xE8; il perno dinamico che <em>genera<\/em> la prima concessiva. &#xC8; la funzione che provoca la rottura dell&#x2019;attesa positiva, volgendo la trama al negativo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>L&#x2019;Adiuvante<\/strong> (es. i fratelli-corvi o gli aiutanti e i mezzi magici) &#xE8; il perno dinamico che <em>genera<\/em> la seconda concessiva. &#xC8; la funzione che interviene per rompere l&#x2019;aspettativa negativa, determinando il lieto fine e il ripristino dell&#x2019;ordine.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Gli autori forniscono cos&#xEC; un&#x2019;interpretazione sintattica della funzione stessa di questi personaggi. L&#x2019;Antagonista <em>&#xE8;<\/em> la crisi (la prima concessiva); l&#x2019;Adiuvante <em>&#xE8;<\/em> la risoluzione (la seconda concessiva).<\/p>\n\n\n\n<p>Borghini e Dallari dimostrano la robustezza del loro modello applicandolo a diverse fiabe dei Grimm, come <em>I dodici fratelli<\/em>, <em>Il grifone<\/em> e <em>I tre capelli d&#x2019;oro del diavolo<\/em>. Quest&#x2019;ultima fiaba, notano, reitera addirittura lo schema pi&#xF9; volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Significativamente, il modello si dimostra valido anche al di fuori del canone letterario, applicandosi alla tradizione folklorica orale. Nell&#x2019;analizzare la fiaba lucana di <em>Angiolella<\/em>, gli autori notano una variazione interessante. La fiaba non inizia con una situazione positiva, ma marcatamente negativa: l&#x2019;eroina &#xE8; sfortunata. In questo caso, manca la prima concessiva (non c&#x2019;&#xE8; un&#x2019;aspettativa positiva da rompere). La narrazione utilizza quindi solo la &#x201C;concessiva &#x2018;di ritorno'&#x201D;. L&#x2019;intera trama diventa: &#x201C;Bench&#xE9; la fanciulla sia segnata dalla sfortuna [situazione negativa], tuttavia, tramite l&#x2019;aiuto degli adiuvanti (le fate e il mezzo magico), riesce a sposare il reuccio&#x201D;.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa flessibilit&#xE0; suggerisce che lo schema causale-concessivo non &#xE8; una formula rigida, ma un potente strumento logico che le culture utilizzano per strutturare narrazioni di crisi e risoluzione, adattandolo a diversi punti di partenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#x2019;analisi di Borghini e Dallari offre un contributo prezioso. Trasponendo l&#x2019;analisi dal <em>catalogo<\/em> delle funzioni (&#xE0; la Propp) alla <em>logica<\/em> delle loro relazioni, ci forniscono un &#x201C;motore&#x201D; sintattico che spiega <em>perch&#xE9;<\/em> le fiabe si sentono cos&#xEC; strutturalmente inevitabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Per l&#x2019;antropologia, questo approccio apre una nuova via per comprendere come le strutture narrative non solo riflettano i valori culturali (il bene trionfa sul male), ma incarnino i processi cognitivi fondamentali con cui l&#x2019;uomo organizza l&#x2019;esperienza: l&#x2019;aspettativa (causale), la crisi (la prima concessiva) e la risoluzione mediata (la seconda concessiva). La fiaba, vista attraverso questa lente, diventa la grammatica stessa della speranza e del superamento delle avversit&#xE0;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><a href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2025\/10\/31\/schemi-concessivi-in-alcune-sequenze-fiabeschee-la-posizione-sintattica-dellantagonista-edelladiuvante\/\">Leggi il saggio cliccando qui.<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se vuoi puoi vedere una presentazione del saggio stesso qui di seguitoo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"La Grammatica Segreta delle Fiabe\" width=\"720\" height=\"405\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/iiVvpSZjg0E?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il saggio sostiene che molte fiabe seguono uno schema logico in tre fasi:<\/p>\n<p>Situazione Positiva Iniziale (un&#x2019;attesa felice).<\/p>\n<p>L&#x2019;Antagonista interviene, rompendo l&#x2019;attesa e volgendo la trama al negativo (Prima Concessiva).<\/p>\n<p>L&#x2019;Adiuvante (l&#x2019;aiutante) interviene, rompendo la nuova situazione negativa e riportando la trama al positivo (Seconda Concessiva).<br>\nIn pratica, l&rsquo;Antagonista e l&rsquo;Adiuvante sono i &quot;perni&quot; logici che attivano i due principali colpi di scena della fiaba.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[1],"tags":[1062],"class_list":["post-12578","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi","tag-schemalogicosintattico-strutturamacronarrativa-impiantonarrativo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12578"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12578\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}