{"id":12450,"date":"2025-05-02T15:58:04","date_gmt":"2025-05-02T13:58:04","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=12450"},"modified":"2025-05-02T16:23:42","modified_gmt":"2025-05-02T14:23:42","slug":"le-tre-raccoglitrici-di-cicoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2025\/05\/02\/le-tre-raccoglitrici-di-cicoria\/","title":{"rendered":"Le tre raccoglitrici di cicoria"},"content":{"rendered":"<p>Se vuoi ascoltare questa fiaba attraverso la voce di Michele Nero bvai a <a href=\"https:\/\/www.spreaker.com\/episode\/le-tre-raccoglitrici-di-cicoria--65855539\" title=\"\">https:\/\/www.spreaker.com\/episode\/le-tre-raccoglitrici-di-cicoria&#x2013;65855539<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Commento antropologico ed etnografico a &#x201C;Le tre raccoglitrici di cicoria&#x201D; (FIA &#x2013; Fondo Immagini e Arti popolari)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#x2019;immagine de <em>&#x201C;Le tre raccoglitrici di cicoria&#x201D;<\/em>, tratta dal Fondo Immagini e Arti popolari (FIA), si presta a una lettura antropologica ed etnografica ricca e stratificata, in quanto testimonianza visiva di pratiche quotidiane legate alla cultura contadina italiana del Novecento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Contesto antropologico<\/h3>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista antropologico, l&#x2019;immagine ritrae una scena tipica di <strong>economia di sussistenza<\/strong> e <strong>lavoro rurale femminile<\/strong>. La raccolta della cicoria &#x2013; pianta spontanea usata sia per scopi alimentari che terapeutici &#x2013; &#xE8; un&#x2019;attivit&#xE0; che affonda le radici in una sapienza agrosilvopastorale trasmessa oralmente. Le protagoniste sono donne, elemento che sottolinea il ruolo centrale del genere femminile nella gestione delle risorse domestiche e nel mantenimento della cultura materiale, spesso invisibile ma fondamentale nelle comunit&#xE0; rurali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Lettura etnografica<\/h3>\n\n\n\n<p>Da un punto di vista etnografico, la fotografia &#xE8; una <strong>fonte documentaria<\/strong> che consente di cogliere aspetti significativi dello stile di vita contadino:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Abbigliamento<\/strong>: semplice, funzionale, spesso fatto in casa o tramandato, indica l&#x2019;autosufficienza e l&#x2019;adattamento all&#x2019;ambiente.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gestualit&#xE0; e postura<\/strong>: le donne sono chine verso il terreno, gesto che richiama un rapporto diretto con la terra, un sapere empirico e concreto. Il corpo femminile &#xE8; qui mezzo di lavoro, memoria vivente delle tecniche di raccolta.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ambiente<\/strong>: il paesaggio agreste non &#xE8; solo sfondo, ma parte integrante della scena; esso mostra un habitat modellato dalle pratiche agricole tradizionali, che riflette una forma di sostenibilit&#xE0; ante litteram.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Significato culturale<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#x2019;atto del raccogliere cicoria si carica anche di una valenza <strong>simbolica e identitaria<\/strong>: &#xE8; espressione di resilienza, di capacit&#xE0; di trarre nutrimento da ci&#xF2; che la natura offre gratuitamente. Allo stesso tempo, &#xE8; testimonianza di un legame profondo tra territorio, stagionalit&#xE0; e saperi locali, che oggi rischiano di scomparire con la modernizzazione agricola e l&#x2019;omologazione alimentare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#x2019;immagine, nella sua apparente semplicit&#xE0;, si rivela un documento denso di significati: restituisce un frammento di vita quotidiana che parla di <strong>cultura, <a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&agrave;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&agrave;&rdquo; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&rsquo;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; l&rsquo;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &egrave; chi&rdquo; e di mantenerne la continuit&agrave; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. Non &egrave; solo un contenuto psicologico, ma un effetto di configurazioni narrative, spaziali, discorsive (nome, corpo, posizione nello spazio domestico, relazioni), che possono entrare in crisi producendo problemi di identit&agrave;\/identificabilit&agrave;.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva antropologica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; un processo dinamico di definizione di s&eacute; e degli altri, attraverso appartenenze (famiglia, paese, etnia, nazione) e confini simbolici che separano &amp;quot;noi&rdquo; da &amp;quot;loro&rdquo;. Comprende dimensioni personali e collettive: si costruisce narrativamente, attraverso pratiche, memorie, luoghi, e pu&ograve; essere oggetto di conflitto, negoziazione, ridefinizione continua, pi&ugrave; che una sostanza fissa o essenza immutabile.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12656,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/identita\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>identit&agrave;<\/a>, genere e territorio<\/strong>. In chiave antropologica, le tre raccoglitrici non sono solo figure del passato, ma <strong>custodi di un sapere incarnato<\/strong> che merita di essere riconosciuto, studiato e, dove possibile, trasmesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Vuoi che lo adatti per una presentazione orale o un saggio scritto?<\/p>\n\n\n\n<p>4o<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fiaba narra di una madre povera con tre figlie, costrette a raccogliere cicoria per sopravvivere. Durante la raccolta, la figlia maggiore, Teresa, scopre una botola che conduce alla dimora di un Drago. Il Drago le promette matrimonio a condizione che mangi una mano umana. Teresa finge di mangiarla ma viene scoperta e decapitata. La stessa sorte tocca alla seconda sorella, Concetta. La pi&ugrave; giovane, Mariuzza, invece, dimostra astuzia: finge di mangiare un piede umano, ma lo nasconde sulla pancia. Quando il Drago interroga il piede, questo risponde di essere &quot;sulla pancia di Mariuzza&quot;, ingannando cos&igrave; il Drago. Mariuzza riesce a scoprire il punto debole del Drago e lo uccide, riportando in vita le sorelle e altri nobili decapitati grazie a un unguento magico. Alla fine, le tre sorelle sposano tre re. <\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[1],"tags":[563,755,677,561,735,753,757,162,751,749],"class_list":["post-12450","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi","tag-antropologia","tag-astuziafemminile","tag-etnografia","tag-fiabeitaliane","tag-tradizionepopolare","tag-barbablu","tag-culturacontadina","tag-drago","tag-fiabecalabresi","tag-italocalvino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12450","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12450"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12450\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12450"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12450"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12450"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}