{"id":12387,"date":"2025-01-25T10:21:59","date_gmt":"2025-01-25T09:21:59","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=12387"},"modified":"2025-01-26T15:24:35","modified_gmt":"2025-01-26T14:24:35","slug":"la-fata-e-il-minatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2025\/01\/25\/la-fata-e-il-minatore\/","title":{"rendered":"La fata e il minatore &#8211; Leggenda della &#8220;Tana che urla&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Forse conoscete gi&#xE0; questa bella leggenda che vi segnaliamo seguita da un breve commento con alcune indicazioni bibliografiche sull&#x2019;argomento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo proposto &#xE8; stato pubblicato nel sito <a href=\"https:\/\/lnx.buffardello.it\/attivita\/progetti\/volaschio-project\/intro-volasco-leggede\/volasco-leggende\/la-fata-e-il-minatore\/\">https:\/\/lnx.buffardello.it\/attivita\/progetti\/volaschio-project\/intro-volasco-leggede\/volasco-leggende\/la-fata-e-il-minatore\/<\/a> dell&#x2019;associazione Buffardello Team e proviene da Fornovolasco nel comune di fabbriche di Vergemoli (LU).<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco il testo:<\/p>\n\n\n\n<p><em>La fata e il minatore<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un giorno un giovane minatore di Fornovolasco, passando davanti alla Tana che Urla, ud&#xEC; un canto melodioso e soave. Aveva sentito dire che l&#xE0; in fondo vi abitavano le fate, ma fino a quel momento non ci aveva creduto. Rimase a lungo a sentire quei canti e nei giorni seguenti vi ritorn&#xF2; puntualmente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Una mattina d&#x2019;estate mentre si recava a lavorare, volle passare davanti alla grotta per poter dare un&#x2019;occhiata all&#x2019;interno, usando la sua lampada ad acetilene. Quale fu la sua sorpresa quando vide una bellissima fanciulla avvolta in un vestito leggero, intenta a ricamare con del filo d&#x2019;oro una tunica dai colori sgargianti. Il minatore tent&#xF2; di avvicinarsi, ma ella sprofond&#xF2; nel buio, come una spirale di fumo. Per giorni e giorni l&#x2019;uomo pass&#xF2; davanti alla grotta, ma le voci melodiose e la giovane fata erano scomparse.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L&#x2019;estate pass&#xF2; e con l&#x2019;arrivo dell&#x2019;inverno, il giovane minatore rimaneva per lunghe ore nella sua fucina a lavorare il ferro e a pensare all&#x2019;incontro che aveva avuto quella mattina d&#x2019;estate nella grotta. Divenne triste, perse interesse al suo lavoro, e si ammal&#xF2;. Nessun dottore e nessuna medicina sembravano avere effetto sulla sua malattia. Una notte, mentre gi&#xF9; dalla Pania scendeva un vento gelido, il minatore ud&#xEC; battere alla sua porta. Apr&#xEC; e trov&#xF2; un cesto colmo di erbe e fiori che crescono soltanto durante l&#x2019;estate. Allora cap&#xEC; chi poteva aver portato fino alla sua casa quel cesto, e usc&#xEC; verso la grotta correndo nella neve che cadeva fitta fitta. Riusc&#xEC; a vedere la fata fuori dalla spelonca, le confess&#xF2; il suo amore e le disse che avrebbe dato ogni cosa per poter stare con lei.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ma la fata gli rispose che non era possibile e che se avesse mangiato quelle erbe sarebbe guarito e l&#x2019;avrebbe dimenticata per sempre. Ma il giovane insisteva; allora la fata lo avvert&#xEC; che se l&#x2019;avesse seguita in fondo alla grotta non sarebbe pi&#xF9; potuto tornare alla luce del giorno, detto questo, si allontan&#xF2; nell&#x2019;oscurit&#xE0;. Il minatore le corse dietro, ma all&#x2019;improvviso le pareti della montagna si mossero e lo inghiottirono. Oggi, dal profondo della grotta si sentono ancora le voci delle fate e ogni tanto qualche colpo di piccone.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E&#x2019; il giovane minatore che cerca pepite d&#x2019;oro per poter fare preziosi gioielli alle sue fate.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ed ecco alcuni temi presenti:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La fata e il minatore: un&#x2019;analisi antropologica approfondita<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il racconto popolare de &ldquo;La fata e il minatore&rdquo; rappresenta un affascinante esempio di narrazione folklorica che intreccia elementi simbolici, culturali e sociali. Ambientato nella suggestiva cornice di Fornovolasco, esso offre uno spaccato sul rapporto tra l&rsquo;uomo e il soprannaturale, sulla percezione della natura come entit&agrave; sacra e sul ruolo delle storie nella costruzione dell&rsquo;<a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&agrave;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&agrave;&rdquo; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&rsquo;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; l&rsquo;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &egrave; chi&rdquo; e di mantenerne la continuit&agrave; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. Non &egrave; solo un contenuto psicologico, ma un effetto di configurazioni narrative, spaziali, discorsive (nome, corpo, posizione nello spazio domestico, relazioni), che possono entrare in crisi producendo problemi di identit&agrave;\/identificabilit&agrave;.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva antropologica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; un processo dinamico di definizione di s&eacute; e degli altri, attraverso appartenenze (famiglia, paese, etnia, nazione) e confini simbolici che separano &amp;quot;noi&rdquo; da &amp;quot;loro&rdquo;. Comprende dimensioni personali e collettive: si costruisce narrativamente, attraverso pratiche, memorie, luoghi, e pu&ograve; essere oggetto di conflitto, negoziazione, ridefinizione continua, pi&ugrave; che una sostanza fissa o essenza immutabile.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12656,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/identita\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>identit&agrave;<\/a> collettiva. In questo saggio, esploreremo in modo approfondito i molteplici livelli di significato del racconto, suddividendolo in cinque sezioni principali: il contesto geografico e culturale, il simbolismo della grotta e della fata, la dialettica tra desiderio e limite, la funzione sociale del racconto e, infine, un confronto con altre tradizioni folkloriche europee. La bibliografia, posta a conclusione, fornir&agrave; strumenti utili per ulteriori approfondimenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1. Contesto geografico e culturale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fornovolasco &#xE8; una piccola localit&#xE0; situata nella regione montuosa della Garfagnana, in Toscana. Questo territorio, caratterizzato da paesaggi aspri e ricchi di grotte, ha storicamente influenzato l&#x2019;immaginario collettivo delle comunit&#xE0; locali. La &#x201C;Tana che Urla&#x201D;, citata nel racconto, non &#xE8; solo un elemento scenografico, ma un topos narrativo che incarna la natura misteriosa e insondabile delle montagne. Le grotte, spesso percepite come ingressi a mondi altri, simboleggiano il confine tra il conosciuto e l&#x2019;ignoto, un tema ricorrente nella mitologia e nel folklore di molte culture.<\/p>\n\n\n\n<p>La cultura contadina e mineraria della Garfagnana ha profondamente plasmato le storie tramandate oralmente. In una societ&#xE0; basata su un rapporto intimo con la natura, i racconti di fate, spiriti e altre entit&#xE0; sovrannaturali fungono da metafore per esprimere timori, desideri e credenze legati alla vita quotidiana. La figura del minatore, protagonista della storia, rappresenta l&#x2019;uomo che sfida l&#x2019;oscurit&#xE0; e il pericolo per estrarre le risorse necessarie alla sopravvivenza, un tema che si intreccia con la ricerca spirituale e la trasgressione dei limiti imposti dalla natura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2. Il simbolismo della grotta e della fata<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La grotta &#x2013; la &#x201C;Tana che Urla&#x201D; &#x2013; &#xE8; un luogo di transizione, una soglia tra il mondo umano e quello soprannaturale. La sua denominazione evoca una dimensione acustica che amplifica il senso di mistero: il canto melodioso delle fate si contrappone al suono inquietante del vento che urla. Questa dualit&#xE0; sonora riflette la natura ambivalente del luogo, al contempo affascinante e minaccioso.<\/p>\n\n\n\n<p>La fata, descritta come una figura di straordinaria bellezza, &#xE8; un archetipo che unisce elementi di attrazione e pericolo. Nel folklore europeo, le fate spesso rappresentano forze naturali incarnate, portatrici di doni ma anche di insidie per chi tenta di avvicinarsi troppo. La tunica ricamata con fili d&#x2019;oro, menzionata nel racconto, &#xE8; un simbolo di ricchezza e potere, ma anche di una dimensione inaccessibile all&#x2019;uomo comune. Il gesto della fata che scompare nella grotta quando il minatore tenta di avvicinarsi suggerisce l&#x2019;impossibilit&#xE0; di possedere ci&#xF2; che appartiene al regno del soprannaturale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>3. Desiderio e limite: una dialettica universale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il racconto sviluppa una potente dialettica tra il desiderio umano e i limiti imposti dalla natura e dal soprannaturale. Il minatore, attratto dalla bellezza della fata, incarna il desiderio di trascendere la propria condizione mortale e di accedere a una dimensione superiore. Tuttavia, la fata lo avverte dei pericoli: seguirla significa abbandonare per sempre il mondo della luce e della quotidianit&#xE0;.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo tema &#xE8; ricorrente nelle tradizioni folkloriche, dove l&#x2019;interazione con il soprannaturale comporta sempre un prezzo. La scelta del minatore di seguire la fata nella grotta pu&#xF2; essere interpretata come un atto di hybris, una trasgressione dei limiti umani che conduce alla sua trasformazione definitiva. Il suo destino &#x2013; rimanere per sempre nel mondo sotterraneo &#x2013; rappresenta una forma di punizione, ma anche una nuova forma di esistenza, in cui egli diventa parte integrante del regno delle fate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>4. Funzione sociale del racconto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#x201C;La fata e il minatore&#x201D; non &#xE8; solo una storia di intrattenimento, ma svolge importanti funzioni sociali e pedagogiche. In primo luogo, il racconto funge da monito, insegnando a rispettare i limiti imposti dalla natura e dalle tradizioni. La figura del minatore, che sfida il soprannaturale e ne subisce le conseguenze, invita a riflettere sui pericoli dell&#x2019;ambizione eccessiva e della curiosit&#xE0; incontrollata.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, la narrazione rafforza l&rsquo;<a class=\"glossaryLink\"  aria-describedby=\"tt\"  data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&agrave;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&agrave;&rdquo; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&rsquo;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; l&rsquo;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &egrave; chi&rdquo; e di mantenerne la continuit&agrave; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. Non &egrave; solo un contenuto psicologico, ma un effetto di configurazioni narrative, spaziali, discorsive (nome, corpo, posizione nello spazio domestico, relazioni), che possono entrare in crisi producendo problemi di identit&agrave;\/identificabilit&agrave;.&#8203;&#8203;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva antropologica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&agrave; &egrave; un processo dinamico di definizione di s&eacute; e degli altri, attraverso appartenenze (famiglia, paese, etnia, nazione) e confini simbolici che separano &amp;quot;noi&rdquo; da &amp;quot;loro&rdquo;. Comprende dimensioni personali e collettive: si costruisce narrativamente, attraverso pratiche, memorie, luoghi, e pu&ograve; essere oggetto di conflitto, negoziazione, ridefinizione continua, pi&ugrave; che una sostanza fissa o essenza immutabile.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12656,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\"  href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/identita\/\"  data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]'  tabindex='0' role='link'>identit&agrave;<\/a> collettiva della comunit&agrave; di Fornovolasco. Attraverso la trasmissione orale, essa perpetua un senso di appartenenza al territorio e alle sue peculiarit&agrave;. La grotta, le fate e il minatore diventano simboli di una memoria condivisa, che collega le generazioni passate, presenti e future.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>5. Confronto con altre tradizioni folkloriche europee<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il tema del rapporto tra uomo e soprannaturale &#xE8; comune a molte tradizioni folkloriche europee. Ad esempio, nelle leggende irlandesi, le fate (o Sidhe) sono spesso descritte come esseri che abitano colline e grotte, e l&#x2019;interazione con loro comporta sempre un rischio. Similmente, nelle fiabe germaniche, il mondo sotterraneo &#xE8; spesso associato a ricchezze nascoste e a prove iniziatiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Un elemento distintivo del racconto di Fornovolasco &#xE8; l&#x2019;importanza attribuita al ciclo delle stagioni, simboleggiato dalle erbe estive che curano il minatore. Questo dettaglio sottolinea il legame profondo tra la narrazione e il contesto naturale della Garfagnana, distinguendolo da altre tradizioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#x201C;La fata e il minatore&#x201D; &#xE8; un racconto che, pur nella sua semplicit&#xE0;, racchiude temi universali e senza tempo. Attraverso il simbolismo della grotta, della fata e del minatore, esso esplora la complessa relazione tra uomo, natura e soprannaturale, offrendo una riflessione profonda sui limiti dell&#x2019;esistenza umana. La sua funzione pedagogica e identitaria lo rende un elemento prezioso del patrimonio culturale di Fornovolasco e della Garfagnana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bibliografia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li>Campbell, Joseph. <em>The Hero with a Thousand Faces<\/em>. Princeton University Press, 1949.<\/li>\n\n\n\n<li>Eliade, Mircea. <em>Il sacro e il profano<\/em>. Bollati Boringhieri, 1957.<\/li>\n\n\n\n<li>Ginzburg, Carlo. <em>I Benandanti<\/em>. Einaudi, 1966.<\/li>\n\n\n\n<li>Propp, Vladimir. <em>Morfologia della fiaba<\/em>. Einaudi, 1928.<\/li>\n\n\n\n<li>Zipes, Jack. <em>Fairy Tales and the Art of Subversion<\/em>. Routledge, 1983.<\/li>\n\n\n\n<li>De Martino, Ernesto. <em>Morte e pianto rituale nel mondo antico<\/em>. Bollati Boringhieri, 1958.<\/li>\n\n\n\n<li>L&#xE9;vi-Strauss, Claude. <em>Mito e significato<\/em>. Il Saggiatore, 1978.<\/li>\n\n\n\n<li>Thompson, Stith. <em>Motif-Index of Folk-Literature<\/em>. Indiana University Press, 1932.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il saggio analizza il racconto popolare &quot;La fata e il minatore&quot; esplorandone i temi principali: il simbolismo della grotta e della fata come soglia tra umano e soprannaturale, la dialettica tra desiderio e limite, e la funzione sociale della narrazione. Colloca la storia nel contesto culturale e geografico di Fornovolasco, evidenziando come il folklore rifletta l&rsquo;<a class=\"glossaryLink\" aria-describedby=\"tt\" data-cmtooltip=\"&lt;div class=glossaryItemTitle&gt;Identit&#xE0;&lt;\/div&gt;&lt;div class=glossaryItemBody&gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;In senso semiotico e antropologico, &amp;quot;identit&#xE0;&#x201D; indica il modo in cui un soggetto (persona, gruppo, luogo) viene reso riconoscibile e distinto all&#x2019;interno di un sistema di segni e di relazioni sociali.&#x200B;&#x200B;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva semiotica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&#xE0; &#xE8; l&#x2019;insieme delle caratteristiche che permettono di identificare &amp;quot;chi &#xE8; chi&#x201D; e di mantenerne la continuit&#xE0; nel tempo e nello spazio, distinguendo un soggetto da altri soggetti sulla base di tratti riconoscibili. Non &#xE8; solo un contenuto psicologico, ma un effetto di configurazioni narrative, spaziali, discorsive (nome, corpo, posizione nello spazio domestico, relazioni), che possono entrare in crisi producendo problemi di identit&#xE0;\/identificabilit&#xE0;.&#x200B;&#x200B;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;strong&amp;gt;In prospettiva antropologica&amp;lt;\/strong&amp;gt;&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:paragraph --&amp;gt;Identit&#xE0; &#xE8; un processo dinamico di definizione di s&#xE9; e degli altri, attraverso appartenenze (famiglia, paese, etnia, nazione) e confini simbolici che separano &amp;quot;noi&#x201D; da &amp;quot;loro&#x201D;. Comprende dimensioni personali e collettive: si costruisce narrativamente, attraverso pratiche, memorie, luoghi, e pu&#xF2; essere oggetto di conflitto, negoziazione, ridefinizione continua, pi&#xF9; che una sostanza fissa o essenza immutabile.&amp;lt;br\/&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:paragraph --&amp;gt;&amp;lt;!-- wp:image {&amp;quot;id&amp;quot;:12656,&amp;quot;sizeSlug&amp;quot;:&amp;quot;full&amp;quot;,&amp;quot;linkDestination&amp;quot;:&amp;quot;none&amp;quot;} --&amp;gt;&amp;lt;figure class=&amp;quot;wp-block-image size-full&amp;quot;&amp;gt;&amp;lt;\/figure&amp;gt;&amp;lt;!-- \/wp:image --&amp;gt;&lt;\/div&gt;\" href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/glossario\/identita\/\" data-gt-translate-attributes='[{\"attribute\":\"data-cmtooltip\", \"format\":\"html\"}]' tabindex=\"0\" role=\"link\">identit&#xE0;<\/a> collettiva e le credenze locali. Infine, confronta il racconto con altre tradizioni europee, sottolineandone l&#x2019;unicit&#xE0; legata al ciclo naturale delle stagioni.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[97,1],"tags":[],"class_list":["post-12387","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-contributi","category-eventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12387"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12387\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}