{"id":11571,"date":"2023-05-28T18:52:50","date_gmt":"2023-05-28T16:52:50","guid":{"rendered":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/?p=6794"},"modified":"2025-07-24T11:39:22","modified_gmt":"2025-07-24T09:39:22","slug":"a-proposito-di-una-tradizione-garfagnina-marchio-e-il-serpente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/blog\/2023\/05\/28\/a-proposito-di-una-tradizione-garfagnina-marchio-e-il-serpente\/","title":{"rendered":"A proposito di una tradizione garfagnina: Marchi\u00f2 e il serpente\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>di Umberto Bertolini e Alberto Borghini<\/p>\n\n\n\n<p>Gli estratti da &#x201C;Marchio-Metafora-1.pdf&#x201D; esplorano la <strong>tradizione folkloristica garfagnina<\/strong> incentrata sulla figura di <strong>Marchi&#xF2;<\/strong>, un avvocato del XIX secolo associato a un <strong>serpente<\/strong>. Questo documento analizza il <strong>rapporto tra Marchi&#xF2; e il serpente<\/strong> attraverso tre momenti retorici principali: la <strong>metonimia<\/strong>, dove il serpente &#xE8; una presenza vicina ma distinta dal personaggio; il <strong>parallelismo<\/strong>, in cui la morte di uno &#xE8; collegata alla morte dell&#x2019;altro; e la <strong>metafora<\/strong>, dove Marchi&#xF2; si trasforma direttamente nel serpente. La narrazione include varie <strong>testimonianze orali<\/strong> che descrivono Marchi&#xF2; come una figura avida che teneva il serpente, spesso addomesticato o persino in casa, e come la sua morte fosse seguita da quella dell&#x2019;animale. Infine, il testo suggerisce che il serpente possa essere interpretato come un <strong>basilisco<\/strong> o una creatura simile, evidenziando il ricco <strong>immaginario folklorico<\/strong> della regione.<\/p>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Marchio-Metafora-1.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di Marchio-Metafora-1.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-24049c91-f4f5-40b5-a37c-bf4f7b939f38\" href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Marchio-Metafora-1.pdf\">Marchio-Metafora-1<\/a><a href=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/Marchio-Metafora-1.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-24049c91-f4f5-40b5-a37c-bf4f7b939f38\">Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<p>Di seguito due approfondimenti, uno audio ed uno che risponde alla domanda: Come si evolve il rapporto tra Marchi&#xF2; e il serpente nelle diverse narrazioni?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-audio\"><audio controls src=\"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Marchio-and-the-Serpent_-A-Garfagnana-Folk-Tale.mp3\"><\/audio><\/figure>\n\n\n\n<p>Come si evolve il rapporto tra Marchi&#xF2; e il serpente nelle diverse narrazioni?<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto tra Domenico Marchi&#xF2; e il serpente, nelle diverse narrazioni folkloriche, si evolve attraverso tre momenti retoricamente correlati, che possono essere intesi come un crescendo nel legame tra il personaggio e l&#x2019;animale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco come si articola questa evoluzione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Relazione di vicinanza e distinzione (Metonimia)<\/strong>:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Inizialmente, il rapporto &#xE8; descritto come una <strong>cura quotidiana<\/strong> da parte di Marchi&#xF2; nei confronti del serpente. Marchi&#xF2; gli portava cibo ogni giorno, come pappa di latte con pane, spesso sulle rive del fiume Serchio o in un&#x2019;area specifica chiamata l&#x2019;Aiara.<\/li>\n\n\n\n<li>Il serpente &#xE8; presentato come un animale ammaestrato, che rispondeva a Marchi&#xF2;, venendo a mangiare dalla sua mano o presentandosi al suo fischio. Questa relazione, descritta come un affiatamento e amicizia tra l&#x2019;uomo e l&#x2019;animale, and&#xF2; avanti per anni.<\/li>\n\n\n\n<li>In alcune versioni, il serpente era addirittura custodito nella casa stessa di Marchi&#xF2;, e lui ci parlava.<\/li>\n\n\n\n<li>Questo primo momento enfatizza una relazione di &#x201C;vicinanza&#x201D; dove il &#x201C;soggetto del negativo&#x201D; (Marchi&#xF2;) e l&#x2019;entit&#xE0; &#x201C;fantastica&#x201D; (il serpente) sono correlate ma rimangono distinte. Alcune fonti suggeriscono che Marchi&#xF2; fosse un farmacista con la passione per lo studio dei serpenti, e che avesse cresciuto un serpente di nome Gigli da piccolo, rendendo l&#x2019;inizio della storia una &#x201C;realt&#xE0;&#x201D; prima delle aggiunte fantastiche.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rapporto di parallelismo (Doppio)<\/strong>:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>In una fase successiva della narrazione, Marchi&#xF2; e il serpente appaiono come <strong>doppi l&#x2019;uno dell&#x2019;altro<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Questo &#xE8; evidenziato dal fatto che alla morte di uno corrisponde la morte dell&#x2019;altro. In diverse varianti, quando il serpente viene ucciso dal contadino, Marchi&#xF2; muore &#x201C;dopo poco&#x201D; o di &#x201C;dispiacere&#x201D;. Allo stesso modo, quando Marchi&#xF2; muore, il serpente (e talvolta anche un rospo che Marchi&#xF2; accudiva in inverno) non viene pi&#xF9; visto o viene trovato morto.<\/li>\n\n\n\n<li>La presenza del serpente (e talvolta del rospo) sulla lapide di Marchi&#xF2; nel cimitero di San Donnino o nella tomba rinforza questo legame parallelo.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Identificazione metamorfica (Metafora)<\/strong>:\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il momento retoricamente pi&#xF9; &#x201C;forte&#x201D; &#xE8; l&#x2019;identificazione, dove il personaggio stesso <strong>si trasforma nel serpente<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>In queste versioni, dopo la morte di Marchi&#xF2;, il suo cadavere scompare, e al suo posto nella cassa o nella tomba viene trovato un serpente. Si dice che il serpente fosse in realt&#xE0; Marchi&#xF2; stesso, reincarnato o trasformato, e che lo si vedesse in giro per il paese.<\/li>\n\n\n\n<li>Alcune narrazioni aggiungono elementi di fantasia, come il serpente diabolico e volante che avrebbe portato via il corpo dell&#x2019;uomo, o la connessione del serpente con una grotta dove era nascosto un tesoro. Questo terzo momento configura una &#x201C;convergenza metamorfica&#x201D; o &#x201C;metaforica&#x201D; tra il personaggio negativo e l&#x2019;entit&#xE0; fantastica, con il serpente che diventa il significante diretto del soggetto del negativo.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In sintesi, il rapporto tra Marchi&#xF2; e il serpente evolve da una semplice interazione e cura, a un parallelismo nelle loro sorti, fino a una completa identificazione e trasformazione, riflettendo una &#x201C;grammatica del simbolico&#x201D; nell&#x2019;immaginario folklorico. Inoltre, il serpente &#xE8; spesso associato al diavolo, suggerendo che Marchi&#xF2; avesse fatto un patto, vendendo la sua anima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Umberto Bertolini e Alberto Borghini Gli estratti da &#x201C;Marchio-Metafora-1.pdf&#x201D; esplorano la tradizione folkloristica garfagnina incentrata sulla figura di Marchi&#xF2;,&#x2026;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"_themeisle_gutenberg_block_has_review":false,"h5ap_radio_sources":[],"_tbt_post_transparent":"","_tbt_post_title":"","_tbt_post_layout":"","_tbt_post_sidebar_id":"","_tbt_post_content_style":"","_tbt_post_vertical_padding":"","_tbt_post_feature":"","_tbt_post_feature_position":"","_tbt_post_header":false,"_tbt_post_footer":false},"categories":[1,443,84],"tags":[],"class_list":["post-11571","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi","category-saggi_container","category-saggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11571"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11571\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/museoimmaginario.net\/immaginario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}